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L'Onda

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Germania, oggi. Durante la settimana delle esercitazioni, l'insegnante di liceo Rainer Wenger (Jürgen Vogel) propone un esperimento per mostrare ai suoi studenti come funziona un governo totalitario. Inizia così un gioco di ruolo dalle tragiche conseguenze.

    Nel giro di poche settimane, quella che era cominciata come un'innocua illustrazione di concetti come disciplina e comunità, si trasforma in un vero e proprio ‘movimento' - L'Onda. Arrivati al terzo giorno, gli studenti cominciano a ostracizzare e a minacciare gli altri. E quando alla fine il conflitto esplode in tutta la sua violenza durante una partita scolastica di pallanuoto, l'insegnante decide di interrompere l'esperimento. Ma ormai è troppo tardi, l'Onda è sfuggita al suo controllo...

  • Genere: Drammatico
  • Regia: Dennis Gansel
  • Distribuzione: BiM
  • Data di uscita al cinema: 2007
  • Durata: 101 minuti
  • Sceneggiatura: Dennis Gansel, Peter Thorwarth
  • Direttore della Fotografia: Torsten Brener
  • Montaggio: Ueli Christen
  • Scenografia: Knut Loewe
  • Costumi: Ivana Milos
  • Attori: Jürgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt, Jennifer Ulrich, Christiane Paul, Elyas M’Barek, Cristina Do Rego, Jacob Matschenz, Maximilian Vollmar, Maximilian Mauff, Ferdinand Schmidt-Modrow, Tim Oliver Schultz, Amelie Kiefer, Odine Johne, Fabian Prege
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado
  • Approfondimenti:


    Informazioni sul film

     

    Da più di vent'anni, il romanzo di Morton Ruhe Die Welle(L'Onda) è un classico della letteratura per ragazzi, e una lettura obbligatoria in molte scuole tedesche. È un'opera di fantasia, ma ispirata a un fatto reale. L'esperimento originale è stato condotto nel 1967 da Ron Jones, insegnante di storia al Cubberley High School di Palo Alto, in California. 1967.

    Insieme al noto produttore tedesco Christian Becker (Uibu - Fantasmino fifone), il pluripremiato regista tedesco Dennis Gansel (Premio del Cinema Tedesco e Hamptons International Audience Award per NaPolA) ha rivisitato in chiave moderna e credibile questa storia-quasi-vera, con la collaborazione di Ron Jones, che ne è stato l'ispiratore.

    Dennis Gansel ha sviluppato il soggetto con l'amico e collega regista Peter Thorwarth (Bang Boom Bang -Ein todsicheres Ding, Was nicht paßt, wird passed gemacht). Insieme hanno deciso di ambientare la vicenda nella Germania d'oggi, in una scuola qualsiasi di una città qualsiasi.

    Le riprese de L'Onda si sono svolte nel luglio-agosto del 2007 a Berlino e dintorni. Il film è stato realizzato con il contributo della Medienboard Berlin-Brandenburg (Commissione per i Media Berlino-Brandebburgo), della FFA (Filmförderungsantalt - Commissione Federale Tedesca per il Cinema) e del DFFF (Deutscher Filmförderfonds Cinema - Fondo Federale Tedesco per il Cinema).

     

    L'esperimento

     

    Nell'autunno del 1967, Ron Jones, professore di storia di un liceo americano - il Cubberley High School di Palo Alto, in California - tiene alla sua classe una lezione sul nazionalsocialismo. A un certo punto, uno dei suoi studenti gli fa una domanda a cui il professore non sa rispondere: «Come hanno potuto, i tedeschi, sostenere di essere stati all'oscuro del massacro degli ebrei? Come hanno potuto, cittadini, ferrovieri, insegnanti, medici sostenere di non avere saputo dei campi di concentramento e dei forni crematori? Come hanno potuto, i vicini di casa e forse anche gli amici dei cittadini ebrei, sostenere di non essere stati lì, mentre tutto questo accadeva?»

    Così su due piedi, Jones decide di tentare un esperimento, e istituisce un regime di stretta disciplina in classe, limitando la libertà degli studenti, e costituendoli in una unità. Il neonato ‘movimento' sarà chiamato La terza onda. Con grande stupore dell'insegnante, i ragazzi reagiscono in modo entusiastico alla richiesta di estrema obbedienza.

    L'esperimento, che inizialmente doveva durare solo un giorno, ben presto si estende a tutta la scuola: i dissidenti vengono ostracizzati, i membri del movimento cominciano a spiarsi a vicenda, e gli studenti che si rifiutano di aderire vengono picchiati. Il quinto giorno, Ron Jones è costretto a sospendere l'esperimento.


     

    Il fenomeno dell' «Obbedienza Cieca»

     

    Ancora oggi, il fenomeno dell' ‘obbedienza cieca' all'autorità, come si è manifestato durante il Terzo Reich, non è stato del tutto compreso scientificamente. Diversi noti esperimenti nel campo della psicologia sociale, tuttavia, hanno esaminato il comportamento di individui in situazioni di gruppo, con risultati spesso inquietanti.

    Tra i più famosi, ricordiamo lo "Stanford Prison Experiment" del 1971, che ha analizzato il comportamento umano all'interno di una istituzione carceraria; e il Milgram Experiment, condotto nel 1962 dallo psicologo Stanley Milgram, che ha studiato la facilità con cui persone normali tendono a seguire le istruzioni di una autorità, anche quando queste istruzioni vanno contro la loro coscienza e le loro convinzioni.

    Di recente, Philip Zimbardo, ideatore dello "Stanford Prison Experiment", ha tracciato alcuni paralleli tra le sue scoperte e gli abusi sui prigioneri iracheni ad Abu Ghraib.


     

    Note di produzione

     

    «Non ho mai smesso di farmi questa domanda: potrebbe ancora accaderci una cosa del genere? Nella Germania di oggi, così democratica e illuminata, in cui dedichiamo tanto tempo a parlare di Nazismo e Terzo Reich? Ci cascheremmo ancora? È una domanda così intrigante, che ho voluto tentare di trovare una risposta.», racconta Dennis Gansel

    L'idea di una trasposizione moderna di The Wave ambientata nella Germania di oggi è nata durante una cena tra amici. Il regista Dennis Gansel ha raccontato di essere rimasto così affascinato dai fatti avvenuti al liceo di Cubberley di Palo Altro nel 1967 che gli sarebbe piaciuto trarne un film per il grande schermo. «Poi non ne abbiamo più parlato - ricorda il produttore Christian Becker, - ma io non l'ho mai dimenticato. Così ho cominciato a darmi da fare per ottenere i diritti. All'inizio, non l'ho neanche detto a Dennis, perché non volevo dargli una delusione se non ci fossi riuscito.»

    La ricerca lo ha portato da un capo all'altro del mondo, dagli editori tedesco e americano, all'autore del classico della letteratura per ragazzi Die Welle (L'Onda), Morton Rhue, alle case di produzione di Hollywood e ai vari agenti. Alla fine, Becker e la sua Rat Pack Filmproduktion sono arrivati alla Sony, dalla quale sono riusciti a ottenere i diritti con l'aiuto del produttore tedesco Martin Moszkowicz della Constantin Film (Resident Evil: Extinction, Profumo - Storia di un assassino", La caduta, Nowhere in Africa).

    Ron Jones, ideatore dell'esperimento originale, è rimasto molto colpito dalla determinazione del produttore tedesco: «Christian è incredibile. Chi mai spenderebbe due anni di vita e di energie per inseguire un sogno? Questo sì che è coraggio! Erano anni che i produttori americani volevano farne un film ma non riuscivano a ottenere i diritti.... Ci sono volute persone come Dennis Gansel e Peter Thorwarth per realizzare un sogno come questo.»

    Per Dennis Gansel e il suo vecchio compagno di studi Peter Thorwarth, che ha voluto accanto a sé come sceneggiatore, scrivere il copione è stato come fare un viaggio a ritroso nel tempo, ai tempi in cui loro stessi frequentavano il liceo, ad Hannover e Unna, in Germania. «Abbiamo cercato di raccontare personaggi reali. Una Karo, un Jens o un Dennis sono personaggi molto vicini a Peter e a me, o ai nostri vecchi compagni di scuola. Non ci interessava costruire personaggi fatti con lo stampino, ma rappresentare persone reali.» A confermare che erano sulla strada giusta è stato proprio l'uomo da cui tutto è iniziato: quando Ron Jones ha visitato il set in Germania, nell'agosto del 2007, si è sentito trasportato indietro nel tempo, all'anno 1967. «Essere qui sul set e guardare gli attori, era come avere di fronte fantasmi del mio passato. »

    Gli autori del film si sono trovati subito d'accordo sul fatto di ambientare la vicenda in una città di fantasia. Dice la produttrice della Rat Pack, Nina Maag: «Abbiamo volutamente collocato l'azione in un contesto abbastanza integro e incontaminato, in cui la gente vive comodamente e i bambini possono crescere in un ambiente relativamente protetto per i tempi attuali.»

    Gli sceneggiatori hanno deciso di non iniziare l'esperimento parlando direttamente di nazismo, come invece è successo a Palo Alto nel 1967. «L'autocrazia, in fondo, è una sottospecie di dispotismo, e la discussione ti porta per forza di cose a parlare di fascismo, - osserva Dennis Gansel. - Ma un insegnante che parta in quarta dicendo: ‘Oggi parliamo di fascismo', secondo me sta mettendo troppa carne al fuoco. Parlare di autocrazia suona meno minaccioso per cominciare, anche se i meccanismi sociali sono fondamentalmente gli stessi.» Naturalmente, gli sceneggiatori sapevano che il nazionalsocialismo è un argomento ampiamente trattato nelle scuole tedesche, e lo hanno usato nella storia.

    Racconta Peter Thorwarth: «Quando andavo a scuola, si parlava continuamente dei nazisti e del Terzo Reich - nelle lezioni di storia, scienze politiche, religione, letteratura e perfino biologia. A un certo punto, non ne potevi veramente più. Questo può indurre a un atteggiamento annoiato e perfino arrogante, del tipo ‘Va bene, abbiamo capito, non succederà più'. Ed è proprio questo che sento come un pericolo. »

     

    Era chiaro a tutti che la storia dipendeva dalla credibilità del personaggio principale. I due sceneggiatori si sono chiesti che tipo di insegnante avrebbero voluto al liceo - ed è uscito fuori il nome del divo tedesco Jürgen Vogel, che è diventato famoso interpretando personaggi di estrazione operaia, uomini rudi e di poche parole. Quando si è dichiarato interessato al progetto, abbiamo riscritto il ruolo su misura per lui.

    «Doveva essere un professore molto aperto e progressista, che piace agli studenti e si è guadagnato la loro fiducia. Un uomo che viene risucchiato dal proprio esperimento. Alla fine, il personaggio è diventato un rockettaro un po' invecchiato, proprio come Ron Jones, - racconta Nina Maag. - All'epoca Ron era un insegnante alternativo e controcorrente, ed è così che abbiamo scritto il ruolo. Uno che allena la squadra di atletica, scherza con i suoi allievi e si fa dare del tu. Gli studenti amano le sue lezioni, e accettano di affrontare anche argomenti difficili, solo perché è lui a proporglieli. »

    Christiane Paul era perfetta per il ruolo di Anke Wenger, la moglie: una donna sicura di sé e dinamica, ma al tempo stesso molto affettuosa e estroversa. Quando la Paul è rimasta incinta, il bambino è stato semplicemente inserito nella sceneggiatura.

    Il casting degli studenti è stato più lungo e difficile. Gli autori ci hanno messo quasi un anno a trovare gli attori giusti per gli allievi della classe. Alcuni degli interpreti maschili dovevano anche essere credibili anche come giocatori di pallanuoto. «Cercavo attori estremamente carismatici, in grado di interpretare il loro ruolo a 360 gradi» spiega Gansel.

    Le scene di pallanuoto si sono rivelate le riprese più impegnative del film. Le temperature estive all'interno della piscina al coperto superavano spesso e volentieri i 40 gradi. Aggiungeteci l'80% di umidità, e capirete perché le partite di pallanuoto diventavano un autentico tour de force per tutta la troupe.

    Allo stress dell'ondata di caldo si è aggiunta poi una specie di ‘ansia scolastica' che ha colpito diversi membri del cast e della troupe. Il film è stato girato per lo più all'interno di un vero liceo, cosa che in alcuni ha risvegliato una serie di ricordi: «Era strano ritrovarsi sempre a scuola. Mi sembrava di essere tornata nella mia vecchia classe del liceo! », ricorda Cristina Do Rego. Per Max Riemelt è stato lo stesso: «Verissimo! Appena mi sedevo in classe, mi veniva un gran sonno...È incredibile quanto sia facile ricadere nelle vecchie abitudini. Mi mettevo a scarabocchiare su un foglio, proprio come mi capitava a scuola. E il resto lo faceva il caldo».

    Perfetto, ha pensato il regista Dennis Gansel. «Ricordo ancora molto bene che effetto faceva stare seduti in classe a 17 anni, i professori, le gite scolastiche. La ragazza per cui avevi una cotta, il ragazzo con cui litigavi sempre, e le amicizie... Quello del liceo è stato uno dei periodi che ho vissuto più intensamente. Christian, Peter ed io volevamo recuperare quella sensazione, nel modo più realistico e credibile, e trasferirla sul grande schermo».

    Dennis Gansel e il suo direttore della fotografia Torsten Breuer hanno cercato di rendere visivamente l'essere parte di una classe, di un esperimento. «Avevo la sensazione di esserci anch'io, dentro quella classe, di farne parte, anziché di osservarla da fuori» - ecco come Ron Jones ha descritto la sua reazione alla visione dei primi spezzoni del film.

    Per trovare la location giusta, gli autori e lo scenografo Knut Loewe hanno visitato decine di scuole a Berlino e dintorni. Cercavano un liceo moderno e attraente. Alla fine lo hanno trovato fuori Berlino, a Dallgow-Döberitz, nello stato del Brandeburgo: il Marie Curie Gymnasium era perfetto. Molti degli studenti sono stati felici di trascorrere l'estate in una specie di corso estivo volontario, come comparse del film. Chi veniva a visitare il set, si trovava di fronte a una marea indistinta di studenti, in cui si confondevano attori e comparse.

    Questa, per Nina Maag, era anche la prova indiscutibile che la costumista Ivana Milos era stata la scelta giusta: «Non volevamo fare uno di quei film in cui i diciassettenni sono come li vedono gli adulti. Volevamo che fossero davvero come i ragazzi d'oggi, vestiti come loro. Per ottenere quell'effetto, la costumista e i suoi collaboratori hanno visitato molti licei prima delle riprese, per studiare l'abbigliamento e le ultime tendenze in fatto di abbigliamento». L'ultima scena è stata girata dopo 38 giorni di riprese, nel luglio-agosto 2007. «Le riprese sono andate incredibilmente bene, anche se il film era una grossa produzione e se le fasi del casting e della ricerca delle location erano già state estremamente faticose» conclude Christian Becker. «Ci siamo divertiti un sacco. La squadra è stata fantastica, e lavorare è stata una festa. Eravamo come una grande famiglia. Credo che il risultato lo testimoni: l'effetto è molto organico e naturale, davanti e dietro la macchina da presa. È questo che rende la storia così realistica».

  • Spunti di Riflessione:

    e brevi annotazioni storiche da approfondire

    1. Quando e come Adolf Hitler prese il potere?

    2. Chi erano i vandervogel e quanto e perché condizionarono l’ascesa dell’imbianchino austriaco?

    3. Hitler si servì agli inizi anche del gruppo paramilitare delle “camicie brune” per poi distruggerle uccidendone i capi. Perché? Cosa accadde il 30 giugno 1934 nella notte detta “dei lunghi coltelli”?

    4. I principi fondamentali del Nazismo furono l’affermazione della superiorità della razza ariana e la necessità, per essa, dello “spazio vitale”, teorizzato da Ratzel. Effettuate ricerche in merito.

    5. Quando Hitler annesse l’Austria alla Germania?

    6. Quando e perché ci fu “La notte dei cristalli”?

    7. Nel 1938 vennero firmati i Patti di Monaco. Tra quali stati? Chi li disattese e perché?

    8. Il primo Settembre 1939 l’esercito tedesco invase la Polonia. Fu l’inizio della seconda guerra mondiale. Quali nazioni dichiararono subito guerra a Hitler? E quali altre nazioni europee, nel frattempo, egli occupò?

    9. Quale fu all’inizio del conflitto, e durante, la posizione dell’URSS?

    10. Quale fu la posizione dell’Italia e quando lo stato fascista si pose ufficialmente, come belligerante, a fianco della Germania?

    11. Tre stati costituirono l’Asse contro gli alleati anglo – americani: la Germania, l’Italia e….

    12. Quando e perché gli Stati Uniti entrarono in guerra contro la Germania?

    13. Dichiararono guerra anche all’Italia? Approfondite l’argomento.

    14. Dopo un inizio vincente accaddero agli eserciti tedeschi fatti bellici che furono un campanello d’allarme, non per Hitler e i gerarchi nazisti ma per i suoi generali sui campi di battaglia:

      1. La sospensione della battaglia aerea di Inghilterra da parte della Lutwaffe.

      2. La ritirata in Africa dell’Afrika Korps al comando del generale Rommel.

      3. La resa del maresciallo tedesco von Paulus e di ciò che era rimasto della sua VI armata a Stalingrado.

    Datate questi importanti momenti storici ed effettuate ricerche in merito.

        1. Perché Hitelr, prima degli attacchi della Lutwaffe sul suolo inglese – canale della Manica, non infierì a Dunquerque contro l’esercito anglosassone in rotta e che cercava con ogni mezzo di imbarcarsi per raggiungere l’Inghilterra? (riferimenti al punto a della domanda 14)

        2. Il 10 Luglio 1943 gli alleati sbarcarono in Sicilia, il 25 Luglio Benito Mussolini venne sfiduciato dal Gran Consiglio fascista e arrestato per ordine di re Vittorio Emanuele III, l’8 Settembre l’Italia firmò un armistizio separato con gli alleati. Quale fu la posizione che prese Hitler di fronte al “tradimento” italiano? E quanto tutto ciò costò al nostro popolo?

        3. Il 4 Giugno 1944 gli alleati occuparono Roma e il 6 Giugno sbarcarono in Normandia. Fu l’inizio della fine per il Nazismo. Effettuate ricerche e commentate.

        4. Il 6 giugno, quando gli alleati toccarono il suolo normanno, non trovarono ad attenderli i carri armati del feldmaresciallo Edwin Rommel che erano nelle retrovie. Cos’era accaduto? E perché Rommel, proprio in quel giorno, era a Berlino?

        5. Il 24 gennaio del 1943 Roosevelt e Churchill chiesero la resa incondizionata della Germania. Hitler rifiutò ma, agli inizi del 1944, un gruppo di alti ufficiali tedeschi che, ormai facevano parte della Resistenza, ebbe contatti con i comandi alleati: la loro proposta era che avrebbero deposto Hitler e si sarebbero arresi. Chiedevano però una resa “condizionata” nel rispetto dei soldati tedeschi che avevano coraggiosamente combattuto. Gli alleati non accettarono. Perché?

    1. Non si fidavano di alti ufficiali nemici che, comunque avevano combattuto per Hitler e contro di loro?

    2. Pur essendo a conoscenza che in Germania il movimento della Resistenza diveniva sempre più forte, non credevano che gli ufficiali tedeschi sarebbero venuti meno al giuramento che avevano prestato nel momento in cui erano entrati nell’esercito?

    3. Non erano convinti della possibilità di riuscita di un attentato al dittatore nazista?

    4. Avevano chiesto una resa incondizionata e volevano una resa incondizionata?

    Approfondite gli argomenti, esprimendo la vostra opinione.

        1. Anche Edwin Rommel era entrato nel gruppo di alti ufficiali che erano contro Hitler e i nazisti. Però non ebbe un ruolo nell’attentato contro Hitler alla “Tana del lupo” il 20 luglio 1944 in quanto morì prima. Come e perché? Effettuate ricerche in merito.

        2. Tutti gli ufficiali che parteciparono all’operazione Valchiria che portò all’attentato di Hitler nel suo rifugio della “tana del lupo”, avevano in comune, pur se con finalità diverse, lo scopo di uccidere il dittatore. Approfondendo le figure di von Stanffenberg, di von Trasckow, di Olbricht e di Fellgiebel quali erano, le diverse finalità di ciascuno di loro?

        3. Perché il generale Fromm tradì? Eppure non era un vigliacco…

        4. Perché e come l’attentato ad Hitler, alla “Tana del lupo”, non riuscì?

        5. La vendetta del dittatore nazista fu tremenda. I principali autori del complotto furono uccisi lo stesso giorno ma Hitler, giunto così vicino alla morte a causa di un uomo, un soldato di cui si fidava, fece uccidere molte altre persone che, forse, nulla avevano a che fare con il complotto. Approfondite l’argomento.

        6. Dal 20 luglio1944 all’8 maggio 1945, giorno di resa incondizionata della Germania ci furono altri dieci mesi di guerra che costarono la vita a migliaia e migliaia di soldati da ambo le parti e di civili, soprattutto tedeschi. Ma se Adolph Hitler era già morto suicida nel suo bunker il 30 aprile 1945, perché ci vollero altri 8 giorni affinché la Germania si arrendesse? Approfondite l’argomento.

        7. Dopo la guerra quale fu la posizione del popolo tedesco nei riguardi degli alti ufficiali che attentarono alla vita di Hitler? Nonostante in Germani molti considerassero Hitler un pazzo dittatore che aveva portato la loro patria al disastro pur tuttavia per anni…. Approfondite l’argomento.

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