TEATRO VASCELLO - Proposte per le scuole

 

 

PROPOSTE PER LE SCUOLE SUPERIORI

STAGIONE TEATRALE 2017/2018

 

LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRÍA

DAL ROMANZO DI DACIA MARAINI

con RAFFAELLA AZIM

e Francesca Conte

luci Giorgio Neri

scene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza

regia Daniela Ardini

produzione Lunaria Teatro

Lo spettacolo utilizza un interprete L.I.S. Lingua Italiana dei Segni

per rivolgersi anche alle persone ipoudenti

si ringrazia Luigi Piccolo (Sartoria Farani) per i costumi

 

Fin dalle sue prime pagine il romanzo di Dacia Maraini, vincitore nel 1990 del Premio Campiello, immerge il lettore nel clima cupo e pieno di contraddizioni della Sicilia del Settecento. Mentre in Europa trionfa il Secolo dei Lumi, a Palermo, in un tempo scandito da impiccagioni, autodafé, matrimoni d’interesse e monacazioni, si consuma la vicenda di Marianna, della nobile famiglia degli Ucrìa. “Sposare, figliare, fare sposare le figlie, farle figliare, e fare in modo che le figlie sposate facciano figliare le loro figlie che a loro volta si sposino e figlino…”, è questo il motto della discendenza Ucrìa, che in questo modo è riuscita ad imparentarsi per via femminile con le più grandi famiglie palermitane. Marianna, costretta ad andare in sposa a soli tredici anni a suo zio, investita “con rimproveri e proverbi” quando osa sottrarsi al suo ruolo di moglie, sembra all’inizio destinata alla medesima sorte. Lei è però diversa, sordomuta, ma proprio da questa menomazione trarrà la forza per elevarsi al di sopra della chiusura e della meschinità che la circonda.

Dacia Maraini è una scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana. Tra i premi vinti, oltre al Premio Cimitile, Campiello e Strega, c'è anche il Premio Pinuccio Tatarella.

 

Così la critica: 

Vi è una assoluta fedeltà (al romanzo) senza alcuna fedeltà di tipo naturalistico o mimetico. C’è nello spettacolo di Ardini e di Azim una raffinatezza d’altri tempi. Si potrebbe dire che vi è, del romanzo, una distillazione: un concentrato tematico e formale…. C’è Raffaella Azim che questa storia la racconta….. pensandola, come la pensasse, stravolgendola con gli accenti più diversi, rendendola rabbiosamente espressiva, fino a disegnare un quadro dolorosamente espressionista. Franco Cordelli

“…il monologo interiore interpretato da Raffaella Azim e diretto da Daniela Ardini spreme e distilla il succo del romanzo senza togliere nulla all’affresco sociale. 

Un concerto di passione implosa e lacerante con pochi ma essenziali elementi scenici. La presenza discreta di un interprete che, in un angolo della scena, traduce con i gesti le parole della protagonista sorda e muta per gli spettatori non udenti, è al tempo stesso un atto dovuto e un’idea registica che aiuta tutti a capire meglio il personaggio” Il secolo XIX

“La regia di Daniela Ardini, fidandosi della scrittura lineare e controllata dell’autrice, allo stesso modo ha creduto nella forza attoriale di Raffaella Azim, consegnandole i tanti personaggi assai ben definiti drammaturgicamente e da lei restituiti in maniera esemplare. La Azim è padrona della scena per un’ora filata, affiancata da un interprete della lingua italiana dei segni e da Francesca Conte nel ruolo della serva Fila.“ La Repubblica

 

Teatro del Loto Libero Opificio Teatrale Occidentale

La locandiera

di Carlo Goldoni

con Silvia Gallerano, Claudio Botosso, Giorgio Careccia, Andrea Ortis, Chiara Cavalieri, Eva Sabelli, Diego Florio, Giulio Maroncelli, Pierdomenico Simone

scene Lara Carissimi e Michelangelo Tomaro

costumi Martina Eschini

disegno luci Daniele Passeri

direttore di scena Fabrizio Russo

fonico e elettricista Gianmaria Spina

adattamento e regia di Stefano Sabelli

 

Silvia Gallerano è Mirandolina, una locandiera combattuta fra tradizione e femminilità emancipata, moderna e sensuale, abile ma priva delle leziosità connaturate in genere al ruolo. Intorno a lei, mentre la radio trasmette mambo d’epoca e standard di Gleen Miller, un’umanità border-line, composta da incalliti giocatori d’azzardo, debosciati melomani, balordi dandy e subrettine da ultimo spettacolo intonano arie operistiche o evergreen del Trio Lescano e Rabbagliati.

 

 

PROPOSTE PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIE

STAGIONE TEATRALE 2017/2018

 

Col naso all’insù 

 

da un’idea di Giorgio Rossi

una creazione di Giorgio Rossi, Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti

percorso drammaturgico Nadia Terranova

interpreti Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti

costumi Roberta Vacchetta

illustrazioni e scenografie Francesco Manenti

una produzione Associazione Sosta Palmizi con il supporto di MIBACT e Regione Toscana

con il sostegno di Armunia

 

I genitori sono esseri straordinari, che accompagnano amorevolmente i loro piccoli nella vita, ma che allo stesso tempo impongono divieti e regole alle volte incomprensibili agli occhi dei bambini.

Sono buffi, giocosi, accoglienti, ma anche arrabbiati, nervosi, assenti. I bambini, col naso all’insù, li osservano. Col naso all’insù è piuttosto un libero gioco in cui le diverse qualità emozionali e caratteristiche comportamentali dei genitori diventano spunto per creare un momento spettacolare. Per divertire, stupire, ma anche far riflettere. Un tentativo, anche, di liberare una diversa visione delle Mamme e dei Papà.

video integrale https://vimeo.com/196427331 pass genitori  

video promo https://vimeo.com/200800532 

Età consigliata: 4-10 anni genere teatro danza

 

Peter Pan

da James Matthew Barrie 

adattamento di Valerio Russo

con 

Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo, Chiara Mancuso, 

Marco Ferrari, Valerio Russo, Pierfrancesco Scannavino

canzoni originali  Claudio Corona

scene e costumi Clelia Catalano

regia 

Maurizio Lombardi

 

La Compagnia dei giovani del Teatro Vascello, adatta in modo originale la fiaba di J. M. Barrie divertendosi ad introdurre speciali effetti scenografici per rendere più suggestiva ed avvincente la storia, rendendo la trama più efficace e divertente. Lo spettacolo si avvale di coreografie e canzoni che gli attori eseguono dal vivo. La regia fresca e nuova permette di coinvolgere non solo i bambini ma anche gli adulti in un divertimento teatrale assicurato.

Link video:https://youtu.be/bAaDgvhMuLM 

Età consigliata: dai 4 anni

 

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Cap 00152 Monteverde Roma

www.teatrovascello.it

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