L'esodo In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    2012. Anno del governo tecnico Monti. 

    Francesca, 60enne, si ritrova improvvisamente nella condizione di esodata, e quindi senza alcun reddito. Anche con Mary, la nipote adolescente che vive con lei, la situazione precipita, proprio a causa del disprezzo che l’adolescente prova per la miseria in cui sono piombate. 

    Non trovando alcuna soluzione, dopo aver bussato a numerose porte Francesca finisce a mendicare in Piazza della Repubblica a Roma. Le persone che attraversano quotidianamente la piazza rimangono colpite dalla sua immagine, così distinta e così lontana dallo stereotipo della mendicante. Francesca incarna la nuova povertà italiana. 

     

    Tenendo la nipote all’oscuro di tutto, la donna riesce a superare l’imbarazzo dei primi giorni e a conoscere diverse persone incuriosite dalla sua condizione e frequentatori della piazza. Tra questi, il tedesco Peter, uno dei primi che riesce a strapparle un sorriso e con cui intraprende una tenera amicizia; un’irriverente zingara che cerca di cacciarla per difendere “la sua zona”; Cesare, un coatto dal fare misterioso ma affidabile, che tenta di infervorare l’animo della donna, aizzandola alla protesta. Le cose si complicano però, quando Mary sorprende Francesca mentre mendica in piazza e una giornalista le chiede di raccontarle la sua storia.

     

  • Genere: drammatico
  • Regia: Ciro Formisano
  • Titolo Originale: L’Esodo
  • Distribuzione: Stemo Production
  • Produzione: Ciro Formisano e Stemo Production
  • Data di uscita al cinema: 9 novembre 2017
  • Durata: 100’
  • Sceneggiatura: Ciro Formisano e Angelo Pastore
  • Direttore della Fotografia: Candido Torchio
  • Montaggio: Ciro Formisano
  • Scenografia: Roberto Stefano Di Fabio
  • Costumi: Tiziana Tirabalza
  • Attori: Daniela Poggi, Rosaria De Cicco, Carlotta Bazzu, Kiara Tomaselli, Cinzia Mirabella, Simone Destrero, David White, Veronica Rega, Cinzia Susino, Fulvia Olivieri, Emanuela Tittocchia
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI REGIA

    L’Esodo è un film che tenta di ricostruire e fermare nel tempo un anno fatidico della storia socio-politica Italiana, prendendo spunto da un fatto realmente accaduto, dalla storia di un’esodata che ho intervistato durante le riprese del mio documentario “Figli dell’Esodo” 

    È un film che vuole muoversi liberamente tra i punti di vista dei diversi personaggi, con una fotografia instabile, colori freddi, assenze totali di dissolvenze e morbidezze, costanti sfocature delle immagini che danno un taglio duro, quasi rubato, di uno Street-movie senza carezze per lo spettatore. 

    Un movimento narrativo corale dove i protagonisti sono però molto attuali, e ruotano attorno a una mamma-nonna, colei che incarna la nuova Italia, fragile, povera, insicura, piena di rabbia, che rivendica la promessa di un benessere che le era stato promesso, ma che non è stato mantenuto. 

    L’idea di questo film l’ho avuta tre anni fa quando ho iniziato a seguire la vicenda degli esodati, identificandola come quella che sarebbe stata la più dura conseguenza del governo dei “Professori” e della grave rottura di un patto tra stato e cittadino.

    Per anni ho continuato a seguire e filmare, raccogliere testimonianze di Esodati provenienti da tutta Italia, durante le manifestazioni, i presidi, le dure proteste che però contraddistinguevano la categoria di queste persone rispetto ad altre, per la loro enorme civiltà. Per una dignità mai persa, nonostante molte persone conoscevano la miseria per la prima volta nella loro vita e dopo una vita di lavoro.

    Inizialmente l’idea di questo film non fu bene accolta da molti del comitato degli esodati, perché credevano che la storia di Francesca, se pur prendendo spunto da una vicenda vera, sarebbe stato un caso limite che avrebbe dato ben poche identificazioni da parte degli stessi.

    Più il tempo passava, meno soluzioni giungevano in aiuto dai nuovi governi, più la condizione degli esodati non salvaguardati andava inasprendosi e più l’idea del film L’Esodo trovava consensi.

    L’enorme platea (390.000) degli esodati ed ex esodati cosiddetti “salvaguardati” attendono questo film per ergerlo come simbolo di memoria e di lotta per quel numero ancora enorme di non salvaguardati che è stato ancor meno fortunato della protagonista di questo film”.

    PREMI

    • 7ª edizione del Foggia Film Festival - Miglior Film

    • 13ª edizione del Santa Marinella Film Festival - Miglior Attrice Protagonista Daniela Poggi e Miglior colonna sonora a Roberto Ulino

    • 16ª edizione del Villammare film festival – Miglior Opera Prima Ciro Formisano, Miglior Attrice protagonista Daniela Poggi, Miglior Attrice non protagonista Cinzia Mirabella

    • 24ª edizione di Scrivere per il Cinema Mirabella Eclano – Miglior Film e Miglior Attrice Protagonista Daniela Poggi

    • 21ª edizione Terra di Siena Film Festival – Gran Premio della Giuria dei Giovani

    • 19ª edizione del Napoli Film Festival – Premio Miglior Attrice protagonista a Daniela Poggi

    • 1ª edizione del GioFilmFest di Fano - Miglior Film e Miglior Attrice Protagonista Daniela Poggi

    • 1ª edizione del Festival dei Castelli Romani – Miglior Regia

    IL REGISTA

    Ciro Formisano

    È nato a Torre del Greco nel 1976. Segue percorsi formativi presso il Dams di Bologna e stuidia tecnica di ripresa e montaggio cinematografico a Prato.

    Inizia la sua carriera come cameraman per Telemontecarlo 2.

    Lavora come videomaker freelance. 

    Il Soldato Beve, suo cortometraggio d’esordio,l 2004 

    Seguono 

    Il Muro (corto 6’) 2005

    Querido Francesco (doc 30’) 2006 – vincitore di numerosi festival italiani  

    L’ultima spiaggia (corto 10’) – Selezionato in numerosi festival italiani e vincitore del premio “ambiente web”

    Un Grande Talento (corto 12’) 2007  

    L'esordio cinematografico è nel 2010 con Anime in Saldo – Film sperimentale  selezionato a numerosi festival italiani

    Tutto quel che abbiamo vissuto -  (Mediometraggio didattico 50’)

    Tarok (serie web in 12 puntate) 2015  pubblicato settimanalmente su ilfattoquotidiano.it

    Figli Dell’Esodo (documentario 2015)

     

     L’Esodo è il suo Primo lungometraggio. 

     

    Daniela Poggi (Francesca)

    Debutta in teatro nel 1978 con Walter Chiari e si divide tra cinema (dove lavora principalmente in numerose commedie all'italiana), teatro e televisione. Dal 2000 al 2004 ha anche condotto lo storico programma televisivo di Rai 3, Chi l'ha visto? e nel 2005 il programma Una Notte con Zeus in onda sempre su Rai 3 in seconda serata. Nel 2000 ha interpretato il ruolo di Maria Madre di Gesù nella fiction San Paolo, e nel 2010 quello del magistrato Flavia Conti nella serie Io e mio figlio - Nuove storie per il commissario Vivaldi

    Il 24 luglio 2010 è stata premiata con il Grand Prix Corallo Città di Alghero  per l'attività di attrice e ambasciatrice Unicef. Nel gennaio 2012 debutta al teatro Argentina di Roma con Tutto per bene di Luigi Pirandello per la regia di Gabriele Lavia; a ottobre dello stesso anno riprendono le repliche di questo spettacolo. Nel 2015 riceve il premio Anita Ekberg. Nel 2016 riceve il PREMIO MIGLIOR ATTRICE per il cortometraggio L'Amante Sjogren.

    Ha diretto due cortometraggi : "Viaggio d'Amore" (1995) " Non si paga social theatre" (2007)

    • Son tornate a fiorire le rose, regia di Vittorio Sindoni (1978)

    • Belli e brutti ridono tutti, regia di Domenico Paolella(1978)

    • Tre sotto il lenzuolo, regia di Domenico Paolella e Michele Massimo Tarantini (1979)

    • Quando la coppia scoppia regia di Steno (1980)

    • Prestami tua moglie, regia di Giuliano Carnimeo (1980)

    • Mi faccio la barca, regia di Sergio Corbucci (1980)

    • Speed Cross, regia di Stelvio Massi(1980)

    • La gatta da pelare, regia di Pippo Franco (1981)

    • Teste di quoio, regia di Giorgio Capitani (1981)

    • L'ultimo harem, regia di Sergio Garrone (1981)

    • Culo e camicia, regia di Pasquale Festa Campanile (1981)

    • I camionisti, regia di Flavio Mogherini (1982)

    • Il paramedico, regia di Sergio Nasca (1982)

    • Il tifoso, l'arbitro e il calciatore, regia di Pier Francesco Pingitore (1983)

    • Quelli del casco, regia di Luciano Salce (1987)

    • Giallo alla regola, regia di Stefano Roncoroni (1988)

    • Supysaua, regia di Enrico Coletti (1988)

    • Dr. M, regia di Claude Chabrol (1990)

    • Al calar della sera, regia di Alessandro Lucidi (1992)

    • Caino e Caino, regia di Alessandro Benvenuti (1993)

    • La strana storia di Olga O, regia di Antonio Bonifacio (1995)

    • Viola bacia tutti, regia di Giovanni Veronesi (1998)

    • La cena, regia di Ettore Scola (1998)

    • Notte prima degli esami, regia di Fausto Brizzi (2006)

    • Il passato è una terra straniera, regia di Daniele Vicari (2008)

    • L'ultima estate, regia di Eleonora Giorgi (2009)

    • Basta Poco, regia Andrea Muzzi e Riccardo Paoletti (2014)

    • Infernet, regia di Giuseppe Ferlito (2016)

     

     

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di Ciro Formisano

     

    1. Francesca è un’esodata che a causa dell’improvviso innalzamento dell’età pensionabile, in vive una condizione di estrema indigenza. Perché decide di iniziare a chiedere l’elemosina inginocchiata in una piazza? Perché sceglie Piazza della Repubblica come luogo in cui chiedere l’elemosina? Perché ha tanta vergogna da tenere lo sguardo basso mentre mendica?

    2. Francesca vive con sua nipote Mary che sembra essere all’oscuro della sua nuova attività di mendicante. Perché le mente dicendole che inizierà a lavorare come lavapiatti in un ristorante nonostante le sia stata negata anche quella possibilità? Perché Francesca dice a Mary che farà il possibile per pagare la sua quota della gita nonostante sa bene di non poterlo fare?

    3. Una zingara scaccia via Francesca dal posto dov’è seduta a mendicare. Perché, se la piazza dove si trovano sarebbe abbastanza grande per entrambe? Perché Francesca ritorna sui suoi passi scacciandola via con rabbia? Perché quel gesto sembra darle il coraggio di urlare a testa alta che è povera ed ha bisogno d’aiuto?

    4. Mary racconta a sua nonna che, in classe, un compagno ha fatto una classifica dei più ricchi della classe, umiliandola. Perché prova tanta vergogna? Perché dice a sua nonna la frase “la vostra è una generazione ridicola, avete fatto il 68 e adesso fate la fame”?

    5. Perché Francesca insiste a voler restituire il latte alla vicina che glielo aveva prestato? Chi è Cesare e perché gli dice che, guardando le bollette scadute, preferisce chiedere l’elemosina anziché non pagarle?

    6. Mentre Francesca sembra decisa a voler prendere della frutta abbandonata accanto ad un cassonetto, perché improvvisamente cambia idea e continua a camminare?

    7. Perché Francesca continua a mentire a Mary dicendole che lavora anche in altri ristoranti, pur di non dirle che mendica in piazza?

    8. Francesca è in compagnia di Peter, un nuovo amico straniero fuori ad un centro di distribuzione di cibo. Perché dice di sentirsi in colpa ad accettare quell’aiuto?

    9. Mary sorprende Francesca a mendicare in piazza e tra le due cade un silenzio raggelante. Perché Mary scappa via, in lacrime invece di chiedere spiegazioni a sua nonna? Francesca finisce in lacrime tra le braccia di Cesare. Perché non insegue sua nipote per cercare di fermarla?

    10. Francesca parla al telefono con la mamma di Laura che ospita sua nipote dopo la fuga della manifestazione. Perché preferisce non parlare al telefono del motivo di quella fuga?

    11. Da quando Mary è andata via di casa si vedono nel film in continuazione, flashback di Alice, sua madre tossicodipendente. Dov’è Alice? Perché non si prende cura di sua figlia? 

    12. Francesca chiama Mirella una giornalista per poter fare quell’intervista che in precedenza le aveva rifiutato. Qual è il motivo che le ha fatto cambiare idea in merito?

    13. Perché Francesca si commuove guardando un’immigrata disorientata e spaventata nella pioggia? 

    14. La fontana, nella piazza, di fronte a Francesca, si fa teatro di persone e situazioni che sembrano completare la sua visione di mondo. Questa sensazione, in una società in cui tutto si muove velocemente, suggerisce di fermarsi ed osservare  per capire. È giusto?

    15. Peter rivela a Francesca di accompagnare sua moglie malata ad affrontare l’eutanasia in Svizzera. È giusta questa decisione?

    16. Quando Francesca vede le foto di Mary con Luca, cambia improvvisamente idea e umore. Nonostante il dolore che le procura, le prepara la valigia vuota e le dona i soldi che Peter le ha lasciato. Zia e nipote si sono ritrovate?

    17. Francesca dice alla ministra che  sarebbe felice se, accettando il suo dipinto, un’esodata restasse per sempre nella sua casa. Qual è il significato di questa richiesta?

    18. Nel film viene più volte suggerito l’abbraccio: quello tra Francesca con Peter e poi Mary, il grande raccordo anulare che abbraccia Roma, la forma ovale della piazza. Qual è il significato di questo simbolo che appare ripetitivo nella vita di Francesca?

     

    19. Il film racconta come sia possibile che famiglie, anche benestanti possano improvvisamente ritrovarsi nella miseria. Quali sono le misure che una società civile non dovrebbe mai perdere di vista per evitare simili avvenimenti?

     

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