Io c'è In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Massimo Alberti (Edoardo Leo) è il proprietario del “Miracolo Italiano”, bed and breakfast un tempo di lusso ridotto ormai ad una fatiscente palazzina.

    La crisi che ha messo in ginocchio la sua attività sembra non aver toccato i suoi vicini, un convento gestito da suore sempre pieno di turisti a cui le pie donne offrono rifugio in cambio di una spontanea donazione. Esentasse.

    Massimo ha un’illuminazione: per sopravvivere deve trasformare il “Miracolo Italiano” in luogo di culto. E per farlo, deve fondare una sua religione.

    Nasce così lo “Ionismo”, la prima fede che mette l’IO al centro dell’universo. Ad accompagnare Massimo nella sua missione verso l'assoluzione da tasse e contributi, la sorella Adriana (Margherita Buy), irreprensibile commercialista, e Marco (Giuseppe Battiston), scrittore senza lettori e ideologo perfetto del nuovo credo.

    Preparatevi a convertirvi!

     

  • Genere: Commedia
  • Regia: Alessandro Aronadio
  • Titolo Originale: Io c’è
  • Distribuzione: Vision Distribution
  • Produzione: Italian International Film
  • Data di uscita al cinema: 29 marzo 2018
  • Durata: 100’
  • Sceneggiatura: Alessandro Aronadio, Renato Sannio, Edoardo Leo, Valerio Cillo
  • Direttore della Fotografia: Timoty Aliprandi
  • Montaggio: Pietro Morana
  • Scenografia: Daniele Fabretti
  • Costumi: Cristina La Parola
  • Attori: Edoardo Leo, Margherita Buy, Giuseppe Battiston, Giulia Michelini, Massimiliano Bruno
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    ALESSANDRO ARONADIO

    Dopo essersi laureato nel 2001 in Psicologia a Palermo, Aronadio si specializza in regia presso la Los Angeles Film School alla fine del 2002 grazie a una borsa di studio Fulbright “Sergio Corbucci”.

    Assistente e aiutoregista in diversi lungometraggi (Luc Besson, Giuseppe Tornatore, Mario Martone, Roberto Andò, Roberta Torre, Ciprì e Maresco), nel 2010 Due vite per caso, la sua opera prima distribuita dalla Lucky Red, è stata l’unico film italiano selezionato in competizione al Festival di Berlino (sezione Panorama). Il film è stato poi selezionato in più di cinquanta festival internazionali, vincendo una quindicina di premi tra cui un Nastro d’Argento a Isabella Ragonese.

    Nello stesso anno esce in libreria, edito dalla Bietti di Milano, il saggio di Aronadio dal titolo Lo strano caso del dr. David e di mr. Cronenberg – saggio sul Doppio nel cinema (prefazione del critico Roy Menarini).

    Nel 2017 esce al cinema Orecchie, che già al suo debutto al Festival di Venezia era diventato un caso, conquistando il pubblico e la critica. Il film, una commedia low budget (o meglio love budget, come la definisce Aronadio), girata in tre settimane e con 150.000 euro, conquista a poco a poco lo status di vero e proprio cult, rimanendo in sala per più di quattro mesi, vincendo una ventina di premi, tra cui tre premi al Festival di Venezia, due al Festival della Commedia di Montecarlo, il CineCiak d’oro “Colpo di Fulmine”, il Premio Ettore Scola al Bifest di Bari, il premio alla migliore regia all’Ischia Film Festival, oltre alla nomination al Nastro D’Argento come migliore commedia.

    Sceneggiatore per cinema e televisione, negli ultimi anni Aronadio ha scritto Che vuoi che sia di Edoardo Leo (nomination al Nastro d’Argento come miglior soggetto), Classe Z di Guido Chiesa, e I Peggiori di Vincenzo Alfieri (nomination al Nastro d’Argento come miglior opera prima), di cui sta adesso scrivendo il nuovo film.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

     

    di LDF

     

    1) Massimo Alberti, il proprietario di una palazzina in cui ha creato un bed & breakfast, “Il Miracolo italiano”, che nei primi tempi era considerato di lusso. Ma, a poco a poco, quando sono diminuite le presenze, questo lussuoso sito alberghiero è diventato fatiscente e la gente, anche i vecchi clienti, non lo frequenta più. Perché? Cos’è accaduto?

    2)   Quanto conta, nella decadenza del bed and breakfast di Massimo, il fatto che, accanto al piccolo quasi hotel, ci sia un convento di suore che hanno creato un bed and breakfast, forse più modesto ma sempre pieno di turisti?

    3)   Massimo non ce la fa più: pochi clienti e tante tasse. Inoltre non sopporta di vedere il convento pieno, sapendo che è dello Stato della città del Vaticano e quindi, per il fisco italiano, esentasse! Massimo non giudica giusto tutto questo, anche perché le suorine dicono che ospitano in cambio di una piccola donazione. Ma quale piccola donazione! Massimo non ci crede ma, con il convento sempre pieno di ospiti, è convinto che loro ci guadagnino eccome, distruggendo piccole industrie come la sua che non è, come le loro camere, esentasse!

    Secondo voi è giusto che da qualche anno a questa parte, soprattutto a Roma, con i conventi vuoti, a causa della mancanza di vocazioni, gli ordini conventuali abbiano trasformato le loro sedi in piacevoli luoghi in cui accogliere i turisti, levandoli ai tanti italiani che, con quel lavoro, riescono a vivere e a sopravvivere?

    4)   Massimo, in preda alla disperazione, ha un’illuminazione. Per sopravvivere deve trasformare il suo “Miracolo Italiano” in un luogo di culto dove ospitare i turisti (i fedeli) in cambio di una donazione, come fanno le suore del convento vicino. Ma per procedere a questa trasformazione, egli deve fondare una sua religione e ci prova, coinvolgendo la sorella Adriana, commercialista e Paolo che diventa l’ideologo di questo nuovo culto, lo Ionismo, ovvero la religione dell’Io. Paolo è entusiasta e si mette subito al lavoro per creare questa nuova religione la prima nata per assolvere nel caso non si pagassero tasse e contributi, la prima che metta l’Io al centro dell’universo. Ma basta non pagare, giustamente né tasse né contributi, che lo Ionismo diventi una religione, come il cattolicesimo con cui gli italiani convivono nel loro paese?

    5)   Lo Ionismo si diffonde molto rapidamente (il suo motto è “Io c’è” e, invece dei comandamenti, propri delle religioni cristiane, lo Ionismo dà solo suggerimenti e come crocefissi ha uno specchio in cui l’Io dello Ionismo, padre e padrone, vede il suo signore). Intanto i fedeli si moltiplicano. Perché? Perché trovano nello Ionismo la possibilità di opporsi all’esosità dello Stato italiano, con le sue tasse e i suoi contributi o perché respirano, anche se non è vero per la prima volta, aria di libertà?

    6)   Massimo è stupito del successo della sua nuova religione ma è anche preoccupato della sua grande diffusione. Perché? Perché Ionismo o non Ionismo, egli è un italiano che vive in Italia con i diritti e i doveri, esosi e faticosi per tutti coloro che vivono in Italia. Possibile che lo Stato non intervenga? E il Vaticano? La lotta delle suorine del vicino convento contro Massimo che chiamano l’eretico, possibile non sia giunta fin nelle “segrete stanze”? E allora? Possibile che nessuno intervenga?

    7)   Nel film, diretto da Aronadio, si ride, ci si diverte in molte scene con quel senso dell’amaro in bocca, proprio della grande commedia all’italiana ma giunge a un finale che potremmo definire quasi tragico e che lo porta a considerare “Io c’è” un film non solo coinvolgente ma soprattutto coraggioso. Se lo avete visto siete d’accordo sull’opinione espressa prima? E vorreste scrivere quale sia, d’accordo o non d’accordo, la vostra opinione in merito?

     

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