The Broken Key In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    In un futuro non lontano, la libertà dell’essere umano è in pericolo. Il mondo è controllato dalla “Grande Z”: la Zimurgh Corporation. La “Legge Schuster” sull’eco-sostenibilità dei supporti regna sovrana. La carta è un bene raro. Stampare è reato. Sullo sfondo di questa realistica visione del domani, il ricercatore inglese Arthur J. Adams viene spinto all’avventura dal padre putativo, il professor Moonlight. La ricerca del frammento mancante di un antico papiro, protetto dalla misteriosa confraternita dei seguaci di Horus, viene ostacolata da indecifrabili omicidi legati ai sette peccati capitali. Arthur dovrà addentrarsi nei meandri di un’impenetrabile e misteriosa metropoli del futuro, specchio della sua anima, per ritrovare il pezzo mancante e salvare l’umanità intera. 

     

  • Genere: Sci-Fi thriller history
  • Regia: Louis Nero
  • Titolo Originale: The Broken Key
  • Distribuzione: L’altrofilm
  • Produzione: Louis Nero Film, TFP, Red Rock Entertainment
  • Data di uscita al cinema: 16 novembre 2017
  • Durata: 120’
  • Sceneggiatura: Louis Nero
  • Direttore della Fotografia: Louis Nero e David Borsa
  • Montaggio: Louis Nero
  • Scenografia: Vincenzo Fiorito
  • Costumi: Agostino Porchietto
  • Attori: Christopher Lambert, Rutger Hauer, Geraldine Chaplin, William Baldwin
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    Intenti del regista 

    Realizzare un film concepito sulla linea orizzontale delle Sette Arti Liberali, la cui pratica - secondo la fulgida interpretazione Dantesca - può portare alla trasmutazione dei Sette Peccati Capitali nelle corrispondenti Virtù Cardinali. L’intento è quello di far vivere al pubblico, come al protagonista, un percorso di purificazione spirituale dai peccati, ambientato in una visionaria Torino del futuro, dove la cultura popolare è intrisa di palpabile mistero. Dove la trama si muove tra leggende che aspettano da secoli di essere ripercorse. Un viaggio simbolico ed emozionante, disseminato d’insidie e repentini colpi di scena. La via del ritorno alla sapienza ed alla nostra casa nel cielo. Conosci te stesso e conoscerai il tuo Dio.

     

    Cosa c’è dietro 

    Si narra che Hieronymus Bosch (1450-1516), pittore rinascimentale tra i più importanti di tutti i tempi, facesse parte di un misterioso ordine noto come “La Confraternita del Libero Spirito”, gruppo filosofico riconducibile ai leggendari Seguaci di Horus, custodi di un segreto che avrebbe potuto cambiare le sorti del mondo intero. Tra i guardiani che si sono avvicendati nei secoli si annovera la nobile presenza della regina egizia Ankhsen-pa-aton che, costretta dalla casta sacerdotale a scappare dall’Egitto, decise di rifondare, in una nuova città, il mito solare di Aton: Taurasia, (oggi conosciuta come Torino). 

    Bosch già rivelava, attraverso i suoi dipinti, la possibilità di raggiungere uno stato di grazia operandosi in un percorso di ricerca interiore, attraverso la liberazione dal male e dai peccati capitali. La stessa strada già conosciuta dagli egizi che seguivano la via tracciata dal Dio Thot, colui che realizza i progetti del Creatore. 

    Lo stesso arcano, di natura fisica e metafisica, era universalmente conosciuto, in altri luoghi, in altri tempi, da altri studiosi, maestri, o alchimisti. Nikolas Tesla (1856-1943) asseriva l’esistenza di una forza, un’energia magnetica e nascosta che scaturisce dalla nostra anima.

    Nel Rinascimento fu ritrovata la tomba dell’antica regina egizia, saccheggiata del sarcofago e dei preziosi monili, ma non del suo tesoro più prezioso: la chiave d’oro di Ankh, chiusa in una povera custodia di legno e per questo, probabilmente, ritenuta di nessun valore. 

    Il pregiato reperto fece sparire le sue tracce quando, rinvenuto poi nell’anno 1516, fu consegnato al giovane Carlo Domenico Del Carretto, signorotto del feudo di Saliceto e “Maestro Segreto del Libero Spirito”. Lo stesso nobile piemontese fu l’artefice di un monumento templare, la facciata della chiesa di San Lorenzo, ricca di simbologie alchemiche.

    Alcuni secoli dopo, nonostante i Templari (che lasciarono testimonianza del loro passaggio proprio nelle stesse terre del Carretto) fossero scomparsi da circa duecento anni, nuovi Maestri Segreti del Libero Spirito trasferirono a Torino la scatola di legno contenente la misteriosa chiave. In quel periodo altri maestri furono intenti a rimodellare la città secondo l’arcaica simbologia della rosa alchemica e della chiave spezzata, segreti che hanno contribuito a conferire a Torino l’appellativo di Città Magica.

    Ognuno di noi custodisce una chiave spezzata. Ognuno di noi è chiamato, in vita, a ricomporla. Arthur lo scoprirà man mano che si addentrerà nel mistero, risolvendo gli omicidi rituali in cui si imbatte, e mettendo insieme i pezzi di una mappa disegnata secoli prima da Bosch, per ritrovare la chiave perduta: il nuovo Graal.

    I documenti, i dipinti, i reperti qui citati sono realmente esistenti. Gli eventi storici narrati costituiscono la riproduzione fedele di fatti realmente avvenuti. I soli avvenimenti ambientati nel futuro sono frutto di immaginazione.

     

    IL REGISTA 

    Louis Nero nasce a Torino nel 1976. Laureatosi al D.a.m.s nel 1999. Dal 1998 è il presidente della casa di produzione e distribuzione cinematografica L’Altrofilm, da lui fondata. Dal 2004 è membro permanente della giuria del David di Donatello. Fino ad oggi ha realizzato sette film-lungometraggi, oltre a numerosi corti, usciti regolarmente in sala, home video e television. I suoi film hanno partecipato ai più importanti festival internazionali: 


    -Golem con Moni Ovadia. 

    Una rivisitazione della Golemsage praghese. 


    -Pianosequenza con Simona Nasi e Daniele Savoca

    L’avventure notturne di strani personaggi realizzato in un unico piano sequenza.


    -Hans con Daniele Savoca, Franco Nero e Silvano Agosti. 

    Ispirato alle Metamorfosi di F. Kafka


    -La Rabbia con Franco Nero, Faye Dunaway (Premio Oscar), Giorgio Albertazzi, Philippe Leroy, musiche del premio Oscar Luis Bacalov e di Teho Teardo. Candidato al David di Donatello 2007. La storia di un regista alle prese con la realizzazione di un film.


    -Rasputin con Franco Nero, Francesco Cabras e Diana Dell’Erba

    Film sul più famoso esoterista del nostro secolo consulente degli ultimi Zar di Russia.


    -Il mistero di Dante con il Premio Oscar F Murray Abraham.

    Un film sul significato nascosto della Divina Commedia 

     

    -The Broken Key con Christopher Lambert, Rutger Hauer, Geraldine Chaplin, William Baldwin, Michael Madsen, Franco Nero, Kabir Bedi, Maria De Medeiros.

     

    A CHI E’ RIVOLTO L’INCONTRO?

    L’incontro “The Broken Key” è rivolto agli alunni delle Scuole Secondarie di II grado che desiderano avvicinarsi in modo diverso alla visione di un’opera cinematografica. Accompagnati passo passo direttamente dagli autori e i protagonisti, i ragazzi si potranno inoltrare nel mondo che sta dietro la realizzazione di un film. 

    “The Broken Key” è un film internazionale che ha però le sue origini in Italia. Un film che vede grandi icone del cinema mondiale a fianco di tanti attori italiani; distribuito in tutto il mondo ma girato a York, a Il Cairo e nei luoghi più significativi del Piemonte. 

     

    Si tratta di un ottimo spunto per chi vuole approfondire il cinema, un mezzo sempre più importante e predominante nella vita dei ragazzi, ma anche di un attraente strumento per affrontare in maniera differente argomenti importanti. “The Broken Key”, come La Divina Commedia e le opere più significative della nostra cultura, può essere affrontato attraverso diversi livelli di lettura. 

  • Spunti di Riflessione:

     

    di Louis Nero

    1- Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda

    Il protagonista del film, Arthur Adams, è un chiaro omaggio ai Cavalieri della Tavola Rotonda. Come nell’epopea medievale anche in questo film si cerca di analizzare il mondo dei Cavalieri e della loro morale, attraverso il viaggio dell’Eroe alla ricerca del Santo Graal.

    Cosa vuol dire essere un Cavaliere oggi?

     

    2- Dante e l’opera dantesca.  

    Il film affronta il rapporto tra i Vizi Capitali e le Virtù Cardinali, e può rappresentare un approfondimento del viaggio dantesco attraverso una visione contemporanea del mondo che ci circonda. Analizzando i personaggi, i loro stessi nomi, e i vari avvenimenti del film, potremo scoprire i simboli che si celano dietro ad essi.

    Quali sono i significati dietro i nomi dei personaggi del film? Quali associazioni vi vengono in mente?

    3 - Il mondo egizio.

    Il frammento di un antico papiro è custodito all’interno del Museo Egizio di Torino: il “Papiro dei Re” o “Canone di Torino”. Risalente probabilmente al regno di Ramses II, ritrovato nella Piana di Giza, viene custodito per molti anni all’interno del Museo de Il Cairo. Qual è il suo contenuto? 

    Questo è il pretesto narrativo per l’inizio della ricerca del nostro eroe.

    Un approfondimento sui vari personaggi simbolici del mondo egizio come Iside, Osiride, Seth e Nefti.  Che debito ha l’Occidente verso il mondo Egizio?


    4 - Il mito nelle nuove forme d’arte.

    Il mito come stimolo creativo per ispirare i giovani verso la conoscenza.  Studiosi e ricercatori affermano sempre più spesso l’importanza dei media e del cinema come nuovo veicolo di comunicazione, conoscenza e approfondimento. Letteratura e mitologia assumono sempre più velocemente nuove forme, tanto che, anche dietro film apparentemente banali si possono trovare dinamiche ancestrali. In quali altri film avete visto le stesse dinamiche?

     

    5 - Realizzare un film.

    Cosa vuol dire realizzare un film? Qual è il processo che porta alla realizzazione e quali le difficoltà e le soddisfazioni che si possono incontrare? Partendo dalla visione del backstage del film si analizzeranno le tecniche e gli strumenti necessari per realizzare un vero progetto cinematografico di fantascienza.

    Come agiresti tu se ti trovassi a dover realizzare un progetto di questo tipo? Simuliamo un progetto insieme.

     

    6 - Lavorare con gli attori.

    Geraldine Chaplin, figlia dell’icona Charlie Chaplin. Rutger Hauer, il mitico androide di Blade Runner. Christopher Lambert, l’immortale Highlander. Kabir Bedi, l’affascinante Sandokan. Michael Madsen, la terribile Iena. Confrontarsi con attori di questo calibro è un’esperienza straordinaria dal punto di vista lavorativo e umano. Quanto la regia può condizionare la performance di attori di questo calibro?

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