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Avatar

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    AVATAR si svolge su Pandora, una luna con un ambiente simile a quello terrestre, che orbita intorno a un pianeta gassoso gigante, chiamato Polyphemus, nel sistema stellare Alpha Centauri-A. Distante 4,4 anni luce, Alpha Centauri è il sistema a noi più vicino e, quando si scopre che Pandora è ricca di un minerale molto raro sulla Terra, l’Unobtainium, inizia la corsa allo sfruttamento delle risorse sul nuovo pianeta. L’Unobtainium non esiste nel nostro sistema solare, ma è fondamentale per risolvere la crisi energetica che ha colpito la Terra nel XXII secolo, quindi l’ente responsabile dello sviluppo delle risorse, la Resources Development Administration (RDA), è disposta a spendere centinaia di miliardi di dollari per avviare le attività estrattive in quel mondo lontano.

    La storia si svolge nel 2154, trent’anni dopo la fondazione della prima colonia mineraria su Pandora. Lo sconfinamento delle attività umane nel territorio degli indigeni Na’vi ha provocato crescenti tensioni tra le due razze, con tutti i presupposti per scatenare un conflitto. A causa di un evento accidentale, la morte del fratello gemello, Jake Sully viene catapultato in questa situazione difficile e confusa. Si trova su Pandora per diventare la “guida” più innovativa sviluppata dagli scienziati umani del Programma Avatar, nel tentativo di guadagnarsi la fiducia dei Na’vi attraverso l’uso di corpi geneticamente modificati somiglianti alla popolazione indigena e in grado di muoversi liberamente nel mondo alieno. Ma Jake viene assoldato dal Colonnello Miles Quaritch, responsabile della sicurezza della colonia umana, per infiltrarsi nella popolazione locale e imparare come controllarla o sconfiggerla. Quaritch è a capo dei Secops, i servizi di vigilanza che difendono Hell’s Gate dai feroci predatori di Pandora e dai fieri Na’vi. Si tratta di un esercito di mercenari non troppo disciplinati ma ben equipaggiati, dotati di velivoli simili ad elicotteri pesantemente armati e di giganteschi “AMP Suit”, esoscheletri da combattimento. Jake è la persona sbagliata in un ruolo tanto delicato. E nel conflitto fra i Na’vi e l’esercito della RDA, deciso a distruggere la dimora ancestrale dei Na’vi, vecchia di 10.000 anni, Jake prende posizione e scatena il finimondo

  • Genere: Animazione
  • Regia: James Cameron
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Produzione: TWENTIETH CENTURY FOX, In associazione con la DUNE ENTERTAINMENT e la INGENIOUS FILM PARTNERS
  • Data di uscita al cinema: 2010
  • Direttore della Fotografia: MAURO FIORE, ASC
  • Montaggio: STEPHEN RIVKIN, A.C.E.; JOHN REFOUA, A.C.E.; JAMES CAMERON, A.C.E.
  • Scenografia: JAMES CAMERON
  • Costumi: MAYES C. RUBEO; DEBORAH L. SCOTT
  • Attori: MARGERY SIMKIN, SAM WORTHINGTON, ZOË SALDANA, STEPHEN LANG, MICHELLE RODRIGUEZ, GIOVANNI RIBISI JOEL DAVID MOORE CCH POUNDER WES STUDI LAZ ALONSO SIGOURNEY WEAVER
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:


    AVATAR conduce lo spettatore in un mondo spettacolare al di là di ogni immaginazione, in cui un uomo appena arrivato dalla Terra intraprende un’avventura epica, che lo porta alla fine a lottare per salvare quel mondo alieno che ha imparato a chiamare casa. James Cameron, il regista vincitore dell’Oscar con “Titanic”, aveva concepito il film quindici anni fa, quando i mezzi per realizzare la sua visione non esistevano ancora.

    Oggi, dopo quattro anni di produzione, AVATAR, un film live action con una nuova generazione di effetti speciali, offre un’inedita esperienza cinematografica totalmente coinvolgente, in cui la tecnologia rivoluzionaria inventata per realizzare la visione del regista si dissolve nelle emozioni dei personaggi e nella grandiosità della vicenda narrata. Entriamo nel mondo alieno attraverso gli occhi di Jake Sully, un ex Marine costretto a vivere su una sedia a rotelle. Nonostante la disabilità fisica, nel cuore Jake è rimasto un combattente. Viene arruolato e, dopo un viaggio di alcuni anni luce, raggiunge l’avamposto degli umani su Pandora, dove un consorzio di aziende è impegnato nell’estrazione di un raro minerale, indispensabile per risolvere la crisi energetica sulla Terra.

    Poiché l’atmosfera di Pandora è tossica, è stato sviluppato il Programma Avatar, che permette di collegare la coscienza umana a un avatar, cioè un corpo biologico guidato a distanza, in grado di sopravvivere all’atmosfera letale del pianeta. Questi avatar sono ibridi geneticamente modificati in cui il DNA umano è stato mescolato con quello della popolazione indigena di Pandora… i Na’vi. Rinato nel corpo di un avatar, Jake può camminare di nuovo e dare inizio alla missione che gli è stata assegnata: infiltrarsi nel mondo dei Na'vi, che sono diventati un serio ostacolo per le attività estrattive del prezioso minerale. Ma una bellissima donna Na'vi, Neytiri, gli salva la vita e questo cambia tutto. Jake viene accolto nel suo Clan e impara ad essere uno di loro, dopo avere superato molte prove e vicissitudini. Man mano che il rapporto tra Jake e la riluttante insegnante Neytiri si approfondisce, l’uomo impara a rispettare i Na’vi e il mondo in cui vivono e, alla fine, si schiera dalla loro parte. Presto Jake dovrà affrontare la prova finale, guidando i Na’vi in una battaglia epica che deciderà il destino di un mondo intero. 

     

    INIZI

    “AVATAR è il film più difficile che abbia mai realizzato”, dichiara l’autore-regista James Cameron.

    Questa è un’affermazione che colpisce, considerata la fama internazionale di Cameron di maestro della narrazione: i suoi “Titanic”, “Terminator” (The Terminator), “Terminator 2: Il giorno del giudizio” (Terminator 2: Judgment Day), “Aliens – Scontro finale”, “True Lies” e “Abyss” (The Abyss) sono stati film innovativi, caratterizzati da una commistione di spettacolo, vicende incredibili, personaggi irresistibili e una maestria tecnica posta al servizio della storia e delle emozioni.

    Il personaggio centrale di AVATAR, Jake Sully (Sam Worthington), è un uomo qualsiasi in cui chiunque può identificarsi e che, inaspettatamente, diventa un eroe, quando gli eventi lo trascinano sempre più addentro a uno scontro tra civiltà, con le multinazionali della Terra decise a “sviluppare” Pandora, da un lato, e gli indigeni Na’vi, dall’altro. Jake è un ex Marine per il quale l’onore e il dovere vengono prima di tutto ma che, alla fine, deve scegliere tra l’onore personale, in difesa di ciò che è giusto, e il dovere che ha nei confronti di coloro che gli hanno affidato la missione.

    “Volevo creare una tipica avventura in un paesaggio poco familiare“, spiega Cameron, “ambientando su un pianeta alieno la classica storia di un nuovo arrivato in una terra e una cultura straniere. In linea di massima, la struttura della storia è tradizionale, ma abbiamo molti colpi di scena in serbo per il pubblico. Ho sognato di realizzare un film come questo, in un mondo lontano, pieno di pericoli e di bellezza, fin dai tempi in cui, da ragazzino, leggevo libri di fantascienza a buon mercato e fumetti in gran quantità e, mentre frequentavo le lezioni di matematica, disegnavo creature e alieni nascondendomi dietro al libro. Con AVATAR ho finalmente avuto la mia occasione”.

     

    COME È STATO REALIZZATO

    A Cameron non interessava usare il trucco per creare la sua specie aliena. Gli alieni umanoidi sono stati interpretati per anni dagli attori grazie al trucco, fin dai tempi dei film a basso costo degli anni ’50 e, nei successivi quattro decenni, negli spin-off di “Star Trek”, nei film e programmi TV di fantascienza. Ad oggi, sono praticamente stati studiati e sperimentati tutti i metodi per applicare gomma sui volti degli attori, senza trascurare il fatto che, in sé, la tecnica pone dei limiti. La grandezza e la distanza tra gli occhi non può essere cambiata. Le proporzioni del corpo non possono essere modificate, né può esserlo nel complesso la dimensione del personaggio. Da ultimo, il trucco fino ad oggi utilizzato limita l’interpretazione dell’attore, perché frappone una barriera tra lui e la macchina da presa.

    Con il processo di “performance capture” tutti questi limiti vengono superati. Sebbene i personaggi realizzati per AVATAR con la computer grafica (CG) somiglino agli attori che li interpretano, le loro proporzioni sono fondamentalmente diverse. Gli occhi dei Na’vi hanno un diametro doppio rispetto a quelli umani e sono più distanziati tra loro. Come corporatura gli alieni sono più longilinei degli umani, hanno il collo più lungo e strutture muscolari e ossee differenti, ad esempio le mani hanno solo quattro dita. Con la CG i Na’vi e gli avatar possono avere dimensioni molto maggiori rispetto agli umani. Mentre il trucco blu avrebbe reso la pelle opaca, la CG dona ai personaggi una pelle traslucida che si comporta proprio come quella vera, la cui pigmentazione superficiale non maschera il bagliore sottostante del sangue, come ad esempio quando la forte luce del sole colpisce la parte posteriore delle orecchie. Tutte queste sfumature si mescolano permettendo di ottenere delle creature che sembrano vive.

    Cameron era da tempo in cerca di un modo per trasportare la creazione di figure aliene nel XXI secolo. Nel 1995 ha assistito ai rapidi progressi compiuti dalla CG nella realizzazione di creature e ha pensato che il progetto dei suoi sogni, ambientato in un altro mondo, avrebbe forse potuto vedere la luce. Avendo già creato alcuni personaggi che possono considerarsi delle pietre miliari della CG in “Abyss” (The Abyss) e “Terminator 2: Il giorno del giudizio” (Terminator 2: Judgment Day), Cameron voleva spingere l’arte della CG verso nuovi traguardi e così ha scritto il visivamente ambizioso AVATAR. Ma quando le sue idee sono state analizzate e poi bocciate dagli esperti CG, Cameron ha capito che le tecnologie necessarie per avere il fotorealismo a cui ambiva erano ancora lontane, quindi ha accantonato il progetto.

    Quando il regista lo ha ripreso in mano nel 2005, sembrava che le tecnologie richieste fossero a portata di mano. All’epoca, c’era ancora qualche perplessità riguardo al fatto che i personaggi potessero apparire totalmente reali, perché avrebbero sofferto dello sgradevole effetto “dead eye”, cioè la mancanza di luminosità osservata in alcuni dei primi film realizzati con la tecnica del performance capture. Il team di Cameron ha provato ad andare oltre e migliorare questi primi tentativi, in modo da assicurare la totale realtà dei personaggi. Per fare ciò, ha messo a punto un nuovo sistema di performance capture delle espressioni del viso basato sulle immagini, usando un dispositivo da far indossare agli attori sulla testa, munito di una piccola telecamera, che ha permesso di catturare anche le sfumature più impercettibili dei loro volti. Invece di ricorrere alla tecnica della motion capture, basata su marcatori riflettenti sul volto per cogliere le espressioni, gli attori hanno indossato una sorta di casco a cui era collegata una piccola telecamera. Questa era rivolta verso il viso degli attori, in modo da registrare le loro espressioni e i movimenti dei muscoli con un livello di dettaglio mai ottenuto fino ad allora ma, soprattutto, ha registrato il movimento degli occhi, cosa che non era mai stata fatta con i sistemi utilizzati in precedenza. Questo dispositivo a casco ha permesso di catturare le espressioni del viso con una chiarezza e una precisione senza precedenti. Inoltre, non utilizzando le macchine da presa del motion capture, queste ultime sono state usate per catturare i movimenti del corpo, quindi sono state posizionate a una maggiore distanza dagli attori. In questo modo, il team di AVATAR ha potuto disporre nel capture environment di uno spazio, anche detto “Volume”, molto più ampio di quanto non si sia mai avuto in precedenza. Con un capture environment sei volte più grande rispetto al passato, il “Volume” di AVATAR è stato usato per cogliere dal vivo il movimento di cavalli al galoppo, per sequenze acrobatiche piuttosto complesse e perfino per i combattimenti tra apparecchi aerei e creature volanti. Quindi, la rivoluzionaria tecnica adoperata è stato la chiave non solo per ottenere le sfumature più sottili delle emozioni espresse dai personaggi, ma anche per amplificare la grandiosità dello spettacolo cinematografico.

    Un’altra innovazione creata appositamente per AVATAR è stata la “virtual camera”, che ha permesso a Cameron di girare scene all’interno del mondo generato al computer, proprio come se stesse effettuando le riprese in un teatro di posa a Hollywood. Attraverso la virtual camera, il regista vedeva, al posto di Zoë Saldana, il suo personaggio, Neytiri, alta tre metri e dalla pelle blu. Invece di Sam Worthington e Sigourney Weaver, vedeva i loro enormi avatar blu, completi di coda ed enormi occhi dorati. Invece dell’austero spazio grigio tipico del “Volume”, vedeva la lussureggiante foresta pluviale di Pandora o le montagne fluttuanti Hallelujah oppure la colonia umana a Hell’s Gate. Dopo avere definito i dettagli su come esattamente “catturare” le performance degli attori, il passo successivo per Cameron è stato di assicurarsi la collaborazione di Peter Jackson e della sua società neozelandese WETA Digital, vincitrice di un Academy Award per gli effetti speciali. Gli innovativi e realistici personaggi creati dalla WETA, come Gollum ne “Il Signore degli anelli” (Lord of the Rings) o King Kong, hanno convinto il regista che la società avrebbe potuto infondere la vita nei suoi personaggi Na’vi. Per Cameron era indispensabile, fin dall’inizio, che ogni dettaglio delle interpretazioni degli attori fosse mantenuto nei personaggi definitivi realizzati con la CG. La WETA ha assicurato che la missione del suo team di animatori di classe mondiale sarebbe stata di trasferire al 100% la performance degli attori nei personaggi Na’vi o avatar. Per fare ciò, è stato necessario registrare dati molto accurati nel momento in cui la scena veniva girata, ma c’è anche voluto più di un anno di lavoro del team dell’animazione per creare gli strumenti che hanno permesso di rendere l’espressività dei personaggi CG identica a quella degli attori la cui interpretazione essi rispecchiavano.

  • Spunti di Riflessione:

    di L.D.F.
     
    1. I termini “avatar” e “avatara” sono legati a una delle più diffuse religioni dell’umanità. Effettuate ricerche in merito, chiarendo quale sia tale religione ed il significato dei suddetti termini in rapporto al credo religioso.
    2.  Qual è il significato della parola “avatar” oggi? E quale legame ha l’attuale significato del termine con l’antica religione dal quale deriva?
    3. Anticamente, il riflesso della propria immagine terrorizzava l’uomo che vi vedeva un “altro” da sé. A dimostrazione del pericolo percepito, nella mitologia greca si narra di Narciso, un giovane pastore bellissimo, che guardando ossessivamente la sua immagine riflessa nell’acqua limpida di un ruscello, vi cadde dentro ed annegò. Un avatar, inteso nel suo significato odierno, è molto più di un’immagine riflessa in uno specchio o nell’acqua. Perché un avatar non suscita, nell’essere umano di cui è la proiezione, la stessa inquietudine descritta nella mitologia greca? O forse la suscita? Esprimete la vostra opinione in merito.
    4. La storia del film si svolge nel 2154: 144 anni dopo l’anno nel quale viviamo. Oggi l’uomo può proiettarsi in un Avatar che si muove in un mondo fittizio. Nel film l’uomo, abbandonando il suo corpo in una macchina, è l’Avatar, il suo cervello aziona l’avatar in un mondo, la luna Pandora, in cui vivono due razze distinte: i terrestri, mediante alcuni accorgimenti, e gli autoctoni Na’vi. Quali sono le differenze fra i due aspetti di avatar citati?
    5. Nella domanda precedente si fa riferimento ad alcuni “accorgimenti” dei quali i terrestri si servono per sopravvivere su Pandora. Perché?
    6.  Dalle storie narrate, si comprende come, quando i terrestri scesero per la prima volta su Pandora, gli autoctoni Na’vi si dimostrarono amichevoli a tal punto da imparare la lingua degli umani. Cosa spinse successivamente i Na’vi a vedere gli umani come nemici?
    7.  Nelle profondità di Pandora vi sono ricchissimi giacimenti di un materiale preziosissimo per il nostro pianeta del quale i terrestri vorrebbero (o dovrebbero) impadronirsi ad ogni costo. Chi si oppone alla politica di annientamento portata avanti dallo scienziato per il quale la vita dei Na’vi vale meno di niente o del Responsabile della sicurezza che avrebbe risolto il problema con bombe e lanciafiamme? Chio è che si oppone a questa politica di annientamento? E attraverso quali scoperte tecnologiche e con quali mezzi?
    8. Jack Sully è un marine che vive su di una sedia a rotelle a seguito di uno scotro col nemico, è un soldato, non un uomo di scienza. Perché, invece, proprio lui insieme ad un gruppo di giovani scienziati, viene spedito su Pandora?
    9. La professoressa Grace Augustine dirige il progetto di avvicinamento ai nativi sulla luna Pandora. La professoressa non ha alcuna fiducia in Jack, nonostante ciò lo trasformerà in un avatar, seguendolo anch’essa nella trasformazione. Cosa accade a Jack divenuto avatar? Quali speranze, seppure in un altro corpo, risorgono in lui?
    10.  Quando e come avviene il primo incontro tra Jack (o meglio, il suo avatar simile in tutto e per tutto ai nativi) e Neytiry giovane e bellissima cacciatrice Na’vi?
    11.  Neytiry, al primo incontro con Jack, avverte che lui non è un suo simile eppure accade “qualcosa” che la spinge a non ucciderlo. Cosa?
    12. Jack, durante la sua prima ispezione di Pandora, non riesce a rientrare nella sede dei terrestri e viene considerato morto, in che modo riesce a sopravvivere?
    13.  Il colonnello Miles Quaritch, responsabile della sicurezza sulla base degli umani, promette a Jack la guarigione al suo ritorno sulla terra in cambio della sua attività di spia dei Na’vi, soprattutto quelli del clan Omaticaya, al quale appartiene anche Neytiry. A cosa è dovuto l’interesse del colonnello e perché, almeno all’inizio del rapporto, sottovaluta il rigore morale di Jack?
    14.  Cosa c’è sotto l’Albero, la grande casa degli Omaticaya, che interessa tanto sia il colonnello Miles Quaritch sia Parker Selfridge, il potente e crudele amministratore della stazione terrestre?
    15.  Come e perché Jack viene accolto nel clan degli Omaticaya? E per quali motivi viene affidato a Neytiry nonostante la gelosia di Tsù tey, il miglior cacciatore del clan?
    16.  I Na’vi non sono come gli umani, tesi a migliorare la propria vita anche a costo della distruzione del loro piantea, anzi… Come viene considerato l’ambiente dai Na’vi? Che atteggiamento hanno nei confronti degli animali?
    17.  Quando e perché la situazione tra i nativi e i terrestri giunge allo scontro? Quali sono i fatti che spingono gli umani ad attaccare gli Omaticaya?
    18.  Al momento dello scoppio della guerra, con chi si schiera Jack? Ed in quel momento è un umano o un Na’vi?
    19. La violenza con la quale i terrestri assaltano e distruggono il “grande albero” degli Omaticaya spingerà Norm, uno scienziato in disaccordo con Selfridge e Quaritch, e l’abile pilota di elicotteri Trudy alla stessa scelta di Jack. Come i due aiutano l’amico?
    20.  Lo scontro è terribile e Grace viene ferita. Nonostante il rito sacro officiato da Mo'at, l’autorevole matriarca dei Na’vi, in grado di trasformare definitivamente Grace in un avatar e permetterle di sopravvivere, Grace muore. Perché?
    21.  Nessuno dei nativi si fida più di Jack da quando questi ha confessato loro di essersi avvicinato anche per spiarli. Jack, però, sa che può contribuire a salvarli dalla distruzione e vuole comunque aiutarli. Come riesce a convincere gli Omaticaya, a rischio della propria vita, e ad essere proclamato loro capo?
    22.  Prima dello scontro finale Jack va a pregare nel giardino degli spiriti dei Na’vi chiedendo loro aiuto per la lotta impari che si prepara ad affrontare. Gli spiriti esaudiranno le sue preghiere. Come?
    23.  Durante lo scontro finale tra l’avatar di Jack e Quaritch, quest’ultimo riesce a raggiungere e distruggere la macchina che permette la trasformazione di Jack in un avatar e dove il corpo umano di Jack è chiuso, mettendo in serio pericolo la vita di Jack avatar ed essere umano. Perché né Jack né il suo avatar possono reagire?
    24.  Alla fine Quaritch viene ucciso. Da chi e come?
    25.  Quando e perché Neytiry comprende che sia Jack che il suo avatar sono in pericolo di vita e quale decisione prende?
    26. I Na’vi vincono e i terrestri sconfitti vengono imbarcati sulle loro navi spaziali per far ritorno sul pianeta Terra. Il film si conclude positivamente, ma siamo certi che se gli uomini scoprissero minerali importanti per il nostro pianeta, sotto la superficie di una luna lontanissima ma raggiungibile come Pandora, non cercherebbero di impadronirsene e non vi tornerebbero anche se sconfitti una volta?
    27. Un’annotazione storica: la lotta dei Na’vi contro gli umani non fa pensare alla lotta disperata che le tribù Sioux dovettero sostenere contro i bianchi nel XIX secolo quando questi ultimi scoprirono che le “Colline nere”, terra sacra dei nativi e riconosciuta di loro proprietà da un accordo firmato con il governo di Washington, erano ricche di minerali d’argento? I Soiux, però, andarono incontro ad una fine ben diversa da quella dei Na’vi in Avatar… Effettuate ricerche sul particolare momento storico che viene ricordato come “la conquista del West” americano da parte della popolazione di razza bianca.

     

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