La tenerezza In evidenza

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  • Sinossi:

     

    In un bel palazzo antico al centro di Napoli vive Lorenzo, che in anni lontani è stato un famoso avvocato. Ora, dopo qualche infortunio professionale, è caduto in disgrazia, per colpa di un carattere bizzarro, che lo porta più all’imbroglio che al rispetto della legge.

    Anche nei rapporti familiari Lorenzo frana ogni giorno, negando apparentemente senza ragione, l’affetto ai suoi figli. Saverio, il più giovane, se ne infischia: sta investendo in un locale dove si fa musica, e ha solo fame di soldi. Elena invece gli vuole bene e ne soffre. Ormai padre e figlia non si parlano nemmeno, qualcosa li divide, un fatto oscuro legato alla morte della moglie, che Lorenzo, come lui stesso ammette, non amava e tradiva senza scrupolo.

    Egoista e brusco, compagno solo del nipotino Francesco, che sottrae alla scuola per educarlo alla sua maniera, Lorenzo assiste a un evento in apparenza banale, che però gli cambia la vita. Nell’appartamento di fronte al suo vengono ad abitare Fabio e Michela, una giovane coppia con due bambini piccoli, che arrivano dal Nord, un  po’ girovaghi per via della professione di lui, che fa l’ingegnere navale; e anche un po’ spaesati in una città splendida e difficile come Napoli.

    Sono belli, estroversi, simpatici, quanto Lorenzo è scorbutico e diffidente. Michela, soprattutto, è una forza della natura. Col suo modo di fare scioglie le durezze del vicino, gli “ruba” il terrazzo per raggiungere casa sua ogni volta che si dimentica le chiavi, si fa dare lezioni di cucina, lo fa rinascere…

    In poco tempo Lorenzo diventa uno di famiglia, passa più tempo da loro che nel suo studio, si diverte a giocare con i bambini, torna a un’allegria che sembrava perduta. Elena se ne accorge, forse ne è gelosa, ma lo lascia fare.

    Finché una sera, tornando a casa per cenare come al solito dai suoi vicini, Lorenzo trova una confusa, impressionante animazione nel palazzo. È successo qualcosa che sconvolgerà da quel momento l’esistenza di tutti…

     

  • Genere: drammatico
  • Regia: Gianni Amelio
  • Titolo Originale: La tenerezza
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Pepito Produzioni
  • Data di uscita al cinema: 24 aprile 2017
  • Durata: 103’
  • Sceneggiatura: Gianni Amelio, Alberto Taraglio
  • Direttore della Fotografia: Luca Bigazzi
  • Montaggio: Simona Paggi
  • Scenografia: Giancarlo Basili
  • Costumi: Maurizio Millenotti
  • Attori: Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greca Scacchi, Renato Carpentieri, Arturo Muselli, Giuseppe Zeno
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    La vecchiaia secondo Gianni Amelio

    La vecchiaia al cinema è una materia spinosa. Difficile conciliarla con l'idea di entertainment. Difficile che chi ha voglia di essere "intrattenuto" sia disposto a ragionarci sopra. I vecchi perché sono già vecchi di loro, i giovani perché non lo sono.

    Chiedete a De Sica buonanima della fortuna del suo "Umberto D". Anche "vecchi" è parola sgradita. L'eufemismo corrente vuole che si parli di "anziani". Ma anche "tenerezza" è un termine (e un sentimento) fuori corso. Per i maschi, ma anche per molte donne, è diventato sinonimo di "debolezza". L'ha sdoganato da poco Papa Francesco, perché la tenerezza,ha detto, dà libertà. Ma tutto questo mette fuori corso, come dire, a priori il film di Amelio.

    Il vecchio ( 72 anni) di "La tenerezza", liberamente ispirato al romanzo "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Marone, la tenerezza non la conosce, o se la conosce l'ha dimenticata. Lorenzo è un meraviglioso Renato Carpentieri, che 27 anni fa aveva girato con Amelio il suo indimenticabile "Porte aperte".

    Avvocato in pensione, sopravvissuto a un infarto, Lorenzo vive in uno di quei Paradisi senza ascensore che si aprono sui cocuzzoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli. È vedovo di una moglie che non amava, padre di due figli che non ama, nonno solitario di un nipote nato per caso in Egitto, perché la figlia Giovanna Mezzogiorno lavora in tribunale come interprete dall'arabo. "Sono io tutta la mia famiglia, ringraziando Iddio!", confessa alla querula vicina innocente (Micaela Ramazzotti) che lo stana dal suo romitaggio.

    La vicinanza gli fa assaporare il gusto di una famiglia "normale" e affettuosa, due bambini, il padre (Elio Germano), sceso dal Veneto al Sud e ingegnere navale, ma con strane, incontenibili esplosioni di furia davanti a un malcapitato "vucumprà". Accade l'imprevisto, una di quelle tragedie che riempiono le pagine di "nera". E il vecchio avvocato si scopre più padre che in tutto il resto della sua vita.

    Da questo momento inizia la sua lenta, graduale riscoperta di sé, la sua risalita. Protetta da una figlia che quella "tenerezza" paterna l'ha sempre voluta e cercata, oltre i muri di incomprensione, oltre il sospetto che abbia rivelato in passato a sua madre l'amante segreta di papà . "Felicità è una casa a cui tornare, indietro, non avanti", dice Giovanna Mezzogiorno. Non si rivolge al padre, ma è la frase-perno del film. La tenerezza vera si esprime in pochi dettagli, un pugno di fotogrammi in finale, il volto di Micaela Ramazzotti, struggente sempre.

     

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LD.F.

    1) Il “vecchio” Lorenzo, protagonista del film, non conosce la tenerezza o, se in altri tempi l’ha conosciuta, ora l’ha dimenticata. Vive da solo, in un ultimo piano dei vecchi palazzi dei “quartieri spagnoli” di Napoli, circondato dalla sua solitudine. E’ questa solitudine che gli ha fatto dimenticare la tenerezza oppure mai egli è stato tenero con alcuno?

    2) Lorenzo è stato un noto avvocato, servendosi per vincere più dell’imbroglio che delle correttezza. Ora che è anziano e non lavora più il ricordo di come è stato gli fa male o gli dà una maligna soddisfazione?

    3) Lorenzo ha due figli: Saverio cui non importa se il padre non abbia alcun affetto per lui ed Elena che se ne dispiace perché ella al padre ha voluto e vuole bene. Fa qualcosa la donna per trovare l’affetto di quel padre tanto egoista o accetta, dolorosamente, la situazione?

    4) Cosa è accaduto o meglio qual è il “fatto scuro”, legato alla moglie di Lorenzo di cui egli non parla in famiglia (in effetti non ha rapporti con i figli) e che Elena cerca, non riuscendoci, di dimenticare?

    5) Lorenzo come non ama i figli così come non ha amato sua moglie che ha tradito con un’altra donna. Perché è stata Elena ad avere informato la madre dell’esistenza dell’”amante segreta” di Lorenzo? Voleva vendicarsi o, sperava, abbandonando il padre la donna misteriosa che, nella sua famiglia, tornasse il sereno?

    6) Lorenzo ha anche un nipote, Francesco, figlio di Elena, nato in Egitto che egli va a prendere a scuola “per educarlo come dice lui”. Allora, anche se solo per il nipote, un briciolo di affetto vive ancora nel vecchio cuore di Lorenzo?

    7) Qual è la reazione quando una giovane coppia, proveniente dal nord, viene ad abitare di fronte al suo appartamento?

    8) Fabio e Michela sono belli giovani e sembrano felici. Qual è la prima reazione di Lorenzo quando percepisce questa evidente loro felicità?

    9) Ma Fabio e Michela sono veramente felici? Dopo il loro matrimonio non hanno fatto altro che viaggiare. Perché?

    10) Perché Fabio ha una reazione molto sopra le righe con un povero “vucumprà” che gli offriva la propria mercanzia? C’è in Fabio qualcosa di diverso da come egli appare?

    11) Michela è una forza della natura ed è sempre allegra e gentile: come riesce a sciogliere la scorza di durezza con cui Lorenzo si difende? 

    12) Gianni Amelio afferma che Michela riesce a far rinascere Lorenzo. Come? Attraversando il terrazzo del vicino perché si è dimenticata le chiavi di casa o convincendolo a darle lezioni di cucina partenopee o…

    13) Alla fine Lorenzo rinasce per davvero e diventa per Michela e Fabio come uno di famiglia, pranza e cena con loro, gioca e si diverte con i loro bambini e ritrova un’allegria che egli pensava non avesse mai avuto. Elena anche se gelosa, lo lascia fare. Ella non ha mai visto il padre così. 

    Ma una sera, Lorenzo tornando a casa, sente una strana animazione. Qualcosa è successo… ma cosa?

    14) E quanto questo “qualcosa” sconvolgerà la vita di Lorenzo? Cosa è accaduto? Si può dire che in questa situazione egli impari a soffrire?

    15) Il film di Amelio è costruito su un incrocio in cui si incontrano il sorriso e la violenza. Un padre e i suoi figli non amati, un fratello e una sorella in conflitto, una giovane coppia che sembra serena. E i bambini che in silenzio, vedono tutto e comprendono tutto anche se i “grandi” li sottovalutano?

    16) Il film è la storia di due famiglie in una Napoli lontana dalle periferie, una città borghese dove il benessere può mutarsi in tragedia anche se la speranza potrebbe essere a portata di mano. 

    In poche parole abbiamo raccontato il film. Siete d’accordo o abbiamo dimenticato qualcosa?

     

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