Acqua e zucchero – Carlo Di Palma, i colori della vita In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:


    Il film documentario non è solo il racconto della vita artistica di Carlo Di Palma, direttore della fotografia, artista-artigiano, ma è un vero e proprio piccolo atlante del cinema mondiale attraverso più di cento film ai quali ha collaborato: dal neorealismo di Visconti, Rossellini, De Sica, (con Di Palma presente incredibilmente sui set dei film fondamentali: Ossessione, Roma città aperta, Paisà, Sciuscià, Ladri di bibiclette…), a film indimenticabili diGermi (Divorzio all’italiana), Monicelli (L’armata Brancaleone, La ragazza con la pistola) , ai capolavori che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale come “Deserto Rosso” e “Blow Up” di Michelangelo Antonioni, alla lunga collaborazione con Woody Allen.
    Aneddoti e commenti di protagonisti del cinema mondiale tra cui Bernardo Bertolucci, Woody Allen, Wim Wenders, Gilles Jacob, VolkerSchlöndorf, Ken Loach, ci accompagnano in questo appassionante viaggio dai colori e la visione di un cinema italiano che rimane per sempre nella storia, all’opera di un genio contemporaneo come Allen, fino all’immagine di un cinema da riscoprire per il futuro: un’arte collettiva, di relazione, capace non solo di creare bellezza, ma di fare un po’ più bella la vita.

  • Genere: documentaristico
  • Regia: Fariborz Kamkari
  • Titolo Originale: Acqua e zucchero – Carlo Di Palma, i colori della vita
  • Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà
  • Produzione: Adriana Chiesa
  • Data di uscita al cinema: 27 aprile 2017
  • Durata: 90’
  • Sceneggiatura: Fariborz Kamkari
  • Montaggio: Fabio Nunziata, Luigi Capalbo
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    GLI INTERVISTATI

    Barbara Alberti, Woody Allen, Enrica Antonioni, Alec Baldwin, Michael Ballhaus, Bernardo Bertolucci, Caterina Caselli, Luciana Castellina, Giovanna Cau, Roberto Cicutto, Furio Colombo, Caterina D’Amico, Valentina Di Palma, Christian De Sica, Massimo Di Venanzo, Abel Ferrara, Fabio Ferzetti, Marcello Foti, Blasco Giurato, Piers Handling, Gilles Jacob,Valerio Jalongo, DieterKosslick, Giuseppe Lanci, Carlo Lizzani, Ken Loach, Santo Loquasto, Citto Maselli, Nikita Mikhalkov, Antonio Monda, Giuliano Montaldo, Mira Nair, Riz Ortolani, Richard Peña, Michele Placido, Francesco Rosi, Giacomo Scarpelli, VolkerSchlöndorff, Ettore Scola, Paolo Taviani, Carlo Vanzina, MichyioYoshizaki, Lina Wertmüller, Wim Wenders



    NOTE DI REGIA

    Questo non è un film biografico.
    Ripercorrere e ricostruire la vita e il lavoro di Carlo Di Palma, è stato un modo per ricordare e richiamare ai metodi e valori del cinema degli “anni d’oro” italiano, che ha colpito e influenzato i cineasti di tutto il mondo.
    È anche una lezione di vita: vivere e lavorare con passione, semplicità e rigore.
    Carlo Di Palma, fortemente radicato a Roma, attraverso il profondo legame con le sue radici ha una visione internazionale.
    È anche una lezione di arte, che rifiuta i compromessi.
    È la storia di una lunga ricerca della perfezione, attraverso la sperimentazione e l’innovazione del linguaggio, sia tecnico che artistico, alla ricerca, ogni volta, del miglior modo di raccontare una storia.
    Con rigore, senza mai sacrificare la qualità del lavoro.

    Il mio primo contatto con Carlo Di Palma è stato quando da studente di cinema, al primo anno, ho visto Blow up, che mi ha colpito così tanto ed è entrato per sempre nella mia vita. Mi ha colpito molto anche la fotografia e, senza conoscere Carlo Di Palma, ho scritto allora una tesi su quel film.
    Dopo tanti anni, mi è stato chiesto di realizzare questo film. È stata per me l’occasione per parlare non solo di Blow up e dei film di Michelangelo Antonioni ma anche dei tanti altri film che hanno costruito la storia del cinema e hanno fatto innamorare e influenzato tutti i registi del mondo.
    Attraverso i più di cento film che Carlo Di Palma ha girato e a cui ha partecipato si ha una visione completa del neorealismo, della commedia italiana, dei capolavori di Antonioni e dei migliori film di Woody Allen.
    Durante i cinque anni di lavoro su questo progetto, ho scoperto sempre di più i valori di cui
    Carlo Di Palma parla nelle sue interviste e quanto l’esempio del suo lavoro sia attuale e necessario per il cinema, oggi forse più che mai.
    Fariborz Kamkari


    NOTE DI PRODUZIONE

    Perché questo documentario?
    Carlo Di Palma fa parte di quei grandi talenti che hanno contribuito con la loro genialità a creare cinematograficamente lo “stile italiano” famoso in tutto il mondo.
    Riteniamo che questo documentario su Carlo Di Palma sia non solo il racconto della sua vita, ma un vero e proprio percorso all’interno del cinema italiano attraverso più di cento film ai quali ha collaborato, da Ossessione, capolavoro di Luchino Visconti e manifesto del neorealismo, alla brillante commedia all’italiana dei grandi maestri, ai grandi capolavori che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale, come i film di Michelangelo Antonioni Deserto Rosso e Blow Up.
    Pensiamo che Acqua e Zucchero possa essere un incoraggiamento, un’ispirazione e anche un insegnamento per tutti quei giovani che spinti da amore autentico e intensa passione per il cinema, attraverso il sacrificio, la coerenza, l’impegno delle scelte artistiche e la conoscenza del mestiere, possono arrivare a raggiungere delle mete mai sperate.

    Perché abbiamo scelto il regista Fariborz Kamkari?
    Abbiamo affidato la realizzazione di Acqua e Zucchero al regista Fariborz Kamkari non solo per le sue sensibili capacità artistiche, ma perché con le sue radici culturali internazionali può apportare una prospettiva più universale al documentario. Kamkari infatti, pur non avendo conosciuto Carlo Di Palma ha studiato il suo cinema e ne è rimasto fortemente influenzato: quella fotografia che con la sua tecnica raffinata, le sue sfumature, i suoi colori caldi ha contribuito a dare a ciascun film un’essenza ogni volta diversa e un profondo significato. Luce, spessore e magia.
    Adriana Chiesa ha affiancato, con un lungo lavoro di ricerca e approfondimento sulla vita e sull’opera di Carlo Di Palma, il regista per raccontare quegli aspetti caratteriali e personali che il personaggio Carlo Di Palma non sempre mostrava al grande pubblico: una figura di intensa umanità, di grande vitalità e naturale eleganza, i suoi racconti, i suoi ricordi, le emozioni a lui molto care che hanno accompagnato tutta la sua vita.

    FARIBORZ KAMKARI
    FariborzKamkari è un regista curdo, vive e lavora in Italia. Tra i suoi lavori: Black Tape: A Tehran Diary, the Videotape FariborzKamkari Found in the Garbage (2002), The Forbidden  Chapter (2006), I fiori di Kirkuk(2010), ePitza e datteri (2015).
    Acqua e zucchero: Carlo Di Palma, I coloridella vita, dopo i debuttimondiali a Venezia e Toronto, è statopresentato in Festival e sediinternazionali come Berlino, Tel Aviv, Madrid, Sofia. Ha ottenuto la nomination come migliordocumentarioai David di Donatello, e vintoilNastrod’Argento per ilMigliordocumentariosu cinema e spettacolo.

    CEK
    Presenta
    Acqua e zucchero – Carlo Di Palma, i colori della vita
    un film documentario di
    FariborzKamkari

    In tour nelle sale italiane
    dal 27 aprile e per tutto maggio
    Anteprima al Bif&st – Bari International Film Festival

    Da Roma città aperta a Paisà, da Blow up a L'Armata Brancaleone, da Deserto rosso ai capolavori di Woody Allen...
    Un piccolo atlante del cinema mondiale.
    Una perlaper chiunque ami il cinema

    Prodotto da Adriana Chiesauna produzione ACEK s.r.l. in associazione con Faram, e.MAGINE, Cinefinance Italiain collaborazione con Rai CinemaFilm riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – DG Cinema
    in collaborazione con Regione Lazio in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri

    Una distribuzioneIstituto Luce-Cinecittà

    Prende avvio dal Bif&st – Bari International Film Festival, con uno speciale tributo al suo protagonista, l’uscita nelle sale italiane di Acqua e zucchero – Carlo Di Palma, i colori della vita, il film documentario di FariborzKamkari dedicato a uno dei più grandi direttori della fotografia e artisti/artigiani del nostro cinema, e insieme –in forza della sua straordinaria carriera – un piccolo, grande atlante del cinema mondiale.
    Perché con i 100 film cui ha partecipato, da addetto ai focus a operatore di ripresa a direttore della fotografia, Di Palma ha dato sguardo, pittura, sensibilità, a pietre miliari della storia di quest’arte. Così il documentario ci porta davanti a decine di capolavori – con un’impresa di repertorio rara -  uniti dal filo rosso dello stesso sguardo di un uomo.
    Di Palma è riuscito a essere presente giovanissimo sul set del primo film neorealista, Ossessione di Visconti, e poi del film manifesto del movimento, Roma città aperta, e sempre con Rossellini in Paisà, e con De Sica in Sciuscià e Ladri di biciclette. Come dire: i set fondamentali del tempo. È poi sul set di quello definito dal grande critico NoëlBurch il primo film moderno, Cronaca di un amore di Antonioni, e con il maestro ferrarese darà colori e immagine ai primi capolavori del postmoderno: Deserto rosso e Blow up. Fotografa memorabili Germi (Divorzio all’italiana), Monicelli (L’armata Brancaleone, La ragazza con la pistola), Petri (L’assassino), Bernardo Bertolucci (La tragedia di un uomo ridicolo).
    E con gli anni ’80 può permettersi di portare il meglio del cinema europeo negli USA, grazie al lavoro con un genio contemporaneo come Woody Allen, per un’altra serie commovente di film: cominciando da Hannah e le sue sorelle, aRadio Days, Settembre, Misterioso omicidio a Manhattan, Alice…
    E di film in film, il documentario si fa anche fisicamente un atlante, con le testimonianze eccellenti che lo arricchiscono: Wim Wenders a Venezia, Woody Allen a New York, Nikita Mikhalkov dalla Piazza Rossa, Ken Loach, Gilles Jacob e Alec Baldwin da Cannes, VolkerSchlöndorffdalla Berlinale, e a Roma Bernardo Bertolucci, Carlo Lizzani, Giuliano Montaldo, Christian De Sica…

    Nel tempo di un film, la visione di sessant’anni di grande cinema e insieme una visione del mondo, e della vita. Quella di un uomo innamorato della bellezza, della cultura, intese come arti di relazione, di incontro collettivo. Un modo non solo per fare film migliori, ma di migliorare la vita.
    Una piccola perla, per chiunque ami il cinema.

    Il film di Kamkari approda al festival di Bari dopo le applaudite prime mondiali a Venezia e Toronto, seguite da presentazioni a Berlino, Tel Aviv, Madrid e Sofia, ed essere stato premiato con il Nastro d’Argento per il Miglior documentario su Cinema e spettacolo, e aver ottenuto la nomination per il Miglior documentario ai David di Donatello.

    Dopo Bari inizierà un tour nelle sale, dal 27 aprile in Cineteca di Bologna, per arrivare a maggio a Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Ancona, e altre città con proiezioni evento alla presenza di ospiti importanti, e programmazioni.












     

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