The Legend of Tarzan In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    INTRODUZIONE

    Sono già molti anni che l’uomo conosciuto come Tarzan ha lasciato la giungla africana, per una vita borghese con il nome di John Clayton III, Lord Greystoke, accanto all’amata moglie, Jane.  Adesso è stato invitato a tornare in Congo, in veste di emissario al commercio del Parlamento, ignaro di essere la pedina di una trama mortale fatta di avidità e vendetta, ordita dal belga, Capitano Leon Rom.  Ma tutti coloro, dietro questo complotto omicida, non hanno idea di cosa stanno per scatenare.

    David Yates (i quattro film finali della saga di “Harry Potter”, l’imminente “Fantastic Beasts and Where to Find Them”) ha diretto “The Legend of Tarzan” da una sceneggiatura di Adam Cozad e Craig Brewer, un soggetto di Brewer e Cozad ispirato alle storie di Tarzan create da Burroughs. Il leggendario produttore Jerry Weintraub (“Dietro i candelabri”, la trilogia di “Ocean”) ha prodotto il film, assieme a David Barron (la saga di “Harry Potter”, “Cenerentola”), Alan Riche (“Southpaw-L’ultima sfida”) e Tony Ludwig (“Starsky & Hutch”).  Susan Ekins, Nikolas Korda, Keith Goldberg, David Yates, Mike Richardson e Bruce Berman sono stati i produttori esecutivi.

    Il team creative dietro la macchina da presa include il direttore della fotografia Henry Braham (“La bussola d’oro”), lo scenografo premio Oscar® Stuart Craig (“le relazioni pericolose”, “Il paziente inglese”, la saga di “Harry Potter”), il montatore Mark Day (“Harry Potter e i doni della morte, parte 1 & 2”) e la costumista candidata all’Oscar® Ruth Myers (“Emma”, “Unknown-Senza identità”).  Le musiche sono state composte da Rupert Gregson-Williams (“Un weekend da bamboccioni”).

    “The Legend of Tarzan” è stato girato negli studi della Warner Bros. di Leavesden, oltre che in esterni in vari luoghi del Regno Unito. 

    La Warner Bros. Pictures presenta, in associazione con la Village Roadshow Pictures, una produzione di Jerry Weintraub, una produzione Riche/Ludwig, un film di David Yates, “The Legend of Tarzan”. L’uscita italiana è prevista per il 14 Luglio 2016, il film sarà presentato in 2D e 3D nei migliori cinema ed IMAX dalla Warner Bros. Pictures, una compagnia della Warner Bros. Entertainment e in territori selezionati dalla Village Roadshow Pictures.  

     

    SINOSSI

    Il film inizia quando Tarzan lascia i suoi amici della giungla e la “sua famiglia” dove egli è vissuto per tanti anni. Ormai è divenuto il ricchissimo inglese Lord Greystoke, John Clayton III e va a vivere in Gran Bretagna con l’adorata moglie Jane.

    John Clayton dovrebbe essere felice: è nobile (e ciò nell’Inghilterra ancora conta) è ricchissimo rispettato, ammirato da tutti e ha accanto la donna che ama. Non gli mancherebbe alcunché ma egli dentro di sé soffre per i tormenti interiori, legati ai due mondi cui si sente di appartenere: quello in cui è vissuto e quello in cui ora vive.

    Un giorno chiamato a Londra, a Downing Street (*)gli viene chiesto dal Primo Ministro di andare in Congo come rappresentante del Parlamento anglosassone, in qualità di emissario al commercio e, visto che dovrà rimanerci per un certo tempo, se vuole, può portare con sé anche sua moglie.

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    (*) Downing Street è, ancora oggi, la sede del Primo Ministro inglese

     

    Lord Greystoke accetta, parte per il Congo, allora dominio del Belgio insieme a Jane e appena arriva, respirando l’aria della “sua Africa”, non si rende conto di essere inserito in un pericoloso complotto organizzato dal belga capitano Leon Rom.

    John Clayton, dopo aver conosciuto il capitano Rom, capisce, però, subito come ci sia un qualcosa che il belga gestisce e che lo fa diventare dubbioso sulla validità dell’incarico che gli ha dato il suo Paese. Rom, nel momento in cui comprende la perplessità di Greystoke, affinché non compia azioni che potrebbero mettere in crisi il suo piano, fa rapire la bella Jane, portandola in un luogo, per lui sicuro, nella giungla.

    Greystoke non esita pur di salvare Jane, di tornare nel posto dove è cresciuto e, nonostante i suoi dubbi pregressi, ritorna a essere Tarzan.

    Sa di non poter fare diversamente per salvare Jane dalla crudeltà di Rom, però ha timore di ciò che era e soprattutto di ciò che diventerà, ritornando a essere il temuto re della giungla. Sa di essersi fatto molti nemici e ha paura di quello che potrebbe compiere tornando nell’ambiente dove egli è cresciuto. Ed è ciò che accade: appena il raffinato Lord rimette piede nella giungla sente rinascere in sé il proprio istinto bestiale.

    La lotta con Rom è dura perché il capitano ha in mano la vita di sua moglie ma, alla fine, la vittoria e la salvezza di Jane vengono raggiunte e il capitano pagherà per tutto quello che ha fatto non solo ai due protagonisti ma a tutto il popolo congolese. Tarzan che è di nuovo il bambino cresciuto dai gorilla e la giovane “scimmia bianca” che tutti nella giungla temevano, riuscirà a ritornare ad essere John Clayton III, ovvero Lord Greystoke e partirà di nuovo per la brumosa Gran Bretagna dove lo attendono agi, onori e ricchezza? E Jane? Tornerà a essere l’elegantissima Lady Jane ammirata da tutti i nobili inglesi o….

     

  • Genere: avventuroso
  • Regia: David Yates
  • Titolo Originale: The legend of Tarzan
  • Distribuzione: Warner Bros
  • Produzione: Dark Horse Entertainment, Jerry Weintraub Productions, Riche Productions
  • Data di uscita al cinema: 14 luglio 2016
  • Durata: 109’
  • Sceneggiatura: Stuart Beattle, Craig Brewer
  • Direttore della Fotografia: Henry Braham
  • Montaggio: Mark Day
  • Scenografia: Stuart Craig
  • Costumi: Ruth Myers
  • Attori: Alexander Skarsgard, Margot Robbie, Samuel L. Jackson, Christoph Waltz, Ella Purnell, Djimon Hounsou, Johm Hurt
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

     

    I precedenti della storia di Tarzan 

    Tarzan, nel libro scritto nel 1914 da Edgar Rice Burroughs, è figlio di un nobile, Lord Greystoke, noto esploratore che, durante un viaggio nella giungla con sua mglie e suo figlio di pochi mesi si vede rapire il piccolo da un gruppo di gorilla. Il padre effettua a lungo disperate ricerche fino a che le abbandona convinto che il piccolo sia stato ucciso.

    Il bimbo, nel frattempo, viene portato dai gorilla che lo hanno rapito percependolo simile a loro (logicamente senza la pelliccia che li ricopre) nella loro tribù dove tutti lo adottano e lo crescono come un figlio.

    In una delle frasi precedenti abbiamo parlato di gruppo, riferendoci ai gorilla che adottano il bambino mentre sarebbe più esatto parlare di famiglia e di tribù. Approfondite l’argomento sulla vita di questi animali.

    Tarzan, intanto, cresce e diventa forte come i suoi fratelli gorilla e a poco a poco, anche fra gli uomini che vivono nei villaggi in prossimità della giungla fra i contrabbandieri e fra i ricchi cacciatori diventa famoso il suo urlo e cresce il timore nei suoi riguardi.

    Un giorno, durante una spedizione di caccia grossa, organizzata dagli abitanti del luogo per un gruppo di nobili inglesi, egli conosce Jane, una giovane bellissima donna di cui, contraccambiato, si innamora. La voce dell’”uomo scimmia” bianco si è ormai diffusa nel mondo e, durante un’altra spedizione in cui c’è il dott. Potter, antropologo di fama mondiale e amico dell’ormai scomparso Lord Greystoke, questi lo riconosce come il figlio dell’aristocratico inglese, oltretutto erede in Gran Bretagna di favolose ricchezze. Tarzan, anche con l’intervento di Jane, viene convinto a tornare in Inghilterra e a divenire il nuovo Lord Greystoke, John Clayton III.

    E da questo momento inizia la storia del film di David Yates.

     

    IL REGISTA

    DAVID YATES (Regista/Produttore esecutivo) è un premiato regista. Ha terminato di recente le riprese di, “Fantastic Beasts and Where to Find them” con Eddie Redmayne e scritto da J.K. Rowling. 

    Precedentemente aveva diretto gli ultimi quattro film della saga di Harry Potter films, portando questo fortunato soggetto verso l’epica conclusione con, “Harry Potter e i doni della morte – Parte 2”, grazie al quale si è aggiudicato il BAFTA Children’s Award come Migliore Film.  Nel 2011, si è aggiudicato il premio BAFTA/LA Britannia per Migliore Regia, seguito nel 2012 dal premio Contribution to Cinematic Imagery dell’Art Directors Guild per il suo lavoro nei film di Harry Potter.

    Yates ha conquistato il suo primo BAFTA per il suo lavoro nella miniserie della BBC, “The Way We Live Now”, dramma con Matthew Macfadyen e Miranda Otto. Nel 2003, ha diretto la serie drammatica, “State of Play” ottenendo una nomina ai BAFTA e vincendo il Directors Guild of Great Britain (DGGB) come Migliore Regia.  

    L’anno seguente, Yates ha diretto il crudo dramma in due parti, “Sex Traffic”, grazie al quale si è aggiudicato un altro premio BAFTA e la seconda nomina ai premi DGGB. Il suo inflessibile sguardo al traffico di prostitute gli è valso numerosi altri riconoscimenti internazionali, tra cui otto BAFTA e quattro RTS, entrambi come Migliore Dramma, oltre al premio Jury Prize come Migliore Miniserie al Reims International Television Festival, ed un Golden Nymph al Monte Carlo Television Festival.

    Yates ha ricevuto la nomina agli Emmy come Migliore Regia per una “Miniserie, Film o Dramma Speciale” per il film del 2005 per la HBO, “The Girl in the Cafe”, storia d’amore con Bill Nighy e Kelly Macdonald.  

    Yates è cresciuto a St. Helens, Merseyside, ed ha studiato Politica presso la University of Essex e la Georgetown University di Washington, DC. Ha iniziato la carriera di regista con il premiato cortometraggio, “When I Was a Girl” di cui ha scritto anche la sceneggiatura.

     

    LA STORIA DI TARZAN E DEL SUO CREATORE

    Sono poche le opere letterarie degli ultimi 100 anni ad aver lasciato un segno così profondo sull’immaginazione dei bambini di tutto il mondo come la storia di Tarzan di Edgar Rice Burroughs. I primi articoli intitolati “Tarzan delle Scimmie” vennero pubblicati tra il 1912 e 1913, seguiti da un libro l’anno successivo. Nel 1939 erano già stati pubblicati 23 episodi. Nel gennaio del 1929, fu la volta del primo fumetto, intitolato TARZAN, illustrato da Hal Foster (“Prince Valiant”). Da allora, tantissimi maestri del genere si sono ispirati al re della giungla, tra cui ricordiamo Burne Hogarth e il leggendario Frank Frazetta.

    Il primo adattamento cinematografico è stato realizzato nel 1918 con Elmo Lincoln nei panni di Tarzan. Da allora, tra cinema e televisione se ne contano circa 90. E in termini di risultati possiamo concludere che TARZAN detiene, insieme a “Dracula”, il record di personaggio letterario più visto al cinema e alla televisione. Tra gli indimenticabili interpreti della storia del leggendario re della giungla ricordiamo Johnny Weissmuller e Maureen O’Sullivan, apparsi per la prima volta sul grande schermo nel 1932 nei panni rispettivamente di Tarzan e Jane. Tra il 1932 e il 1948, Weissmuller ha interpretato il ruolo di Tarzan altre dodici volte e il leggendario grido di Tarzan ha debuttato nel primo film da lui interpretato. 

    Lex Barker (cinque interpretazioni 1949-1953), Gordon Scott (sei interpretazioni 1955-1960 – il primo Tarzan a colori), e Ron Ely (serie TV degli anni 60s) sono gli attori più famosi a essersi calati nei panni di Tarzan, dopo il mitico Weissmuller. Nel corso degli anni, nuove interpretazioni della storia del bambino cresciuto tra le creature della giungla che difende coraggiosamente il suo mondo dagli invasori hanno alimentato la leggenda di Tarzan permettendogli di sopravvivere per decenni. 

    Gli anni ‘80 verranno ricordati per la versione politicamente corretta di Tarzan, GREYSTOKE – LA LEGGENDA DI TARZAN, IL SIGNORE DELLE SCIMMIE, interpretato da Christopher Lambert, seguito dal film di animazione della Disney (1999), vivace versione musicale la cui colonna sonora è stata poi utilizzata per mettere in scena il primo musical teatrale della storia su Tarzan (2008).

     

    Edgar Rice Burroughs nacque a Chicago nel 1875. Quando, nel 1913, venne pubblicata la prima storia dal titolo TARZAN, nessuno si aspettava che sarebbe diventato uno degli autori più letti del XX secolo. Il successo di TARZAN fece di Burroughs un uomo ricco: comprò una grande proprietà poco fuori Los Angeles, in un’area che venne chiamata Tarzana. L’autore, appassionato di storie militari fino alla morte avvenuta a Encino, California, nel 1950, è stato corrispondente di guerra dal 1941 al 1944 e conobbe tutte le brutture del grande conflitto. Tuttavia con Tarzan, era riuscito a creare un personaggio, immune alla maldicenza, ai complotti, alla malattia e a qualunque altro cattivo sottoprodotto della nostra società. 

    “Tarzan delle scimmie” occupa un posto importante anche nella cosiddetta letteratura d’avventura, un genere molto popolare tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. 

    Opere quali “Through the Dark Continent” di Henry M. Stanley (1878), il romanzo di  Henry Rider Haggard “Le miniere di re Salomone” (1885) e “She“ (1886) sono paragonabili a “Il libro della giungla” (1894) di Rudyard Kipling o “Cuore di tenebra” (1902) di Joseph Conrad. Ma l’analisi psicologica che Burroughs traccia di un eroe, diviso tra due mondi, raggiunge, a momenti, i livelli letterari dei grandi del Romanticismo francese. La sua intensità drammatica è stata un esempio per il cinema popolare della nostra generazione.

     

    I GORILLA

    Brevi notizie a cura di L.D.F.

    I gorilla sono scimmie antropomorfe che vivono nelle regioni dell’Africa equatoriale, comprese tra la Nigeria e i laghi Kivu e Tanganika.

    Sono le più grosse scimmie antropomorfe conosciute e le loro dimensioni superano quelle di un uomo alto e muscoloso, raggiungendo 2,30 m. di altezza e 1.10 m di larghezza alle spalle. Hanno un mantello nero a pelo lungo che si dirada sul petto e le braccia più lunghe delle gambe.

    Vivono nei luoghi più fitti di piante e alberi delle foreste, divisi in piccole “famiglie”, composte da un maschio, da alcune femmine e dai loro cuccioli. I piccoli camminano a quattro zampe sino alla pubertà e nonostante la loro conformazione e i loro modi di muoversi, sono agilissimi ad arrampicarsi sugli alberi per cercare i frutti, i semi, i germogli di cui si nutrono.

    Giunta la sera, la “famiglia” va a rifugiarsi nelle parti più dense della foresta e mentre le femmine e i cuccioli salgono sugli alberti dove da loro sono state costruite delle piattaforme, i gorilla rimangono ai piedi delle grosse piante.

    Nel secolo scorso una antropologa statunitense Diane Fossey dedicò 18 anni della sua vita, partendo per l’Africa nel 1967, a studiare il mondo dei gorilla, vivendo accanto a loro e scoprendo come queste enormi scimmie siano animali tranquilli, al punto da poter instaurare con alcuni un rapporto di quasi amicizia. Diane Fossey difese con tutte le sue forze i gorilla dai bracconieri, creando loro enormi problemi perché nel tempo “la donna che viveva con i gorilla” era divenuta conosciutissima al punto che, nel 1985, probabilmente nel timore che altri studiosi o curiosi arrivassero, venne uccisa e il suo assassino non fu mai trovato.

    Quindi, contrariamente a quanto si credeva in passato, i gorilla sono di indole tranquilla e poco aggressiva: raramente attaccano l’uomo e solo quando questi mostra il desiderio di attaccarli e, anche i questi estremi casi, è molto difficile che uccidano.

    Le femmine più piccole dei maschi, in attesa di un cucciolo, hanno una gestazione di 10 mesi e partoriscono un solo piccolo che viene poi accudito da tutto il gruppo.

    Si conoscono due sottospecie di gorilla:

    a) Gorilla gorilla gorilla, detto anche gorilla della costa, che vive nella parte occidentale della foresta equatoriale particolarmente in Nigeria

    b) Gorilla, gorilla beringei o gorilla delle montagne, più robusto e massiccio del precedente e che è stanziato soprattutto nelle regioni montuose che circondano il lago Kivu.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F.

    1) La leggenda di Tarzan di David Yates, con Alexander Skarsgard nella parte del protagonista, inizia con Tarzan, ormai Lord Greystoke e sua moglie Jane che vivono in Inghilterra nella loro proprietà. Secondo voi, la vita che il giovane Lord conduce tra la bruma  inglese è quella che effettivamente desidera o ha in sé tormenti interiori che gli creano I ricordi di un’altra vita, la nostalgia dell’Africa e dei suoi amici gorilla che egli ha abbandonato?

    2) Perchè un giorno, per decisione del Parlamento inglese, John Clayton III viene inviato in Congo come emissario del Governo. E perché con lui parte anche Jane?

    3) Il Congo, nel XIX secolo, era proprietà del Belgio e più precisamente di Re Alberto il monarca che regnava, allora nel paese africano, come un sovrano assoluto con diritto di vita e di morte sui suoi sudditi, i quali si dividevano in due grandi tribù, gli Hutu e i Tutsi. Nel periodo del suo regno venne presa una decisione che avrebbe coinvolto tutto il popolo congolese, creando un odio mortale fra i Tutsi e gli Hutu che è durato fino a pochi decenni fa. Effettuate ricerche in merito.

    4) Arrivato in Congo, Greystoke conosce il capitano belga Leon Rom con cui dovrebbe collaborare (*). Perchè l’uomo non gli ispira subito fiducia? 

    5) In effetti Rom sta realizzando un progetto in cui gli occorrerebbe l’appoggio di Greystoke che, ormai, guarda al capitano come a un nemico. Perchè Rom ha bisogno del Lord inglese per realizzare il suo progetto?

    6) Rom coinvolge, non solo, il popolo congolese che egli considera meno di schiavi ma le grandi ricchezze del territorio di cui, in massima parte, vorrebbe appropriarsi, consegnandone, per salvare il suo incarico, una minima parte al Governo belga. Qual è l’atteggiamento di Greystoke quando comprende il gioco di Rom?

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    (*) non bisogna dimenticare che Re Alberto del Belgio fu pronubo alle nozze tra Vittoria, Regina d’Inghilterra e suo nipote Alberto

    7) Quando il capitano capisce che il suo progetto è stato scoperto dal nobile inglese rapisce Jane, sperando di spingerne il marito a più miti consigli. Possibile che il capitano non sappia o sottovaluti che, sotto gli eleganti abiti del Lord inglese, ci sia sempre Tarzan, la forte coraggiosa e pericolosa “scimmia bianca”?

    8) E’, infatti, per salvare Jane, da Greystoke riappare Tarzan che si trova a combattere, uno contro tanti, con feroci tribù fedeli a Rom, fino a che riesce a raggiungere il luogo dove è rinchiusa Jane. Qual è la reazione di Jane quando si ritrova davanti Tarzan? E qual è la reazione di Tarzan di fronte  a quella di Jane?

    9) Quando Tarzan, entrato nella giungla ha lanciato il suo urlo, qual è stata la reazione dei gorilla e degli altri animali?

    10) La lotta tra Tarzan e Rom è senza esclusione di colpi, tutta la giungla sembra esplodere ma fra I due può vincere solo uno : Tarzan. Come egli riesce a battere il capitano?

    11) Dopo la vittoria, Tarzan ha un problema sul fatto di chi sia: il raffinato Lord Greystoke che torna in Inghilterra o la “scimmia bianca” che ha ritrovato il mondo che aveva abbandonato senza mai dimenticarlo?

    12) E qual è la reazione di Jane quando si rende conto delle esitazioni di suo marito?

    13) Tarzan e Jane si sono amati, John Clayton III e Jane si amano. E allora? Quanto influisce la duplice personalità del marito sulle indecisioni di Jane?

    14) La vita è fatta di scelte, diceva Seneca il saggio. Quale scelta faranno i protagonisti del film?

     

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