Il Teatro al lavoro In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Il racconto dell’avventura umana e artistica della creazione di Elvira, lo spettacolo coprodotto dal Piccolo Teatro di Milano e da Teatri Uniti - diretto e interpretato da Toni Servillo - che Brigitte Jaques ha tratto dalle lezioni di Louis Jouvet al Conservatoire di Parigi, nel 1940. Lo sguardo degli autori segue e svela l’incontro e il lavoro di Servillo e dei suoi tre giovani compagni di lavoro - Petra Valentini, Davide Cirri e Francesco Marino - dall’inizio delle prove a tavolino alla Biennale di Venezia, all’approdo al Théâtre de l'Athénée di Parigi, attraverso le fatiche e i tormenti dell’allestimento al Teatro Bellini di Napoli e il felice debutto al Piccolo Teatro Grassi di via Rovello, a Milano.

     

  • Genere: lezioni di teatro
  • Regia: Massimiliano Pacifico
  • Titolo Originale: Il Teatro al lavoro
  • Distribuzione: Kio Film
  • Produzione: Teatri Uniti in collaborazione con Rai Cinema
  • Data di uscita al cinema: 3 settembre 2018
  • Durata: 61’
  • Direttore della Fotografia: Diego Liguori
  • Attori: Toni Servillo, Petra Valentini, Davide Cirri, Francesco Marino
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    Note di regia - L’avventura umana: perdersi per ritrovarsi

    Tornare a filmare Toni Servillo in teatro, dopo la felice esperienza del mio precedente documentario 394 Trilogia nel mondo in cui lo avevo seguito durante una lunghissima tournée internazionale, era per me una sfida importante e ricca di stimoli, che non possono mai mancare dinanzi alla passione, il carisma, la determinazione e il talento di un attore straordinario come Servillo.

    Stavolta l’opera era in fase embrionale e piuttosto che raccontare l’adattarsi ogni sera a pubblici di diverse nazioni e culture la sfida era quella di riuscire ad appassionare lo spettatore alla fatica della creazione di uno spettacolo e di un personaggio, insieme a tre giovani interpreti con cui mostrare inequivocabilmente il teatro al lavoro. [Massimiliano Pacifico]

    Chi sono coloro che vengono a sedersi, una sera, in una sala di teatro ? Chi sono coloro che parlano e si muovono sulla scena ? E chi è colui che ha scritto un’opera drammatica ?

    Se mi guardo a fondo non ho fatto altro che cercare di sapere… e  solo questa curiosità mi resta. La scoperta non l’ ho fatta. Continua la  ricerca.

    [Louis Jouvet]

    Ciò che accade durante queste sette lezioni tra Jouvet e Claudia va ben al di là di problemi legati all'interpretazione della seconda scena di Elvira nel Don Giovanni di Molière. Ciò che si svolge sotto i nostri occhi, ciò a cui siamo chiamati a partecipare, è un lento avanzare a due nello sconosciuto, in ciò che non conosciamo negli altri, nell'altro, e in ciò che non conosciamo in noi stessi. Questa improbabile avventura che chiamiamo teatro e che ci tiene sospesi tra la verità e la menzogna, tra il sentimento e la tecnica, tra il narcisismo e la spossessione di sé, tra l'abbandono e l'orgoglio, tra il dubbio e la grazia, tra il virtuosismo e il dolore, è sempre un'avventura che consiste nel perdersi per ritrovarsi. [Toni Servillo]

     

    Lo spettacolo Elvira

    Recitare è  l'arte di smuovere la propria sensibilità

    [Louis Jouvet]

     

    Elvira, portato in scena da Toni Servillo nell’autunno del 2016 al Piccolo Teatro Grassi a Milano, è basato sulle sette lezioni che Louis Jouvet tenne al Conservatoire National d’Art Dramatique, stenografate da Charlotte Delbo (sua assistente d’origine italiana e di famiglia operaia comunista, poi deportata e sopravvissuta ad Auschwitz) tra febbraio e settembre del 1940, mentre Parigi veniva occupata dai nazisti. Quelle lezioni nel 1986 divennero uno spettacolo di grande successo in Francia, Elvire Jouvet

    40 di Brigitte Jaques-Wajeman, con protagonisti Philippe Clévenot e Maria De Medeiros nel ruolo del titolo. Nel testo l’allieva di Jouvet viene chiamata Claudia, nella realtà invece il suo nome era Paula Dehelly (attrice e doppiatrice morta nel 2008, a 91 anni), a cui negli anni della guerra fu interdetto di recitare, perché ebrea.

    Oggetto delle lezioni è il lavoro sul personaggio di Donna Elvira, nella scena dell’addio a Don Giovanni (IV atto, scena sesta) nel Dom Juan di Molière. Sul palcoscenico di un teatro chiuso, in un paese in guerra, il maestro e i tre allievi lavorano alla ricerca del senso dell’interpretazione, fino all’istante in cui l’attore comprende di essere arrivato al cuore del suo personaggio e di poterlo restituire con autenticità e concretezza al cuore dello spettatore. Il lavoro si trasforma in un messaggio di speranza, in una forma di vitale resistenza dell’umanità di fronte all’orrore del mondo esterno che incombe.

    Il testo di Brigitte Jaques è stato anche occasione nel 1987 di un film teatrale per la televisione di Benoît Jacquot e della messinscena di Giorgio Strehler, che ne fu interprete con Giulia Lazzarini, per l’inaugurazione del Piccolo Teatro Studio (30 giugno 1986).

    Elvira di Toni Servillo, dopo il debutto del 2016 e una fortunata tournée italiana e internazionale, con i successi di Parigi al Théâtre de l’Athénée (intitolato a Louis Jouvet) e di Madrid, dal prossimo autunno sarà in tournée, per la terza stagione, con tappe a San Pietroburgo, Lione, Cluj, Milano, Napoli e Roma.

     

    Elvira

    Elvire Jouvet 40 di Brigitte Jaques

    da Molière e la commedia classica di Louis Jouvet © Editions Gallimard traduzione Giuseppe Montesano

    con Toni Servillo, Petra Valentini, Davide Cirri, Francesco Marino

    regia Toni Servillo

    costumi Ortensia De Francesco

    luci Pasquale Mari

    suono Daghi Rondanini

    aiuto regia Costanza Boccardi

    direttore di scena Daghi Rondanini

    coordinamento di produzione per Piccolo Teatro di Milano Mara Milanesi

    assistente di produzione per Teatri Uniti Clarissa Curti

    coproduzione Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa - Teatri Uniti

     

    MASSIMILIANO PACIFICO

    Nato a Napoli nel 1978 si laurea a Londra in Film and Television Studies e completa la sua formazione in Canada e in Australia. Ha montato i lungometraggi Quijote di Mimmo Paladino, Giallo? e Un’estate al Madre di Antonio Capuano, L’amministratore e un episodio del film collettivo I ponti di Sarajevo (2014) di Vincenzo Marra. I suoi lavori sono stati diffusi da BBC World, Rai, Sky Arte, Feltrinelli-Real Cinema e presentati ai  festival  di  Venezia,  Cannes,  Torino. Da regista ha realizzato una quindicina di video d’arte sulle opere di Mimmo Paladino       ed altri artisti internazionali.

     

    Filmografia 

    Cricket Cup (2006)

    C. A. F. S. O. B. (2008) Park ’ 79 (2009)

    Napoli 24 (2010)

    394 - Trilogia nel mondo (2011) Afronapoli United (2014)

    Centoquattordici (2014)

    Toni Servillo legge Napoli (2015)

     

    TONI SERVILLO

    Nato ad Afragola nel 1959, fonda nel 1977 il Teatro Studio di Caserta. Nel 1986 inizia  a  collaborare con il gruppo Falso  Movimento  e  nel 1987  è  tra  i registi fondatori di Teatri Uniti  con  Mario Martone  e il compianto Antonio Neiwiller. In  quegli anni ha  partecipato - da  regista   e attore - alla creazione di spettacoli come Partitura (1988) e Rasoi (1991) di Enzo Moscato, Ha   da passà 'a nuttata (1989) di Leo de Berardinis, dall’opera  di  Eduardo  De  Filippo,  Zingari (1993) di Raffaele Viviani, tutti di matrice napoletana e di successo internazionale, fino ai due pluripremiati allestimenti di Eduardo De Filippo, Sabato, domenica e lunedì (2002) e Le voci di dentro (2013). Di entrambi i capolavori eduardiani è stata realizzata, per la Rai, la versione televisiva diretta da Paolo Sorrentino. Con Il Misantropo (1995)  e  Tartufo (2000)  di Molière, e con Le false confidenze (1998/2005) di Marivaux, tutti nella traduzione di Cesare  Garboli,  realizza un trittico sul grande teatro francese fra Sei e Settecento. Nel 2007 adatta, dirige e interpreta Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni, per quattro stagioni in tournée internazionale (da cui, il docufilm 394 Trilogia nel mondo). Dopo Toni Servillo legge Napoli (2011), dedicato alla poesia napoletana classica e contemporanea, dal 2014  porta  in  scena  in Italia e in Europa, insieme al fratello Peppe e al Solis String Quartet, La parola canta. Al 1999 risale il suo debutto da regista nel teatro musicale con  La cosa rara di Martin y Soler per la  Fenice di Venezia, cui seguono Le nozze di Figaro di Mozart, Il marito disperato di Cimarosa, Boris Godunov di Mussorgskij, Arianna a Naxos di Richard  Strauss, Fidelio di Beethoven, fino    a L’Italiana in Algeri di Rossini per il festival di Aix en Provence 2006. Nel 2010 porta in scena Sconcerto, teatro di musica su testi di Franco Marcoaldi e musiche di Giorgio  Battistelli  (51°Grand Prix - “miglior attore” - al MESS Festival 2011 di Sarajevo), recentemente al Teatro   San Carlo di Napoli è stato ideatore ed interprete  di  Eternapoli,  su  testi  di  Giuseppe  Montesano e musiche di Fabio Vacchi. In teatro è stato  diretto  da  Memè  Perlini,  Mario  Martone, Leo de Berardinis, Elio De Capitani. Al  cinema  ha  interpretato  film  di  Mario  Martone, Antonio Capuano, Paolo Sorrentino, Elisabetta Sgarbi, Fabrizio Bentivoglio, Andrea Molaioli, Matteo Garrone, Stefano Incerti, Nicole  Garcia,  Claudio  Cupellini,  Daniele  Ciprì, Marco Bellocchio, Roberto Andò, Francesco Amato, Donato  Carrisi,  Tra  i  numerosi  riconoscimenti ha ottenuto quattro volte il David di Donatello e il Nastro d’Argento,  il  Marc’Aurelio d’Argento (Festival di Roma, 2010) e due volte il Best European Actor (2008, per Gomorra di Matteo Garrone e Il divo di Paolo Sorrentino; 2013, per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, premio Oscar 2014 al miglior film  straniero). Nel 2018 ha interpretato il ruolo di   Silvio Berlusconi, nel film di Paolo Sorrentino, Loro. Ha ultimato  le  riprese  del  film,  opera  prima di Igort, Cinque è il numero perfetto. E’ direttore artistico della cooperativa Teatri Uniti.

     

    TEATRI UNITI

    Teatri Uniti nasce a Napoli nel 1987, dall'unione di Falso Movimento, Teatro dei Mutamenti e Teatro Studio di Caserta, tre formazioni che dalla fine degli anni Settanta avevano profondamente caratterizzato il panorama teatrale, con diverse produzioni acclamate in Europa e negli Stati Uniti. Intorno ai tre registi fondatori - Mario Martone Toni Servillo e il compianto Antonio Neiwiller - Teatri Uniti si configura come un laboratorio permanente per la produzione e lo studio dell'arte scenica contemporanea, intrecciando in maniera innovativa il linguaggio propriamente teatrale con quello della musica, delle arti visive, del cinema e dei nuovi media. In questi primi trent’anni Teatri Uniti ha realizzato allestimenti di testi classici e contemporanei sui più prestigiosi palcoscenici di quattro continenti, con l'affermarsi di individualità creative di spicco come Licia Maglietta e Andrea Renzi e la partecipazione di numerose altre personalità in ambito artistico, tecnico e produttivo. Teatri Uniti ha prodotto, inoltre, alcuni significativi film indipendenti, spesso opere d'esordio di importanti autori e interpreti, presentati e premiati nei principali festival internazionali da Venezia a Cannes, da Berlino a Locarno, da San Sebastian a Mar del Plata, da New York a Toronto.

     

    Filmografia - ANGELO CURTI (produttore\ coproduttore)

    lungometraggi

    Morte di un matematico napoletano di Mario Martone (1992) Rasoi di Mario Martone (1993)

    L’Amore molesto di Mario Martone (1995) Il verificatore di Stefano Incerti (1995)

    Teatro di guerra di Mario Martone (1998)

    Prima del tramonto di Stefano Incerti (1999) L’uomo in più di Paolo Sorrentino (2001)

    La volpe a tre zampe di Sandro Dionisio (2003)

    Le conseguenze dell’ amore di Paolo Sorrentino (2004) Quijote di Mimmo Paladino (2006)

    Grido di Pippo Delbono (2006)

    Elegia del volo di Fabio Tanzarella (2007) In Purgatorio di Giovanni Cioni (2009)

    Gorbaciòf di Stefano Incerti (2010)

    Napoli 24 di Paolo Sorrentino e Autori Vari (2011) Per Ulisse di Giovanni Cioni (2013)

     

    film TV\ dal teatro Finale di Partita di Carlo Cecchi e Mario Martone (1996)

    L’uomo di carta di Andrea Renzi e Stefano Incerti (1996)

    L’altro sguardo di Antonio Neiwiller e Rossella Ragazzi (1996)

    Sabato, Domenica e Lunedì di Toni Servillo e Paolo Sorrentino (2004) Delirio Amoroso di Licia Maglietta e Silvio Soldini (2005)

    Chiòve di Francesco Saponaro (2007)

    C. A. F. S. O. B. di Massimiliano Pacifico (2008)

    394 - Trilogia nel mondo di Massimiliano Pacifico (2011) Le voci di dentro di Toni Servillo e Paolo Sorrentino (2014)

    Un anno dopo di Tony Laudadio e Margherita Lamagna (2015) I giocatori di Enrico Ianniello (2015)

    Totò si ri- gira di Maurizio Fiume (2017)

     

    cortometraggi\ documentari Antonio Mastronunzio pittore sannita di Mario Martone (1994) Una storia Sahrawi di Mario Martone (1996)

    Intervista a mia madre di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno (1999) Nella Napoli di Luca Giordano di Mario Martone (2001)

    La città invisibile di Ugo Capolupo (2005) Venerdì Santo di Herz Frank (2005)

    L’ultima Treves di Marcello Sannino (2006)

    Cricket Cup di Massimiliano Pacifico e Diego Liguori (2007) Appunti sulla mia famiglia di Caterina Biasiucci (2017)

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