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Io sono nata viaggiando

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

    IIo sono nata viaggiando è il primo film documentario interpretato dalla più nota scrittrice italiana contemporanea, Dacia Maraini. 
    Il “viaggio” al centro del docufilm – tema fondamentale nella vita e nelle opere di Dacia Maraini – prende il via dall’Egitto, dove la troupe del regista Irish Braschi ha filmato la Maraini in uno dei suoi tanti e straordinari itinerari attraverso terre lontane: un vero pedinamento zavattiniano tra i mercatini del Cairo, tra le Piramidi e sul lungomare di Alessandria, vissuto come un silenzioso compagno di viaggio. 
    Nel docufilm la nota scrittrice italiana vive in prima persona due tipi di viaggio: uno fisico, reale, ai giorni d’oggi; uno intimo dentro di sé, nella sua memoria, nei suoi ricordi, nel suo passato. Innescando un suggestivo gioco di rimandi tra presente e passato, tra il viaggio reale e quello della memoria, Irish Braschi ricostruisce con intensità e attraverso una serie di materiali inediti i luoghi, i volti, i sentimenti e i fatti che hanno caratterizzato la vita di Dacia Maraini, nonché delinea un ritratto intimo della scrittrice, che con le sue opere ha tracciato un segno indelebile nella nostra cultura. 
    Un viaggio documentario unico ed originale che attraversa in maniera emozionante gli alterni momenti della vita di un’illustre testimone del XX Secolo: dal ricordo del primo viaggio a bordo del transatlantico Conte Verde all’età di due anni per raggiungere il Giappone in compagnia del padre Fosco e della madre Topazia, al racconto della sua dolorosa prigionia nel campo di concentramento; dal ricordo delle lotte politiche e femministe, al racconto della dolorosa perdita di un figlio non ancora nato; dal ricordo della Sicilia del dopoguerra, al ricordo dei leggendari viaggi per il mondo vissuti al fianco del compagno Alberto Moravia, dell’amico fraterno Pier Paolo Pasolini e della divina Maria Callas, che le hanno permesso di assistere in prima persona ad alcune tra le pagine più significative del ‘900 e di intrecciare la sua vita con quella di alcuni protagonisti della nostra Storia. 
    Narrato dalla voice over di Maria Pia Di Meo – doppiatrice di celebri star del cinema internazionale come Meryl Streep, Jane Fonda, Audrey Hepburn e Julie Andrews – che accompagna l’opera e rappresenta il “rumore” dei pensieri della scrittrice, il docufilm è un racconto profondo e personale del vissuto di Dacia Maraini, arricchito da filmati storici dell’archivio dell’Istituto Luce che ne delineano il contesto storico, dove i ricordi della scrittrice prendono corpo attraverso ricostruzioni di fiction, fotografie scattate dalla Maraini durante i suoi viaggi e attraverso alcuni inediti filmati Super8 girati dalla stessa autrice trent’anni fa. 
  • Genere: documentaristico
  • Regia: Irish Braschi
  • Titolo Originale: Io sono nata viaggiando
  • Produzione: Solaria Film, Karousel Film
  • Durata: 74'
  • Sceneggiatura: Irish Braschi
  • Direttore della Fotografia: Daniele Poli, Maura Morales
  • Montaggio: Marco Guelfi
  • Scenografia: Emanuela Bonella
  • Costumi: Emanuela Bonella
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

    Stile e linguaggio 

    Uno stile fluido e ininterrotto, raccontato da una sola voce caratterizza il docufilm. La macchina da presa ha seguito Dacia Maraini in maniera silenziosa, rispettandone i movimenti senza interferire e lasciando a lei il “compito” di guidare in prima persona questo straordinario e multiforme viaggio, costituito da una dimensione reale, suggestiva e tangibile, e da una parte interiore, eterea ma al tempo stesso forte come i suoi ricordi e le sue emozioni. 
    Lo stile documentaristico si fonde perfettamente con i canoni tipici della narrazione filmica, creando una nuova dimensione narrativa a metà strada tra ricostruzione e realtà. 

    La narrazione attraverso la voice over segue fedelmente il filo dei pensieri della scrittrice, spostandosi sul piano spazio-temporale con la stessa facilità e immediatezza con cui Dacia Maraini ripercorre il suo passato. L’Egitto dei giorni nostri lascia così il posto alle ricostruzioni fiction ambientate in Giappone e in Sicilia, delineate da un taglio geometrico, per poi giungere ai resoconti dei suoi viaggi tratti dai super8 dell’autrice, vissuti con gli affetti più cari: Moravia, Pasolini e la Callas. 
    Le ellissi temporali vengono rese perfettamente da un montaggio privo di virtuosismi stilistici, ma perfettamente funzionale: il ritmo cadenzato del racconto rende abilmente visibile la crescita di Dacia Maraini, così come l’armonico susseguirsi di foto, filmati d’epoca e ricostruzioni ci accompagnano nei periodi storici che l’autrice ripercorre nella sua mente. 
    Il colore e il bianco e nero sono miscelati in perfetta armonia, senza creare squilibri, ma permettendo di distinguere chiaramente le diverse parti che compongono il docufilm. 
    Nell’opera tutto ha il respiro poetico del viaggio con un ritmo che permette un calmo osservare delle cose perché molto spesso non è rilevante dove si arriva ma è importante gustare la strada che si percorre per arrivarci.  


    DACIA MARAINI. La protagonista 

    Nata a Fiesole nel 1936, Dacia Maraini è scrittrice, drammaturga, poetessa, sceneggiatrice e regista, finalista al prestigioso The Man Booker International Prize, vincitrice del Premio Strega e del Premio Campiello. Il suo esordio come scrittrice è rappresentato dal romanzo La vacanza, pubblicato nel 1962 e accolto molto positivamente dal pubblico. 
    Tra i romanzi più noti, tradotti in tutto il mondo: L’età del malessere, Memorie di una ladra, ispirato alle vicende di una donna che la Maraini incontrò in carcere nel 1969 e da cui fu tratto il film “Teresa la ladra” interpretato da Monica Vitti, La lunga vita di Marianna Ucrìa – che ispirò il film di successo di Roberto Faenza Marianna Ucrìa – Bagheria, La Grande Festa, La Seduzione dell’altrove, L’amore rubato, La Nave per Kobe e Buio, premiato con il prestigioso Premio Strega. 
    Alla fine degli anni Cinquanta, l’autrice fonda la rivista “Tempo di letteratura” insieme ad altri giovani aspiranti scrittori. 
    Dacia Maraini è oggi una tra le più conosciute scrittrici italiane e la più tradotta nel mondo. Si è dedicata e continua a dedicarsi al teatro, che vede come il miglior luogo per informare il pubblico riguardo a specifici problemi sociali e politici. Alla fine degli anni Sessanta, fonda insieme ad altri scrittori il Teatro del Porcospino, in cui vengono rappresentate solo novità italiane, come Gadda, Moravia e Pasolini. Nel 1973 fonda inoltre il Teatro della Maddalena, gestito e diretto da sole donne. Di grande successo la pièce teatrale scritta dalla Maraini Maria Stuarda, tradotta e rappresentata in ventidue paesi. 
    Nel corso della sua vita, tra i numerosi impegni e le numerose lotte sociali, Dacia Maraini si è battuta in prima linea per i diritti delle donne in Italia, contro la violenza e i soprusi sulle donne.  


    IRISH BRASCHI. Regista

    Regista e sceneggiatore, vincitore del Premio Grinzane Cavour “Scrivere il Cinema” e finalista allo Screenplay Award del Roma Independent Film Festival, Irish Braschi ha completato la sua formazione con il Master di specializzazione per sceneggiatori della Rai. 
    Dopo aver collaborato con diversi autori di cinema e pubblicità tra i quali Paolo Virzì, Bill Fertik, Bosi & Sironi, David Kellog, Francesco Nuti, Lino Capolicchio, Ivan Cotroneo, Stefano Bises, ha intrapreso un autonomo percorso artistico nell’ambito del cinema e della televisione. Autore di documentari, docufiction, sitcom e serie televisive, cortometraggi, videoclip musicali e backstage, Braschi si è occupato a lungo di teatro ragazzi, teatro di strada e letteratura per l’infanzia. 
    I suoi ultimi lavori sono: il documentario “I Believe in Miracles”, che vede come protagonista Spike Lee e le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani; la docufiction “E poi venne il silenzio”, opera di interesse culturale nazionale, coprodotta e distribuita da Rai Cinema; il cortometraggio “Lettera da Madras”, interpretato da Nino Frassica, che è stato selezionato allo Short Film Corner del Festival di Cannes. 


    FILMOGRAFIA 
    2008 - I believe in Miracles [doc] 
    2010 - E poi venne il silenzio [doc] 
    2011 - Lettera da Madras [cm] 
    2013 - Io sono nata viaggiando [doc]

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