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Lorax Il Guardiano della Foresta

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

    Note di produzione

    “Ma chi era quel Lorax? E perché lì abitava?
    E perché volò via e fu altrove portato
    e lasciò l’erba Acerba e quel luogo isolato?
    Chiedi al vecchio Onceler che ancora sta là.
    Di sicuro lui sa.”
    Dr. Seuss, “Il Lorax”


    Lorax – Il guardiano della foresta è un’avventura emozionante e divertente che mette in evidenza l’importanza dell’equilibrio tra natura e progresso. Il film ruota intorno a Lorax, un esilarante e amabile personaggio che fa di tutto per proteggere gli alberi e gli animali che vi abitano. Quando Onceler, un ragazzo ambizioso che vuole arricchirsi, taglia un albero, Lorax emerge furioso da un ceppo con un terribile avvertimento per il giovane imprenditore.
    Il paesaggio pastorale della Valle di Truffula è abitato da una grande varietà di animali – da torreggianti Citrigni a melodiosi Pescetti. I più teneri di tutti sono creature simili agli orsi conosciute come Barbalotti, che giocano tra gli alberi di Truffula.
    Il lavoro di Lorax come guardiano della foresta viene appunto messo alla prova quando il giovane Onceler taglia un Albero del bosco di Truffula e minaccia di abbatterne altri per espandere il suo grandioso progetto imprenditoriale. Irritato da questo insensibile atto contro la natura Lorax, furioso, critica le azioni di Onceler. Fin dalla loro prima interazione, Lorax e Onceler sono in conflitto. Ognuno dei due è determinato a liberarsi dell’altro, ma col tempo i due sviluppano un affetto reciproco. In definitiva, Lorax non può competere con l’avidità e l’ambizione che cominciano a consumare Onceler che non si ferma davanti a niente per mettere su la sua impresa – anche se questo significa abbattere ogni singolo albero e distruggere il bosco.
    Anni più tardi, in un mondo senza alberi, Ted, un giovane innamorato, si avventura oltre i confini della sua città completamente industrializzata di Thneedville in un viaggio alla ricerca di Onceler per scoprire come portare a casa un albero per Audrey, la ragazza dei suoi sogni.
    Sebbene esitante all’inizio, Onceler vede qualcosa in Ted che lo spinge a raccontare la storia del suo incontro con Lorax e questo, a sua volta, spinge Ted verso la sua missione: ristabilire l’equilibrio a Thneedville riportando l’intera città a una vita normale ad essere piena di fiori, di piante, di alberi e soprattutto d’aria.

  • Genere: comico d’animazione
  • Regia: Chris Renaud
  • Titolo Originale: Dr. Seuss’ The Lorax
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Produzione: Chris Meledandri
  • Data di uscita al cinema: 1 giugno 2012
  • Durata: 86'
  • Sceneggiatura: Cinco Paul & Ken Daurio
  • Direttore della Fotografia: --------------------
  • Montaggio: --------------------
  • Scenografia: --------------------
  • Costumi: --------------------
  • Attori: --------------------
  • Destinatari: Scuole Primarie, Scuole Secondarie di I grado
  • Approfondimenti:

    PRIMA DELLA PRODUZIONE
    Il suo libro preferito:
    Dr. Seuss e “Il Lorax”

    “‘Il Lorax’ non dice che abbattere gli alberi è immorale.
    Io vivo in una casa fatta di legno e scrivo libri stampati su carta.
    E’un libro che dice di andarci piano con quello che abbiamo.
    E’ anti-inquinamento e anti-avidità.”

    Theodor “Dr. Seuss” Geisel



    Uno degli autori di libri per ragazzi più venduto, Theodor “Dr. Seuss” Geisel ha creato libri amatissimi che sono stati pubblicati in 95 paesi e tradotti in 17 lingue diverse. Icona americana che ha raggiunto un successo planetario, lui è riuscito nella rarissima impresa di vendere più di mezzo
    miliardo di libri in tutto il mondo.
    L’autore non ha cominciato la sua carriera come lo scrittore per ragazzi conosciuto come Dr. Seuss. All’inizio ha lavorato come artista pubblicitario e vignettista di satira politica. In seguito ha cominciato a scrivere libri per ragazzi e ne ha spiegato l’importanza in un saggio pubblicato nel 1960: “La lettura e il pensiero dei bambini sono la base su cui questo Paese crescerà. O non crescerà. In questo tempo di tensione e confusione, gli scrittori stanno cominciando a capire che i libri per bambini hanno un maggiore potenziale educativo di qualsiasi altra forma di letteratura sulla terra.”
    Nel settembre 1970, con la speranza di guarire il blocco creativo di suo marito e di incanalare la frustrazione per lo smodato consumismo che lui vedeva nella sua nazione, Audrey Geisel suggerì di partire per l’Africa orientale. E’ stato in questo viaggio che, dopo aver osservato un branco di elefanti che marciavano attraverso le montagne africane del Serengeti, Seuss ha trovato l’ispirazione per scrivere “Il Lorax.” Seuss ha scritto il 90 percento del libro in quel pomeriggio, sull’unico pezzo di carta che aveva con sé: una lista della lavanderia.
    La scrittura di Seuss è inestricabilmente legata alla sua arte grafica, e gli alberi del Serengeti sono stati l’ispirazione per gli Alberi di Truffula del suo libro che hanno ciuffi soffici come la seta. Per la prima volta nei suoi libri, in “Il Lorax” , Seuss trasforma la tavolozza di colori da quelli primari a dei malva, prugna, viola e addirittura verde salvia. Seuss ha attribuito questo cambiamento di colori a un suggerimento della moglie e, come tributo a questa sua idea, ha dedicato “Il Lorax” a Audrey e alle sue due figlie, Lark e Lea.
    Alla sua pubblicazione, nell’autunno del 1971, “Il Lorax” era avanti ai suoi tempi. Quando, un decennio più tardi, è esploso il movimento ambientalista, è esplosa con esso anche la popolarità di “Il Lorax”. Lettori giovani e adulti si immedesimavano ora nella storia di un ragazzino che cerca risposte a che fine avessero fatto gli alberi.
    “Il Lorax” è diventato un modello per insegnare e incoraggiare i giovanissimi a diventare protagonisti del cambiamento nelle loro vite. Inoltre, “Il Lorax” è incluso nella Lista dei 20 libri per
    ragazzi più importanti di tutti i tempi. Degli oltre 40 libri che ha scritto prima di morire nel 1991, Dr. Seuss ha detto che “Il Lorax” era il suo preferito.


    I PERSONAGGI
    Lorax è il guardiano della foresta e parla per gli alberi, che non hanno voce. E’ irritante, basso e autoritario (dentro una creatura tenera e pelosa). Il lavoro di Lorax come guardiano è messo alla prova quando Onceler abbatte un Albero di Truffula per espandere il suo ambizioso piano imprenditoriale. Lorax cerca di mandare via Onceler dalla Valle di Truffula e lo mette in guardia: se lui disturba la natura, la natura si ritirerà.

    La prima volta vediamo Onceler come un eremita vecchio e amareggiato che vive in una stamberga (la Lerkim) vecchia e traballante fuori da Thneedville. Lui è l’unico che può raccontare a Ted di Lorax, degli alberi veri e di cosa è successo. Poi c’è un flashback di Onceler da giovane che prende il suo asino, Melvin, e si trasferisce nella Valle di Truffula con la speranza di fare fortuna. Dopo un inaspettato confronto con Lorax, Onceler promette di non abbattere più alberi. Ma quando la brama di avidità e successo ha la meglio su di lui, rompe la promessa e alla fine abbatte ogni singolo albero. Il vecchio Onceler spiega a Ted che una volta c’erano alberi veri ovunque, prima che lui li distruggesse tutti per fare il Thneeds (un prodotto rivoluzionario dai mille usi).

    Ted Wiggins è un ragazzino entusiasta e appassionato che cerca un albero vivo che gli permetterà di conquistare l’affetto della ragazza dei suoi sogni, Audrey. Per trovarne uno, deve scoprire la storia di Lorax, la scontrosa ma affascinante creatura che lotta per proteggere il suo mondo. Ted si rende conto che fare contenta Audrey e il destino di Thneedville dipendono entrambi dal buon esito della sua ricerca di un albero.

    Audrey è la vicina di Ted che sogna di vedere un albero vero. E’ uno spirito libero che ha una passione profonda per il mondo che la circonda e dipinge un bellissimo murales della foresta di Truffula che non ha mai visto. Lei sta al gioco quando Ted “per caso” perde giocattoli nel suo cortile e il fatto che lui sia evidentemente cotto di lei la diverte.

    Aloysius O’Hare è esagerato, ma è un Cattivo comico alto una spanna. O’Hare è diventato ricco vendendo aria fresca agli abitanti di Thneedville. Le sue fabbriche inquinano l’aria, e questo contribuisce al successo dei suoi affari. O’Hare gestisce il suo impero da un dirigibile gigante che vola sopra Thneedville, ed è sempre scortato da due enormi ceffi, Mooney e McGurk. Lui ha tutto da perdere se gli alberi ritornano nella città e l’aria fresca torna a essere gratis.

    Malgrado i suoi anni, Nonna Norma è piena di vita ed energia. Si ricorda di quando il mondo era pieno di alberi ed è determinata ad aiutare suo nipote, Ted, nel suo progetto di riportare l’equilibrio a Thneedville. E’ Nonna Norma a consigliare a Ted di andare a cercare Onceler, perché solo lui può raccontargli la storia di Lorax e degli alberi.

    La mamma di Ted è una cittadina media di Thneedville che ha abbracciato pienamente i vantaggi del suo mondo divertente ma artificiale. E’ sconcertata dal comportamento eccentrico di sua madre, Nonna Norma, e di suo figlio Ted e li tiene d’occhio entrambi. Ma quando la famiglia è in pericolo, fa di tutto per proteggerli. 

    Adorabili creature simili agli orsi che vivono ruzzolando tra gli Alberi di Truffula, giocando e mangiando frutti dolci, i Barbalotti sono senza dubbio le creature più tenere della Valle di Truffula. Lou è il più grande, e Quisquilia è il goffo cucciolo del clan. Quisquilia ama due cose: i marshmallows e sbavare mentre dorme.

    Volano in branco nel paradiso della Valle di Truffula, i Citrigni possono essere riconosciuti dai loro colli eleganti e dai petti nobili. Fanno il nido ovunque: sulla cima degli impianti delle case fino a dentro una scodella sul tuo tavolo. Lo strabico Bill è il più giovane del gruppo, ed è tanto buffo quanto tenero.

    Si sente il suono particolare dei Pescetti da miglia di distanza. Finn e Gil , in particolare, amano tanto i pancake di bacche di Truffula e trasformare i bicchieri di Onceler in Jacuzzi. Ma prova a sporcare il loro stagno con sostanze appiccicose e oleose e dovrai vedertela con un Lorax furioso.


    E adesso parliamo di AMBIENTE
    Note a cura di Agiscuola
    In questi ultimo periodo chiunque, ascoltando il telegiornale o parlando con i cognoscenti o letto un articolo di giornale avrà affrontato un problema, allo stesso tempo, grave ed imponente perché la specie umana riesca a sopravvivere bene anche in futuro: il degrado dell'ambiente.
    Ma, a differenza di quanto si possa pensare, non tutti sanno cos'è l'ambiente. La risposta più semplice ed immediata potrebbe essere "La natura" oppure "Il verde che ci circonda", ma in realtà dietro tutto ciò si cela una realtà ben più complessa e della quale l'uomo deve rispettare le regole. L'ambiente è qualcosa che funziona insieme, un organismo nel quale un singolo intervento locale ha conseguenze sull'intero sistema, poiché i vari elementi sono collegati tra loro da una stretta rete di relazioni; se si rompe questo equilibrio o il sistema viene distrutto o si crea un nuovo equilibrio. Anche l'uomo svolge un ruolo in questa interazione; la qualità della vita è infatti influenzata per buona parte dall'ambiente in cui l'uomo vive e alle caratteristiche che l’ambiente stesso ha, adatte o non alla sopravvivenza della specie umana. Spesso gli uomini operano interventi locali che rovinano in modo irreparabile gli ecosistemi.
    In questi ultimi due secoli il "progresso" ha influito pesantemente sull'ambiente, modificandolo o alterandolo con conseguenze anche drammatiche per la stessa sopravvivenza della specie umana; si è passati a un mondo costituito per di più di cemento che di "verde".
    Il degrado ambientale, infatti, è strettamente collegato al degrado della vita di tutti gli esseri viventi, uomo compreso. Il problema è complesso, molto più di quanto non sembri a prima vista, poiché fa capo a un duplice squilibrio: quello del rapporto uomo-natura e quello tra popoli avanzati tecnologicamente e popoli arretrati o in via di sviluppo. Fin dalla propria comparsa sulla Terra l'uomo ha segnato profondamente l'ambiente con la sua presenza per creare le condizioni della propria sopravvivenza e del proprio benessere. Per far ciò, ha però disboscato foreste, messo a coltura i terreni, spianato alture, addomesticato e ucciso animali; man mano il "progresso", la scienza, la "tecnologia" gli hanno fornito strumenti sempre più potenti ed efficaci per piegare la natura alle proprie esigenze. Tutto questo ha avuto un prezzo: più sofisticati si facevano gli strumenti del progresso, più alto diveniva il prezzo da pagare, fino alle drammatiche conseguenze che vediamo ogni giorno ai telegiornali e che rischiano di trascinarci in una catastrofe irreversibile.
    La natura è per l'uomo una fonte di sentimenti e forti emozioni. Tutti ci saremo messi a fantasticare osservando il sole sorgere, o la luna brillare nel cielo buio, circondata dalle stelle lucenti che sembrano quasi ballarle attorno; oppure osservare le rondini volare nel cielo azzurro vicino al sole splendente, quasi giocassero a prendersi l'un l'altra, o la sera quando, in gruppo, volano a cercare un riparo più caldo; o ancora osservare il mare illuminato dalla luna, o un cavallo correre libero in mezzo alla verde prateria. Queste e ancora altre sono le immagini che rischiamo di perdere per sempre se non cercheremo di rispettare un po' di più l'ambiente.
    Per non parlare delle malattie causate dall'inquinamento, tra i quali il più grave è certamente il tumore ai polmoni, provocato dall'eccessivo smog che il nostro organismo deve sopportare.
    Ma non sempre è l'uomo a danneggiare l'ecosistema. Spesso terremoti ed alluvioni alterano in modo irreversibile l'ambiente e l'uomo non può far altro che stare ad osservare tutto, impotente di fronte a calamità di questa portata. Se facciamo con la mente un salto nel passato ci possiamo ricordare dell'eruzione del vulcano Vesuvio sulle città di Pompei ed Ercolano nel 70 d.C., i cui danni sono tuttora visibili; con tutti i calchi degli uomini e che dormivano tranquillamente, inconsapevoli della tragica fine che avrebbero fatto di lì a poco. Ma per non tornare troppo indietro, si può pensare ai terremoti in Umbria, avvenuti nel 1997 che hanno distrutto le case delle famiglie che ora vivono nei container. Oppure l'alluvione del 2011 in Piemonte causata dalla rottura degli argini del Po; le sue acque hanno sommerso e riempito di melma i paesi piemontesi. Oppure al tremendo terremoto che a, maggio 2012, ha sconvolto il centro Italia coinvolgendo numerose piccole cittò che sono state completamente distrutte. Non di rado sui giornali leggiamo di frane sulle Alpi, vicino ai passi di montagna o di valanghe che riescono a spegnere vite umane.
    Queste sciagure non avvengono soltanto in Italia, ma come qui in tutto il mondo. E di fronte a tutto ciò l'uomo non può far nulla se non cercare di salvarsi, scappando. Ma prima o poi non potrà più fuggire. Per fare in modo che questo momento arrivi il più tardi possibile, è necessario che l'uomo abbia rispetto dell'ambiente, tenti di salvaguardarlo e, soprattutto, provi a ricostruire sistemi laddove l'ambiente è stato distrutto.
    L'ambiente, oltre ad essere influenzato, influenza la vita dell'uomo. Il fatto che esso sia costituito da cicli continui che, in più di un caso, non possono essere interrotti, costringe l'uomo a cercare soluzioni alternative. Basti pensare all'alternarsi delle stagioni e, di conseguenza, al variare della flora e della fauna dei vari ecosistemi; questi cambiamenti influenzano notevolmente la nostra vita e il nostro benessere. Per mantenere quest'ultimo l'uomo, però, cerca sempre soluzioni che, spesso, mettono a repentaglio l'equilibrio dell'ambiente.
    D'estate, ad esempio, per sconfiggere il caldo soffocante, si ricorre continuamente ai ventilatori, si utilizza molto il frigorifero ed il freezer, si consuma molta più acqua. In questo modo si sprecano le risorse di cui disponiamo e s'inquina l'aria poiché i frigoriferi producono cloro, fluoro, carburi che trattengono il calore all'interno dell'atmosfera.
    Attualmente il problema dell'inquinamento ha assunto proporzioni drammatiche. Prima l'estensione delle zone contaminate era molto modesta rispetto alla superficie terrestre. Ora, invece, sta per raggiungere tutto il pianeta. Può darsi che, anche in passato, alle foci di alcuni fiumi, ci fossero zone inquinate dai rifiuti industriali. Senza dubbio, però, appena ci si allontanava dalla riva, il mare appariva in tutta la sua purezza. Stiamo avvelenando tutta la Terra. Non ci sarà più uno spazio libero per farvi una riserva di vita e di salute. La degradazione dell'ambiente è, ormai, uno degli aspetti caratteristici della nostra civiltà. L'umanità si autodistrugge. Ci vuole un grande sforzo di immaginazione per capire l'inquinamento in tutta la sua gravità, sia per le conseguenze che comporta per il futuro della nostra civiltà sia per i cambiamenti che dovremo fare. Oggi scopriamo che la natura non è un bene inesauribile, al contrario è un bene di cui vi è molta scarsità e non è affatto gratuito. Per proteggerlo bisogna spendere molto, sempre di più. Un bene caduco e non eterno perché fragile che può sparire, portando con sè nella sua estinzione, tutta l'umanità. Bisogna, quindi, mettersi in una posizione assai diversa da quella che ci è stata imposta negli ultimi due secoli per cui si è avuto un culto per il progresso scientifico e tecnico, una grande fiducia nei vantaggi della urbanizzazione e addirittura un enorme entusiasmo per il progresso industriale. Tutte le preoccupazioni dell'umanità dovrebbero concentrarsi sulla ricerca di nuovi metodi e di nuove tecniche che permettessero il progresso dell'uomo, senza recare danno all'ambiente naturale. Se si orientasse la capacità creativa dell'uomo verso la ricerca di tecniche per la conservazione dell'ambiente, riusciremmo a risolvere questi problemi.

  • Spunti di Riflessione:

    di L.D.F.
    1. Il film è tratto da un volume dallo stesso titolo del dott. Seuss, pseudonimo di Theodor Geisel, scrittore famosissimo di libri per ragazzi nei paesi anglosassoni. Quanto, secondo voi, è difficile trasformare un libro in un film passando, nel narrare la storia, dal linguaggio verbale scritto al linguaggio audiovisivo?
    2. Vi siete mai soffermati sul fatto che, quando si parla del sonoro in un testo audiovisivo, questo non è formato solo da parole e musica ma anche….? Approfondite l’argomento.
    3. Quando una storia è tratta da un libro, nel testo scritto non c’è necessità di far apparire tanti personaggi perché la fantasia di chi legge può essere illimitata. Quando la stessa storia diventa un film è necessario creare nuove situazioni e nuovi personaggi perché il linguaggio audiovisivo è più veloce e quindi rimarrebbero spazi vuoti nella narrazione audiovisiva. Uno dei personaggi inventati è nonna Martha? Pensate che, nel film, si sarebbe potuto fare a meno di lei?
    4. I personaggi di tutti i libri del dottor Seuss, come afferma Chris Renaud, il regista del film, sono “bizzarri e fantasiosi in un mondo fantastico e pieno di colore”. Renaud è riuscito, nella sua opera filmica, a ricreare queste caratteristiche nell’ambiente e nei personaggi descritti visivamente?
    5. Lorax, il guardiano della foresta è un personaggio:a) irritante; b) amabile; c) burbero; d) simpatico; e) iracondo; f) profondamente buono. Cancellate gli aggettivi che vi sembra non corrispondano al carattere di Lorax.
    6. Per Danny Devito, l’attore americano che doppierà Lorax anche in Italia, “c’è un Lorax in tutti noi, egli è l’anima dentro di noi, quella che ti dice di non buttare i rifiuti per terra ma di metterli nel cestino”. Siete d’accordo su questa definizione che di Lorax dà Devito? E, rispondendo, sinceramente, quanto di Lorax c’è in ciascuno di voi?
    7. Onceler è uno dei coprotagonisti che vediamo, nel film, prima giovane e pieno di entusiasmo che entra nel bosco di Lorax per abbattere tanti alberi e così arricchirsi e poi anziano divenuto un essere che ha perso, per strada, i suoi sogni e vive come un eremita. Perché? Cosa gli è accaduto?
    8. Ted è un ragazzo innamorato di una ragazzina, Audrey. Ted vive con una nonna pazza e una mamma severa in una strana città. Che caratteristiche ha Thneedville la città dov’egli sta con la sua famiglia?
    9. Cosa chiede Audrey a Ted come prova d’amore? Perché per lei sarebbe un miracolo vedere un albero?
    10. Cosa manca a Thneedville, la città in cui vivono Ted e Audrey, se, per la ragazza, vedere anche un albero è un sogno impossibile?
    11. Thneedville è governata da Aloysius O’Hare, definito dagli autori del film “l’avidità personificata”. Siete d’accordo con loro? E perché?
    12. Perché Aloysius O’Hare esercita un ferreo controllo su tutte le informazioni da e verso Thneedville? Cosa vuole nascondere?
    13. Aloysius vende ai cittadini di Thneedville un elemento preziosissimo. Quale? 
    14. E perché l’elemento preziosissimo di cui parliamo nella domanda precedente, viene centellinato al punto che a  Thneedville non ci sono alberi, fiori e frutta?
    15. Chi è che, quando Ted cerca disperatamente di trovare un albero per Audrey, lo manda a parlare con il vecchio Onceler? Cosa sa questa persona che molti altri ignorano?
    16. Nonna Norma che è considerata da tutti un po’ pazza è l’unica che aiuta Ted a raggiungere i suoi obiettivi. Oltre ad avergli detto di andare da Onceler, in quali altre maniere lo aiuta?
    17. Perché la mamma di Ted non comprende gli atteggiamenti di nonna Norma e di Ted? Perché è contenta di dove e come vive oppure….?
    18. Perché in una scena del film, Ted e la nonna sono costretti ad affrontare un irritantissimo Aloysius e i suoi scagnozzi Mooney e McGurk? E chi vince nell’impari lotta e come e con l’aiuto di chi?
    19. Cosa succede a Thneedville alla fine del film? E cosa succede ad Aloysius, a Mooney e a McGurk?
    20. L’uomo, nel corso dei secoli, ha modificato l’ambiente in cui vive. Perché se non cambiano i nostri stili di vita coloro che ci seguiranno correranno pericoli gravissimi per la loro sopravvivenza?
    21. Uno dei pericoli di cui parliamo nella domanda precedente, è legato all’inquinamento dell’aria. Perché? E, a questo proposito, sapete cosa siano i “gas serra”? Approfondite l’argomento.
    22. Un altro grave problema, provocato dall’uomo nel nostro pianeta è il cambiamento climatico. E’ a questo cambiamento che si deve lo scioglimento dei ghiacciai nell’Artico? Effettuate ricerche in merito.
    23. La terra ha ora più di 7 miliardi di abitanti. Se le risorse del nostro pianeta diminuiranno e la popolazione aumenterà, secondo voi, si può correre il rischio che arriverà un momento in cui all’umanità mancherà cibo e acqua?
    24. Avere cura dell’ambiente significa occuparsi anche di piccole cose come gettare un rifiuto in un cestino. Voi cosa fate per tutelare il mondo in cui vivete? E se ragionate un pochino, cosa potreste fare di più?
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