L'età imperfetta In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    “Quello che conta per una ballerina di danza classica è la grazia.

    Le brave maestre sostengono che la grazia è un dono

    e come tutti i doni lo puoi ricevere, trovare o perdere.”(Camilla)

     

    In una tranquilla città del Nord Italia, vive Camilla una diciassettenne come tante e come tante un po’ speciale. Ha ottimi voti a scuola, un rapporto conflittuale con la sorellina Francesca e un sogno, che sua madre (donna dell’est, pragmatica e lavoratrice) non capisce, suo padre (più “materno”) invece sì.

    Camilla vuole diventare una ballerina di danza classica e l’audizione, che di lì a poco deve tenere per entrare in un’importante accademia, è una grande occasione.

    Nella sua vita però - prepotente come un vento estivo - entra Sara, anche lei aspirante ballerina. Sara ha diciotto anni appena compiuti, un padre benestante e una madre assente; è carismatica e sensuale.

    Tra conturbanti slanci d’affetto, crisi, decisioni dirimenti e colpi di scena, il loro rapporto prenderà strade imprevedibili, segnando per sempre la vita di Camilla.

     

    Per proiezioni scolastiche rivolgersi a 

    mail: distribuzioneparthenos@gmail.com

    Tel. 049/8757920

  • Genere: drammatico
  • Regia: Ulisse Lendaro
  • Titolo Originale: L’età imperfetta
  • Distribuzione: Parthénos Distribuzione
  • Produzione: Louis Lender Production e Giannandrea Pecorelli per Aurora Film
  • Data di uscita al cinema: 30 novembre 2017
  • Durata: 96’
  • Sceneggiatura: Cosimo Calamini
  • Direttore della Fotografia: Alberto Marchiori
  • Montaggio: Giogiò Franchini
  • Scenografia: Tommaso Bordone
  • Costumi: Ginevra De Carolis
  • Attori: Anna Valle, Marina Occhionero, Paola Callari, Anita Kravos
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI REGIA

    “Si dice che il tempo e l’armonia non si amano. Il tempo è sguaiato, si muove sempre. L’armonia è immobile. L’armonia è qualcosa che cerchi, anche se è passata.

    Il tempo quando è passato non ritorna più. Nemmeno per un attimo.

    In quell'alba acerba, il tempo prese il sopravvento. Ma era il tempo sbagliato.” (Camilla)

    Si dice che l’adolescenza è il luogo dei grandi conflitti dove tutto è portato ai limiti: si odia o si ama, si è timidi o estroversi, si è buoni o cattivi in un continuo scambio di ruoli.

    Ma l’adolescenza è anche il momento delle grandi scoperte: si è più consapevoli dei propri sentimenti, delle proprie emozioni e a queste cominciamo a dare un valore nuovo.

    Anche l’odio e la cattiveria fanno parte di queste emozioni.

    La scoperta dell’imperfezione è il tema di questo film, raccontato attraverso gli occhi della diciassettenne Camilla.

    Il suo punto di vista è il solo e preponderante, in un viaggio che la porterà a fare i conti con la scoperta del proprio lato oscuro.

    Non c’è una scena in cui Camilla non ci sia: tutto è filtrato dal suo sguardo e dall’evoluzione dei suoi pensieri.

    La mdp la segue in ogni momento, osservandola sia da fuori (come in una sorta di pedinamento) che “trasformandosi” nei suoi occhi (in soggettiva).

    La mdp è a spalla, per rendere in modo più preciso quell’effetto di realtà (in stile quasi documentaristico) che cercavamo.

    Tutto questo ha comportato alcune scelte rigorose: un uso costante - ma non esclusivo - della musica in presa diretta, l’autenticità degli ambienti e dei costumi e la scelta di attori (in alcuni casi anche non professionisti) perfettamente consoni al loro ruolo, attori su cui si è lavorato molto per renderli “veri”, spogliandoli di qualsiasi vezzo.

    Il film si svolge nella periferia di una città di medie dimensioni, della provincia ricca del paese, quella del nord-est, che abbiamo provato a raccontare fuori da ogni stereotipo: niente nebbia, niente freddo, niente ricchezza ostentata, bensì sole, caldo, afa e soprattutto i suoi ceti sociali che convivono in un ambiente “liquido”.

    L’altro “protagonista visivo” del film - costante e impellente - è il mondo della danza classica, con la sua disciplina, il suo rigore, le sue fatiche e la forma fisica.

    Il mondo della danza classica (da Degas, ai Balletti Russi) si muove in un immaginario freddo, “classico” per l’appunto.

    Tutto questo sarà il cuore delle scene in interno e contrasterà con il calore degli esterni. “Fuori”, infatti, sarà un film fatto di azioni, parole, volti e sensualità. “Dentro” di movimenti, sguardi, silenzi, e candore.

    La forza di questo film sta nel suo tema e nei suoi personaggi certo, ma soprattutto nella sua credibilità, nella verità che sprigiona.

     

    ULISSE LENDARO REGIA

    Ulisse Lendaro (Vicenza, 1973) è un produttore, regista e attore teatrale italiano, noto per aver prodotto e interpretato il film Medley - Brandelli di scuola, diventato un cult del genere splatter negli Stati Uniti (“Medley, school shreds”).

    Nel 2017 dirige e produce il suo primo film lungometraggio “L’età imperfetta” (con Marina Occhionero, Paola Calliari, Anita Kravos e Anna Valle) in collaborazione con Rai Cinema, Aurora Film e Mibact.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

     

    1) Camilla, la protagonista del film, diciassettenne, è definito dall’autore una “ragazzina come tante e, come tante, un po’ speciale”. Questa frase, secondo voi, vuol dire che ogni ragazza di quell’età è come Camilla oppure che ognuna di loro vive una serie di rapporti familiari e amicali che la rende diversa e, nello stesso tempo, uguale alle altre?

    2) Perché Camilla ha rapporti conflittuali con Francesca la sua sorellina più piccola?

    - perché sente che i genitori hanno rapporti diversi con loro due?

    - perché si sente “grande” rispetto alla sorella e le sembra di non poter dialogare con lei, alla pari come, forse, vorrebbe?

    3) La mamma è una donna decisa, lavoratrice che, per Camilla, sostiene su di sé (con il papà) buona parte del peso della famiglia e la figliola evita di confidarsi con lei come se non volesse crearle altri problemi. Secondo voi è giusto questa nostra osservazione?

    4) Con il papà, Camilla ha un rapporto diverso: lo sente più vicino e comprende di poter parlare con lui che, al contrario della mamma, la capisce. Ma anche se è più legata al padre, la ragazza gli parla di tutti i suoi problemi?

    5) La massima aspirazione di Camilla è diventare ballerina di danza classica ed è in attesa di una audizione per entrare in un importante accademia ma….. arriva Sara! Chi è Sara e perché riesce a sconvolgere la vita di Camilla?

    6) Sara è entusiasta della vita, carismatica e con una forte sensualità. E’ Camilla a sentire, per prima, quanto Sara sia sensuale o è Sara che forse giuoca con i sentimenti di Camilla?

    7) Sara ha diciotto anni e Camilla diciassette. E’ un periodo della vita di una donna in cui l’amicizia femminile ha, oltre tutti gli elementi propri del normale rapporto amicale, anche una sottile forma di gelosia. Sara è consapevole di questo sentimento di Camilla e, in un certo senso, se ne approfitta o è Camilla che la vive indipendentemente da qualsiasi modo di agire dell’amica con gli “altri”?

    8) Se avete superato quell’età o la state vivendo, ricordate o sentite che gli “altri” è un elemento che, nel rapporto tra Camilla e Sara (soprattutto per Camilla) non dovrebbe esserci?

    9) E vero, secondo la vostra opinione che l’adolescenza o meglio la fine dell’adolescenza è la fonte di aspri conflitti, con se stessi e soprattutto con coloro con cui si sente o a cui si crede di voler bene?

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