The STARTUP - Accendi il tuo futuro In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Matteo ha 18 anni, frequenta l’ultimo anno di liceo ed è consapevole che lo aspetta un futuro difficile in un Paese che non ha fiducia nei giovani. Suo padre non è un professionista, non ha le conoscenze giuste. È fidanzato con Emma, ballerina dell’Accademia di Roma e figlia di un alto dirigente che non vede di buon occhio la relazione con quel ragazzo che arriva da Corviale.

    Quando Matteo subisce l’ennesima ingiustizia vedendosi scavalcato da un raccomandato nella partecipazione alle gare nazionali di nuoto, vive una profonda crisi. Invece di abbattersi però ha un’idea folgorante: elaborare un sistema che metta in contatto i giovani in cerca di lavoro con le aziende che cercano lavoratori. Ce ne sono già diversi in uso, ma lui intende trovare una formula che si distingua da tutti gli altri siti e lo faccia risultare vincente. Così Matteo si inventa Egomnia (dal latino io/tutti), un social network capace di far interagire domanda e offerta in modo innovativo: grazie al concetto di ranking, attribuito ai curricula, le aziende possono individuare molto più facilmente coloro che stanno cercando.

    Non solo è utile, ma è un sistema meritocratico: il sistema classifica i candidati in base a parametri impersonali, strettamente di merito e, offre così, una via d’uscita dai soliti meccanismi clientelari che attanagliano l’Italia da sempre.

    All’inizio nessuno crede al progetto e tutti coloro a cui si rivolge per svilupparlo gli negano un aiuto. Ma le competenze che Matteo ha, non sono sufficienti a realizzare il portale. Ecco allora che, per dare vita al sito web, si rivolge a delle software house che gli chiedono un onorario di 100.000 €. Una cifra impossibile da mettere insieme senza un finanziamento delle banche che non si sognano nemmeno di investire nell’idea di un diciottenne...

    È a questo punto che Matteo incontra Giuseppe, un informatico universitario che decide di affiancarlo in questa follia: sono loro due i “genitori” di Egomnia. Pochi mesi dopo Matteo, che nel frattempo è entrato alla Bocconi e si è trasferito a Milano per gli studi universitari, riesce a creare le condizioni per presentare la sua idea agli altri studenti. L’idea funziona e cresce e Matteo acquista in breve popolarità e successo, anche grazie al sostegno di alcuni nuovi amici: Cecilia direttrice della rivista dell’università e Valerio che lo introduce negli ambienti più in di Milano. Intanto con Giuseppe lavorano instancabilmente per mettere a punto il sito in vista dell’ormai prossimo lancio fissato per il 7 marzo 2012.

    La notte tra sabato 3 e domenica 4 marzo, Matteo sta dormendo quando gli arriva una telefonata da Roma: è Giuseppe che gli parla a fatica, quasi in lacrime. Solo dopo qualche secondo Matteo capisce cosa gli sta dicendo l’amico: “5 iscritti al minuto!!”. In poche ore il sito conta 1.000 iscritti e 20 aziende. Nel primo mese gli iscritti sono 10.000. Nel 2014 Egomnia conta più di 100.000 iscritti e più di 500 aziende tra cui Vodafone, Bulgari, Calzedonia, Erickson, Bialetti…

    Nel giro di poco tempo, Matteo riceve richieste di interviste dal Washington Post, dalla Reuters, Panorama Economy gli dedica la sua ultima copertina e la sua intervista sul sito del Corriere della Sera risulta essere uno dei video più visti nella storia del giornale. In poco più di un anno passa dalle aule del liceo alle sale dei consigli di amministrazione di prestigiose S.p.A.

    Il turbine di successo lo destabilizza, rischia di fargli perdere di vista le sue radici, i suoi affetti, il suo vero obiettivo, ma alla fine Matteo capisce che niente al mondo vale il prezzo di perdere se stessi e che Egomnia è nata proprio per lo scopo opposto: per far prevalere la sostanza sulla forma.

    Matteo recupera il suo sguardo limpido e con il coraggio e l’incoscienza dei suoi vent’anni prosegue la sua corsa che diventa inarrestabile. Giuseppe è ancora il suo braccio destro e Matteo è ancora fidanzato con Emma.

     

    Per proiezioni scolastiche:

    349 5843084  

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  • Genere: Biografico
  • Regia: Alessandro D’Alatri
  • Titolo Originale: The Startup
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Luca Barbareschi per Casanova Multimedia con Rai Cinema
  • Data di uscita al cinema: 6 aprile 2017
  • Durata: 97’
  • Sceneggiatura: Francesco Arlanch, Alessandro D’Alatri
  • Direttore della Fotografia: Ferran Paredes Rubio
  • Montaggio: Valentina Mariani
  • Scenografia: Nello Giorgetti
  • Costumi: Ornella Campanale, Eleonora Di Marco
  • Attori: Andrea Arcangeli, Paola Calliari, Matilde Gioli, Luca Di Giovanni, Matteo Leoni
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    MATTEO ACHILLI ED EGOMNIA

    Matteo è un ragazzo della periferia di Roma del 1992 che ha subito sulla sua pelle alcune ingiustizie durante il periodo del liceo: dal licenziamento del padre alle mancate convocazioni alle gare di nuoto nonostante i meriti sportivi. Nel 2012 lancia la sua startup, Egomnia, investendo parte dei soldi della liquidazione del padre mentre inizia il suo percorso universitario a Milano. Egomnia.com è un portale che mette in contatto in modo meritocratica i ragazzi in cerca di opportunità lavorative con le aziende. Un progetto ambizioso che viene promosso dai suoi coetanei che vedono in Egomnia un valido strumento per l'Italia per combattere i favoritismi e la disoccupazione giovanile. Oggi Egomnia conta oltre 850 mila iscritti e 1.200 aziende clienti tra cui Microsoft, Vodafone, Generali, Heineken ed Ericsson ed ha messo in contatto con le aziende oltre 60.000 ragazzi italiani. Il sogno di Matteo si sta realizzando dimostrando a tutti i giovani che con la tenacia, l'impegno e un pizzico di fortuna, tutto sia possibile.

     

    COS’È UNA STARTUP

    Una startup è un'azienda appena nata, infatti, vengono chiamate con questo termine le aziende che hanno meno di 3 anni di età. Spesso si accosta il termine "startup" a delle realtà digitali (applicazioni, software, portali, ecc...). Questo perché il mondo di internet e delle nuove tecnologie ha poche barriere all'entrata e chiunque con un po' di determinazione può diventare un imprenditore, o meglio, uno "startupper". Trasformare la startup in un'azienda è molto complicato e non tutti riescono. Molte startup chiudono dopo pochi anni per svariati motivi. Solitamente il processo di creazione e di sviluppo di una startup segue diversi passaggi importanti ma nessuno di essi può prescindere dal primo e più importante: la nascita di un’idea innovativa. 

     

    ALESSANDRO D’ALATRI, NOTE DI REGIA

    Un ragazzo cresciuto nella periferia romana, figlio di oneste e semplici persone, nel passaggio tra la maturità scientifica e l’università si rende conto di quanta ingiustizia ci sia nel mancato riconoscimento del merito. Decide di fare qualcosa. Senza altri aiuti se non quelli della sua famiglia, e con entusiasmo e coraggio inventa un nuovo “social” che valuta ed evidenzia il merito di chi cerca lavoro. Quel giovane esiste e si chiama Matteo Achilli. Questo è quanto trovai leggendo la prima stesura di The Startup. Come non appassionarsi? Pochi giorni dopo lo incontrai: un ragazzo che da allora, sono passati due anni, non ho mai sentito piangersi addosso e che mi ha sempre raccontato come le difficoltà e gli ostacoli siano stati per lui solo delle sfide. Non avevo ancora mai realizzato un film “di regia” e questa era una mia sfida.  È così che nacque questa bellissima avventura. Per un film interpretato principalmente da giovani il cast “main-stream” è statisticamente impossibile, e quindi, nel pieno rispetto della filosofia di Matteo Achilli, tutte le ricerche puntarono su giovani attori di talento. Per l’appunto in nome del Merito. Giorno dopo giorno cominciai a incontrare ragazzi e ragazze provenienti dalle formazioni più disparate. Tutti in cerca del riconoscimento del proprio merito. Tutti entusiasti di mostrarlo. Posso sinceramente dire che si è trattato di uno dei cast più stimolanti della mia carriera e che mi dispiace molto per quanti ne siano rimasti fuori. C’è abbondanza di talento in giro. Un altro capitolo si aprì poi con le ricerche delle location. La storia si ambientava tra due città: Roma e Milano. Due città simbolo con colori e sapori diversi tra loro ma in grado di raccontare un’Italia contemporanea. Con un’altra sfida: il racconto chiedeva stagionalità diverse. Per la prima volta mi sono trovato a dividere la produzione in due tempi: l’inverno e l’estate. Un’opportunità che ha reso il passaggio del tempo naturale e credibile. Tecnicamente è stato un film che mi ha chiesto una grande attenzione nella scelta del linguaggio. Oggi le soluzioni sono praticamente infinite ma gli ambienti e l’agilità produttiva mi hanno fatto incontrare strumenti che non avevo ancora mai usato. Per questo devo un grazie a Ferran, il direttore della fotografia, che in un film sul talento è stato un invisibile protagonista.

    Come con lui ho avuto il privilegio di lavorare con una troupe in “stato di grazia” che ha reso possibile quello che a volte sembra impossibile. 

    Credo che in questo periodo storico ci sia bisogno di rilanciare speranza e fiducia. Almeno in se stessi. Sappiamo tutti quanto sia difficile, ma non impossibile. Questo film è un piccolo contributo per non dimenticarlo mai.

    Un grazie particolare lo devo a Luca Barbareschi: è bello sentire al proprio fianco un produttore attento e motivato come lui. È alla sua passione che ho dedicato il piacere di questa regia. 

     

    LUCA BARBARESCHI, NOTE DELLA PRODUZIONE

    “Oggi qui dentro siamo tutti compagni. Magari anche amici. Ma domani, là fuori, non sarà così. Io vorrò il vostro posto e voi il mio. Stagista, collaboratore a progetto, amministratore delegato, dirigente… Non fa differenza. Perché ci sarà solo un posto. E saremo l’uno contro l’altro. A quel punto che succede? A chi toccherà quel posto? Io mi auguro che quel posto sia assegnato in base ad una sola cosa…Il merito! Un merito certo, oggettivo, imparziale.Che possa essere calcolato matematicamente. È esattamente per questo che sto creando Egomnia…”.(Discorso di Matteo alla Bocconi). 

    Matteo Achilli, il ragazzo protagonista del nostro film, esiste davvero. Oggi ha 24 anni, ma l’idea che ha rivoluzionato la sua vita l’ha avuta a 19 anni, quando era in V liceo.E’ un ragazzo romano che vive in borgata. Non è un genio. E, a dirla tutta, non si è ancora laureato. Un ragazzo come tanti quindi. Un ragazzo che però si è inventato un lavoro.

    Ecco, questo è quello che ci ha colpito da subito nella storia di Achilli: è uscito dal coro del lamento per iscriversi a quello del “darsi da fare”. Per carità, ognuno deve fare la propria parte: lo Stato, le Istituzioni… Ma anche ciascuno di noi. E la sua idea, incarnata in un social chiamato Egomnia, ci è piaciuta ancora di più perché collegata alla meritocrazia.Egomnia infatti, ha come obiettivo quello di organizzare i curricula degli iscritti e, attraverso un algoritmo, sintetizzarli in una valutazione numerica che li inserisce in una classifica di merito. In questo modo per un’azienda è più facile individuare la persona che dispone delle competenza che cerca. Un social quindi che dovrebbe far vincere il migliore. Ma si può ridurre il valore di una persona ad un numero?

    Di tutto questo parla il nostro film.Il mondo degli adulti è pieno di furbacchioni pronti a fregarti, a intestarsi l’idea e sfruttarla senza nemmeno lasciarti le briciole, di banche che non hanno alcun interesse ad investire sui giovani, di truffatori pronti a farsi pagare (in nero) per rendere operativa la tua idea, di Gatto e Volpe con il loro albero dei miracoli…Ed allora occorre tenacia, determinazione, scaltrezza. E si cambia. Tu cambi, mentre chi ti sta intorno resta lo stesso e non ti capisce più.The startup dunque racconta la storia del diciannovenne Matteo che realizza il sogno di tutti i ragazzi di oggi: avere un’idea vincente che ti fa svoltare! Un’idea che lo proietta nel mondo che conta ma che rischia anche di spingerlo a tradire le sue origini, i suoi amici, la sua ragazza…Perché il mondo degli adulti, del lavoro, dei soldi, rischia di travolgerti. Ma vale la pena realizzare il proprio sogno se poi ti guardi indietro e ti accorgi che sei rimasto solo? Ha senso guadagnare il mondo ma perdere se stessi?

    “Matteo: Esprimi un desiderio…

    Emma: Indovina…

    Matteo: Diventare prima ballerina

    Emma: Non succederà mai

    Matteo: Perché no? Si invece…che senso ha tutta quella fatica allora?

    Emma: Quello che la fatica fa di te…”.

    Il film, prodotto da Luca Barbareschi per Casanova Multimedia con Rai Cinema, è riconosciuto di interesse culturale con contributo del Mibact Direzione Generale Cinema, realizzato in associazione con Unicredit Factoring ai sensi delle norme sul Tax Credit con il sostegno della Regione Lazio e con il supporto di Agiscuola.

     

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di Casanova Multimedia S.p.a.

     

    • Come immaginate il vostro futuro dopo l’esame di maturità?

    • C’è un’idea/un sogno che vi piacerebbe realizzare? 

    • Quali ostacoli vedete per la sua realizzazione?

    • Credete sia possibile andare avanti per il proprio merito? 

    • Il film parla di scelte: la carriera, i soldi, la famiglia, gli amici. Quali sono le cose più importanti che orientano le vostre scelte? 

    • Nel film Emma (Paola Calliari) a Matteo che le chiede che senso abbia la fatica del suo allenamento se non per diventare prima ballerina, risponde: “è quello che la fatica fa di te…”. Cosa pensate di questa affermazione? 

    • The Startup è stato paragonato al film The Social Network (sulla nascita di Facebook) così come Matteo Achilli è stato definito da un giornale il Mark Zuckerberg italiano. Come e quanto usi Facebook e che importanza ha nella vostra vita quotidiana? 

    • Oltre Facebook usate altri social network? (quali e come)

    • E quali sono le app che usate di più? (elencare e spiegare)

    • Nel film, quando la banca rifiuta a Matteo il finanziamento, lui commenta col padre: “Se era nato in Italia, a Steve Jobs non gli davano manco il mutuo per la prima casa”. Si propone un’attività di gruppo per la classe come riflessione sulla condizione del lavoro in Italia.

     

    HANNO DETTO DEL FILM 

    Per i ragazzi che hanno visto il film si tratta di “un argomento attuale, di situazioni in cui come giovani ci rispecchiamo, un film coinvolgente, una storia che motiva e ispira, un film per giovani, una spinta a credere alle proprie idee, un film che ti lascia incollato allo schermo, bello il mix sport, divertimento, scuola, lavoro”.

    Inoltre: 

    • Avete bisogno di portare al vostro Ego un boost? Andate a vedere "il film".

    • la possibilità di realizzare un sogno

    • un ragazzo stanco delle ingiustizie, ma che grazie proprio a esse riesce a emergere e rivoluziona la propria vita e insieme alla sua pure quella di molte altre persone

    • la storia di un ragazzo confuso e innamorato che riesce a mettere a fuoco quello che davvero vuole nella vita

    • un film che finalmente parla di verità concrete per i giovani in Italia e incentiva a far valere le proprie idee e le proprie opinioni

    • il futuro che vi piacerebbe vivere

    • storia bella e realistica, in grado di farci capire i meccanismi nel nostro paese

    • una storia di eccellenza italiana

    • se credi nei tuoi sogni tutto è possibile

    • il tentativo di un ragazzo di periferia di trovare il proprio posto nel mondo, in cerca di riscatto sociale, dovrà correggere l'errore più grande del suo progetto: se stesso

    • un film davvero formativo, basato su una storia vera

    • questo film permette a un giovane ragazzo come me di dare spazio a fantasia e ingegno e attivarsi per progetti futuri.

    • rispecchia la situazione attuale che vivono i giovani, la mancanza di stimoli e di tutele

    • un ragazzo italiano che è riuscito a realizzare il suo progetto, nonostante le difficoltà che ci sono in Italia.

     

    CALL TO ACTION: PROGETTATE LA VOSTRA STARTUP

    Provare a realizzare un progetto in breve tempo. Può essere anche un lavoro di gruppo. 

    Cosa si potrebbe fare

    Inventate una App / Idea di business e scrivete un documento in cui presenti:

    - Idea

    - Team

    - Come volete svilupparla

     

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