Il Premio In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Giovanni Passamonte (Gigi Proietti) ha avuto una vita esagerata: molte mogli e molti figli, ha scritto numerosi best seller di successo internazionale, e, nel frattempo, è diventato un uomo cinico ed egocentrico.

    Quando gli comunicano che ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura, per paura di volare, decide di partire in auto verso Stoccolma per andare a ritirare il premio insieme a Rinaldo (Rocco Papaleo), suo assistente da sempre.

    Al lungo viaggio in auto partecipano anche i due figli di Giovanni Passamonte, Oreste (Alessandro Gassmann), personal trainer, e Lucrezia (Anna Foglietta), blogger di successo.

    La strada da Roma a Stoccolma si trasformerà in un percorso denso di  imprevisti in cui il gruppo incontrerà curiosi personaggi, ma si rivelerà per tutti un’occasione unica per affrontare dinamiche familiari insospettabili e conoscersi veramente.

     

  • Genere: Commedia
  • Regia: Alessandro Gassman
  • Titolo Originale: Il Premio
  • Distribuzione: Vision Distribution
  • Produzione: Fulvio e Federica Lucisano
  • Data di uscita al cinema: 6 dicembre 2017
  • Durata: 100’
  • Sceneggiatura: Massimiliano Bruno, Valter Lupo, Alessandro Gassman
  • Direttore della Fotografia: Federico Schlatter A.I.C. - Imago
  • Montaggio: Consuelo Catucci
  • Scenografia: Sonia Peng
  • Costumi: Mariano Tufano
  • Attori: Gigi Proietti, Alessandro Gassman, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Matilda De Angelis, Marco Zitelli, Andrea Jonasson, Erica Blanc
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI REGIA

    Essere dei geni ha molti vantaggi ma anche svantaggi. La genialità è anche una diversità, e si porta dietro anche i problemi che le "diversità" possono presentare. Il mio film racconta questo, è il viaggio di una famiglia "diversa" , che ha come perno centrale un anziano padre scrittore geniale che vince il premio Nobel per la letteratura.

    Ad accompagnarlo due dei tanti figli sparsi per il mondo e il segretario personale da sempre, il fedele Rinaldo.

    Giovanni Passamonte, il nostro letterato, obbliga gli altri ad accompagnarlo in macchina da Roma a Stoccolma, e questa sarà l’occasione per tutti di scoprire  gli altri e di cambiare il percorso della propria vita.

    A volte un talento spropositato sposta l'attenzione lontano dalle piccole cose fondamentali che ci circondano, tra le quali i nostri figli. Mio padre spesso diceva che se avesse voluto, avrebbe potuto accettare tutti i premi alla carriera che gli offrivano, e che avrebbe potuto girare il mondo, dormendo e mangiando gratis per tre anni, ma quel viaggio non lo fece mai.

    Il film parte da questo spunto e grazie al talento dei miei protagonisti, Gigi Proietti, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Matilda De Angelis e Marco Zitelli, vuole divertire e commuovere chi verrà a vederci. Un roadmovie che rappresenta un viaggio mai fatto, dove racconto fatti mai accaduti ma che sarebbero potuti accadere.

    Il cinema deve produrre emozioni, questo è quello che cerco di fare sempre nel mio lavoro di regista, a teatro e al cinema, questa per me è la funzione primaria del cinema, e senza un lavoro di gruppo, che parte dalla produzione che ringrazio, e passa attraverso tutti coloro che il Film lo fanno, sul set, prima e dopo, mettendo in campo il proprio talento.

    Mi riferisco alle musiche di Maurizio Filardo e Wrongonyou, alle scenografie di Sonia Peng, ai costumi di Mariano Tufano, alla fotografia di Federico Schlatter, senza di loro IL PREMIO non sarebbe stato il film che è.

    Riderete, farete scoperte, vi appassionerete alle vicende tragicomiche di questa famiglia, e vi verrà voglia di fare un viaggio simile con le persone che amate. Allacciate le cinture e...buon viaggio!

    Alessandro Gassmann

     

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

     

    1) Alessandro Gassman  regista, coprotagonista e cosceneggiatore del film  “Il Premio”, sostiene, riferendosi al padre, sia nel film che nella realtà, che la “premialità” in un essere umano lo costringe ad essere un “diverso”:  con tutti i problemi che la diversità possa presentare.

    Voi, Giovanni Passamonte, il padre di Gassmann nel film, lo giudicate un “diverso”?

     

    2) Giovanni ormai è anziano, insofferente da tutto e da tutti: quando riceve la notizia che ha vinto il Nobel per la letteratura decide di andarci. Perchè? Eppure nella sua carriera di scrittore ha già avuto molti riconoscimenti e ricevuto molti premi. Perchè allora non resiste ad andare a ritirare questo?

    Lo giudica il più importante? E il premio Nobel può essere considerato il più importante in qualsiasi ambito scientifico e creativo dell’uomo?

     

    3) Giovanni ha vissuto una vita sregolata, legata al fatto di essere un “grande” nel suo settore. Ha avuto sempre tante donne, alcune le ha sposate da cui poi ha avuto figli dei quali non si è mai troppo occupato. Perchè, quando decide di andare a Stoccolma per ritirare il Nobel, vanno con lui i figlioli, Oreste, un personal trainer, e Lucrezia, una blogger di successo? 

     

    4) Il viaggio non sarà breve perchè Giovanni ha deciso di farlo in automobile e non in aereo, con cui, in poche ore, sarebbe giunto nella capitale svedese. Qual’è il fatto da cui dipende questa decisione?

     

    5) Oltre ai figli, Giovanni porta con se a Stoccolma anche Rinaldo, il suo assistente da una vita. Mentre, secondo la nostra opinione, è logico che Giovanni porti con se anche Rinaldo che, da sempre, ha pianificato i suoi giorni, le sue settimane e i suoi anni, perché, con lui, vanno pure i figli di cui, come abbiamo già scritto, egli non si è mai occupato?

     

    6) Non trovate strano pensare che, forse, Giovanni, tanto egoista, in un momento di gloria, come quello di ricevere il Nobel, voglia accanto a se qualcuno della sua famiglia?

     

    7) Il viaggio si rileva pieno di incontri che, per Giovanni, si trasformano, spesso, in ricordi come quando rivede Melissa e Greta due anziane signore, ancora fascinose. Cosa accde in Giovanni quando le incontra? Nostalgia di un tempo passato o rimpianti legati a rapporti finiti che, forse, avrebbero potuto essere diversi?

     

    8) Alla fine del viaggio, Lucrezia e Oreste hanno scoperto di più su quel padre da sempre tanto  lontano. E Giovanni cosa ha trovato nella convivenza forzata, dentro un auto per km e km, nei suoi figli?

     

    9) Rinaldo è lo spettatore di tutto quanto accade tra i tre membri della famiglia Passamonte che, per la prima volta, vivono insieme nel viaggio Roma-Stoccolma. Ma siete sicuri che egli sia solo uno spettatore?

     

    10) Il film che Alessandro Gassmann ha scritto, diretto e interpretato, può essere definito, nell’aver creato il personaggio di Giovanni, una dedica d’amore nei riguardi di Vittorio, suo padre, il grande attore scomparso?

     

    11) Se seguiamo, con attenzione, l’evolversi della trama del film è vero che Gassmann non risparmi nulla, nel narrare Giovanni, sia nel passato che nel presente, ma non si può non notare quanto affetto ci sia quando Oreste scopre i piccoli difetti del padre che egli non ha mai veramente conosciuto, le sue impuntature di persona anziana, i suoi timori verso una vita che, comunque, Giovanni può sentire più lunga nel passato che non nel futuro. Siete d’accordo? Esprimete la vostra opinione in merito.

     

    12) Secondo la nostra opinione, nel film “Il premio”, Giovanni Passamonte non è altro che Vittorio Gassmann che in effetti, a differenza di altri suoi figli non ha abbandonato mai Alessandro, seguendolo nei suoi primi passi sul palcoscenico fino alla sua affermazione come attore. Forse Vittorio in Alessandro vedeva se stesso e quello  che era stato ed è per questo che lo ha seguito, sempre alla sua maniera, fin dagli inizi della sua carriera?

     

    13) Il premio, per noi che abbiamo scritto questi spunti di riflessione, è quindi  una dichiarazione d’amore di un figlio verso un padre, grandissimo attore, seppur sempre un uomo con i suoi difetti, le sue manie e le sue sofferenze. Siete d’accordo?

     

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