Il fiume ha sempre ragione In evidenza

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  • Sinossi:

     

    Proprio come Johannes Gutenberg, Alberto Casiraghy ha trasformato la sua casa di Osnago in una vera “bottega” editoriale: con una vecchia macchina a caratteri mobili stampa piccoli e preziosi libri di poesie e aforismi. Non molto lontano, oltre il confine svizzero, Josef Weiss per realizzare le sue edizioni artistiche unisce la sensibilità del grafico con la tecnica del restauratore. Silvio Soldini restituisce un ritratto insieme realistico e poetico di due artisti-artigiani che hanno scelto di fare un mestiere antico in un mondo moderno e hanno conquistato il successo più grande. Imparare a tessere la più eterna delle magie, quella delle parole.

  • Genere: documentaristico
  • Regia: Silvio Soldini
  • Titolo Originale: Il fiume ha sempre ragione
  • Distribuzione: I Wonder
  • Produzione: Ventura Film
  • Data di uscita al cinema: 8 settembre 2016
  • Durata: 72'
  • Direttore della Fotografia: Sabina Bologna
  • Montaggio: Carlotta Cristiani
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI REGIA

    Come sempre mi accade con i documentari la cosa eccezionale è stato immergersi in un mondo nuovo, il mondo di Alberto e Josef, e conoscerli da vicino, nei loro spazi e nei loro tempi.  Sono entrato in punta di piedi e mi sono messo in un angolo a osservarli con calma per raggiungere il mio primo obiettivo: arrivare a cogliere la poesia dei loro gesti. Il fascino per il loro lavoro e per la cura con cui lo affrontano è stata la molla iniziale, ma solo adeguandomi al loro ritmo ho capito la forza del loro rapporto con la vita, che li fa essere personaggi straordinari e unici nella loro apparentemente umile e profonda umanità. Portatori, tra l’altro, di un messaggio di enorme valore - se guardiamo i valori che prevalgono oggi in un mondo sempre più veloce, poco attento e violento. In un certo senso Il fiume ha sempre ragione è diventato, senza che me ne accorgessi, una poesia, un inno alla bellezza e alla creatività.

    Silvio Soldini

     

    IL REGISTA SILVIO SOLDINI 

    Nel 1983 gira il suo primo mediometraggio in 16mm PAESAGGIO CON FIGURE che, insieme a GIULIA IN OTTOBRE, ottiene riconoscimenti a vari Festival nazionali e internazionali.
Nel 1984 costituisce con i suoi più stretti collaboratori la società di produzione Monogatari. 

    Dal 1985 con VOCI CELATE inizia la sua attività anche in campo documentaristico e nel 1989 gira il suo primo lungometraggio L'ARIA SERENA DELL'OVEST, che registra un significativo successo di pubblico.
Il film, presentato in concorso al Festival di Locarno, vince la Grolla d'Oro per la sceneggiatura a Saint-Vincent, il Grand‐Prix del Festival di Annecy, il premio migliore 

    attrice a Patrizia Piccinini a La Boule ed è invitato a numerosi festival internazionali (Montreal, Rotterdam, "New Directors, New Films" al Moma di New York).
Del 1993 è UN'ANIMA DIVISA IN DUE, Grolla d’oro per la migliore regia a Saint-Vincent e presentato in concorso al Festival di Venezia, dove Fabrizio Bentivoglio è premiato come migliore attore protagonista. 

    Nel 1997 realizza LE ACROBATE, selezionato in concorso al Festival di Locarno e al San Francisco International Film Festival, premiato ai Rencontres Internationales de Cinéma di Parigi e a Saint‐Vincent con la Grolla d'Oro all'attrice Valeria Golino. 

    Nel 2000 realizza PANE E TULIPANI, film che lo consacra grazie all’ampio successo di critica e di pubblico, anche a livello internazionale.
È infatti stato venduto in tutto il mondo – dal Giappone all’Australia ‐ ottenendo enorme successo in Svizzera (secondo incasso di tutti i tempi nella cinematografia svizzera), in Germania, in Argentina, in Brasile e negli Stati Uniti. Il film ha vinto 9 David di Donatello, 5 Nastri d’Argento, 9 Ciak d’oro, il Premio Flaiano e ha ottenuto 3 nomination agli European Academy Awards.
Del 2002 è BRUCIO NEL VENTO tratto dal romanzo “Ieri” di Agota Kristof, girato tra la Svizzera Francese e la Repubblica Ceca. 

    Presentato in concorso al Festival di Berlino, il film ha ottenuto otto nomination al David di Donatello e ha vinto il premio per il miglior film all’International Festival Film by the Sea di Vlissingen, Olanda.
Nel 2004 realizza AGATA E LA TEMPESTA con Licia Maglietta e Giuseppe Battiston, dopo PANE E TULIPANI un ritorno alla commedia con tanti personaggi, tanti colori, in un clima meno fiabesco e più surreale. 

    Nel 2007 partecipa con GIORNI E NUVOLE al Rome Film Fest e nel 2010 COSA VOGLIO DI PIÙ viene presentato al Festival di Berlino.
Nel 2012 realizza IL COMANDANTE E LA CICOGNA, una commedia corale con Valerio Mastandrea, Claudia Gerini, Giuseppe Battiston, Alba Rohrwacher e Luca Zingaretti. 

     

    FILMOGRAFIA 

    Lungometraggi 

    2012 IL COMANDANTE E LA CICOGNA 2010 COSA VOGLIO DI PIÙ


    2007 GIORNI E NUVOLE


    2004 AGATA E LA TEMPESTA 

    2002 BRUCIO NEL VENTO


    2000 PANE E TULIPANI


    1997 LE ACROBATE


    1993 UN’ANIMA DIVISA IN DUE 

    1990 L’ARIA SERENA DELL’OVEST 

     

    Mediometraggi e Cortometraggi 

    1997 DIMENTICARE BIASCA


    1994 FATE IN BLU DIESIS D’ESTATE
(serie “Miracoli” storie per corti)


    1992 FEMMINE, FOLLE E POLVERE D’ARCHIVIO


    1987 ANTONIO E CLEO (episodio di "Provvisorio Quasi d'amore") 

    1985 GIULIA IN OTTOBRE


    1983 PAESAGGIO CON FIGURE


    1982 DRIMAGE 

     

     

    Documentari 

    2013 PER ALTRI OCCHI


    2010 IL SOLE NON IGNORA ALCUN VILLAGGIO


    2008 QUATTRO GIORNI CON VIVIAN UN PAESE DIVERSO 

    2007 UN PIEDE IN TERRA, L’ALTRO IN MARE


    2005 DELIRIO AMOROSO


    1999 ROM TOUR


    1998 IL FUTURO ALLE SPALLE ‐VOCI DA UN’ETÀ INQUIETA 

    1997 CASA COSE CITTÀ (dalla serie Alfabeto Italiano)


    1996 MADE IN LOMBARDIA


    1995 FRAMMENTI DI UNA STORIA TRA CINEMA E PERIFERIA 

    1991 MUSICHE BRUCIANO


    1987 LA FABBRICA SOSPESA


    1986 VOCI CELATE 

     

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