Ovunque tu sarai In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Francesco, Carlo, Loco e Giordano, amici da una vita, partono da Roma direzione Madrid per festeggiare l’addio al celibato di Francesco ma soprattutto per fare, come successo già altre volte, un viaggio insieme. In realtà il viaggio è anche un pretesto per andare a vedere la propria squadra del cuore in trasferta in Champions League. Nel loro percorso incrociano quello di Pilar, una splendida cantante spagnola che, inconsapevolmente, porta scompiglio all’interno di un gruppo affiatato favorendo, tra imprevisti, risate e situazioni rocambolesche, anche il venire a galla di diversità, insicurezze e parole mai dette. Al loro ritorno nulla sarà più come prima. 

  • Genere: commedia
  • Regia: Roberto Capucci
  • Titolo Originale: Ovunque tu sarai
  • Distribuzione: M2 Pictures
  • Produzione: Roberto Cipullo, Mario Pezzi, Miriam Rulz Mateos
  • Data di uscita al cinema: 6 aprile 2017
  • Durata: 89’
  • Sceneggiatura: Roberto Capucci, Francesco Apolloni
  • Direttore della Fotografia: Andrea Arnone
  • Montaggio: Francesco Galli
  • Scenografia: Gaspare De Pascali
  • Costumi: Alessia Condò
  • Attori: Richy Memphis, Primo Reggiani, Francesco Montanari
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI REGIA

    Ovunque tu sarai è nato da un incontro strano, a parco Oppio, in un pomeriggio di qualche anno fa.

    Io, un giovane e appassionato regista, avevo appuntamento con Francesco Apolloni che mi era stato consigliato per essere un artista eclettico e uno sceneggiatore molto preparato. Mi era stato suggerito proprio perché aveva caratteristiche tanto diverse dalla mie da poter essere complementari. Dopo averlo incontrato, ho capito che quel “buon" consiglio mi era stato dato da qualcuno che conosceva bene entrambi. E così abbiamo unito quello che era un mio spunto,  ovvero raccontare un’amicizia nella quale la passione per il calcio potesse essere il pretesto per unire personaggi diversi e intensi ma che avessero fragilità e un’umanità nella quale potersi immedesimare, con l’intuizione di Apolloni di vederli interagire e confrontarsi in un viaggio o,  ancora meglio, in una trasferta.

    Quello che volevamo era raccontare innanzitutto quattro personaggi che avessero una tridimensionalità, che avessero dei segreti, dei conflitti interni e che questi potessero emergere attraverso il confronto con gli altri. Volevamo raccontare un momento emblematico...che potesse essere significativo per tutti, la “linea d’ombra” di quattro amici e il momento in cui la vita ti mette davanti alla possibilità di attraversarla. Volevamo che quella trasferta diventasse “quel famoso viaggio” che avrebbe in qualche modo cambiato le loro vite per sempre.

    Dentro a questo “pentolone” abbiamo poi messo anche le nostre esperienze e quelle di altri, le ispirazioni, le passioni, le citazioni e i riferimenti più o meno nascosti a quel cinema, e non solo, che amiamo e che fa parte della nostra vita.

    Scrivere questo film, come poi è stato dirigerlo, è stata un’esperienza intensa e appassionante ma allo stesso tempo divertente.

    Ho avuto il privilegio di vedere il mio film arricchirsi dell’interpretazione di un cast importante e delle capacità di tanti professionisti che hanno lavorato per mesi accanto a me, con una passione fuori dal comune. Divertirci è stata la chiave per raccontare, insieme a quattro meravigliosi attori, una storia di un’amicizia vera e toccante, cercando di dare corpo e verità a un sentimento comune a chiunque.

     

    Roberto Capucci

     

     

    IL CAST

    RICKY MEMPHIS

    Ricky Memphis debutta alla fine degli anni '80 come poeta metropolitano sul palco del “Maurizio Costanzo Show”, dove viene notato dal produttore Claudio Bonivento. L'incontro con il produttore da il via ad un lungo sodalizio artistico che comincia nel 1991 con il film “Ultrà” di Ricky Tognazzi e che prosegue con numerosi film d'autore come “Pugni di rabbia” (1991) di Claudio Risi, “Briganti” (1993) di Marco Modugno, “La scorta” (1993) di Ricky Tognazzi, “Il branco” (1994) di Marco Risi e “L’anno prossimo vado a letto alle dieci” (1995) di Angelo Orlando. Nello stesso anno interpreta Remo Matteotti nel fortunatissimo film “Palermo - Milano solo andata” di Claudio Fragasso, poi sempre diretto da R. Tognazzi “Vite strozzate” e “Delitti eccellenti”.

    Nel 1997 Claudio Bonivento lo dirige in “Altri uomini”. Carlo Vanzina dopo averlo diretto ne “I mitici

    – Colpo Gobbo a Milano” (1994) lo vorrà ancora al suo fianco in numerose pellicole come “Ex – Amici come prima” (2011), “Mai Stati Uniti” (2012), “Un matrimonio da favola” (2013), “Torno indietro e cambio vita” (2014) fino al recentissimo “Miami Beach” (2015).

    La sua bellissima interpretazione di Lorenzo nelle pluripremiate pellicole “Immaturi” (2010) ed “Immaturi – Il viaggio” (2011), entrambi diretti da Paolo Genovese, gli fa vincere il Premio di Attore dell'Anno 2011.

    Giovanni Veronesi lo vuole al fianco di Elio Germano nel film “L'ultima ruota del carro” che ha aperto il Festival Internazionale del film di Roma 2013. Nel 2014 prende parte all'opera prima dell'amico e collega Claudio Amendola “La mossa del pinguino” che gli farà vincere il Cine Ciack d'oro come Comedian dell'anno e gli varrà la nomination ai Nastri d'Argento come miglior attore non protagonista ed apre il Festival Internazionale del Film di Roma 2014 con il film “Soap Opera” di Alessandro Genovesi. La popolarità arriva anche sul piccolo schermo grazie alla sua interpretazione di Solo nelle prime due parti del tv movie “Ultimo” e si consolida con il ruolo dell'amatissimo Ispettore Mauro Belli nella lunga serie “Distretto di polizia”. Nel 2009 interpreta un “cattivo” nella serie poliziesca di Raiuno “Caccia al re – La narcotici” diretto da Michele Soavi. L'anno successivo prende parte a numerosi progetti televisivi come “Area Paradiso” diretto da Diego Abatantuono, “Notte prima degli esami '82” regia di Elisabetta Marchetti e “Come un delfino” in cui interpreta il ruolo di Don Luca al fianco di Raoul Bova. Nella frizzante serie targata Raiuno “Tutti pazzi per amore” (2011) interpreta Gianpaolo, un fascinoso pediatra conteso tra Carlotta Natoli e Martina Stella.

    Attualmente è impegnato sul set della lunga serie tv ispirata al film “Immaturi” diretto da Rolando Ravello, che andrà in onda nella prossima stagione televisiva e lo rivedremo al cinema con l'opera prima di Roberto Capucci “Ovunque tu sarai” una bellissima storia di amicizia, passione e sport.

     

    PRIMO REGGIANI

    Nato a Roma. È figlio d’arte, i suoi genitori sono Aldo Reggiani e Caterina Costantini, inizia a recitare da bambino a teatro insieme alla mamma. Il debutto televisivo avviene a 10 anni con “FAVOLA” insieme ad Ambra Angiolini. Poi a 12 anni un’importante fiction tv “LA PIOVRA 8” dove interpreta il ruolo di Tano Cariddi da piccolo.

    Il primo film per il cinema arriva nel 2001, “ROSA FUNZECA”, un film drammatico per la regia di Aurelio Grimaldi, con Ida Di Benedetto, nel bel ruolo di suo figlio. Nello stesso anno un altro film cinematografico “LA VITA COME VIENE” di Stefano Incerti.

    Nel 2003 ancora televisione: è il protagonista di “ICS” per la regia di Alberto Negrin, poi “ORGOGLIO” e poi sarà uno dei protagonisti, Simone, nella serie “GRANDI DOMANI” che gli regala un grande successo personale.

    Nel 2005 è il protagonista maschile, Daniele, nel film di Luca Guadagnino “MELISSA P”. Nello stesso anno un ruolo di coprotagonista nella fortunata serie tv “RACCONTAMI” e poi nel 2006 due interpretazioni da protagonista per il cinema: “SCRIVILO SUI MURI” nel ruolo di Alex e “POLVERE” diretto da Proietti e D’Epiro.

    Nel 2007 una partecipazione nel film di Marco Amenta “LA SICILIANA RIBELLE”, poi di nuovo in televisione nel ruolo di Antonio Dentici con “RACCONTAMI 2”, per il quale verrà premiato al Roma Fiction Fest 2009 come miglior attore non protagonista. Poi il corto “FRATELLI” per la regia di Andrea Di Bari, con il quale vince il premio di miglior attore protagonista al Concorso Valdarno Cinema Fedic 2008.

    Nel 2008 arriva un bellissimo ruolo di protagonista maschile nel film “L’IMBROGLIO DEL LENZUOLO” accanto a Maria Grazia Cucinotta e Geraldine Chaplin, regia di Alfonso Arau e fotografia del grande Vittorio Storaro.

    Nel 2009, anno molto intenso, ci sarà la prima ed emozionante esperienza teatrale della sua vita con “LE BELLE NOTTI” di Claudio Boccaccini, poi molto cinema: protagonista dell’episodio Default in “FEISBUM” regia di Alessandro Capone, coprotagonista in “LE ULTIME 56 ORE” di Claudio Fragasso e il ruolo di Lorenzo in “BACIAMI ANCORA” di Gabriele Muccino.

    Infine nei panni del tenente Emiliano Cecchi, è protagonista della nuova serie TV “RIS ROMA” a cui seguiranno “RIS ROMA 2” e “RIS ROMA 3”.

    Nel 2010 è in “MIA MADRE”, due puntate Rai Uno per la regia di Ricky Tognazzi, dove interpreta Giacomo, un giovane impiegato gay nella Torino degli anni ’80, poi sarà il protagonista maschile di “LA FIGLIA DEL CAPITANO”, regia di Giacomo Campiotti.

    Nello stesso anno è coprotagonista in “QUALCHE NUVOLA” opera prima di Saverio Di Biagio, film che sarà presentato a Venezia.

    Nel 2011 inizia le riprese della fiction Rai Uno “UNA GRANDE FAMIGLIA”, che si protrarrà per tre stagioni, regia di Riccardo Milani, nel ruolo di Stefano, uno dei protagonisti, grande successo televisivo. Sempre nel 2011 sarà, con la regia di Maurizio Ponzi, protagonista con Vaporidis di uno degli episodi di cui si compone il film “CI VEDIAMO A CASA”.

    Per il cinema arriveranno poi “UNIVERSITARI” di Federico Moccia nel 2012 e nel 2015 “LA RAGAZZA DEI MIEI SOGNI” (protagonista) di nuovo con Saverio Di Biagio alla regia e nel 2016 “OVUNQUE TU SARAI”, diretto da Roberto Capucci, coprotagonista con Ricky Memphis, Francesco Montanari e Francesco Apolloni. Questi ultimi due film usciranno in sala nel 2017.

    Ad ottobre 2016 inizierà le riprese come protagonista di un nuovo film per il cinema, “LOVERS”, diretto da Matteo Vicino.

    Attualmente, dal gennaio 2017, è impegnato nelle riprese della seconda serie di “È ARRIVATA LA FELICITÀ”, fiction RaiUno, diretta da Francesco Vicario, nel ruolo di Luca, un nuovo protagonista.

     

    FRANCESCO MONTANARI

    Francesco Montanari nasce a Roma il 4 ottobre del 1984. Diplomatosi presso l'accademia Nazionale d'arte Drammatica Silvio D'Amico, intraprende subito la carriera di attore teatrale, partecipando a numerosi spettacoli di successo tra cui Romeo e Giulietta, per la regia Valerio Binasco; Parole incatenate per la regia Luciano Melchionna, Sunshine, diretto da Giorgio Albertazzi, Fontamara, regia di Michele Placido, e molti altri.

    Nel 2008 lo vediamo nei panni del Libanese nella serie tv Romanzo Criminale, ruolo grazie al quale diventa celebre al grande pubblico; inoltre a seguito del successo della serie arrivano le prime proposte cinematografiche.

    Nel 2009, infatti, Francesco debutta sul grande schermo nella pellicola Oggi sposi di Lucini, per poi entrare nel cast di Tutti al mare, regia di Matteo Cerami (2011), Sotto il vestito niente – L'ultima sfilata di Carlo Vanzina (2011), Come non detto, di Ivan Silvestrini, La settima onda di Massimo Bonetti, Un Natale stupefacente di Volfango De Biasi (2014).

    Dal 2016 è nel fortunato spettacolo Americani di Sergio Rubini, che debutta al Teatro Eliseo di Roma e che continuerà la tournee nella stagione 2017-2018. Lo vediamo inoltre nel cast di L'amore rubato, di Irish Braschi, e in due pellicole presentate al Festival del cinema di Roma: nel film a episodi sulla precarietà In bici senza sella, e in Sole, cuore, amore di Daniele Vicari, che sarà da maggio 2017 nelle sale italiane.

    Dal 6 aprile 2017 lo vedremo sul grande schermo nella commedia Ovunque tu sarai, accanto a Ricky Memphis, Primo Reggiani e Francesco Apolloni. Tra i progetti in uscita, inoltre, il thriller La verità e il film per la tv Boris Giuliano – un poliziotto a Palermo di Ricky Tognazzi.

     

    FRANCESCO APOLLONI

    Francesco Apolloni è nato e vive a Roma. Regista, scrittore, attore, giornalista e produttore, si è diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’amico, e ha continuato la sua formazione frequentando workshops diretti da Michael Margotta e Bernard Hiller e partecipato ai corsi del The Actors Studio Los Angeles.

    Ha scritto e diretto numerose commedie per il teatro, scritto e pubblicato romanzi, realizzato documentari, cortometraggi e film. Molti dei suoi lavori hanno partecipato a festival, ottenendo numerosi riconoscimenti sia da parte del pubblico che dalla critica. Come regista ha  anche realizzato campagne sociali contro la droga e a favore della ricerca per la lotta contro il cancro. Come attore ha lavorato come coprotagonista in due film che hanno ottenuto al botteghino un grandissimo successo Scusa ma ti chiamo amore e Scusa se ti voglio sposare. E in Tv sempre come coprotagonista in Rino Gaetano.

    Ultimamente ha partecipato sempre come attore ad alcuni film come Third Person per la regia del premio Oscar Paul Haggis, recitando accanto ad Adrien Brody. Per sfortuna che ci sei, diretto da Alessio Federici accanto ad Ambra Angiolini e Enrico Brignano e Tutta colpa di Freud diretto da Paolo Genovese.

    Inoltre ha collaborato come editorialista/giornalista con le più importanti testate giornalistiche italiane “Il sole 24 ore”, “Il Messaggero”, “Il Tempo” e “RomaItaliaLab”.

    Come regista per il cinema ha scritto e diretto: Leonard Street, un cortometraggio da lui scritto, diretto ed interpretato, che ha partecipa al Sacher Festival ed al Festival di Locarno 98, vincendo 2 Sacher; La Verità Vi prego sull’Amore, lungometraggio con Pierfrancesco Favino, Gabriella Pession, Carlotta Natoli, scritto, diretto e interpretato da lui e distribuito nelle sale dalla Columbia; Fate come Noi, lungometraggio con Pupella Maggio, Agnese Nano, Francesco Venditti, Ricky Tognazzi. Scritto e diretto da Francesco Apolloni, ha partecipato al Festival di Giffoni, è stato distribuito nelle sale dall’Istituto Luce e in dvd da Universal.

    Vedremo nei prossimi mesi Francesco protagonista al cinema con due commedie, Malati di sesso, per la regia di Claudio Cicconetti e Ovunque tu sarai, per la regia di Roberto Capucci, in cui recita al fianco di Ricky Memphis, Francesco Montanari e Primo Reggiani.

     

    ARIADNA ROMERO

    Ariadna Romero è una modella e attrice di origine cubana, italiana “d’adozione” dal 2009, anno in cui si trasferisce nel nostro paese per iniziare la sua carriera. Finito il liceo Ariadna si iscrive a Giurisprudenza, termina tutti gli esami, consegna la tesi ma poi l’incontro per caso con un agente  di moda le stravolge la vita e le apre le porte dei sogni, che in fondo, aveva sempre avuto. Non rimpiange di non essere diventata avvocato, un futuro che in fondo non aveva mai sognato. Nel 2009 fa le valigie e parte con altre 4 ragazze per Milano. Esordisce in TV praticamente subito, nel 2009 come "schedina" del programma calcistico Quelli che il calcio, condotto da Simona Ventura su Rai 2, faticando non poco con il coreografo del programma perché ancora non sapeva nemmeno parlare in Italiano!

    Tra il 2009 e il 2010 ha partecipato allo spot televisivo Vecchia Romagna ed è stata la protagonista femminile del video musicale Boom Boom del duo di dj Mitch e Squalo. Nella stagione 2009/2010 ha condotto il programma calcistico Jukebox-Milan Channel, sul canale tematico Milan Channel, ed ha prestato la sua immagine per prodotti pubblicitari come Sammontana, Bagutta, Cotril, Fiat e Tim. Dal piccolo al grande schermo, dopo innumerevoli provini, nell’inverno 2011 viene scelta da Leonardo Pieraccioni come protagonista della commedia brillante Finalmente la felicità, accanto al modello sudamericano Thyago Alves. Ariadna scopre così la sua vera aspirazione, fare l’attrice. La sua bellezza e la sua grinta non passano certo inosservate e nel 2012 Milly Carlucci la recluta  subito per il suo Ballando con le stelle. Il 9 settembre 2013 ritorna in TV come concorrente del reality game Pechino Express, un viaggio attraverso la Cambogia, Laos e Thailandia senza un soldo in tasca e contando su passaggi e ospitalità della gente. Sempre in televisione è stata protagonista delle serie televisive Braccialetti rossi per la regia di Giacomo Campiotti nel 2014 e Non è stato mio figlio per la regia di Alessio Inturri e Luigi Parisi nel 2015. Nel 2015 conduce gli Europei di Basket nella trasmissione Studio EuroBasket di Sky Sport.

    Nel 2016 Ariadna torna a recitare per il cinema nel film The Broken Key di Louis Nero e in Ovunque tu sarai di Roberto Capucci, che vedremo nelle sale il prossimo 6 di aprile.

     

    ROBERTO CAPUCCI – Regista

    Roberto Capucci, romano, classe 1975, regista e autore, con Ovunque tu sarai firma il suo esordio cinematografico dopo una lunga gavetta iniziata sul set poco più che maggiorenne. Dopo più di dieci anni in produzione e post, studi accurati sulla recitazione e sulla direzione, inizia a dedicarsi alla sua vera passione: la regia cinematografica. Nel 2002 consegue il graduate alla TISCH della New York University in production and direction, successivamente inizia a scrivere e dirigere, videoclip, pubblicità e cortometraggi che spesso anche produce. Il cinema, oltre al suo mestiere, è la sua più grande passione: ama sperimentare, esplorare generi e tecniche diverse, sia nella scrittura sia nella regia, crede fortemente nel lavoro di squadra.

     

    "Ovunque tu sarai è il frutto di un enorme lavoro di tanti professionisti esemplari che ho avuto il merito di mettere insieme. Il cast al completo, la troupe, fino a tutti coloro che ci hanno lavorato per mesi dopo le riprese... Tutti i miei collaboratori ci hanno messo dentro qualcosa di più delle  loro professionalità. E di questo, sono orgoglioso e grato".

  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F.

    1) Francesco, Carlo, Loco e Giordano, amici da sempre, decidono di partire per Madrid per festeggiare l’addio al celibato di Francesco. Ma perché Madrid? Perché, nel cuore, tutti e quattro hanno una squadra e il loro viaggio è anche legato all’amore che ognuno di loro ha per quei colori che sono i più importanti della capitale?

    2) Uno di loro ha fatto del tifo per la sua squadra, una delle sue ragioni di vita, se non la più importante, al punto che, la vittoria dei “suoi” giocatori lo spinge, prima che inizi la partita, a compiere gli stessi gesti, a indossare lo stesso abito etc.. Cosa accade quando un altro tifoso, non volendo, gli impedisce di fare un qualcosa, per  lui determinante per avere la vittoria a portata di mano? Chi è costui tra i quattro amici? E gli altri lo comprendono o lo prendono in giro?

    3) Il “prendere in giro” non vuol dire non capire gli atteggiamenti curiosi dell’amico perché tutti i tifosi hanno sempre dei gesti da compiere o, magari, indossare sempre lo stesso pullover perché sono convinti che, se non lo facessero, i loro colori perderebbero. Secondo voi questi atteggiamenti sono una sorta di gioco o come diceva il grande allenatore Nils Liedholm, “una preghiera per una fede”?

    4) I quattro amici decidono di partire per avere ancora per un po’ Francesco accanto, perché loro considerano il matrimonio dell’amico come una lontananza, un abbandono da ciò che, per anni, hanno vissuto insieme. E’ nostalgia di un tempo che giudicano passato anche se Francesco è e sarà sempre il loro amico?

    5) In questa partenza per Madrid che è alla base del film, c’è il trovare ancora Franesco, come loro, accanto a loro e anche l’assistere a una partita di calcio in cui la loro squadra gioca in Champions League c’è qualcosa che potrebbero desiderare di più?

    6) Arrivati in Spagna sono tranquilli. Hanno già prenotato un’auto. Ma quale auto viene loro presentata? Dopo attimi di indecisione (non c’è altro!) decidono comunque di prenderla. L’auto è vecchia e curiosa con stampe e disegni: era appartenuta a una band. Ma perché nel salirci sopra, i quattro si sentono come condizionati da quella vecchia auto al punto di cercare di somigliarle?

    7) Quando e come e perché Francesco, Carlo, Loco e Giordano incontrano Pilar, una bellissima spagnola che vive cantando. Ella entra nelle loro vite modificando i loro comportamenti … e, soprattutto, in uno dei quattro, ciò accade, cambiandogli la vita. Chi è costui tra i quattro amici?

    8) Carlo è il più grande, sa di essere affetto da una grave malattia, eppure prova a non pensarci ma a vivere questo viaggio che egli sa che probabilmente sarà l’ultimo, assumendo il ruolo di “pater familias” per i suoi tre scriteriati amici che non comprendono o non vogliono comprendere cos’abbia Carlo, anzi sono contenti del suo comportamento. Per loro è come sentirsi protetti in un viaggio che, inizialmente, era un divertimento ma che, col passare dei giorni, diventa un qualcosa di più: il passaggio di quella “Linea d’ombra”, di conradiana memoria che fa sì che, quando saranno ritornati a casa nessuno sarà più uguale a quello che è partito. Colui che più degli altri dimostra la differenza tra il ragazzino in procinto di sposarsi è Francesco che abbandona la sua vita di tutti i giorni, persino il suo matrimonio, per Pilar la bellissima andalusa, divenendone il compagno per la vita. Altro che passaggio della “Linea d’ombra”!!! Francesco si ritrova diverso nella sue scelte ed è diverso. Più felice? Questo lo dirà la vita.

     

    9) Passano gli anni Francesco, Loco e Giordano si ricontrano. E Carlo? Carlo non c’è più. Il male se lo è portato via di ritorno da quel viaggio che a tutti ha lasciato qualcosa. E sì anche a Carlo che, percependo che la vita se ne andava, si era sempre più legato a quei ragazzi, sentendosli come suoi figli, quelli che forse avrebbe voluto avere e non aveva mai avuto.

     

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