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Quando la notte

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Tra le montagne un uomo e una donna s'incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di lei e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l'uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei intuirà il segreto familiare all'origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scopriranno la radice di un legame potente che non riusciranno a controllare né a vivere. Quindici anni dopo quella vacanza, Marina, d'inverno, tornerà al rifugio a cercare Manfred.

  • Genere: drammatico
  • Regia: Cristina Comencini
  • Titolo Originale: Quando la notte
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Cattleya, Rai Cinema, Fip
  • Data di uscita al cinema: 28 ottobre 2011
  • Durata: 114'
  • Sceneggiatura: Cristina Comencini, Doriana Leondeff
  • Direttore della Fotografia: Italo Petriccione
  • Montaggio: Francesca Calvelli
  • Scenografia: Giancarlo Basili
  • Costumi: Francesca Livia Sartori
  • Attori: Claudia Pandolfi, Filippo Timi, Thomas Trabacchi, Denis Fasolo
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

    Carta d'Identità di un film di Elena Mascioli

    Titolo

    Quando la notte è il titolo del film ed anche del romanzo da cui il film è tratto. È una frase che non ha un senso compiuto, è sospesa, e lascia intendere...cosa? Cosa succede di notte nel film?

    Protagonisti e affini
    Manfred, Marina e il bambino sono i personaggi principali della storia. Ma oltre a loro e ai personaggi minori, ci  sono degli assenti, più di uno, nel film, che hanno ruoli altrettanto importanti, soprattutto per la delineazione dei caratteri dei personaggi e della storia dei loro rapporti reciproci. Chi sono i personaggi assenti? Quali i loro ruoli nei confronti dei protagonisti citati?
    Ad un certo punto Manfred chiede nervosamente a Marina perché chiami suo figlio il bambino invece che con il suo nome. Qual è il nome del bambino? E perché Marina non lo chiama mai per nome?

    Ambientazione
    La montagna fa da grande scenario alla vicenda e ne diventa il fulcro. Provate a delineare in che modo la montagna influisce ed interviene nelle vite di Manfred e Marina, nei diversi momenti della vicenda.

    Segni particolari
    Uno dei segni particolari del film, che ha suscitato anche tante polemiche alla 68ma Mostra del Cinema, è lo stile dei dialoghi. Non sono dialoghi che riproducono la realtà di una normale conversazione, ma, per scelta della sceneggiatrice e della regista, sono dialoghi più rarefatti, con affermazioni dei protagonisti lanciate sullo sfondo del film, secche, ad effetto, e sottolineate da scene che potremmo definire illustrative delle frasi stesse. Provate a rintracciare esempi di tali dialoghi e delle scene che vanno ad illustrarli. Spesso le scene illustrative si riferiscono a vicende passate nel tempo. Qual è il termine inglese con cui normalmente si indicano scene che sono fuori dalla sequenza temporale che si sta svolgendo, e narrano avvenimenti precedenti?
    Un’altra particolarità della regia, in questo film, è l’uso dell’immagine sfuocata, ma solo in alcune occasioni. Quali? Cosa vuole rappresentare la regista con l’uso dello sfuocato?

    L'angolo della critica
    Scrivi la tua recensione del film, cercando di convincere lo spettatore a vedere il film, se ti e' piaciuto, o dissuadendolo,ma esponendo le ragioni nell'uno e nell'altro caso.

  • Spunti di Riflessione:

    di Elena Mascioli e Claudia Tiano
    1. La riflessione che domina il film (e prima ancora il libro da cui è tratto) è quella sulla maternità, sulle difficoltà che una donna può trovarsi ad affrontare nel viverla, sull'ambivalenza del rapporto di una madre con il suo bambino. E il senso di inadeguatezza che una donna può sentire di fronte alla sfida di crescere un figlio nasce spesso, come il film tenta di raccontare, dalla solitudine in cui la madre viene lasciata, di fronte al nuovo ruolo, in virtù di un generico senso materno, di un presunto istinto naturale di una madre
    2. Sapreste dare una definizione di istinto materno? Quanto, di ciò che una madre affronta nel crescere il proprio bambino, viene dato per scontato nel comune sentire? Vi siete mai fermati a riflettere su quanto possa essere difficile, per una madre, magari sola, trascorrere un pomeriggio di pioggia chiusa in casa con una bambino di due anni, come accade a Marina, nella sua casa in montagna?
    3. Come giudicate il comportamento di Marina come madre?  Perchè non sappiamo niente di quello che Marina fa nella vita? Il ruolo e il mondo di una donna si esauriscono nei suoi ruoli familiari? Quale il senso della scena in cui Marina balla e  canta a squarciagola sulle note di Fotoromanza?
    4. Quanto Marina, nel suo ruolo di madre contribuisce alla formazione di Manfred se, come afferma il pedagogista Jean Piaget i primi tre anni della vita di un individuo sono determinanti per la sua crescita. La maternità, nel film, viene affrontata nelle sue ambivalenze, nel rapporto determinante che si stabilisce tra una madre ed un figlio e nelle sue conseguenze sulla formazione degli individui. Il rapporto madre-figlio viene infatti  raccontato anche dall'altra parte, cioè dal punto di vista di un figlio che, come Manfred, è stato abbandonato da piccolo da sua madre Quali sono le reazioni di Manfred di fronte al comportamento di Marina con suo figlio?
    5. Quanto ha influito questo avvenimento sulla vita di Manfred, sulle sue scelte, ma soprattutto quale luce getta sullo sguardo che rivolge alle donne che incontra? Risulta dunque evidente il grande ruolo di responsabilità di una madre, e comunque di un genitore, nella formazione di un individuo, del suo carattere e della visione della vita. Esprimete le vostre riflessioni in merito.
    6. E dov’è il padre di Marco? E dove sono i padri, in generale? Perchè si parla spesso di queste “madri cattive”, anche di “padri cattivi” ma non si parla delle assenze, che sono altrettanto negative? 
    7. L’incontro di Manfred e Marina è quello tra due solitudini e l’ambiente in cui si svolge, la montagna, amplifica questa situazione, avvolgendoli in un silenzio che però è anche fautore di  un processo di conoscenza più profondo, in una sorta di svelamento. È la montagna, il salire, il camminare, il mettersi in ascolto di sè stessi, che porta in superficie la vera e più profonda identità dei protagonist?
    8. Qual è il vostro rapporto con la montagna? Avete mai sperimentato il silenzio, la fatica, ma anche la soddisfazione di una salita in montagna, di una lunga camminata, di un’arrampicata? Normalmente viviamo in contesti urbani in cui il rumore la fa da padrone. Perchè il silenzio della montagna fa paura? Cos’è che il silenzio fa emergere?
    9. Una madre che abbandona i figli piccoli. Un’altra che non riesce a gestire, da sola, il suo bambino che piange e pur di farlo tacere lo colpisce. Un padre, come Manfred, che impone la propria idea di educazione, di vita solitaria, tanto che la moglie decide di andarsene con i figli. In ogni caso, qualsiasi siano le condizioni al contorno, le ragioni, giuste o sbagliate, a fare le spese degli adulti e delle loro scelte, sono sempre i più piccoli, che non sono ancora nella condizione di poter decidere, di poter scegliere e devono subire passivamente ciò che altri decidono per loro. Siete d’accordo? Commentate.
    10. Vi siete mai sentiti vittime delle scelte altrui, specialmente da piccoli, anche in contesti di minore gravità rispetto a quelli delineati nel film?
    11. Conoscete, senza dover necessariamente far riferimento a casi di cronaca nera, episodi in cui i bambini siano stati vittime? 
    12. Quali sono gli organi istituzionali a tutela dei minori? Esprimete le vostre riflessioni sulla tutela dei bambini nelle famiglie e nella società di oggi, ma anche sulla centralità o marginalità dei bambini  nella riflessione e organizzazione  delle famiglie, delle città, della società.
    13. Fin dalle prime scene la Comencini utilizza attraverso le immagini e le musiche, meccanismi di tensione. Scegliete un’immagine e descrivetene le sensazioni che ti ha suscitato.
    14. E’ corretto affermare che la storia è raccontata attraverso un lungo flashback?
    15. La difficoltà di amare e di essere amati è un elemento fondamentale all’interno della storia, sareste in grado di descrivere questa emozione?
    16. Quando il figlio di Marina cade accidentalmente, come reagisce Marina? Manfred è un uomo silenzioso e rude, quali segreti custodisce?
    17. Quando Manfred e Marina, dopo un lungo percorso di scoperta l’uno dell’altro, si spogliano dei loro segreti, in che modo cambia il loro rapporto?
    18. Sia il marito di Marina che la ex moglie di Manfred non si vedono all’interno del film, ma sono presenti durante tutto lo svolgimento della storia. Sapreste descrivere attraverso quali situazioni o modalità il regista li rappresenta?
    19. Descrivete quali sono, secondo voi, all’interno del film, i termini di paragone maschili che si possono confrontare con  Manfred.
    20. I luoghi nei quali sono girate le scene sono rappresentativi degli stati d’animo? Se rispondete affermativamente alla domanda, in che modo?
    21. E’ esatto dire che molto battute del film suonino letterarie?
    22. I temi principali di "Quando la notte" sono quello dell’abbandono e quello della maternità combattuta. Siete contemporaneamente in grado di scegliere un’immagine all’interno del film che rappresenti questi due temi.
    23. Si possono fare dei parallelismi tra “Quando la notte” e “la Bestia nel cuore”, film della Comencini del 2005?

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