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Cosmonauta

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:



    È il 1957, la cagnetta Laika è stata appena mandata nello spazio dai sovietici, Luciana ha nove anni e sul più bello scappa dalla cerimonia della comunione: "Io là non ci torno perché sono comunista!". È stato suo fratello più grande a trasmetterle la passione per la politica: un ragazzo strano, Arturo, che vive in un mondo tutto suo, forse per colpa delle medicine che prende per l'epilessia ... è fissato con l'Unione Sovietica e soprattutto con la corsa allo spazio, tanto che parla solo di quello, e crescendo Luciana comincia a vergognarsi di questo fratellone un po' bizzarro. In famiglia poi, la ragazza non fa altro che litigare: Luciana non sopporta il patrigno, la sua casa, i suoi soldi, e il modo in cui cerca di farle da padre.

    A quindici anni Luciana è già entrata a far parte del circolo della FIGC locale, nella sezione che frequentava suo padre, morto ormai da tanto tempo e che tutti ricordano come un "vero comunista". Con i giovani compagni di partito Luciana vive i suoi primi amori e i suoi primi tradimenti, combinando guai a più non posso ... La verità però è che nel 1963, anche fra comunisti, avere più di un fidanzato e rubare il ragazzo a una compagna sono cose che non si fanno, e Luciana è troppo aggressiva, troppo impulsiva, troppo spregiudicata. Quando riceverà la condanna da parte dei compagni adulti della sezione, suo fratello non sarà più accanto a lei come quando erano piccoli per sostenerla e consolarla. Allora Luciana, come Valentina Tereshkova, la prima donna cosmonauta, dovrà fare tutto da sé.
  • Genere: Drammatico
  • Regia: SUSANNA NICCHIARELLI
  • Distribuzione: FANDANGO
  • Produzione: FANDANGO in collaborazione con RAI CINEMA
  • Data di uscita al cinema: 2009
  • Durata: 85 minuti
  • Sceneggiatura: SUSANNA NICCHIARELLI, TERESA CIABATTI
  • Direttore della Fotografia: GHERARDO GOSSI
  • Montaggio: STEFANO CRAVERO
  • Scenografia: ALESSANDRO VANNUCCI
  • Costumi: FRANCESCA CASCIELLO
  • Attori: CLAUDIA PANDOLFI, SERGIO RUBINI, MIRIANA RASCHILLA’, PIETRO DEL GIUDICE, MICHELANGELO CIMINALE, VALENTINO CAMPITELLI, SUSANNA NICCHIARELLI, ANGELO ORLANDO
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado
  • Approfondimenti:


    Recensione di Italo Spada

     Fine anni Cinquanta e inizio anni Sessanta: gli anni della guerra fredda e di una gara senza precedenti tra USA e URSS per contendersi il primato nello spazio. In Italia si combattevano altre battaglie che mettevano in crisi gli adulti ed entusiasmavano i giovani. Su tutte, l'adesione a ideologie politiche: Democrazia Cristiana, Partito Comunista, o Partito Socialista; centro, o sinistra; pro, o contro il comunismo; nelle sezioni dei partiti davanti alla TV in bianco e nero, o sul terrazzo di casa a guardare le stelle? Altri tempi che l'accelerazione della tecnologia ha reso più lontani dei reali 50/60 anni trascorsi.

    Tempi riesumati con sottile ironia in Cosmonauta, una "favola senza tempo" che a Venezia ha avuto i suoi estimatori non solo tra coloro che quella stagione l'hanno vissuta, ma anche tra i giovani i quali, probabilmente, si sono interessati più alle vicende affettive ai personaggi loro coetanei che alle rievocazioni storico-politiche. "L'epoca nella quale è ambientato il film - dice la regista - è un'epoca finita, dimenticata: le passioni politiche che l'animavano sono svanite, sono scomparsi i luoghi in cui queste passioni venivano vissute e condivise, è addirittura scomparsa una delle due nazioni che si contendeva con gli Stati Uniti il primato mondiale; parlare di "corsa allo spazio" oramai non significa più nulla, e la gente ha cominciato anche a dimenticare i nomi di quei primi cosmonauti che allora si credeva avrebbero lasciato una traccia indelebile per le generazioni future."

    E' in questa epoca così vicina e così lontana che facciamo conoscenza di una bambina di 9 anni (Luciana) che contesta la sua prima comunione - "il più bel giorno della vita" per le sue amichette - scappando via dalla chiesa con l'abito di cerimonia addosso e andandosi a rinchiudere nel bagno di casa. Alla mamma vedova, che la implora di aprire la porta e di ritornare da dove è fuggita, risponde: "Io lì non ci torno perché sono comunista!".

    Fatta la conoscenza del tipino, appare logico vederlo sei anni dopo nella sezione comunista a discutere di politica con i maschi. Sulle orme del padre, attivista nella sezione del Trullo a Roma, in combutta con Arturo, il fratello epilettico e con la passione delle conquiste spaziali, Luciana cresce bruciando tutto quello che la sua età le permette di bruciare, alternando crisi di gelosia a vampate d'amore, bisticciando a scuola, contestando la madre e dando del fascista all'uomo che ha preso il posto del padre, facendo attacchinaggio, partecipando a spedizioni punitive nelle sezioni politiche rivali, brindando in onore dei compagni cosmonauti Yuri Gagarin e Valentina Tereskova, scappando via di casa, bisticciando con il fratello con il quale aveva sognato la conquista dell'universo. Un percorso di maturazione da cosmonauta in terra. Gli antipatici americani metteranno per primi il piede sulla luna, ma lei allunerà nel cuore del ragazzo che ama e tanto le basterà per poter dire che anche lei ha conquistato qualcosa. Presentato alla 66a Mostra di Venezia nella selezione Controcampo Italiano - Le nuove linee di tendenza del cinema italiano, questo Cosmonauta - prima regia della trentaquattrenne Susanna Nicchiarelli - non solo "accende la fantasia dei giovani" (come recita la motivazione del premio collaterale "Lanterna magica" assegnato dal C.C.R. e dai CGS), ma suscita un bel po' di considerazioni.

    Ci sarebbe stato il ‘68 da lì a poco (Il grande sogno di Michele Placido) e ci sarebbe stata anche la delusione per un mondo che si pensava di conquistare con Sputnik costruiti tra le pareti di casa. In tal senso, risultano emblematiche le scene dei due fratelli stesi per terra (terrazzo, prato o litorale, poco importa), intenti a contemplare le stelle. Sognano di volare, di entrare in orbita, di andare sulla luna. Approderanno sempre sulla terra - Arturo a sbavare e a contorcesi nei sintomi della sua malattia, Luciana a litigare con mezzo mondo - fino a quando non si renderanno conto che prima di scoprire altri mondi è bene scoprire se stessi. Parallela alla storia di Luciana, scorre anche quella di un Paese lacerato da divisioni politiche e di una società che comincia a registrare ventate di femminismo. "La vicenda di Luciana - precisa ancora la regista - dimostra anche qualcosa che va al di là dell'epoca in cui si svolge: essa indica come in un percorso di formazione si cerchino spesso altrove, nell'appartenenza ad un gruppo, in simboli e in definizioni inventate da altri, quei punti di riferimento che invece andrebbero cercati in noi stessi." Come dire che, negli anni Sessanta come nel Terzo Millennio, per Luciana e Arturo come per i ragazzi di tutte le età, la maturità si conquista e le ribellioni, gli scontri, le delusioni e le sconfitte sono lezioni indispensabili per cominciare a crescere davvero.

  • Spunti di Riflessione:


    di L.D.F.
    1. Alla fine degli anni '50 e nei primi anni '60, si svolse una dura lotta tra Usa e Urss per il predominio nello spazio che culminò nel 1969, con la conquista della luna da parte degli Stati Uniti. Secondo la vostra opinione perché, a poco a poco, diminuì nei due grandi paesi l'interesse nella lotta per la supremazia spaziale?

      A) erché intervennero tra USA e URSS altri problemi politici di carattere più "terrestre"?

      B) Perché si verificarono gravi incidenti ad alcune navicelle spaziali delle due superpotenze per cui gli scienziati, di ambo le parti, pressati dai politici, ebbero una lunga pausa di riflessione?

    2. In Italia, nello stesso periodo, si affermarono numerosi partiti politici tra cui i più importanti furono la democrazia cristiana, il partito comunista e il partito socialista. Effettuate ricerche in merito, soprattutto nelle differenze ideali-politiche tra i comunisti e i socialisti italiani di quel tempo.

    3. E' indubbio che, nel periodo storico in cui è ambientato il film, la passione politica fu vissuta senza riserve: centro contro sinistra; pro contro il comunismo, ecc. ecc. Si viveva, con entusiasmo, in nome dell'idea in cui si credeva. Ora questo interesse e questa passione sembrano non esistere più e i politici sono considerati uomini che esercitano freddamente un mestiere. Cos'è accaduto, in Italia, negli ultimi cinquant'anni, per cui gli italiani non credono più nella politica come ideale?

    4. Come e perché Arturo, il fratello di Luciana la protagonista, condiziona la sorella, fin da piccola, al punto che la bambina si rifiuta di andare in chiesa per comunicarsi?

    5. Luciana, crescendo, si muove sulle orme del padre, attivista della sezione comunista romana del Trullo, entrando nella stessa sezione dove, dato il suo carattere deciso, vuole esprimere le sue opinioni come tutti gli altri e vuole essere ascoltata. Come viene accolta dai compagni?

    6. Luciana è considerata da tutti troppo impulsiva e viene definita una persona difficile da trattare ovunque:

      A) Nella famiglia quando contesta il nuovo compagno della madre;

      B) A scuola dove crea continuamente problemi, litigando con tutti;

    7. Nella sede del partito dove è sempre la prima a partecipare a spedizioni punitive nelle sezioni di partiti avversi, a fare attacchinaggio, creando con il suo comportamento e il suo eccessivo attivismo, continui dissidi con i suoi compagni. Secondo voi perché Luciana mette in discussione tutto e tutti? Forse perché non ha ancora il coraggio di guardarsi dentro?

    8. Nel partito comunista di allora (nonostante l'alto esempio, conosciuto da tutti ma da tutti taciuto, dell'unione tra Nilde Iotti e Palmiro Togliatti che abbandonò moglie e figlio per la giovane parlamentare emiliana), Luciana che si comporta liberamente, lascia un ragazzo e ruba il fidanzato a un'amica, viene giudicata dai compagni anziani troppo spregiudicata. Cosa accade allora nella sezione? Non c'è secondo voi nel gruppo dei "grandi" una notevole dose di ipocrisia?

    9. Arturo, il fratello di Luciana, la persona con cui ella condivide di più pensieri e ideali, è epilettico ma, nonostante la sua malattia, sta sempre accanto alla sorella. Perché egli non c'è quand'ella viene messa sotto processo dagli anziani della sezione?

    10. Quando Luciana comprende che, nella vita, bisogna avere il coraggio di "sapersi sentire soli"?

    11. A quali considerazioni, secondo la vostra opinione, si deve il titolo del film: "Cosmonauta"?

    12. "Cosmonauta" può essere definito la storia di un percorso di crescita verso una maturità che, comunque, è sempre difficile da raggiungere?

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