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Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    da Primissima Scuola 1-2 febbraio 2010

    La storia racconta le peripezie di un adolescente affetto da disturbi dell’attenzione, dislessia e iperattività. In realtà, il diciassettenne Percy Jackson è un ragazzo normale, anzi, particolarmente ferrato nelle discipline classiche, ma nelle scuole che frequenta finisce sempre per combinare qualche guaio. Ecco perché ha cambiato per ben sei volte altrettanti istituti d’istruzione.

    Ora è alla Yancy Academy, un collegio per “ragazzi difficili” dello Stato di New York. Vive con la madre Sally, una donna dolce e amabile, e il patrigno Gabe Ugliano, un uomo egoista e assolutamente sgradevole. Ultimamente, all’insofferenza per l’insopportabile genitore si sono aggiunti alcuni strani segnali: si sente particolarmente rilassato in piscina, dove si trattiene oltre i sette minuti sott’acqua senza il benché minimo sforzo; inoltre, durante la visita didattica presso il MET (Metropolitan Museum of Art), nella sezione delle antichità greca-romane, è stato aggredito dalla professoressa di matematica Dodds, rivelatasi nelle forme mostruose di una delle Erinni.

    Grazie all’interno dell’insegnante di latino, prof. Brunner, che gli ha fornito una penna magica, presto divenuta una spada, il ragazzo è riuscito a schivare il pericolo. Da quel momento dovrà rassegnarsi a lasciare la scuola e la famiglia, e trasferirsi al “Campo dei Mezzosangue”, un centro di addestramento per giovani semidei. Prima dell’arrivo al campo scoprirà che il suo migliore amico, Grover Underwood è un satiro; dopo avergli rivelato alcuni frammenti del suo passato la madre scomparirà per proteggerlo dal Minotauro; Percy affronterà comunque l’orribile bestia uscendone fisicamente indenne, ma moralmente distrutto.

    Il centro è diretto dal dio Dioniso, e dal sig. Brunner, che ha assunto le sembianze del centauro Chirone, l’immortale allenatore degli eroi Ercole, Teseo e Achille su tutti. Percy è frastornato: accetta con fatica di essere un mezzosangue, per giunta figlio del dio degli oceani Poseidone. E, in quanto tale, come il rischio sempre più concreto di venire ucciso. Infatti, la folgore di Zeus è stata rubata, e Poseidone è il primo sospettato. Se il fulmine non verrà ritrovato al più presto potrà verificarsi un conflitto di proporzioni epiche tra le divinità.

    Percy non avrà troppo tempo per addestrarsi a padroneggiare le proprie facoltà, e seppur turbato dalla sibillina profezia dell’Oracolo, partirà con il fido Grover e la giovane figlia di Atena, in un avventuroso viaggio da New York a Los Angeles, il cui sottosuolo è sede dell’OItretomba, per sventare la catastrofe imminente, individuare il ladro della saetta, scagionare Poseidone e liberare Sally Jackson dalle grinfie di Ade, signore dei morti, che pare soffiare sul fuoco della discordia.

    Nel loro periglioso itinerario i tre giovani rischieranno più volte la vita affrontando tremende insidie e incontrando nemici dai poteri smisurati come Echidna, Cerbero e Medusa, e Dei orgogliosi e potenti come Ares, Persefone e Ade. Alla fine Percy, riuscirà, anche grazie alla sua dimestichezza con l’acqua, a superare diversi ostacoli importanti, e a svelare parecchi degli enigmi che gli si erano presentati, salvo scoprire che aleggia sull’Olimpo new-yorchese una minaccia ben più grave di quella prospettata, che mette a repentaglio l’esistenza stessa degli Dei.

  • Genere: Animazione
  • Regia: Chris Columbus
  • Titolo Originale: Percy Jackson & the Olympians: The Lightning Thief
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Produzione: 1492 Pictures, Fox 2000 Pictures, Imprint Entertainment
  • Durata: 2010
  • Sceneggiatura: Craig Titley
  • Direttore della Fotografia: Stephen Goldblatt
  • Montaggio: Peter Honess
  • Attori: Logan Lerman, Pierce Brosnan, Rosario Dawson, Uma Thurman, Sean Bean, Catherine Keener, Kevin McKidd, Erica Cerra, Steve Coogan, Joe Pantoliano, Alexandra Daddario, Melina Kanakaredes, Brandon T. Jackson, Chelan Simmons, Jake Abel, Stefanie von Pfetten, Marie Avgeropoulos
  • Destinatari: Scuole Primarie
  • Approfondimenti:


    Dei, semidei, uomini, mostri e luoghi lontani

    da Primissima Scuola 1-2 febbraio 2010

    Zeus - Giove Signore del mondo, sovrano dell'Olimpo e guida degli Dei, incarna la potenza divina rappresentata dall'immensità del cielo, dalle nubi, dalla pioggia, dal tuono e, specialmente, dalla folgore. Ai suoi piedi un'aquila, il simbolo regale che lo caratterizza. Tuttavia, più che le doti divine, ben più interessanti risultano le debolezze di questo barbuto patriarca. Sposo di Era, Zeus è piuttosto un inguaribile dongiovanni, sempre intento a corteggiare dee, ninfe e donne bellissime, ma comuni, ricorrendo spesso all'espediente del travestitismo. Da queste unioni, una ragguardevole quantità di figli: esseri divini, semidei o mortali, tutti entrati, a vario titolo, nella vasta mitologia ellenica ...

    Era - Giunone Moglie, nonché sorella maggiore di Zeus, Era protegge la famiglia, il matrimonio e la fedeltà coniugale. Per questo nell'Olimpo risuonano gli echi dei suoi frequenti alterchi con il consorte. Simboleggiata dalla vacca, dal pavone e dal frutto del melograno, la gelosa regina degli Dei dimostra di possedere un'indole alquanto vendicativa, come dimostrano i complotti contro il marito, e la sua avversione a Ercole. Una nota leggenda narra che Zeus, con uno stratagemma, aveva indotto Era ad allattare il neonato "supereroe", ma quando ella si era accorta di chi avesse attaccato al suo seno, l'aveva immediatamente staccato dalla mammella, così che uno schizzo del suo latte aveva raggiunto il cielo dando origine, di conseguenza, alla "Via Lattea".

    Poseidone - Nettuno Fratello di Zeus, Ade, Era, Estia e Demetra, al dio del mare e delle acque, dei terremoti e dei cavalli, protettore della città di Corinto, che gli dedicava i Giochi Istmici, non si addice particolarmente l'Olimpo, dal quale, peraltro molte leggende lo escludono. Egli preferisce la sua reggia sul fondo dell'oceano, circondato dalle innumerevoli creature marine, dalle Nereidi, e dai suoi figli, tra i quali ricordiamo i più noti: Tritone, il ciclope Polifemo, accecato da Ulisse, il gigante Anteo, ucciso da Ercole, l'eroe Teseo, Vincitore del Minotauro, Pegaso, il cavallo alato, e il semidio Percy Jackson, di cui seguiamo le avventure ...

    Demetra - Cerere Dea dell'agricoltura e artefice del ciclo stagionale, Demetra reca con sé papaveri e spighe di grano. A lei è collegato il mito di Persefone, figlia sua e di Zeus, rapita da Ade e condotta nel suo regno come moglie e signora dell'oltretomba. Demetra vaga disperata, cercandola in ogni dove, abbandonando il suo compito naturale. La terra è devastata, così Zeus interviene costringendo il dio degli inferi a consegnarla a Ermes. Ma prima di restituirla all'Olimpo, Ade, con un inganno, la convince a mangiare alcuni semi di melagrana magici, che da allora l'avrebbero costretta a tornare nel mondo sotterraneo per qualche mese, il periodo del riposo invernale ...

    Efesto - Vulcano Il dio più brutto dell'Olimpo, figlio di Zeus ed Era, padrone del fuoco e della metallurgia, vantava una forza e una perizia unica. Caro a fabbri e artigiani non riscuoteva pari stima tra gli dei che lo sfuggivano per il suo sgradevole aspetto. Dopo aver costretto Zeus a combinargli il matrimonio con Afrodite, viene a sapere della tresca della bellissima dea con Ares. Allora, organizza una trappola per sorprenderli a letto. Mentre Afrodite e Ares erano insieme, Efesto li imprigiona, trascinandoli sull'Olimpo per il pubblico ludibrio. Ma la vista dei due amanti ignudi e incatenati provoca, invece, il divertimento generale. Così, Poseidone convince Efesto a liberarli, e nel contempo, obbliga Ares a versare una multa per l'infrazione adulterina.

    Atena - Minerva Partorita dalla testa di Zeus, la Dea della sapienza, della saggezza, e della guerra condotta con intelligenza e astuzia  - da qui la predilezione per Ulisse - era rappresentata dall'ulivo e dalla civetta, simboli che passarono ad Atene allorché la dea elesse la polis attica come la sua preferita. Nella statuaria è perlopiù raffigurata con elmo e corazza di cuoio caprino (l'egida, dono di Zeus), con la detta nottola, e sovente in compagnia della dea della vittoria, Nike. Spesso porta sullo scudo la testa di Medusa, la Gorgone anguicrinita regalatale in voto dall'eroe Perseo.

    Apollo Figlio di Zeus e Leto (Latona per i latini), gemello di Artemide, è dio della bellezza maschile, della poesia e della musica, dell'armonia, del ritmo e delle arti figurative in genere, della luce (nell'occasione è detto Febo) e del sole (in concorrenza con Elios). Padre di Asclepio, dio della medicina, ad Apollo sono collegati l'Oracolo di Delfi, e parecchi altri miti, da quello del Pitone a quello di Mida, dalla disputa con Ermes, da cui gli deriva il culto della cetra, all'infatuazione per Dafne, una ninfa che per l'orrore di congiungersi con lui si lascia trasformare da Zeus in una pianta di alloro, o lauro. Da qui la venerazione di Apollo per questa pianta divenuta nobile ornamento e premio, e che oggi ritroviamo, come massimo riconoscimento negli studi, nella parola "laurea".

    Artemide - Diana Assai celebrata anche a Roma con il nome di Diana, la vergine cacciatrice, gemella di Apollo, viene abitualmente ritratta con la faretra, i dardi argentati e l'arco, nell'atto di scoccare una freccia. Insieme a lei troviamo solitamente  un cane o un cervo: questo animale è il suo simbolo sacro, unitamente alla pianta di cipresso. Associata alla "falce di luna", il suo culto conobbe grande considerazione specialmente a Efeso, in Asia Minore, dove fu eretto lo splendido Tempio di Artemide, ritenuto nell'antichità una delle sette meraviglie del mondo.

    Afrodite - Venere La bellezza e l'amore, la grazia e la sensualità sono le sue prerogative. Nata dalla spuma del mare davanti a Cipro, dopo che il titano Crono (padre di Zeus) aveva gettato in mare i testicoli di Urano precedentemente recisi, Afrodite è di fatto la prima Dea - in ordine cronologico - del pantheon olimpico. Adorata con il nome di Venere presso i Romani, a lei sono sacri i giardini e il mirto, la colomba e il cigno. Già detto delle sgradite nozze con Efesto, e del rapporto fedifrago con Ares, a lei sono legati i miti di Adone e quello struggente di Amore e Psiche. Ma soprattutto, ella è causa della guerra di Troia: riconosciuta da Paride come sommo esempio di bellezza tra le dee olimpiche, Afrodite ricompensa il principe troiano con l'amore di Elena, regina di Sparta e moglie di Menelao, il bellicoso sovrano acheo che scatenerà l'epico conflitto ...

    Ares - Marte Seppur  genericamente riconosciuto come il dio della guerra, in realtà il figlio di Zeus ed Era rappresenta "solo" gli aspetti più feroci e sanguinari dei conflitti. Iroso, rozzo, e non particolarmente amato nel mondo ellenico - ad eccezione di Sparta - incarna lo spirito della cieca violenza, e pur tuttavia riesce ad affascinare Afrodite, la quale, si concede a lui nel talamo di Efesto, il quale mostrerà agli Dei l'evidente adulterio. Lo scorno subito provocherà il ritiro del dio bellicoso nella remota Tracia, terra selvaggia e barbara per antonomasia. Spietato e arrogante, l'Ares di Rick Riordan, viso bello e truce, sguardo "fasciato" da un paio di occhiali da sole rossi, sfregiato da varie cicatrici, jeans e giacca di pelle nera, maglietta rossa aderente, a cavallo di una fiammante motocicletta Harley Davidson, è uno dei personaggi più riusciti della storia ...

    Ermes - Mercurio L'iconografia classica ritrae Ermes, figlio di Zeus e Maia, come un giovane atletico che indossa abiti semplici, da viandante, sandali alati, e il petaso, tipico cappello anch'esso alato; porta il caduceo, un bastone attorno al quale s'intrecciano due serpenti, e un borsellino. Il gallo e la tartaruga sono i suoi animali prediletti; la loquela truffaldina, il commercio e la pratica degli affari le "doti" che lo rendono utile e servizievole interprete, intermediario e messaggero per conto degli Dei. Tra i numerosi incarichi portati a termine, non tutti edificanti, a dire il vero, quello di aver aiutato Ade a rapire Persefone. Ermes protegge, inoltre, i ladri, i pastori, e i viaggiatori in genere.

    Dionisio - Bacco Entrato in un secondo tempo, e in punta di piedi, nel consiglio degli Olimpi, il figlio di Zeus e Semele, dai lunghi capelli ornati di edera e pampini, sembra essere molto a suo agio tra ninfe, satiri, e perfino con gli esseri umani, ai quali dona i segreti del vino. Dio dell'ebbrezza e delle feste, Dioniso approda sull'isola di Nasso, nell'Egeo, dove trova Arianna, la figlia di Minosse abbandonata da Teseo, e senza troppi indugi, la sposa.

    Ade -  Plutone Fratello di Zeus e dio dell'Oltretomba, Ade è uno degli indiziati del furto della Folgore di Zeus, e pare coinvolto nel complotto che mira a provocare un disastroso conflitto tra gli Dei dell'Olimpo. Percy Jackson, giunto al suo cospetto, è fortemente impressionato da quella figura diafana e imponente, e paragona il carisma maligno e ipnotizzante della divinità all'immagine di Hitler, di Napoleone, o di Bin Laden...

    Crono - Saturno e la titanomachia Dio del tempo, era il più giovane dei Titani. Aiutò Gea, la Madre Terra a liberarsi di Urano, e prese il suo posto alla guida del mondo. Scacciò i fratelli Ciclopi e Giganti, e li confinò nel Tartaro. In seguito sposò la sorella Rea, dalla quale ebbe i principali dei dell'Olimpo. Per evitare di perdere il potere, così come gli era stato predetto, e come era capitato a suo padre, Cromo prese a divorare i piccoli figli (Demetra, Era, Estia, Ade e Poseidone) via via che la titanessa lì partoriva. Ma quando nacque Zeus, Rea diede al Titano una pietra avvolta in fasce al posto di suo figlio. Poi, quando Zeus crebbe, con l'inganno costrinse Crono a vomitare i suoi fratelli e le sue sorelle, che naturalmente, essendo divinità immortali, avevano continuato a vivere intatti nello stomaco di Crono.

    Semidei Solitamente figli di una divinità e di un mortale, i semidei ereditavano alcune prerogative divine, non l'immortalità, e talvolta erano eroi valorosi celebrati dagli aedi. Nel campo di addestramento oltre a Percy Jackson, Annabeth e Luke, troviamo Clarisse, figlia di Ares e Talia, figlia di Zeus, morta tragicamente per salvare gli amici e ora trasformata nel pino che domina la Collina Mezzosangue.

    Annabeth figlia  di Atena

    Luke figlio di Ermes

    Percy figlio di Poseidone

    Eracle - Ercole Figlio di Zeus e Alcmena, questo semidio, assai venerato a Roma con il nome di Ercole, archetipo della forza e dell'eroismo, è citato frequentemente nella storia in esame. Era, gelosa di Zeus, e indispettita dal neonato allorché le fu posto sul seno a suggere il suo latte, volle vendicarsi collocando un paio di serpenti velenosi nella camera da letto del piccolo, il quale così come accadde a Percy, li soffocò come insulsi vermiciattoli.

    Nemesi E' la dea della vendetta che punisce i crimini e gli eccessi dei mortali.

    Ninfe (Naiadi, Nereidi, Driadi) Figlie di Dei e di comuni mortali, sono figure femminili che incarnano gli aspetti più gradevoli della natura: l'amore, i giochi e le danze. Esse hanno ricevuto in dono una lunghissima giovinezza (mille anni), ma non sono immortali. Le Naiadi popolano fiumi, laghi e sorgenti, mentre le Nereidi sono divinità marine. Le più numerose sono le Driadi, ninfe degli alberi e dei boschi.

    Centauri Dalla Tessaglia, regione selvaggia e impervia, un popolo di orgogliosi cavalieri diede spunto alla vivida fantasia greca: così nacquero i mitici uomini-cavallo, insuperabili arcieri che parlano, galoppano e brandiscono la clava con somma destrezza. Solitamente rozzi e feroci, ad eccezione di Chirone, e grandi  bevitori di vino, i centauri non disdegnano la compagnia di Dioniso.

    Aracne Fu trasformata in ragno da Atena per aver tessuto uno splendido arazzo che dileggiava Zeus e le sue numerose mogli. Ne Il ladro di fulmini Percy e Annabeth finiscono nella trappola ordita da Efesto per sorprendere insieme Ares e Afrodite. Migliaia di ragni attaccano i due ragazzi per imprigionarli in una rete. Diverse telecamere attivate dalle statue dorate di Cupido sono pronte a trasferire quelle immagini in diretta verso gli schermi dell'Olimpo ...

    Chirone Tra i seguaci del centauro più celebre della mitologia oggi ci sarebbe sicuramente Valentino Rossi. Ma altri campioni, da Ercole ad Achille, da Giasone ai Dioscuri, da Teseo a Percy Jackson, hanno usufruito della sua saggezza e dei suoi preziosi insegnamenti.

    Medusa Unica mortale tra le Gorgoni, ricordiamo Medusa come uno dei mostri più affascinanti della mitologia, alla quale non poteva mancare un ruolo nel film di Chris Columbus. La signora M, dallo sguardo pietrificante, gestisce un emporio di nani da giardino e di altre statue di pietra(!). Percy, come l'eroe Perseo, non cade nella trappola della fascinosa donna, e le mozza il capo, esattamente come recita la leggenda. Però, in questo caso, decide di inviare lo scomodo trofeo agli Olimpi. Che impertinente!

    Pan Figlio di Ermes e della ninfa Driope, è un'importante divinità della natura, protettore dei pascoli, delle greggi, e capo dei satiri. Dal busto umano, e con gambe e corna caprine. Pan suona il flauto in modo eccelso, ma attenti ai suoi attacchi improvvisi; provocano il ... "panico".

    Orfeo Figura che sintetizza l'elemento apollineo e quello dionisiaco. Tra le gesta che gli si attribuiscono ricordiamo la discesa agli inferi per recuperare Euridice. Con la musica riesce ad ammaliare Caronte e Cerbero, a commuovere Persefone, e a convincere Ade a liberare l'amata, ma l'impresa avrà un esito tragico. Analogamente, Percy tenterà di riprendersi la madre Sally.

    Argo E' un gigante dotato di cento occhi, "che tutto vede", perciò vigila sui giovani del Campo del Mezzosangue. Il mito lo ricorda come l'uccisore di Echidna, ma ben più famosa è la vicenda che lo lega alla sorveglianza, per conto di Era, della ninfa Io, cara a Zeus. Ermes, incaricato di liberarla, narra al gigante una storia che gli fa chiudere tutti gli occhi; poi gli recide il capo e libera la ninfa. Era conservò i cento occhi di Argo e li pose sulle piume del pavone, l'animale a lui sacro.

    Arpie Orribili avvoltoi dal viso di donna che troviamo nel Campo dei Mezzosangue impiegati nei lavori domestici. Creature mostruose, zozze e rapitrici, Dante le sistema presso i suicidi, nel Canto XIII dell'Inferno: il loro urlo è agghiacciante.

    Caronte Era il demone traghettatore dell'Aldilà. Come psicopompo trasportava i defunti da una riva all'altra del fiume Acheronte, ma solo se i loro cadaveri disponevano di una moneta per pagare il viaggio, chi non l'aveva era costretto a vagare tra le nebbie del fiume per un secolo. Dante colloca nel Canto III dell'Inferno il vecchio nocchiero con barba e occhi infuocati. Invece, nel libro di Riordan l'aspetto di Caronte è quello di un uomo "palestrato", di carnagione scura e capelli biondi a spazzola. Indossa occhiali da sole neri e costosi abiti firmati. Quando traghetta i semidei attraverso lo Stige, la sua fisionomia torna simile a quella descritta dall'Alighieri.

    Cerbero Il mastino tricefalo sistemato sulla soglia dell'Ade e, per tradizione, uno dei mostri più spaventosi della mitologia. Figlio di Echidna e Tifone, ricoperto da peluria serpentina, e dotato di un latrato tonitruante, è collocato da Dante nel terzo cerchio dell'Inferno (Canto VI). Naturalmente "il sommo poeta" ne modifica l'aspetto secondo le esigenze del bestiario medievale, caricando, inoltre, di varie allegorie. Nel lungometraggio è un rottweiler dalle dimensioni gigantesche, e che sputa fuoco dalle tre fauci. Come faranno Percy, Grover e Annabeth a superarlo?

    Chimera Sorella di Cerbero, veniva anticamente raffigurata con corpo di capra, coda di serpente e testo leonina. Sputava fuoco dalle fauci, e il morso della coda era velenoso e letale. Sull'ascensore del Gateway Arch di Sant Louis tale "simpatica" creatura, nel film sotto le spoglie di un chihuahua al guinzaglio della madre Echidna, assalirà Percy.

    Echidna Mostruosa creatura dal corpo di donna, e con una coda di serpente al posto delle gambe, la troviamo sul Gateway Arch ad attentare alla vita di Percy, che, però, la stuzzica paragonandola a un formichiere. In realtà, l'echidna australiano somiglierebbe più a un istrice ...

    Erinni - Furie Termine attribuito dai Latini alle Erinni. Esse erano tre sorelle demoniache (Aletto, Magera e Tisifone), battezzate con l'epiteto di Eumenidi ("benevole"), e rappresentate come figure alate e anguicrinite, che cacciano urla terrificanti. Spietate esecutrici degli ordini di Ade, le Furie saranno un tormento costante per Percy e i suoi amici, fino all'arrivo negli inferi.

    Minotauro Frutto dell'amplesso incestuoso tra Pasifae, moglie del re Minosse, e il toro bianco di Poseidone inviato a Creta per il sacrificio in suo onore, quest'essere mostruoso dalla testa taurina e la forza smisurata, rinchiuso nel labirinto, viene affrontato da Teseo e ucciso con l'assistenza di Arianna, figlia di Minosse. Ne Il ladro di fulmini il Minotauro aggredisce Percy sulla Collina Mezzosangue, causando la scomparsa di Sally Jackson, ma dovrà vedersela con la spada del giovane eroe ...

    Moire - Parche Più comunemente conosciute con il nome di Parche, le tre vecchie servitrici dell'Ade personificavano l'ineluttabilità del destino, dunque, la lunghezza della vita, rappresentata in un filo: Cloto lo filava, Lachesi  lo svolgeva, Atropo lo recideva. Percy e Grover entrano in contatto con le inesorabili figlie di Zeus e Temi, nei panni di tre decrepite venditrici ambulanti che sferruzzano dei calzini  decisamente enormi per un essere umano ...

    Persefone - Proserpina e Il Giardino dei melograni Il frutto del melograno, nato dal sangue di Dioniso, è espressione del sacrificio e della fertilità. Ad esso è infatti collegato il mito di Persefone, rapita da Ade e costretta a risiedere nel regno dei morti durante i mesi invernali. Nel romanzo, il giardino dei melograni si trova nel cortile antistante la residenza di Ade. Consci della disavventura occorsa alla figlia di Demetra, i tre eroi, pur inebriati dal profumo del frutteto, si allontanano alla svelta da quel luogo ...

    Procuste E' il personaggio a cui è legato l'episodio del letto incantato. Secondo la leggenda, il brigante catturava i viandanti e li sottoponeva a un supplizio terribile: ne amputava o stirava gli arti fino a causarne la morte. Lo scherzetto non riuscì con l'eroe Teseo, il quale, lo ripagò della stessa moneta. Anche Percy e i suoi amici, finiti sui materassi ad acqua del gigantesco Crusty, rischieranno un indesiderato allungamento ...

    Prometeo Appartenente alla razza dei Titani, donò intelligenza e memoria al genere umano; poi carpì il fuoco agli dei per donarlo agli uomini. Zeus, per punirlo, lo fece incatenare a una roccia del Caucaso, e tormentare da un'aquila; ma dopo tremila anni di supplizio Ercole lo liberò.

    Satiri Questi caproni, fedeli seguaci di Pan, sono quasi sempre occupati a inseguir le ninfe, ma la notizia della morte della loro guida li ha profondamente turbati. Grover Underwood, satiro iconologista, animalista, e migliore amico di Percy, non crede nella scomparsa del dio delle selve, anzi, sogna di ritrovarlo, prima o poi, e al termine della missione si metterà sulle sue tracce ...

    Sisifo Avendo più volte sfidato gli Dei, Sisifo fu condannato, nel regno dei morti, a sospingere verso la sommità di un monte un enorme masso che rotava di continuo verso il basso.

    Bestiario I racconti mitologici sono ricchi di presenze animali, gigantesche, ibride o mostruose. Anche in Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: Il Ladro di fulmini ne incontriamo diverse specie pericolose e inquietanti, dal segugio infernale ai ragni, dal cinghiale allo scorpione, dai pipistrelli ai mostri appresso descritti: Aracne, Cerbero, Chimera...

    Campo dei mezzosangue E' il centro di formazione e addestramento per i giovani semidei, situato presso l'omonima collina, nel territorio di Long Island. Vi si trovano fontane e statue, aiuole e giardini, un lago artificiale e varie costruzioni tipiche dell'Antica Grecia (anfiteatro, odeon, arena ...), tra cui le "12 capanne", alloggiamenti simili a caserme provviste di grandi camerate, intitolate alle rispettive divinità olimpiche, dove vengono ospitati i mezzosangue e gli aspiranti eroi. Direttore della struttura è il dio Dioniso, affiancato dal centauro Chirone.

    Fiumi infernali Sono cinque: Acheronte, Flegetonte, Cocito, Stige e Leto. Ricorrono in vari miti, ove si intersecano, oppure si scambiano il ruolo di affluenti. In Omero ed Esiodo lo Stige è il fiume dell'Oltretomba per eccellenza, così pure nel romanzo di Riordan.

    Folgore Il simbolo del potere di Zeus era la prima arma forgiata dai Ciclopi per la guerra contro i Titani. Dotata di una potenza tale che a confronto le bombe a idrogeno paiono fuochi d'artificio, essa ha scoperchiato la cima dell'Etna spodestando Crono dal suo trono.

    Giardino degli esperidi Luogo leggendario della mitologia greca presso il quale cresceva un albero dai pomi d'oro. Eracle vi realizzò l'undicesima fatica.

    Oracolo Responso premonitore fornito da una divinità opportunamente interrogata. Il più noto dell'antichità si trovava a Delfi ed era attribuito ad Apollo, il quale, aveva ottenuto l'oracolo dopo una lotta con il drago Pitone, da cui le pizie, cioè le sacerdotesse addette al santuario. Percy si sottopone alla profezia dello spirito delfico prima d'intraprendere la propria missione.

    Struttura del regno dei morti Superati vari ostacoli gli eroi del racconto di Riordan giungono nel regno di Ade. Lo spettacolo è inquietante e magnifico allo stesso tempo. Il tribunale dei morti stabilisce pene e ricompense ai defunti. Le anime malvagie sono condannate all'oscuro dedalo degli abissi, il Tartaro; la maggioranza è indirizzata a vagare per le sterminate e monotone Praterie degli Asfodeli; mentre i meritevoli verranno inviati ai Campi Elisi, il regno dell'eterna primavera. Oltre l'Elisio vi sono le Isole Beate, riservate a coloro che nacquero tre volte, e ogni volta vissero virtuosamente.

  • Spunti di Riflessione:


    di L.D.F.

    1) I tre protagonisti del film sono semidei, quale è il significato della parola semidio? Nella mitologia greco-romana quale unione (e tra chi doveva avvenire) affinché nascesse un semidio?

    2) Percy, il protagonista del film, è un ragazzo che soffre di dislessia, iperattività e dell’intermittente scadere dell’attenzione. Come si manifestano, in genere, in persone che ne soffrono, questi disturbi più psichici che fisici?

    3) Quando e come Percy Jackson scopre di avere come padre un dio: Poseidone (o Nettuno per i Romani) il signore del mare?

    4) Descrivere Sally, la mamma di Percy e Gabe il suo antipatico marito. Gabe è egoista, e questa caratteristica del suo carattere, secondo voi, è dimostrata nel corso del film non solo dal fatto che non sopporti Percy ma anche dal fatto che forse non ami veramente sua moglie?

    5) Annabeth, che sarà la compagna di viaggi di Percy, appartiene al gruppo dei semidei; infatti sua madre è Athena, figlia di Zeus, nata in una maniera particolare. Come? Effettuate ricerche in merito.

    6) Grover è un satiro simpatico e pasticcione ma pur sempre un satiro. Siete sicuri che anche questi esseri della foresta siano semidei? Approfondite l’argomento, chiarendo quali siano le loro caratteristiche sia fisiche che psichiche.

    7) Perché, durante una visita della sua scuola alla sezione delle antichità greco-romane del Metropolitan museum, Percy viene assalito dalla professoressa Mary Dodds che, in effetti, è una erinni. Chi sono e quante sono, per l’antica Grecia e l’antica Roma, le erinni, altrimenti dette Furie?

    8) Il professor Brunner che dà una strana penna a Percy per difendersi, in realtà, è Chirone, un centauro saggio, buono e sapiente. Non tutti i centauri erano come lui: basti pensare a Nesso che, per gelosia, riuscì a provocare la morte di Ercole. Come? Effettuate ricerche in merito.

    9) Quali sono le caratteristiche fisiche dei centauri?

    10) Perché Percy, dopo la visita al Metropolitan museum, è in pericolo? Deve abbandonare la scuola e trasferirsi in un luogo dove incontrerà Annabeth e Grover Underwood. Come si chiama questo luogo e chi sono coloro che esso ospita?

    11) Perché Sally, la madre di Percy, dopo aver dato al figlio notizie sulla sua nascita deve scomparire? E chi e perché, scoprendo il suo nascondiglio, la rapisce? Perché Percy è costretto ad affrontare l’orribile Minotauro? E come si risolve l’incontro?

    12) Chi era il Minotauro? Di chi era figlio? Perché Minosse re di Creta fece costruire un labirinto per nasconderlo? Come riusciva a sopravvivere? Chi fu l’architetto che costruì il labirinto? E perché il costruttore del labirinto venne imprigionato con il figlio Icaro da Minosse? Sapete la storia tragica di Icaro? Approfondite tutti gli argomenti.

    13) Il Minotauro venne ucciso da Teseo, eroe greco, grazie ad Arianna figlia di Minosse al suo filo. Come e perché?

    14) Teseo era un uomo egoista; abbandonò Arianna su un isola e provocò, pur non volendo, la morte di suo padre il re Egeo da cui il mare Egeo prese il nome. Cosa accade ad Arianna e cosa successe al padre di Teseo?

    15) Zeus il re degli Dei (Giove per i Romani) è sempre rappresentato con una folgore in mano che egli tiene come uno scettro. Perché, nella storia del film, quando la magica saetta viene rubata, è sospettato, per primo, Poseidone?

    16) Cosa annuncia l’oracolo a Percy? E’ per questo motivo che egli, Annabeth e Grover intraprendono un pericoloso viaggio da New York a Los Angeles nel cui suolo c’è il mondo dell’oltretomba il cui signore è Ade (Plutone)?

    17) Perché i tre giovani semidei sono convinti che sia Ade ad aver sottratto il fulmine a Giove?

    18) Percy, nel suo viaggio, si trova ad affrontare un altro mostro orribile il cui nome è Echidma. Descrivete questo mostro chiarendo con quali modalità Percy riesce a renderlo inoffensivo.

    19) Un altro essere mostruoso che Percy, con i suoi amici, si troverà ad affrontare, prima di arrivare nel mondo dell’oltretomba, è Cerbero. A guardia di quale luogo questo mostro, simile in tutte le iconografie, ad un enorme, ringhioso cane a tre teste con una peluria formata da piccoli serpenti, viene collocato da Dante Alighieri nella Divina Commedia (VI canto dell’Inferno)?

    20) Medusa, il terzo mostro con cui si confronterà Percy, nel suo viaggio verso Ade, è uno dei più spaventosi della mitologia greco-romana. Ha serpenti al posto dei capelli e trasforma in pietra chiunque incontri i suoi occhi. Verrà ucciso dal greco Perseo. Come l’eroe riuscirà nell’impresa dovendo affrontare il mostro senza guardarlo in viso?

    21) Persefone (Proserpina per i Romani), figlia di Demetra (Cerere) signora delle messi, viveva felice nel sole fino a che Ade, attratto da lei, non la rapì. Demetra scatenò una guerra per riavere la figlia ma Ade non cedeva fino a che i due giunsero ad un accordo in base al quale… Effettuate ricerche in merito.

    22) Ares che per i Romani era il dio Marte, era invocato durante le battaglie in quanto considerato il signore della guerra. Cosa accade tra lui e Efesto (Vulcano) dio del fuoco a causa di Afrodite (Venere) la dea della bellezza?

    23) Perché Giove il padre degli Dei dette in moglie la bellissima Afrodite a Efesto, il più brutto tra le divinità?

    24) Ade, il signore dell’oltretomba è nemico sia di Zeus che di Poseidone. E’ a lui che si deve far risalire la scomparsa della saetta del signore degli Dei? Se rispondete sì, perché Ade ha rubato il magico fulmine? Se rispondete no perché i sospetti di Percy e dei suoi amici cadono soprattutto su di lui?

    25) Come Percy vince la sua battaglia, conquista la saetta del padre Giove e riporta la pace nel mondo degli Dei?

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