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Australia

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Dopo un lungo viaggio che la porta in un mondo agli antipodi dal suo, una donna si mette in cerca del marito e si trova catapultata in un'avventura tumultuosa, al di là di ogni sua più folle immaginazione.

    Lady Sarah Ashley (Nicole Kidman) ha trascorso la vita alla ricerca della perfezione superficiale, ma il matrimonio senza amore e il mancato arrivo dei figli hanno reso la sua vita priva di scopo, e nulla conta ad eccezione della scuderia di cavalli che la donna possiede. Convinta che il marito la stia tradendo, la testarda Sarah parte da Londra alla volta del remoto avamposto tropicale di Darwin, in Australia, per affrontarlo.

    La riluttante guida che l'accompagna attraverso l'inospitale vastità del Territorio del Nord è il Mandriano (Hugh Jackman), un rude guardiano di bestiame, tanto brusco quanto Sarah è raffinata. La loro reciproca antipatia si attenua quando Sarah si trova all'improvviso alle prese con un incantevole orfano di nome Nullah (Brandon Walters), un bambino semi-aborigeno, semi-caucasico allo sbando in una società che lo tratta come un paria.

    Nel frattempo, la tenuta di Faraway Downs è sull'orlo della rovina e l'intrigante responsabile del ranch Neil Fletcher (David Wenham) è in combutta con il barone del bestiame King Carney (Bryan Brown) per accelerare il tracollo della proprietà e impadronirsene.

    Per salvare Faraway Downs, Sarah e il Mandriano devono unire le forze e guidare 1500 capi di bestiame attraverso un territorio al tempo stesso stupefacente e brutale. Ai due si aggiunge, oltre a Nullah, un eterogeneo gruppo di lavoratori del ranch, tra cui il contabile alcolizzato Kipling Flynn (Jack Thompson), i due fidati guardiani di bestiame aborigeni del Mandriano, Magarri (David Ngoombujurra) e Goolaj (Angus Pilakui), e un misterioso aborigeno dai poteri magici, King George (David Gulpilil).

    E la potenza e la bellezza del territorio - insieme al legame con Nullah - trasformeranno gradualmente Sarah nella donna che realmente vuole essere, e il rapporto conflittuale con il Mandriano lascia lentamente il passo al rispetto, all'ammirazione e, infine, all'amore.

    Ma quando i sinistri eventi bellici lambiscono le coste dell'Australia, questa improbabile famiglia si disgrega. Per la prima volta in vita sua, Sarah ha qualcosa per cui combattere, ma per proteggere le persone che ama le ci vorranno una passione, un coraggio e una determinazione grandi quanto i misteri dell'antico continente in cui si svolge la vicenda.

  • Genere: Avventura
  • Regia: Baz Luhrmann
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Produzione: Twentieth Century Fox Film Corporation
  • Data di uscita al cinema: 2008
  • Durata: 165 minut
  • Sceneggiatura: STUART BEATTIE, RONALD HARWOOD, RICHARD FLANAGAN
  • Direttore della Fotografia: Mandy Walker, ACS
  • Montaggio: Dody Dorn, A.C.E.
  • Scenografia: Catherine Martin
  • Costumi: Catherine Martin
  • Attori: Nicole Kidman, Hugh Jackman, David Wenham, Bryan Brown, Jack Thompson, David Guloilil, Brandon Walters, Lillian Wah, Ben Mendelson
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:


    La lontananza più remota

    AUSTRALIA, con le sue vicende epiche di trasformazione, amore e avventura, si svolge nel continente che il regista Luhrmann considera l'ultima grande frontiera. "Per il resto del mondo, l'Australia rappresenta la lontananza più estrema e remota", egli spiega. "C'è una battuta magnifica all'inizio de ‘La mia Africa' (Out of Africa), quando Karen Blixen scopre che il suo uomo la tradisce e afferma: ‘Andrei ovunque, in America, a Ceylon, andrei anche in Australia... Beh, forse in Australia no'".

    Luhrmann è cresciuto in una cittadina nel nord del Nuovo Galles del Sud, in Australia, dove la sua famiglia possedeva una piccola fattoria, la stazione di servizio e, per un breve periodo, la sala cinematografica locale. "I film musicali sono stati uno dei grandi amori della mia giovinezza, ma ero anche appassionato di film epici", spiega il regista. "I film epici erano quelli di cui la gente parlava a lungo molto prima che venissero proiettati e che tutti in città andavano a vedere. Immaginate l'impressione che potevano suscitare in un ragazzo di provincia in Australia film come "Lawrence d'Arabia" (Lawrence of Arabia) e "Ben Hur", grandi avventure romantiche ambientate in terre lontane ed esotiche dove il paesaggio amplificava il viaggio emotivo interiore dei personaggi".

    Per Luhrmann è stata particolarmente suggestiva l'idea di ambientare nella sua terra natia un film epico che, come i classici da cui è stato tanto influenzato in gioventù, suscitasse l'interesse di persone appartenenti a generazioni diverse in tutto il mondo. "Quando assistevano alla proiezione di questo genere di film, da ‘Via col vento' (Gone with the Wind) a Ben-Hur' fino a Lawrence d'Arabia' (Lawrence of Arabia) e Titanic', gli spettatori partecipavano a un'esperienza cinematografica collettiva", egli osserva. "Io volevo realizzare un'opera che fosse altrettanto coinvolgente perché penso sia importante avere nelle nostre vite un maggiore senso di inclusione e partecipazione. In un'epoca imprevedibile come questa, la vicinanza tra le persone è una fonte di conforto per il cuore e lo spirito".

    Nella tradizione di film quali "Casablanca", "Titanic" e "Oklahoma", AUSTRALIA è una metafora dei sentimenti di mistero, romanticismo ed eccitazione evocati da un luogo distante ed esotico in cui le persone possono trasformare la propria vita, lo spirito può rinascere e l'amore conquista tutto.

    "Questo è il film che ho sognato d'interpretare fin da quando ero bambina", dichiara Nicole Kidman. "Sono cresciuta guardando le attrici australiane, ad esempio Judy Davis in ‘My Brilliant Career' e Angela Punch McGregor in ‘We of the Never Never', che interpretavano personaggi straordinari in storie ambientate nel nostro paese, e ho sognato di recitare qui in un film importante che avesse la passione di quelle pellicole".

    "Questa è l'opportunità di una vita", afferma Hugh Jackman. "Erano otto anni che non giravo un film in Australia, e tornare per realizzare un film così grande, importante e ambizioso - per di più usando il mio accento! - è stato l'avverarsi di un sogno. Un ruolo da sogno, un film da sogno, un cast da sogno, un regista da sogno".

    Jackman, che conosce la Kidman da anni (ha sposato una sua cara amica), è da subito rimasto colpito dalla passione dell'attrice per il progetto e dalla sua fiducia in Luhrmann. "Nicole era a casa mia per un Super Bowl party", ricorda l'attore. "Baz mi aveva appena chiamato per parlarmi del progetto, così ho chiesto a Nicole se avesse letto la sceneggiatura, come Baz pensava che lei stesse facendo. Quando lei ha detto di no, al mio sguardo perplesso, ha aggiunto: ‘Non c'è bisogno di leggere la sceneggiatura. Accetta e basta. Sarà fantastico! Non ti capiterà mai un lavoro migliore di questo'".

    "Se Baz mi chiedesse di recitare una battuta in qualunque situazione, accetterei", conferma la Kidman. "Credo in lui. Credo nel suo talento. Credo nella sua dedizione, nel suo desiderio di arricchire e abbellire il mondo e nella sua ricerca di eccellenza. È un privilegio lavorare con qualcuno che ti fa sentire completamente al sicuro, qualcuno che è coraggioso, innovativo e che non scende a compromessi. Non mentirò dicendo che è facile, perché non lo è, anzi è veramente dura. Ma quando hai una grande storia, ci sono anche molte difficoltà, e questo lo abbiamo capito fin dall'inizio. Sono felice di avere preso parte a questa avventura".

    La storia di AUSTRALIA prende il via con Lady Sarah Ashley (la Kidman), una testarda donna aristocratica persa in un matrimonio senza amore e in balia di una vita posata e superficiale. "All'età di quarant'anni, Sarah si è dedicata anima e corpo alla perfezione degli oggetti e al controllo", spiega Luhrmann. "La sola cosa che ami veramente sono i suoi cavalli".

    Convinta che il marito la stia tradendo durante la trasferta in Australia, dove si è recato per vendere il ranch di Faraway Downs, Sarah parte da Londra alla volta dell'aspro e selvaggio Territorio del Nord per affrontarlo. La realtà che scopre al suo arrivo, tanto dura quanto il nuovo ambiente in cui si trova, la spinge a compiere un viaggio di profonda auto-scoperta.

    "Quando arriva in Australia, la donna appare tesa e nervosa, un po' come il personaggio di Katherine Hepburn in ‘La regina d'Africa' (The African Queen)", afferma Luhrmann. "Si è chiusa alla vita e all'amore. Ma a partire dal suo arrivo a Faraway Downs, e anche dopo, la donna è costretta a misurarsi con il paesaggio e con le persone, e così facendo sperimenta una rinascita dello spirito. Il viaggio la trasforma completamente".

    Faraway Downs è una proprietà immensa, situata nel severo Outback australiano e abitata da un eclettico mix di guardiani di mandrie, servitù e tribù indigene. "È l'antitesi di ciò che Sarah ha vissuto fino a quel momento", spiega la Kidman. "Ma nel corso della storia la donna fa cadere molte delle barriere che ha costruito per proteggersi, diventando la donna che realmente vuole essere e trovando l'amore: per un bambino, per un uomo e per la terra".

    Sarah sorprende se stessa e gli altri quando decide di accettare la sfida di una nuova vita e di nuove responsabilità, ma niente e nessuno la sfidano più del Mandriano. Tanto brusco quanto Sarah è raffinata, il Mandriano è quanto di meglio ci sia per guidare una mandria di bestiame lungo centinaia di chilometri in un territorio difficile e brutale. Come spiega Jackman: "Un bravo mandriano fa arrivare il bestiame a destinazione in condizioni migliori di quando è partito. Se pensi alla dimensione della mandria e alla vastità del territorio da attraversare, capisci che non è un'impresa di poco conto".

    Il Mandriano è un eccellente cavallerizzo, preferisce vivere alla luce del sole e delle stelle, è un uomo nomade e solitario. "Si sente più a suo agio vivendo all'aperto, con il suo cavallo e il bestiame, che non con la gente", spiega Jackman. "Appartiene solo a se stesso e non vuole sentirsi in obbligo nei confronti di nessuno, ragion per cui una persona come Lady Ashley rappresenta ai suoi occhi una fonte di problemi".

    Scoccano scintille, tutte nelle direzioni sbagliate, dal primo momento in cui i due personaggi, con i loro caratteri fortemente contrapposti, incrociano lo sguardo. Sarah è altera e scostante con il Mandriano che, a sua volta, è ugualmente irritato da Sarah e da tutto ciò che rappresenta. "Il Mandriano odia i ricchi aristocratici proprietari terrieri e Sarah è l'emblema di questa classe sociale", aggiunge Jackman. "Si diverte a scioccarla e prenderla in giro, perché tutto in lei gli dà fastidio. Sarah è arrogante, piena di pretese, frustrante e impossibile".

    Nonostante le loro differenze, Sarah e il Mandriano hanno bisogno l'uno dell'altra, come anche del denaro che guadagneranno se riusciranno a portare a compimento la quasi impossibile impresa di trasportare una mandria di 1500 capi attraverso il deserto di Kuraman fino al mercato di Darwin. Mentre la combattiva coppia mette insieme un'assortita squadra fatta di braccianti e lavoratori del ranch per affrontare la poco invidiabile spedizione, accade una tragedia. Un bambino aborigeno di nome Nullah resta orfano e Sarah si trova catapultata in un ruolo a cui da tempo aveva rinunciato, pensando che ormai le fosse precluso. "Prendersi cura di un bambino risveglia qualcosa in Sarah, che scopre in quel nuovo ruolo materno di sentirsi inaspettatamente forte e fiduciosa", dichiara la Kidman.

    La situazione è complicata dal fatto che Nullah è un bambino semi-aborigeno e semi-caucasico. Nella società australiana degli anni '30 e '40, il matrimonio misto era illegale e i bambini nati da relazioni tra persone appartenenti a razze diverse non potevano vivere né tra i bianchi né con le loro famiglie indigene. Nel tentativo sbagliato di allontanare i bambini dalla povertà e offrire loro la possibilità di un futuro migliore, sradicandoli dalle comunità indigene, il governo australiano aveva lanciato un programma in base al quale i bambini venivano tolti alle famiglie e affidati alle missioni religiose o alle istituzioni statali. In particolare, i bambini semi-aborigeni erano considerati salvabili. A questi bambini è stato dato l'appellativo di Generazioni rubate e, sebbene le statistiche non forniscano dati illuminanti, si ritiene che da un decimo a un terzo dei bambini aborigeni siano stati tolti alle famiglie di origine e trasferiti altrove.

    "Questo è l'ambiente in cui nasce Nullah", spiega Luhrmann. "È un bambino al tempo stesso nero e bianco in un mondo che non può tollerare l'idea di integrare individui del genere nella società. Alla fine Sarah sconfigge l'ordine sociale dell'epoca offrendo una casa al bambino. Nullah, a sua volta, rappresenta la chiave che apre il cuore di Sarah e la fa avvicinare al Mandriano".

    L'ardore e l'apertura di Sarah travalicano le barriere che ella ha eretto tra se stessa e il mondo circostante, permettendo al Mandriano di vedere un altro lato del complesso carattere della donna. "In un momento di crisi, Sarah è veramente sorprendente", dichiara Jackman. "Il Mandriano inizia così a rispettarla e ammirarla veramente".

    Come Nullah, anche il Mandriano è un fuori casta, bandito dalla società dei bianchi perché vive tra gli indigeni e ha sposato una donna aborigena. Secondo Jackman: "Il Mandriano vive a metà strada tra le due culture, ma non appartiene realmente a nessuna di esse".

    Il Mandriano ha passato anni cercando di seppellire la rabbia per la perdita della moglie, morta a causa della tubercolosi dal momento che gli aborigeni non erano ammessi negli ospedali. "L'uomo si è costruito un muro di rabbia attorno al cuore", spiega Jackman, "ma le pareti si incrinano quando inizia a conoscere meglio Sarah e diventa una sorta di figura paterna per Nullah".

    Nell'imponente panorama che li circonda, trasformati dal profondo affetto di un bambino, Sarah e il Mandriano si innamorano. "Quando tutto il resto si sgretola, i due si trovano", aggiunge Jackman.

    "È veramente straordinario vedere come Sarah e il Mandriano cambiano insieme", afferma la Kidman. "Il bambino li fa avvicinare e li spinge a interrogarsi sul perché siano in questo mondo. Ecco la magia dei bambini: riescono a guardarti l'anima e a insegnarti cose su te stesso. Nullah fa questo con Sarah e con il Mandriano, a un livello profondamente emotivo e spirituale".

    La nuova famiglia di Sarah viene disgregata quando le autorità governative catturano Nullah e lo portano a vivere su Mission Island insieme ad altri bambini che per legge sono banditi dalla società. La sua decisione di combattere da sola contro la cultura dell'epoca per portare Nullah a casa, mentre dal Giappone si affaccia all'orizzonte una minaccia persino più grave, segna il culmine della trasformazione di Sarah.

    "In questo mondo, sono le persone che hai accanto, quelle che ami e da cui sei amata, che aiutano a definire chi sei e come diventerai", medita la Kidman. "Quando capisci questo fatto, trovi la pace, come accade a Sarah. Anche se ha la sensazione di combattere contro il mondo, Sarah è viva e autentica come mai le è accaduto perché ha qualcosa per cui combattere".

    AUSTRALIA

    Notizie storico-geografiche di Luciana Della Fornace

     

    Il continente australiano è formato dall'Australia, dalla Tasmania, dalla Nuova Zelanda e da una serie di piccole isole adiacenti. I suoi mari sono stati solcati, sembra per la prima volta e per un caso, da naviganti portoghesi e spagnoli nel secolo decimosesto. La consapevolezza di trovarsi davanti a nuovo continente la si ebbe solo nel 1606, quando un vascello olandese il Duyphen ne percorse le coste, per oltre un migliaio di miglia. Furono sempre gli olandesi che, spesse volte, dal XVI e XVII secolo bordeggiarono con i loro vascelli intorno all'Australia, senza però rendersi conto dell'entità della loro scoperta e senza perciò vantare diritti sul territorio in nome della loro patria.

    E non furono solo gli olandesi a non accorgersi dell'importanza di questo nuovo continente: basti pensare che i galeoni spagnoli navigarono per oltre due secoli davanti all'Australia nei loro percorsi commerciali, dall'America del sud alle Filippine e viceversa, senza rendersi conto dell'importanza del territorio che vedevano, al limite dell'orizzonte.

    Fu il capitano inglese Cook che, in uno dei suoi viaggi oceanici, comprese l'importanza politica dell'occupazione di quella nuova terra e ne parlò, tornato nel suolo inglese.

    L'Inghilterra si inserì subito nel discorso prospettato da Cook, anche perché gli inglesi avevano appena perso le 13 colonie americane (1776) che erano la parte migliore del suo dominio coloniale.

    Inoltre, questa perdita aveva determinato anche un grave problema di amministrazione carceraria per il governo britannico. Nelle colonie meridionali dell'America del nord, infatti, prima dell'indipendenza, si era costituito un vero e proprio mercato dei deportati dalle carceri inglesi.

    I prigionieri che accettavano di trasferirsi in America dovevano accettare di essere comprati dai coloni e di prestare servizio presso di loro per un certo numero di anni fino a che non avevano riscattato la cifra che il "padrone" aveva versato (fatto che accadeva rarissimamente) potendo così vivere liberi. Mancando le colonie americane, l'Australia rappresentò la soluzione ideale per questi trasferimenti coatti (il primo avvenne nel 1788) con il vantaggio per i prigionieri che, essendo quelle terre in massima parte disabitate, avevano la speranza di trovare pochi coloni e la possibilità di tornare liberi in un minor periodo di tempo.

    Il primo sbarco avvenne nel Nuovo Galles del sud in un territorio (Fort Jackson) in cui poi venne costruita Sidney, una delle maggiori città australiane contemporanee. Le autorità inglesi, nonostante le speranze, all'inizio si mostrarono durissime con i coloni e i deportati al punto che, sotto il governatore William Bligh (precedentemente capitano del famoso "Bounty") ci fu una vera e propria rivolta che lo costrinse, dopo essere stato arrestato dai rivoltosi, a tornare in Inghilterra. Venne un nuovo governatore e la rivolta si fermò.

    L'unica ricchezza che l'Australia poté offrire ai primi coloni (non bisogna dimenticare che, nel continente australiano, esistono tra le altre, come il Kuriman, due tra le più grandi zone desertiche del mondo: il deserto Victoria e il Grande Deserto Sabbioso) furono enormi mandrie di cavalli, bovini, ovini che costituirono, per secoli, la ricchezza del paese (e il film di Luhrmann ne è il valido esempio).

    Dal 1788 al 1831 ci fu la concessione gratuita di terre per gli uomini liberi che venne in seguito soppressa perché aveva dato origine a continui abusi e, già nel 1830, era entrato in vigore il "torrens act" che per porre fine a tali situazioni organizzava nell'Australia meridionale un governo, approvato nel 1834 dall'Inghilterra, con un governatore nominato dalla madrepatria, un consiglio che esercitava il potere esecutivo e legislativo e un corpo di amministratori con il compito di gestire la "res publica".

    Nel 1892-1893 si sparse la voce che nella colonia di Victoria, era stato scoperto l'oro. Questo fatto determinò una situazione economica di aspettative mal riposte e di scarsa capacità di gestione del denaro che presto portò il paese sull'orlo del collasso da cui gli australiani a fatica seppero riprendersi.

    L'Australia stava intanto diventando un paese moderno con nuove linee ferroviarie, la diffusione del telegrafo, del telefono, l'affermarsi dei commerci e la lotta all'analfabetismo.

    Nel 1901, si costituì il Commonwealth australiano, un'organizzazione di stati promossa dal Nuovo Galles del sud che aveva lo scopo di frenare l'espansione della Germania che aveva già occupato (grazie anche al silenzio della Gran Bretagna) la nuova Guinea occidentale.

    Quando scoppiò la prima guerra mondiale l'Australia, in quanto parte del Commonwealth britannico, vi partecipò con le sue truppe che si comportarono valorosamente (la battaglia di Gallipoli ne è un valido esempio).

    Il Commonwealth australiano, per la sconfitta tedesca, uscì più fortificato dalla guerra e continuò con successo negli anni tra i due conflitti mondiali, nel suo sviluppo economico.

    Gli australiani intervennero anche nella seconda guerra mondiale nel quale dovettero subire bombardamenti (come quelle di Darwin nel febbraio del 1942) e invasioni di parte della sue isole e delle sue coste compiute dall'esercito giapponese.

    Finita la guerra, l'Australia riprese la colonizzazione dei suoi immensi territori e, quando il Commonwealth britannico quasi praticamente scomparve, rimase unita nella forma anche se non nella sostanza all'Inghilterra.

    La pagina peggiore della storia australiana è legata al comportamento che la popolazione bianca del paese ebbe nei riguardi degli aborigeni: non solo erano proibiti i matrimoni misti e il bianco che ne contraeva uno (come il Mandriano del film) era considerato un paria ma i bambini (e non solo i meticci come Mullah, il bambino coprotagonista di "Australia") venivano tolti ai genitori e chiusi in istituti lager dove dovevano dimenticare la loro famiglia, la loro cultura e la loro provenienza. Per questi motivi quando si parla di loro si parla di "generazione rubata".

    Recentemente il governo australiano ha chiesto ufficialmente perdono alle popolazioni autoctone del continente per lo sfacelo compiuto in tante famiglie e in tante giovani menti.

    I COMMONWEALTH

    di Luciana Della Fornace

     

    Nelle brevi annotazioni precedenti, relative all'Australia, abbiamo parlato della costituzione del Commonwealth australiano nel 1901.

    Per Commonwealth si intende un'associazione di stati, tesi a uno scopo comune. Il termine Commonwealth venne usato, per la prima volta in Inghilterra, nel 1649, dopo la decapitazione di Carlo I Stuart e la vittoria di Oliviero Cromwell e dei protestanti.

    L'Inghilterra, in quel particolare momento, storico non poteva più essere chiamata regno, essendo priva di un re e di una casata non più riconosciuta reale. Cromwell, allora, dopo la vittoria sull'Irlanda e la Scozia, coniò il termine commonwealth, inteso come un'associazione di paesi tendenti ad un bene comune. Dopo la destituzione e l'uccisione di Cromwell e il ritorno degli Stuart, il termine andò in disuso per ricomparire nella metà del secolo XIX, sempre in Inghilterra, legato alla nascente crisi dell'impero britannico, in quanto, in vari paesi, con modalità diverse, uniti sotto il giogo inglese, la situazione stava diventando insopportabile e molti di essi aspiravano all'indipendenza.

    Londra, consapevole di questa situazione, cominciò a cambiare la sua politica e tra il 1867 e il 1908 riconobbe la qualifica di "Dominions" ai possedimenti inglesi dove la popolazione bianca prevaleva, assicurando a questi paesi una notevole indipendenza.

    Il termine "commonwealth" riapparve nel 1922 ma fu con lo statuto di Westminster del 1931 che venne usato ufficialmente (British Commonwealth) come un'unione di paesi che comprendeva il Regno Unito, le sue colonie, i suoi protettorati e un gruppo di stati indipendenti, legati dalla loro libera volontà di associazione e da un comune giuramento di fedeltà alla corona inglese.

    L'impero britannico non esisteva più neanche nominalmente, sostituito dal British Commonwealth ma si dovette aspettare il 1947, quando il governo inglese fu costretto a riconoscere l'indipendenza dell'India, perché la Gran Bretagna, cominciasse a prendere in considerazione di essere uno stato tra tanti altri stati e non un paese che dominava il mondo.

    Il Commonwealth australiano, riconosciuto ufficialmente da un atto del governo britannico il 9 luglio 1900, venne costituito l'1 gennaio 1901 come una confederazione di stati, dominions dell'Impero britannico.

    Fu una reazione degli australiani quando si ribellarono a Londra che dava al governo tedesco la possibilità di ampliare le proprie colonie nelle isole Marianne nelle Caroline e soprattutto nelle Mashall con grave preoccupazione da parte del popolo australiano. Ora l'Australia è una confederazione comprendente i sei stati in territorio australiano e la Tasmania; una confederazione libera da ogni vincolo politico dalla Gran Bretagna, legata comunque a un generico giuramento di fedeltà alla corona inglese per cui oggi nella capitale, Camberra, esiste, ancora un governatore, formale rappresentante della regina, senza alcun potere nella gestione politica del paese.

  • Spunti di Riflessione:


    1. L’Australia degli anni ’30 alla II guerra mondiale. Su quale fattore essenziale si basava la sua economia?
    2. Il continente australiano si fondò (e si fonda) sul trasferimento, per popolare i suoi immensi territori nel corso degli ultimi cinque secoli, di diverse etnie che, a poco a poco, si sono fuse tra loro, con vari problemi per gli asiatici, per anni non accettati dagli altri. Tutte si sono fuse meno l’etnia degli aborigeni. Era un rifiuto da parte degli autoctoni, oppure era la popolazione bianca che poneva questo veto?
    3. Quali furono i primi abitanti bianchi dell’Australia? Pochi coloni e… Approfondite l’argomento.

    4. In Australia si parla di una (o più) “generazione rubata”. Quale fatto storico di indicibile violenza psicologica sui più deboli si nasconde dietro questa definizione?

    5. Non molti sanno che i giapponesi, dopo il bombardamento della flotta americana a Pearl Harbor, nelle Haway (12 dicembre 1941) che scatenò la seconda guerra mondiale, nel febbraio 1943, bombardarono pesantemente la città australiana di Darwin, distruggendola e uccidendo 243 persone. Anche l’Australia era entrata nel conflitto mondiale. Quando? Effettuate ricerche in merito.

    6. L’Australia partecipò a fianco dell’Inghilterra alle due grandi guerre del secolo ventesimo come Commonwealth di stati legato al Commonwealth britannico. Effettuate ricerche e rispondete alle seguenti domande:

    1. Qual è il significato in campo politico, internazionale e costituzionale di Commonwealth?

    2. Quando è nato il termine commonwealth e quali sono state le modifiche legate al suo significato nel corso degli ultimi secoli?

    3. Quando e perché si costituì nel 1901 il commonwealth australiano?

    4. Il commonwealth australiano è un’entità politica reale, il commonwealth britannico è solo formale. Perché?

    5. Come e perché l’impero britannico si è trasformato in un commonwealth?

    1. Durante la prima guerra mondiale l’Australia si difese, temendo l’espansione tedesca: durante la seconda subì, in alcune sue zone, gli attacchi dei giapponesi. Perché questi due differenti nemici, in epoche diverse ma non lontane fra loro?

    2. La maggiore ricchezza del continente australiano è costituita a tutt’oggi da grandi allevamenti di bestiame. Data la vastità del territorio, le ampie zone desertiche che vi si trovano non impediscono lo sviluppo di questa attività. Quali sono i deserti australiani e qual è il nome della zona desertica che Sarah e il mandriano debbono attraversare con la loro immensa mandria?

    3. Il regista, l’australiano Baz Luhrmann, afferma che, nel suo film, “vivono romanticismo, dramma, avventura e spettacolo”. Siete d’accordo? Se sì o se no esprimete la vostra opinione in merito.

    4. Si può considerare “Australia” un racconto epico? Qual è la definizione che voi date al termine “epico”, legato per secoli ai ricordi dell’umanità: dai grandi poemi omerici, e asiatici all’Eneide di Virgilio; dalle grandi saghe dei popoli del Nord Europa alle narrazioni in versi, come “L’Orlando a Roncisvalle”, in lingua d’oeil e in lingua d’oc del Medioevo francese?

    5. “Australia” è stato definito dai suoi autori “una metafora dei sentimenti e un insieme di mistero, romanticismo ed eccitazione, evocati da un luogo distante ed esotico in cui ognuno può trasformare la propria vita”. Siete d’accordo con questa definizione? Commentate.

    6. Quanto, secondo voi, è il debito che, nelle grandi scene di massa, Luhrmann deve al grande western o al grande film storico statunitense?

    7. Sara Ashley, la protagonista del film, è una nobile anglosassone annoiata da una vita per lei, senza senso, che conduce in una residenza sperduta nella campagna inglese. E’ egoista e autoritaria e vuole in controllo su ogni persona e cosa che la circonda. Il suo unico amore è rappresentato dai suoi cavalli. Perché da questo luogo senz’anima che, comunque, le dà sicurezza decide di partire per la lontanissima Australia?

    8. Quali sentimenti prova Sarah appena si trova davanti “Faraway Downs”, l’immensa proprietà ormai divenuta sua? Eppure ella non era partita dall’Inghilterra con questo scopo?

    9. Ogni paese e ogni sistema di vita hanno le loro regole. E così gli uomini. Quali reazioni ha Sarah di fronte a esseri umani da lei tanto diversi e su cui ella, ove fosse stata ancora nella lontana patria, non avrebbe posato gli occhi?

    10. Il Mandriano ovvero Sarah e il suo opposto: un uomo che non appartiene né al mondo dei bianchi né al mondo degli aborigeni. Perché?

    11. Perché il Mandriano vede in Sarah, appena l’incontra, tutto quello che egli, nella società, ha sempre odiato?

    12. Quale coraggio ha Sarah quando decide del trasferimento della sua enorme mandria di bovini da Faraway Donwn a Darwin, il luogo dove la mandria dovrà essere venduta? Eppure accanto a lei non c’è nessuno che le somigli nei pensieri e nei comportamenti.

    13. Nullah, il bambino meticcio cui Sarah si affeziona, è il classico esponente di quella “generazione rubata” australiana di cui si chiedono notizie nella domanda n° 3. Approfondite ulteriormente l’argomento.

    14. E’ la presenza di Nullah ad addolcire il carattere di Sarah oppure ella, a poco a poco, ha cominciato a comprendere, durante la “transumanza”, cosa voglia dire agire insieme per uno scopo comune?

    15. Quando, come e perché Sarah e il Mandriano iniziano ad avvicinarsi? Avviene quando si trovano a combattere insieme per la libertà di Nullah oppure…

    16. Perché, come e in nome di quale legge qualcuno attenta alla libertà del bambino? E’ un istinto materno che Sarah riteneva sopito a farla combattere come una leonessa in nome del piccolo oppure un senso di giustizia che non dovrebbe mancare in alcun essere umano?

    17. Gli altri personaggi del film:

    1. Kipling Flynn, il contabile alcolizzato di Faraway Downs: un uomo legato a ricordi migliori che non dimentica mai l’onestà;

    2. King George, lo sciamano aborigeno: un misterioso essere che fa subire a tutti il fascino della magia;

    3. Neil Fletcher, il responsabile del ranch ovvero la classica rappresentazione di una sfrenata ambizione che non ha prezzo;

    4. King Carney, grande possidente terriero: ha tanto e vuole sempre di più;

    5. Bandy Legs, la vivace cameriera di Faraway Downs ovvero la smitizzazione di momenti difficili in situazioni semplici;

    6. Sing Song il cuoco ovvero il silenzio come continua manifestazione di fedeltà;

    7. Emmett Dutton, il capitano dell’esercito: un uomo che, per l’uniforme che indossa, è costretto spesso a decisioni non condivise.

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