La Ruota delle Meraviglie In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Come molti dei film di Allen, La Ruota delle Meraviglie è una storia che parla di amore e di tradimenti.

    “Che tu legga una tragedia greca, Stendhal, Tolstoj o Dickens, i rapporti d'amore sono sempre presenti, perché per molti sono fonte di angoscia e conflitti. Comportano l'emergere di situazioni e di sentimenti complessi, profondi, intensi e che ci confondono. In particolare sono sempre stato incuriosito dai problemi delle donne. Nel corso dei secoli gli uomini si sono sempre dimostrati poco capaci di mostrare la propria sofferenza. Il codice maschile impone di non lasciar trapelare il dolore. Come quando un battitore viene colpito dal lanciatore: ci si aspetta che non mostri la propria sofferenza. Mentre le donne sono sempre state più aperte rispetto alle loro emozioni.

    Ho realizzato soprattutto commedie, ma ogni volta che ho cercato di fare un film drammatico quasi sempre – non sempre, ma quasi – ho parlato di donne in momenti difficili”.

    Woody Allen scrive di proposito ruoli femminili un po' eccessivi, come quello di Ginny, la protagonista, ne La Ruota delle Meraviglie, lanciando una sfida che solo le attrici più brave possono affrontare. “Provo a scegliere attrici estremamente versatili e intense, e cerco di offrire loro un'occasione per dimostrare tutta la loro bravura”, afferma. “Quando scrivo una storia ho la tendenza ad evitare le scene sfumate in cui l'emozione si coglie dal sollevarsi di un sopracciglio e, al contrario, cerco di infondere alla situazione il dramma in tutta la sua potenza, dando alle attrici la possibilità di emozionare il pubblico sul serio”.

    Senza dubbio Ginny ne La Ruota delle Meraviglie è l'ultima in ordine di tempo di una lunga serie di eroine complesse, difficili e attentamente tratteggiate da Allen. “Sapevo di aver bisogno di un'attrice straordinaria per interpretarla” dice Woody Allen. “Ci sono solo poche attrici di lingua inglese così profonde e brave. Kate Winslet è una di quelle e, quando abbiamo iniziato a comporre  il cast, il suo nome è saltato subito fuori”.

    Quando Ginny appare per la prima volta sullo schermo lavora in una crostaceria di Coney Island, è intrappolata in un matrimonio di convenienza e si porta dentro le cicatrici di un passato doloroso. “Da ragazza Ginny ha avuto una vita difficile”, spiega Woody Allen. “Ha sempre lottato per emergere, sognava di diventare un'attrice e ha finito con lo sposare un bravo ragazzo che amava davvero e dal quale era amata, e con il quale ha avuto un bambino. Ma non è riuscita a resistere alla tentazione di avere una relazione con un attore che recitava con lei in uno spettacolo, e questo ha distrutto il suo matrimonio. Si è resa conto solo troppo tardi delle conseguenze della sua infedeltà e delle sue azioni. Poi è andata in pezzi, ha cominciato a bere e la sua carriera è finita”.

    Nel momento più difficile della sua vita, Ginny ha incontrato Humpty (Jim Belushi), un uomo addolorato dalla morte della moglie e dalla fuga di sua figlia Carolina, che è scappata per sposare un malvivente locale. Sebbene Ginny e Humpty si aiutino reciprocamente a rimettersi in piedi sostenendosi l'un l'altro, Ginny sente che, sposando Humpty, si è adattata ad un genere di vita che non la soddisferà mai pienamente. 

    Jim Belushi interpreta il marito di Ginny, dall'appropriato nome di 'Humpty' (che in inglese vuol dire 'tappetto, ometto piccolo e tozzo' NdT), e che, come Ginny, ha fatto fatica a rimettersi in sesto dopo un brutto colpo. “Humpty è debole rispetto alle donne, e non riesce a stare solo”, racconta Belushi. “Ha perso nello stesso momento entrambe le donne della sua vita. Per questo era distrutto ed era finito nella spirale dell'alcool. Ginny riesce a stargli vicino, aiutandolo a tirarsi fuori dall'abisso in cui era finito. E adesso, anche se è lui ad imprecare tutto il tempo, è Ginny ad avere il controllo, perché lui sa di non poterla perdere. Se perdesse Ginny morirebbe”. 

    Ginny, però, non è in grado di aiutare Richie (Jack Gore), il figlio avuto dal primo marito, che ha cominciato a fare cose terribili appiccando incendi in tutta Coney Island. “È triste perché per certi versi Ginny non pensa di aver rovinato la vita di Richie e non ritiene sia colpa sua se lui è diventato un ragazzo depresso che appicca incendi. Lei vorrebbe fare di più per lui, ma non sa bene come. È talmente consumata dal senso di colpa per essersi rovinata la vita tradendo il padre del ragazzo, da sembrare incapace ormai di fargli da madre”.

    La routine della coppia viene interrotta dall'arrivo inatteso della figlia di Humpty, Carolina (Juno Temple), che Humpty non vede e non sente da cinque anni. “Carolina è una ragazza bellissima per gli standard di quel posto”. “Ad un certo punto, un criminale locale aveva cominciato a corteggiarla e a portarla in posti dove gli altri ragazzi non avrebbero mai potuto permettersi di portarla, e a regalarle pellicce e gioielli. Lei viene sedotta da questa vita di lussi e finisce per sposarlo. Per un po' stanno bene insieme, ma poi le cose cominciano ad andare male, i litigi si moltiplicano e finiscono col lasciarsi. Poco dopo l'FBI la contatta e la minaccia, costringendola a confessare alcune cose sugli affari del marito. A quel punto lei diventa un bersaglio per il suo ex e per i suoi killer, che devono farla fuori perché sa troppe cose”.

    Temendo per la sua vita, e non avendo nessun altro posto dove andare, Carolina si rifugia da Humpty. Visto che il suo ex-marito sa quanto sia difficile il rapporto di Carolina con il padre, lei pensa che l'appartamento di Humpty sia l'ultimo posto in cui verrebbero a cercarla. 

    Inizialmente Humpty non vuole perdonare Carolina, ma in breve tempo si ammorbidisce. “Per Carolina Humpty prova un amore più ricco e profondo di quello che prova per Ginny”, afferma Belushi. “Quando lei arriva è come un'esplosione, e lui ritrova la speranza, l'amore e uno scopo nella vita. È come se gli venisse offerta una seconda possibilità. Da quel momento tutto ruota attorno al fatto di risparmiare denaro per permettere a Carolina di frequentare la scuola serale ed avere una vita migliore”. Ginny non è contenta della ritrovata passione di Humpty per la figlia. “Credo che non ami scoprire un aspetto di Humpty che non aveva mai visto prima”, dice la Winslet. “Se Humpty è capace di essere così appassionatamente affettuoso con la figlia, come mai non lo è mai stato con Ginny? Non è mai stato tanto premuroso o amorevole con lei come lo è con Carolina. Ad Humpty basta poco per essere felice”.

    L'ancora di salvezza per Ginny si presenta sotto forma di Mickey (Justin Timberlake). Mickey è un giovane ex marinaio di bell'aspetto che durante l'estate lavora come bagnino sulla spiaggia di Coney Island mentre prepara l'esame di diploma in drammaturgia alla New York University. 

    Mickey è anche la voce narrante de La Ruota delle Meraviglie e presta un'attenzione molto particolare a Ginny, la spia mentre passeggia da sola sulla spiaggia. Si sente subito in sintonia con l'aria malinconica di lei e trova la cosa stranamente attraente. 

    Fino all'incontro con Mickey, Ginny ha tirato avanti nel grigiore della sua vita, aiutandosi con qualche pillola per il mal di testa e qualche sorso da una bottiglia di whisky nascosta sotto il lavandino, ma l'incontro con lui stravolge tutto. 

    Ma tutto cambia nuovamente quando Ginny candidamente gli presenta Carolina e lui ne resta immediatamente conquistato. 

    La consapevolezza di Ginny della crescente infatuazione di Mickey per Carolina le provoca un'intensa reazione e reagisce.

     

  • Genere: drammatico
  • Regia: Woody Allen
  • Titolo Originale: Wonder Wheel
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Produzione: Letty e Erika Aronson, Edward Walson
  • Data di uscita al cinema: 14 dicembre 2017
  • Durata: 101’
  • Sceneggiatura: Woody Allen
  • Direttore della Fotografia: Vittorio Storaro
  • Montaggio: Alisa Lepselter Ace
  • Scenografia: Santo Loquasto
  • Costumi: Suzy Benzinger
  • Attori: Jim Belushi, Juno Temple, Justin Timberlake, Kate Winslet
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    LA PRODUZIONE

    La Ruota delle Meraviglie è il secondo film di Allen realizzato con la collaborazione del celebre direttore della fotografia Vittorio Storaro, dopo Café Society. “Il contributo di Vittorio è enorme, è un genio alla macchina da presa e, quando abbiamo decisioni da prendere, ha sempre qualche idea meravigliosa da suggerire” afferma Allen. “È un lusso lavorare con qualcuno in grado di apportare un contributo così rilevante al progetto”.

    Mentre in Café Society Storaro ha usato il colore per sottolineare le differenze tra New York e Hollywood, per questo film ha proposto ad Allen uno stile visivo che associ sfumature di colori contrastanti alle due protagoniste femminili. “Credo che la luce e il colore possano essere utilizzati come le note di una partitura musicale o le parole di una sceneggiatura”, dice Storaro. “Esiste una fisiologia del colore, così che un colore molto caldo accelera il metabolismo e alza la pressione del sangue, mentre un colore molto freddo la abbassa. Perciò ho collegato tutte le sfumature dei colori caldi – dei gialli, degli arancioni e dei rossi - a Ginny, mentre ho visualizzato Carolina in una specifica tonalità di azzurro chiaro. I due colori diventano in questo modo due personaggi, e Mickey vi si trova in mezzo, e riflette la tonalità di colei che gli sta più vicino”. Questo trattamento dei colori non è stato utilizzato in modo esclusivamente astratto ma sempre in modo da riflettere in modo realistico i luoghi e l'epoca in cui agiscono i personaggi. “Ginny è spesso sullo schermo al tramonto, quando le tonalità calde rosso/arancio del sole rappresentano simbolicamente il suo attaccamento al passato” spiega Storaro. “Mentre Carolina è legata al futuro, vive prevalentemente nel blu di quell'ora magica che c'è tra il tramonto del sole e lo spuntare della luna”.

    L'esempio più evidente è quello dell'appartamento in cui vivono i protagonisti, vicino alla ruota panoramica che riflette le sue luci proiettando rossi e blu molto saturi sugli stessi personaggi. “Con questo film abbiamo cercato di ricreare le atmosfere di un dramma teatrale”, afferma Allen. “I personaggi vivono in mezzo al grande caos che si intravede dalla loro finestra, compresi gli spari al piano terra e le luci che cambiano in continuazione il colore del loro appartamento. Volevo che avesse un guizzo poetico e teatrale, pur mantenendo quel realismo che ti fa provare empatia per i personaggi e interesse per la storia. Ma i colori cambiano nel bel mezzo di una sequenza per enfatizzare la teatralità della tragedia che si cela dietro la storia”.

    Storaro ha tratto ispirazione anche dai dipinti di Coney Island realizzati dall'artista/fotografo Reginald Marsh, oltre che dai lavori di Norman Rockwell. “Rockwell ha mostrato lo stile di vita dinamico degli Stati Uniti negli anni '50” afferma Storaro. “Che aveva in sé qualcosa di superficiale. Puoi provare quella stessa sensazione quando arrivi a Coney Island, perché se vai un po' a fondo, entrando per esempio nella vita della famiglia di questa storia, scopri qualcosa di molto diverso. Rockwell è' stato un importante punto di riferimento per mostrare questo contrasto: cosa appariva osservando superficialmente la vita di queste persone e cosa c'era invece all'interno del loro mondo reale”. La canzone dei Mills Brothers 'Coney Island Washboard', che si sente ne La Ruota delle Meraviglie crea un analogo contrappunto. “Coney Island viene sempre immaginata come un luogo dinamico e allegro” spiega Allen. “Ma è un'ironia, visto quello che accade ai nostri personaggi”.

    L'idea di Allen per l'appartamento di Humpty e Ginny era quella di farli vivere proprio nel cuore del parco dei divertimenti, senza scampo dal baccano e dalle costanti luci intermittenti delle diverse attrazioni. Lo scenografo Santo Loquasto aveva trovato un posto al secondo piano di un edificio a Nyack, nello stato di New York, che ad Allen e a Storaro era piaciuto, ma alla fine hanno deciso di comune accordo che sarebbe stato più semplice per Loquasto ricostruire qualcosa di simile presso i Silvercup Studios di Long Island City, a New York. “Lo spazio trasmette una sensazione di vulnerabilità e ci sono molte finestre” racconta Loquasto. “È uno spazio voyeristico nel quale non c'è modo di sottrarsi alla presenza del parco dei divertimenti. La cucina è quasi un vecchio soppalco posizionato a forza nello spazio. Una parte della biglietteria è rimasta. La mia idea originaria era che l'appartamento fosse passato attraverso diverse fasi, e che magari un tempo fosse adibito agli uffici del parco dei divertimenti poi trasformati per ospitare gli impiegati. Nelle travi ho persino inserito dei segni che suggeriscono che forse, per un certo periodo, quello spazio era una sala 'Ten Cents a Dance' (sale da ballo diffuse negli USA nella prima parte del secolo scorso, e in cui c'erano donne che per dieci centesimi a brano facevano da partner danzanti per i clienti del locale NdT)” tranne che per l'appartamento, il resto del film è stato girato in esterni e in luoghi reali, a Coney Island e in altre zone di New York. Loquasto ha trovato molti dei suoi riferimenti storici in diversi libri alla Historical Society for Coney Island, oltre che nella documentazione online. “Abbiamo usato luoghi esistenti e li abbiamo riportati a come apparivano all'epoca secondo le nostre fonti di ricerca”, racconta Loquasto. “Anche se non abbiamo fatto ricostruzioni in studio, abbiamo dovuto comunque lavorare molto. Abbiamo ricostruito molte insegne di negozi per ricreare le facciate dell'epoca”. Intorno al parco dei divertimenti di Coney Island, Loquasto e il suo team hanno cambiato l'attuale segnaletica e hanno coperto gli ingressi alle attrazioni con gigantesche immagini stampate. “Con la gente in abiti d'epoca posizionata davanti, l'effetto è decisamente convincente”, spiega Loquasto.

    Il 'Ruby’s Clam House', dove lavorano Ginny e Carolina, è un ristorante che esiste davvero sul lungomare, e che si chiama 'Ruby’s Bar & Grill'. Racconta Loquasto: “Lì hanno foto meravigliose e noi le abbiamo integrate e abbiamo riportato il locale a come doveva essere stato negli anni '50”. Tra le altre location di un certo rilievo ci sono anche: il Freak Bar, il lounge bar all'ingresso del Coney Island Freak Show, dove Ginny e Mickey parlano la prima volta; la pizzeria Capri, il cui interno è stato ricreato da 'Sam's on Court Street', a Cobble Hill, Brooklyn; un 'Carvel at Playland' a Rye, New York; e il 'New York Chinese Scholar’s Garden' a Snug Harbor, Staten Island.

    La costumista Suzy Benzinger ha dovuto reperire migliaia di costumi per le comparse, molti dei quali sono degli originali acquistati online o affittati. “Ogni persona che si vede su quella spiaggia aveva tre borse piene di vestiti” racconta. “Volevamo che ci fossero un sacco di vestiti appesi agli ombrelloni, perché all'epoca molti non potevano permettersi i dieci centesimi richiesti per cambiarsi in una cabina, così si cambiavano in spiaggia”.

    Non è stato affatto facile costringere moderni corpi femminili modellati dalla palestra ad adattarsi a costumi e abiti degli anni '50. “All'epoca la proporzione tra la vita e le anche era molto accentuata” dice la Benzinger. “La muscolatura delle donne di oggi è diversa—sono molto più squadrate”. La Benzinger ha dovuto far indossare alle comparse dei bustini che stringessero la vita per ottenere le giuste forme sotto gli abiti degli anni '50. “Ci guardavano come se le stessimo torturando, ed ero costretta a ripetere continuamente: ‘ragazze, è così che si vestivano’”. La sola eccezione è stata Kate Winslet. “Mi ha detto: ‘Con me non sarà necessario. Il mio corpo è già così, sono fatta per un'altra epoca’. Ed è vero. Ho potuto usare autentici vestiti degli anni '50, metterglieli addosso e voilà, erano perfetti”. Anche a Juno Temple la moda di quegli anni sta bene. “Ha un corpo tutto curve” dice la Benzinger. “Ma anche se ha la vita sottile, l'abbiamo stretta ancora un po' per un effetto da schianto”.

    Benché il film si intitoli La Ruota delle Meraviglie in omaggio alla ruota panoramica del parco di divertimenti di Coney Island, sempre visibile dall'appartamento di Ginny e Humpty, il titolo ha anche un certo significato metaforico. “I personaggi continuano a perpetuare i loro comportamenti ancora e ancora” afferma Belushi. “Per quanto Humpty voglia cambiare, per quanto Ginny voglia cambiare, entrambi continuano ad agire secondo gli stessi schemi. È il circolo vizioso delle loro vite e della loro reciproca dipendenza, che non riescono a spezzare”.

    Racconta Woody Allen: “Forse è vero che è possibile estrapolare ogni genere di simbolismo da ogni singola attrazione di un parco dei divertimenti. Sia che tu sia su una ruota panoramica che gira inesorabilmente in tondo, così come la vita che gira sempre senza senso, o che ti trovi su una giostra e cerchi di afferrare quell'anello di ottone che in realtà non prenderai mai, o che ti lasci andare sulle montagne russe. È facile da capire. La vista è meravigliosa dalla ruota panoramica, ma non stai andando da nessuna parte. In questo c'è qualcosa di romantico, una certa bellezza, ma in fin dei conti c'è soprattutto un senso di inutilità”.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F.

    1) Ginny, la protagonista del film, è una bella donna, ancora giovane che ha commesso un errore che ha completamente stravolto la sua vita. Quale errore ha commesso?

    2) Ginny si sente una grande attrice e, in realtà come dice Allen, sceneggiatore e regista del film, non si rende conto di essere un’attrice mediocre. Ma il teatro non fa più parte della sua vita quando inizia la storia del film. Perché?

    3) Chi è Humpty e come entra nella vita di Ginny?

    4) Sapete qual è il significato, in lingua inglese, della parola Humpty? Quando l’avrete trovato, siete d’accordo nel ritenere che il nome affidato a Jim Beluschi che ha la parte, nel film, del secondo marito di Ginny, corrisponda al suo aspetto e alla sua personalità?

    5) Humpty ha sposato Ginny non perché l’amasse ma perché era solo e disperato. Cosa gli era accaduto per farlo cadere così, nel dolore e nella rinuncia?

    6) Come Humpty rincomincia a vivere, sposando Ginny, anche Ginny che si era data all’alcool per l’errore che aveva commesso e che le aveva tolto il piacere di vivere, trova nell’uomo, tranquillo e malridotto che le si offre come compagno, una motivazione che la spinge e ricominciare a vivere. Ginny è contenta di questo matrimonio o se ne accontenta perché lo considera come l’ultima possibilità di rialzarsi dopo le delusioni e l’abuso di alcool?

    7) Dal primo marito Ginny aveva avuto un bambino, Jake, ora divenuto un ragazzo di cui ella, come mamma, non si è mai molto occupata. Quanto conta, per Jake il disinteresse della madre nel compiere azioni che prima o poi lo porteranno in carcere?

    8) Il matrimonio tra Ginny e Humpty si trascina avanti monotono quando la donna si rende conto di essere osservata e seguita da Mickey, un bel giovane che, durante l’estate, fa il bagnino e studia per prepararsi all’iscrizione al corso di drammaturgia della New York University. Tra Ginny e Mickey nasce una relazione che dà a lei la convinzione di aver trovato ancora qualcosa di bello nella vita e a Mickey il piacere di avere accanto a sé una donna più matura di cui subisce il fascino. E’ quasi amore o solo desiderio il legame che unisce i due?

    9) Mentre il rapporto tra i due prosegue soddisfacente per entrambi, riappare Carolina, la bella e giovane figli di Humpty. Perché Carolina era fuggita da casa, qualche anno prima e cosa le è accaduto per tornare e nascondersi nella casa di suo padre?

    10) Ginny non tollera la presenza di Carolina, non solo perché è bella e giovane ma anche perché vede suo marito come ringiovanito da quando sua figlia è tornata a casa. Ma Humpty pare neanche si accorga dell’atteggiamento di Ginny mentre Carolina, pur rendendosene conto, non se ne preoccupa. Come vivono le due donne nella stessa casa?

    11) Qual è l’errore che Ginny compie nei riguardi di Caroline e Mickey? Possibile che non capisca che la situazione potrebbe minare il rapporto tra lei e il ragazzo?

    12) Cosa accade a Ginny quando comprende, finalmente, l’interesse di Mickey nei riguardi della sua figliastra che comporta, automaticamente, il disinteresse del ragazzo nei suoi riguardi?

    13) Il titolo del film “La ruota delle meraviglie” è legata alla grande ruota nel parco di divertimenti di Coney Island perché la casa (chiamarla casa è farle un complimento!) di Humpty e Ginny è vicino alla ruota che, con il suo ruotare continuo, gli schiamazzi della gente e la sua illuminazione rossa e blu, entra nella casa di due diventando quasi una coprotagonista. 

    E in effetti lo è, perché Vittorio Storaro, il grande direttore della fotografia che ha sempre amato connotare, con colori particolari, i personaggi dei “suoi” film (basti pensare all’arancione, vuoi vivo, vuoi sfocato, come simbolo della disperazione dei due protagonisti in “Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci) ha fatto lo stesso in “La ruota delle meraviglie”, facendo prevalere il rosso e i suoi toni per Ginny e l’azzurro per Carolina. Se vi succede di rivedere il film, dopo questo breve “excursus” della grande capacità di Storaro di “giocare” con i colori per caratterizzare i personaggi, rispondete a questa domanda: Secondo voi quanto conta nella realizzazione di un film, un direttore della fotografia, come Storaro che fa della diversità di colori un elemento basilare dell’opera filmica e, nello stesso tempo, è colui che mette l’occhio nella macchina da ripresa mantenendo una sua autonomia pur seguendo le indicazioni del regista?

     

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