Pertini il combattente In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Il film ‘documento’ Pertini - Il combattente ripercorre le tappe più significative della vita del Presidente più amato dagli italiani. Uno spaccato di vita politica e personale raccontato con linguaggi diversi, dal documentario alla fiction, fino alla riflessione storica e pedagogica. Un ritratto ‘pop’ e mai convenzionale di un grande ‘combattente’ che ha attraversato il Novecento e le sue più laceranti contraddizioni: due guerre mondiali, il fascismo e l’antifascismo, il boom, il terrorismo e le nuove speranze economiche e sociali della prima metà degli anni ’80.

    Giancarlo De Cataldo, come narratore presente in scena, incontra testimoni illustri della vita e dell’eredità di Sandro Pertini, come Giorgio Napolitano, Emma Bonino, Gad Lerner, Eugenio Scalfari, Domenico De Masi e Gherardo Colombo, ma anche personaggi dello spettacolo e dello sport come Antonello Venditti, Raphael Gualazzi, Ricky Tognazzi e Dino Zoff. Ne nasce un inedito mosaico di racconti e pareri, impreziosito dai dialoghi del regista con un gruppo di giovani, rappresentativi di una generazione alla ricerca di modelli di riferimento, ma spesso sprovvista degli strumenti per conoscere e ricordare.

     

  • Genere: Documentaristico
  • Regia: Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo
  • Titolo Originale: Pertini il combattente
  • Distribuzione: Altre Storie
  • Produzione: Anele in collaborazione con Altre Storie, Sly Cinema e Rai Cinema
  • Data di uscita al cinema: 15 marzo 2018
  • Durata: 76’
  • Sceneggiatura: Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo
  • Direttore della Fotografia: Roberta Allegrini, Eleonora Patriarca (A.I.T.R.)
  • Montaggio: Paolo Petrucci
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    INTERVISTATI

    Mario Almerighi, Emma Bonino, Massimo Brutti, Gherardo Colombo, Giovanni De Luna, Domenico De Masi, Raphael Gualazzi, Gad Lerner, Paolo Mieli, Olimpia Monaco, Giorgio Napolitano, Angelo Pasquini, Eugenio Scalfari, Marcello Sorgi, Antonello Venditti, Dino Zoff

     

    RAGAZZI IN STUDIO

    Leone Albinati, Giovanni Conte, Gabriele De Cataldo, Tommaso Grossi, Adelasia Lazzari, Daria Terenzo

     

    DAL LIBRO AL FILM

    l film ‘documento’ su Pertini è tratto dal libro Il Combattente – come si diventa Pertini scritto da Giancarlo De Cataldo.

    Come si racconta la vita di uno come Sandro Pertini, che ha attraversato da protagonista tutte le stagioni del Novecento italiano? Rispondere a questa e a tante altre domande è la sfida dell’autore del libro. Sfida doppia, perché da un lato è chiamato a sceneggiare un film sul ‘Presidente di tutti gli italiani’, dall’altro cerca di spiegare a suo figlio tredicenne la grandezza di quell’uomo e il contrasto, doloroso, tra passato e presente. Ma per lui il combattente Pertini è qualcosa di più: è un’affinità elettiva, è l’integrità che illumina la lunga notte del regime e della prima repubblica, è l’orgoglio delle idee, è la furia della battaglia. È l’eroe incorruttibile, libero, severo, ma anche guascone e maldestro, che tutti noi vorremmo avere accanto.

     

    COLONNA SONORA

    La colonna sonora del film miscela le musiche originali di Pasquale Catalano (Edizioni Curci) a  brani di artisti di genere ed epoche diverse che hanno celebrato Sandro Pertini. Di seguito le canzoni presenti:

    Skiantos – Babbo Rock (1982)

    Raphael Gualazzi – L’estate di John Wayne (2016)

    Antonello Venditti – Sotto la pioggia (1982)

    Ex-Otago – Pertini is a genius, Mirinzini is not famous (2007)

    Marco Stella – Mio nonno era Pertini (2007) Daniele Shook – Caro Presidente (1984) S.C.O.R.T.A. – Pertini dance (1984)

    Toto Cutugno – L’Italiano (1983)

     

    SANDRO PERTINI, IL PRESIDENTE PIÙ AMATO DAGLI ITALIANI

    Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, detto Sandro (San Giovanni di Stella, 25 settembre 1896 –

    Roma, 24 febbraio 1990), è stato politico, giornalista e partigiano italiano.

    Dal 1978 al 1985 è il settimo Presidente della Repubblica Italiana, secondo socialista (dopo Giuseppe Saragat) e unico esponente del PSI a ricoprire la carica.

    Durante la prima guerra mondiale, Pertini combatte sul fronte dell'Isonzo, e per diversi meriti sul campo gli viene conferita una medaglia d'argento al valor militare nel 1917. Nel primo dopoguerra aderisce al Partito Socialista Unitario di Filippo Turati e si distingue per la sua energica opposizione al fascismo. Perseguitato per il suo impegno politico contro la dittatura di Mussolini, nel 1925 viene condannato a otto mesi di carcere, e quindi costretto all'esilio in Francia per evitare l'assegnazione per 5 anni al confino. Continua la sua attività antifascista anche all'estero e per questo, dopo essere rientrato sotto falso nome in Italia nel 1929, viene arrestato e condannato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato prima alla reclusione e successivamente al confino.

    Solo nel 1943, alla caduta del regime fascista, viene liberato. Contribuisce a ricostruire il vecchio PSI fondando insieme a Pietro Nenni e Lelio Basso il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. Il 10 settembre 1943 partecipa alla battaglia di Porta San Paolo nel tentativo di difendere Roma dall'occupazione tedesca. Diviene in seguito una delle personalità di primo piano della Resistenza ed è membro della giunta militare del Comitato di Liberazione Nazionale in rappresentanza del PSIUP. A Roma viene catturato dalle SS e condannato a morte; riesce a salvarsi evadendo dal carcere di Regina Coeli assieme a Giuseppe Saragat e ad altri cinque esponenti socialisti grazie a un intervento dei partigiani delle Brigate Matteotti. Nella lotta di Resistenza è attivo a Roma, in Toscana, Val d'Aosta e Lombardia, distinguendosi in diverse azioni che gli valgono una medaglia d'oro al valor militare. Nell'aprile 1945 partecipa agli eventi che portao alla liberazione dal nazifascismo, organizzando l'insurrezione di Milano e votando il decreto che condanna a morte Mussolini e gli altri gerarchi fascisti.

    Nell'Italia repubblicana è eletto deputato all'Assemblea Costituente per i socialisti, quindi senatore nella prima legislatura e deputato in quelle successive, sempre rieletto dal 1953 al 1976. Ricopre per due legislature consecutive, dal 1968 al 1976, la carica di Presidente della Camera dei deputati, infine è eletto Presidente della Repubblica Italiana l'8 luglio 1978.

    Il suo mandato presidenziale è caratterizzato da una forte impronta personale che gli vale una notevole popolarità, tanto da essere ricordato come il "presidente più amato dagli italiani" o il "presidente degli italiani".

    Come Capo dello Stato conferisce l'incarico a sei Presidenti del Consiglio: Giulio Andreotti (del quale respinse le dimissioni di cortesia presentate nel 1978), Francesco Cossiga (1979-1980), Arnaldo Forlani (1980-1981), Giovanni Spadolini (1981-1982), Amintore Fanfani (1982-1983) e Bettino Craxi (1983-1987).

    Nomina cinque senatori a vita: Leo Valiani nel 1980, Eduardo De Filippo nel 1981, Camilla Ravera nel 1982 (prima donna senatrice a vita), Carlo Bo e Norberto Bobbio nel 1984; infine nominò tre Giudici della Corte costituzionale: nel 1978 Virgilio Andrioli, nel 1980 Giuseppe Ferrari e nel 1982 Giovanni Conso.

    In qualità di Presidente della Repubblica nel 1979 conferisce, per la prima volta dal 1945, il mandato di formare il nuovo governo a un esponente laico, il repubblicano Ugo La Malfa, incaricando quindi, con successo, nel 1981, il segretario del PRI Giovanni Spadolini (primo non democristiano ad assumere la guida del governo dal 1945), e nel 1983 il segretario del PSI Bettino Craxi (primo uomo politico socialista a essere nominato presidente del Consiglio nella storia d'Italia).

    Durante e dopo il periodo presidenziale non rinnova la tessera del PSI, al fine di presentarsi al di sopra delle parti, pur senza rinnegare il suo essere socialista. Lasciato il Quirinale al termine del suo mandato presidenziale e rientrato in Parlamento come senatore a vita di diritto, si iscrive al Gruppo senatoriale del Partito Socialista Italiano.

     

    NOTE DI REGIA

    Esistono uomini talmente smisurati, complessi e contraddittori che sembra impossibile raccontarli. Per esempio, come si racconta la vita di uno come Sandro Pertini, il Presidente della Repubblica ‘più amato dagli italiani’, uno di cui perfino un giornalista politicamente assai lontano da lui come Montanelli lodava ‘il profumo di onestà’ che emanava qualunque sua azione? Un uomo che ha attraversato da protagonista tutte le stagioni del Novecento italiano, come raccontarlo? Da dove si parte: dal giovane soldato in azione tra le trincee della Prima guerra che, pur contrario al conflitto, combatte furiosamente e conduce i suoi soldati in imprese al limite della follia? Dal militante socialista, picchiato e bandito dal fascismo, che al fianco di Turati fugge dall’Italia su un motoscafo nel mare in tempesta? Oppure dal partigiano che, dopo quattordici anni fra carcere e confino, diventa intransigente giustiziere di camicie nere? O magari dall’ultima fase, dall’immagine benevola del vecchietto con la pipa? Rispondere a queste domande è la nostra sfida. Sfida doppia, perché da un lato siamo stati chiamati anni fa a sceneggiare un film sul Presidente di tutti gli italiani che non è mai stato realizzato e di cui conserviamo scene, intenti, personaggi cui siamo estremamente affezionati, dall’altro perché adesso cercheremo di utilizzare uno strumento diverso, quello del film ‘non-fiction’ per cercare di spiegare a chi non può averlo conosciuto, ai ragazzi di oggi che non ricordano perché non possono ricordare, non ne hanno gli strumenti, la grandezza di quell’uomo, e il contrasto, doloroso, tra passato e presente.

    Per noi il combattente Pertini è qualcosa di più di un santino oleografico: è un’affinità elettiva, è l’integrità che illumina la lunga notte del regime e della prima repubblica, è l’orgoglio delle idee, è la furia della battaglia. È l’eroe incorruttibile, libero, severo, ma anche guascone e maldestro, che tutti noi vorremmo avere accanto. Attraverso il repertorio, le testimonianze, le ricostruzioni romanzesche, l’uso di una apposita graphic novel, i sopralluoghi ambientali e gli incontri, cercheremo di ricostruire le pagine salienti - tante - della vita di questo italiano di micidiale coerenza, socialista per quasi un secolo di vita, antifascista indomabile, esiliato, pluricarcerato, confinato, infine partigiano, dirigente politico, protagonista della nuova Repubblica fino a diventarne il settimo presidente, dal 1978 al 1985. Vogliamo farlo per i giovani di oggi, in modo pedagogico ma non pedante, utilizzando una chiave di intrattenimento un po’ pop, adatta a chi questo aggettivo, ‘pop’ se l’è visto affibbiare all’età di ottant’anni. Un intrattenimento colorato e fuori dagli schemi, per ripercorrere la biografia del Presidente, rivisitata come una successione decisamente cinematografica di azioni, di movimento e rischio, di sfida e di combattimento. E animata dalla costante tensione a battersi, sempre e comunque, per un mondo più giusto.

     

Letto 464 volte

Video

Altro in questa categoria: « Il Premio The place »

Indice dei Film

I Più Visti negli ultimi 6 mesi