Sotto il segno della vittoria In evidenza

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  • Sinossi:

     

    Romolo Abis ha vissuto una vita fatta di violenza, soprusi e oppressione. E’ un giovane disabile, con una sensibilità unica, un’intelligenza fuori dal comune ed una forte determinazione. La madre muore quando ha 10 anni, il padre lo fa vivere in una baracca, gli toglie la pensione, lo co- stringe a zappare, estirpando la sua dignità. Ma Romolo, seppur provato, non si rassegna. Per sfogarsi corre a più non posso per i campi. Un altro rifugio è a casa della sua professoressa una donna profondamente dedita all’insegnamento, dove apprende tutto ciò che gli è ingiustamente negato. Finalmente, un giorno, Romolo viene liberato dal suo aguzzino: il padre va in carcere e lui viene affidato ad una vera famiglia. Romolo comincia ad annusare la bellezza di essere sé stesso, se pur diverso dagli altri, ma libero. Frequenta l’università, viene amato profondamente dai genitori adottivi, continua a correre entrando in una squadra di fantastici disabili grazie ad un ex atleta, che diventa il suo allenatore. Abis si lascia travolgere dalla profonda amicizia del gruppo di corridori e tifosi, suoi grandi sostenitori e motivatori. Presto l’allenatore di Romolo, un giovane di grande sensibilità, riconosce in lui la stoffa del vero campione, i suoi tempi sono continui record che terrorizzano il mondo dell’agonismo, creando la quasi certezza che un disabile possa competere e vincere su tutti gli altri normodotati. Adesso un’altra insidia vuole minare il passo veloce di Romolo: il manager del campione concorrente alle qualifica- zioni olimpiche, un uomo devoto solo alla competizione, è disposto a qualsiasi cosa pur di mettere fuori gioco Abis …ma ancora non tutto è perduto. La corsa di Romolo è appena cominciata e porterà lo spettatore in un avvincente viaggio verso la vittoria su qualsiasi pregiudizio.

     

  • Genere: Drammatico
  • Regia: Modestino Di Nenna
  • Titolo Originale: Sotto il segno della vittoria
  • Distribuzione: Event Horizon
  • Produzione: Associazione Irpina, Machine Tools
  • Data di uscita al cinema: 22 marzo 2018
  • Durata: 90’
  • Sceneggiatura: Crescenzo Fabrizio, Modestino Di Nenna
  • Direttore della Fotografia: Daniel Di Meo
  • Attori: John Savage, Flavio Bucci, Antonio Fiorillo, Angelo Acernese
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    CINEMA: “Sotto il segno della vittoria”, nelle sale da 22 marzo 2018

    Roma, …… - “Sotto il segno della vittoria” abbatte il muro del pregiudizio sociale, perché la diversità diventa per il protagonista il vero punto di forza ed è un inno che motiva tutti coloro che nella vita hanno pensato di arrendersi alle difficoltà quotidiane. 

    Il film racconta infatti la storia di un ragazzo diversamente abile con straordinarie capacità nella corsa e nell’apprendimento. Il giovane, di nome Romolo, ha però un’esistenza triste e travagliata: perde la madre naturale all’età di dieci anni e subisce maltrattamenti da suo padre che lo costringe a lavorare nei campi e si approfitta di lui economicamente. Un giorno, però, la sua vita ha improvvisamente una svolta. Il padre del ragazzo viene arrestato per maltrattamenti e sfruttamento familiare e Romolo viene affidato ad una famiglia adottiva che si prende cura di lui donandogli amore. 

    I genitori adottivi scoprono le grandi potenzialità fisiche del ragazzo, grazie ad un ex campione dell’atletica leggera, che dopo la sua carriera agonistica ha scelto di allenare ragazzi con problemi psicomotori. 

    Romolo è un ragazzo dalla grande velocità nella corsa e dimostrerà ben presto di essere un’atleta di successo tanto da suscitare l’interesse, sia dei media nazionali che di gran parte del professionismo dell’Atletica Leggera. 

    Sarà però difficile, farsi accettare da tutto il mondo dello sport per le sue incredibili capacità. Romolo ha infatti diversi nemici che vogliono rallentare la sua ascesa. Le sue capacità verranno messe in dubbio, però Romolo, grazie al suo allenatore, alla famiglia e soprattutto alla sua forza di volontà, dimostrerà a tutti le sue grandi doti umane e sportive.  

    Il film ha ottenuto il patrocinio morale del Coni e della Federazione Italiana Cronometristi.

    Nel cast vi è l’attore Hollywoodiano John Savage, Flavio Bucci, I Ditelo Voi, Antonio Fiorillo.

    Prodotto da Anna Maria De Mita ed Emanuele Di Dio, in coproduzione Associazione Irpinia “Noi con loro” & Machine Tools con la regia di Modestino Di Menna, il film è distribuito dalla Event Horizon. La sceneggiatura è stata scritta da Modestino Di Menna e Crescenzo Fabrizio. 

    Machine Tools nasce nel 2003 dall’esperienza di Emanuele Di Dio, fondatore di una realtà che si occupa di consulenza e tecnologie innovative dell’industria ed opera in Italia e all’estero. Già recensito come professionista poliedrico in continua evoluzione, avvia nel 2017 un progetto di comunicazione innovativa nel mondo cinematografico, sostenendo economicamente la realizzazione dell'opera filmica “Sotto il segno della vittoria”, in qualità di attore e coproduttore. 

    L’ associazione irpina “Noi con loro” nasce nel 1985 dalla volontà Anna Maria De Mita, in sinergia con persone con disabilità e coinvolte nel mondo del terzo settore. Con oltre 30 anni di battaglie per l’inclusione sociale delle persone con disabilità, l’associazione ha promosso tra i numerosi progetti anche un corso di drammaterapia e Cinema/terapia, culminato proprio con la realizzazione di numerosi film, tra cui “Sotto il segno della vittoria”. Far recitare le persone con disabilità è un valido aiuto psicologico che aiuta la socializzazione, l’espressione e l’equilibrio emotivo.

     

    NOTE DI REGIA

    Sono un regista che da circa diciassette anni realizza film con ragazzi diversamente abili, affiancati da attori professionisti e di fama nazionale, in un percorso rivolto alla cinema/terapia diventata, grazie alle grandi capacità recitative di giovani con problemi psicomotori, una bella realtà cinematografica. Il mio ultimo progetto narra di sport e disabilità. Un mix vincente che farà riflettere il pubblico attraverso la storia straordinaria dell’atleta Romolo Abis.

    L’idea del film nasce durante le riprese di una delle scene di “Tutto può accadere nel villaggio dei miracoli”, opera cinematografica che ho scritto e diretto nel 2015. Uno degli attori diversamente abili, doveva correre nella scena per raggiungere gli amici poco distanti. All’azione il ragazzo ha fatto uno scatto fulmineo che ha impressionato tutta la troupe. Angelo Acernese (questo è il nome dell’attore), di solito camminava lentamente, affaticandosi anche per compiere pochi metri. Mi sono chiesto come era possibile che questo ragazzo avesse formidabili doti nella corsa mentre camminando sembrava perdere l’equilibrio? "Sarà il miracolo della cinema/terapia?" ho pensato. Dopo quell’episodio ho iniziato ad elaborare un soggetto di pura fantasia che rispecchiasse la realtà che ho conosciuto. La disabilità può battere la normalità in tutti i campi: ognuno di noi ha delle doti nascoste, basta tirarle fuori.

    La mia idea era di creare un mito, un diversamente abile che, grazie alla sua velocità, raggiunge risultati straordinari a livello internazionale nella specialità dei cento metri piani. Dopo aver terminato la stesura della sceneggiatura con lo scrittore Crescenzo Fabrizio l’ho presenta alla nostra produttrice, la signora Anna Maria De Mita (Presidente dell’Associazione “Noi con Loro”). E’ stata lei a dare il nome al film “Sotto il Segno della Vittoria”.

    Per la realizzazione dell’opera sono state fondamentali le collaborazioni dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, in particolare hanno creduto in noi sostenendo il progetto il Magnifico Rettore Giovanni Betta, la Professoressa Rosella Tomassoni, il Professor Antonio Fusco e la Dottoressa Vania Mancino; oltre al Comune di Formia nella persona dello psicologo Giovanni D’Angiò, il Comune di Picinisco. Soprattutto è stata fondamentale la collaborazione con il nostro Co-produttore Emanuele Di Dio e la sua società al Machine Tools.

     

    Angelo Acernese (Attore diversamente abile) per entrare nella parte dimagrisce 34 kg e affronta una preparazione atletica. Il ragazzo diversamente abile lento nei movimenti in tre mesi si trasforma in un vero velocista. La corsa verso il successo di Romolo Abis ha inizio con le riprese negli straordinari scenari del Comune di Formia, Centro preparazione Olimpica (Formia), il comune di Picinisco, l’Università di Cassino, il Comune di Tolentino e l’Arena Pietro Mennea di Ariano Irpino (Av).

    I protagonisti del film, i ragazzi diversamente abili, che negli anni sono diventati bravi attori, iniziano questa nuova avventura, affiancati da attori professionisti quali Antonio Fiorillo, I Ditelo Voi, Flavio Bucci e la star del cinema americano John Savage.

    Se volete regalarvi novanta minuti di emozioni attraverso le grandi imprese dell’Atleta Romolo Abis senza perdere tempo, dal 22 marzo  recatevi al cinema.

     

    EVENT HORIZON distributore dell’opera, è una società di produzione e distribuzione cinematografica indipendente fondata da Rosa Chiara Scaglione che vanta al suo attivo l’insieme delle sue esperienze nella finanza internazionale, e di quelle cinematografiche dal 2005 come produttrice, con la sua precedente società la Bla Bla Production, oltre alla lunga esperienza nel cinema del suo socio, il direttore della fotografia Francisco Gaete Vega. La Event Horizon ha all’attivo i crediti di produzione delle opere già in sviluppo dal 2012, le quali sono in fase di distribuzione.

    La linea editoriale della Event Horizon continua a seguire la linea della Bla Bla che si basa principalmente su tematiche sociali raccontate attraverso drammi, commedie o thriller con cortometraggi, lungometraggi e documentari. La società ha una solida rete di produzione e distribuzione nazionale, oltre ad aver stretto rapporti per co produzioni estere. Complessivamente tutte le opere prodotte hanno vinto oltre trenta premi e partecipato a più di cento festival nazionali ed internazionali.

    La Event Horizon sta attualmente sviluppando tre lungometraggi: “Lasciami”, un thriller psicologico, che ha già ottenuto lo Sviluppo Sceneggiatura dal Mibact, con un accordo chiuso di co-produzione Italia Spagna. “The Castel” un thriller gotico, ed “Amori Moderni” una commedia sociale sceneggiata da Federico Moccia, una web series commedia “Sottomessa”, tre documentari, uno sull’architettura italiana, uno sulla bio–astrologia ed uno sulla criminologia.

    Nel 2016 produce il lungometraggio commedia “ll Crimine non va in pensione”, di Fabio Fulco, uscito nelle sale in tutta Italia con 100 copie il 15 giugno 2017. Questo lavoro racchiude al suo interno i principali attori del vecchio cinema Italiano quali Stefania Sandrelli, Franco Nero, Gianfranco D’angelo. Tratta un tema delicato quale la solitudine degli anziani e la lotta alla ludopatia, già premiato al festival di Sorrento.

    La Event Horizon è anche coinvolta nelle distribuzione dell’opera. Nel 2015 collabora alla produzione di un lungometraggio sperimentale con tecniche visive di retro-proiezione Processo a Mata Hari sviluppato da una pièce teatrale di Gianna Volpi.

    Nel 2015 produce il lungometraggio – documentario “Vertical Conquests” che racconta la Street Art Italiana ed Internazionale, opera anche questa premiata da Pupi e Antonio Avati al Festival Terre di Siena, ha ottenuto l’interesse culturale del Mibact. E’ in uscita nelle sale nel 2018 e nelle scuole con il Ministero della Pubblica Istruzione.

    Dal 2005 produce quattro opere di cortometraggio le cui tematiche trattano argomenti difficili quali la malattia mentale in “Violent Loop”, di Mauro Meconi, per la quale è stato ottenuto il contributo del Mibac, la camorra in “La Vita Accanto” di Giuseppe Pizzo, distribuita nelle scuole in accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione, il razzismo in “Nero Apparente” di Giuseppe Pizzo e la commedia sociale “Santo Subito” di Giuseppe Pizzo.

    Le opere prodotte e distribuite hanno partecipato ad oltre 100 festival e vinto più di trenta premi.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

    1) “Il Cinema Terapia” .. la parola al regista:

    Sono un regista che, da circa diciassette anni, realizza film con ragazzi “diversamente abili”, affiancati da attori professionisti e di fama nazionale, in un percorso rivolto alla cinema/terapia diventata, grazie alle grandi capacità recitative di giovani con problemi psicomotori, una bella realtà cinematografica. Il mio ultimo progetto narra di sport e di disabilità. Un mix vincente che farà riflettere il pubblico attraverso la storia straordinaria dell’atleta Romolo Abis.

    2) L’idea del film nasce durante le riprese di una delle scene di “Tutto può accadere nel villaggio dei miracoli”, opera cinematografica che il regista ha scritto e diretto nel 2015. 

    Uno degli attori diversamente abili, doveva correre nella scena per raggiungere gli amici poco distanti. All’azione il ragazzo ha fatto uno scatto fulmineo che ha impressionato tutta la troupe. Angelo Acernese (questo è il nome dell’attore), di solito camminava lentamente, affaticandosi anche per compiere pochi metri. Di Senna, il regista, si è chiesto come fosse possibile che questo ragazzo avesse formidabili doti nella corsa mentre, camminando, sembrava perdere l’equilibrio? "Sarà il miracolo della cinema/terapia?" ha pensato l’autore che, dopo quell’episodio, ha iniziato ad elaborare un soggetto di pura fantasia che rispecchiasse la realtà che aveva conosciuto. La disabilità può battere la normalità in tutti i campi: ognuno ha doti nascoste: basta tirarle fuori. Siete d’accordo?

    3) Sempre il regista ha scritto: la mia idea era di creare un mito, un diversamente abile che, grazie alla sua velocità, raggiunge risultati straordinari, a livello internazionale, nella specialità dei cento metri piani.

    Angelo Acernese (Attore diversamente abile) per entrare nella parte dimagrisce 34 kg e affronta una preparazione atletica. Il ragazzo, diversamente abile, lento nei movimenti, in tre mesi si trasforma in un vero velocista. E’ pronto per la sua corsa. Era convinto che avrebbe vinto o sperava di giungere alla vittoria?

    4) Sotto il Segno della Vittoria è un film rivolto a tutti: tratta con delicatezza il tema della DISABILITA' e di conseguenza della DIVERSITA’. Una storia avvincente che mette in scena, attraverso una gara di corsa, il conflitto tra il pregiudizio sociale sui diversamente abili e la straordinaria solidarietà umana: una metafora universale sul bene che trionfa sul male. Conoscete persone che hanno pregiudizi sui diversamente abili?

    5) Il film non è solo la storia di Romolo, il protagonista, ma anche la storia di Angelo, l’attore che lo interpreta, così come quella di tutti i ragazzi diversamente abili che recitano nell’opera filmica e rappresentano una metafora perfetta di quella corsa ad ostacoli che è la vita. Il film, infatti, che ha ottenuto il Patrocinio Morale del Coni, fa parte di un progetto straordinario, avviato da anni sulla "Cinema Terapia" che ha visto già diverse opere prodotte e distribuite nelle sale con successo. Ricordate qualcuna di queste opere sia per il cinema che per la televisione?

    6) Romolo vuole essere libero di seguire le sue passioni, è lui stesso a dire che Dio gli ha dato capacità diverse da quelle degli altri così che il ragazzo cerca di sfruttarle al meglio senza guardare alle mancanze ma solo a quello che ha e cercando il modo di migliorarsi sempre. Quante persone nelle condizioni di Romolo avete conosciuto con il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere? 

    7) Da dove viene la parola handicap? Approfondite l’argomento.

    8) Cos’è per te la famiglia?

    9) Qual’è il tuo sport preferito?

    10) Pensate che tutti possano fare qualunque sport?

    11) Come vi sentite, dopo aver fatto una partita di calcio, di tennis, una gara di corsa con i vostri amici?

    12) Cos’è per voi la generosità?

    13) Vi viene in mente un gesto generoso che avete fatto o che vi hanno fatto? Ove fosse successo, in ambedue i casi descrivetelo.

    14) Perché Romolo decide di studiare insieme ai suoi amici e perché Romolo non riesce a rispondere alle domande che gli vengono fatte durante le interrogazioni al liceo e all’università?

    15) Come definireste Romolo?

    16) Cos’è per te la diversità?

    17) Romolo ha un ciondolo cui è molto attaccato. Secondo voi cosa rappresenta quel piccolo oggetto per il ragazzo?

    18) Perché il padre non vorrebbe far partecipare Romolo alle gare professionistiche?

    19) Cos’è secondo voi il bullismo? Conoscete qualche ragazzo che nell’ambito della vostra scuola, agisce da bullo? Se si descrivete il suo comportamento. C’è qualcosa in lui in cui voi vi riconoscete?

    20) Perché Romolo risulta positivo al doping? E’ per questo motivo che il ragazzo vuole abbandonare le gare di atletica oppure…..

    21) A chi vi rivolgete quando dovete superare un problema?

    22) Cos’è l’amicizia e che valore ha per voi?

    23) Se avete un amico che per voi conta, descrivetelo e descrivete il vostro legame, il numero degli anni in cui vi conoscete e le vostre condivisioni.

     

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