Il maestro di violino In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Il violinista Laerte si sta preparando da molti anni per entrare nella prestigiosa orchestra di OSESP, l’orchestra sinfonica più importante dell’America latina. La sua famiglia ha grandi aspettative. All’audizione la tensione e il nervosismo lo bloccano impedendogli di suonare. Rimasto senza soldi e senza alternative, Laerte si troverà costretto ad insegnare musica in una scuola pubblica di Heliopolis, la più grande e violenta favela di San Paolo. Gli strumenti sono in cattivo stato e l’ambiente è ostile, ma spicca il talento speciale di due ragazzi: Samuel, che è determinato e disciplinato e VR, un piantagrane coinvolto in un giro illegale di contraffazione di carte di credito. Laerte si trova immerso nella brutale realtà della favela, ed è costretto a suonare per dei trafficanti di droga. Con i suoi metodi di insegnamento anticonvenzionali, Laerte riesce a conquistarsi la fiducia degli studenti, a costruire una relazione con i suoi studenti e con la comunità e riacquista il piacere di suonare. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, Laerte scopre che l’orchestra sinfonica ha in programma nuove audizioni. Laerte è costretto a fare una scelta tra le prove per l’audizione e le lezioni agli studenti e alla fine decide di lasciare la scuola, provocando l’indignazione dei suoi  studenti, delusi della sua scelta. Ma un evento drammatico ad Heliopolis  sarà l’occasione per riunire gli studenti e l’insegnante e suonare insieme ancora una volta.

     

  • Genere: drammatico
  • Regia: Sérgio Machado
  • Titolo Originale: Tudo que aprendemos juntos
  • Distribuzione: Academy Two
  • Produzione: Caio Gullane, Fabiano Gullane, Débora Ivanov e Gabriel Lacerda
  • Data di uscita al cinema: 30 agosto 2018
  • Durata: 103’
  • Sceneggiatura: Maria Adelaide Amaral, Marcelo Gomes, Sérgio Machado e Marta Nehring
  • Direttore della Fotografia: Marcelo Durst, ABC
  • Montaggio: Marcio Hashimoto
  • Scenografia: Valdy Lopes Jn
  • Attori: Laerte Lazaro Ramos, Samuel Kaique Jesus, Vr Elzio Viera, Alzira Sandra Coveloni, Bruna Fernanda de Freitas
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    LA STORIA

    Durante la sua carriera piena di successi, il direttore d’orchestra Silvio Baccarelli, ha sempre avuto il sogno di insegnare musica alle persone che vivevano nei quartieri con situazioni sociali instabili e economicamente disagiati. Nel 1996 fu spettatore di un incendio che distrusse un edificio ad Heliopolis. Colpito dalla scena delle famiglie che cercavano di salvare le proprie vite e gli effetti personali, Baccarelli si recò in una scuola pubblica in quella regione e propose al direttore della scuola di insegnare ai bambini e agli adolescenti a suonare gli strumenti musicali. Alcuni mesi dopo 36 tra ragazzi e ragazze iniziarono a studiare violino, violoncello e contrabasso. Da quel momento in poi le lezioni si tennero regolarmente all’Auditorium Baccarelli, costruito a sue spese. Nel 1998 alcuni professionisti che conoscevano il direttore Baccarelli, condivisero il progetto e lo inserirono tra le attività culturali sostenute dalla legge brasiliana. Il partner culturale scelto per sostenere l’Istituto è la Società dei Concerti di San Paolo, una istituzione creata per incrementare la diffusione della musica classica a San Paolo. Con il sostegno di una istituzione così prestigiosa è stato più facile trovare dei sostenitori anche tra i privati.

     

     

    INTERVISTA A SERGIO MACHADO

    Cosa l’ha convinta a raccontare questa storia e quale rapporto ha il film con la sua vita? 

    Sono figlio di musicisti e ho passato quasi tutta la mia infanzia circondato da una orchestra. Mio padre suonava la tuba e il pianoforte e mia madre era bassista nell’Orchestra sinfonica dell’università di Bahia. I miei genitori erano entrambi studenti e non potevano pagare una babysitter così io sono cresciuto tra gli strumenti musicali ascoltando musica classica. Ho studiato pianoforte e violino ma non ho mai avuto il talento necessario per diventare un musicista. Nel film ho recuperato ricordi del mio passato ma è molto personale anche perché anche io ho vissuto il dilemma del protagonista – un violinista che a causa di un crollo di nervi durante una audizione inizia a valutare la possibilità che non possa più fare quello per cui ha studiato tutta la vita. Per scrivere la sceneggiatura è stato indispensabile capire quanto l’esperienza di Laerte fosse stata vicina alla mia. Ho scelto di fare il regista quando ero molto giovane e non ho mai considerato l’idea di poter fare un altro mestiere. La paura del protagonista è anche la mia paura di non riuscire più un giorno a girare film. La musica è tornata ad essere parte della mia vita quando mio figlio di 10 anni mi ha comunicato, dopo una visita sul set, di voler diventare un violinista. Sono impressionato dal suo impegno e dai suoi progressi nello studio del violino e dalla tenacia con cui persegue il suo obiettivo, entrare a far parte della Orchestra sinfonica di Heliopolis, la stessa di cui si parla nel film.

     

    Quale è stato il suo approccio nel realizzare un film basato su una storia vera?

    Quando abbiamo iniziato a lavorare sul film abbiamo cercato tutto il materiale esistente sulla storia dell’Istituto Baccarelli e e sull’ambiente attorno a cui ruota il film. Marta Nehring che ha fatto le ricerche e scritto il film ha trascorso un lungo periodo ad Heliopolis. Abbiamo intervistato decine di musicisti e insegnanti di musica e abbiamo parlato a lungo con i componenti della prima orchestra sinfonica, quella di cui si parla nel film. Ci siamo confrontati sulla sceneggiatura con i fratelli Venturelli che dirigono l’Istituto Baccarelli ho frequentato le classi di musica e studiato il violoncello per due mesi per entrare in contatti con gli studenti e comprendere meglio le loro preoccupazioni. È evidente che un solo film non è sufficiente a mostrare la grandezza del progetto che ha permesso una educazione musicale a milioni di teenager che vivono in situazioni disagiate. Nell’ultima stesura il film è il risultato della storia vera dell’Istituto Baccarelli, dell’opera “Acorda Brasil” di Ermirio de Moraes e della mia esperienza personale.

     

    Come ha lavorato sul processo di scrittura del film? Ha potuto contare sul supporto della vera orchestra sinfonica di cui parla il film?

    La prima bozza di Il maestro di violino è stata frutto del lavoro di Maria Adelaide do Amaral e Marta Nehring, che sono partite dall’opera “Acorda Brasil”. Ho intervistato molte persone che hanno partecipato alla creazione dell’orchestra compreso il fondatore il Maestro Silvio Baccarelli. Durante le ricerche ad Heliopolis sono stato supportato da Graziela Teixeira, una violinista presente nell’orchestra dalla sua fondazione. È stata tra coloro che hanno aperto le porte della fondazione alla comunità e mi ha raccontato molte storie che sono presenti nel film. Ho lavorato solo alla stesura finale della sceneggiatura e poi l’ho condivisa con gli sceneggiatori e con uno dei registi che amo di più Marcelo Gomes.

     

    I teenager del film sono attori professionisti? avevano mai suonato degli strumenti prima di recitare nel film?

    Ne “Il maestro di violino” avevamo attori di esperienza come Lázaro Ramos e Sandra Corveloni (migliore attrice a Cannes), attori all’inizio della loro carriera, come Kaique de Jesus, e persone reali prese dalle comunità, come Elzio Vieira e tutti gli altri teenager che hanno recitato nella parte dei membri dell’Orchestra. Esclusi i teenager dell’Orchestra, reclutati tra i musicisti dell’Orchestra di Heliopolis, molti altri non sapevano come suonare uno strumento. Così hanno preso lezioni e siccome le riprese sono state posticipate di qualche mese, hanno avuto l’opportunità di costruire solide basi musicali.

     

    Come definirebbe il personaggio di Laerte?

    Penso che il protagonista mi somigli molto. È un uomo molto motivato, originario di Bahia, innamorato di quello che fa. La sua più grande paura è di non poter più dedicarsi alla sua passione, al mestiere per cui ha studiato e che ha scelto di fare per tutta la vita. È una sensazione che ho provato personalmente e che ho deciso di inserire nel film. Il maestro di violino è la storia di un musicista che si è preparato per tanti anni ma al momento di affrontare la sfida decisiva fallisce, come un boxeur che trema davanti al suo avversario. Volevo costruire un personaggio ricco di contraddizioni ma che persegue con coerenza il suo sogno. 

     

    La musica è la chiave del film. Ci parli delle scelte musicali e della commistione di così tanti brani dagli stili differenti.

    E’ merito dell’influenza dei miei genitori, che mi hanno cresciuto quasi esclusivamente con la musica classica fino alla mia adolescenza. Perciò uno dei miei lavori preferiti fatti per questo film è stato proprio scegliere le musiche. L’anno prima di iniziare le riprese, sono andato a sentire ogni concerto dell’Orchestra di San Paolo e ho anche preso lezioni private di storia della musica. Durante la preparazione ho anche scoperto la ricchezza dell’universo rap di San Paolo, e il valore poetico di Mano Brown, Criolo, Rappin’ Hood, Sabotage e Emicidia. Mi era chiaro fin dall’inizio che il percorso di Laerte sarebbe andato in entrambe le direzioni musicali, quella classica e quella rap. E’ andato a Heliopolis per dare lezioni di musica classica, ma nel frattempo ha scoperto una ricca cultura musicale, imparando molto più di quello che è  riuscito ad insegnare. Non va a Heliopolis col pensiero di salvare gli studenti, ma per trovare se stesso. Per questo era importante che l’universo della musica contemporanea fosse scelta accuratamente, selezionando i brani migliori. Volevo che il dialogo tra i due mondi musicali fosse alla pari, senza gerarchie. Molte persone hanno contribuito alle musiche: Alexandre Guerra, Felipe de Souza, Arthur Nestrovsky, il maestro Edilson Venturelli. La musica durante  i titoli di coda – un rap composto dal geniale Sabotage, arrangiata dal maestro Rurià Duprat e suonata dall’Orchestra di Heliopolis – sintetizza questa ricerca. Dopo aver registrato, ci siamo resi conto che uno dei più grandi sogni di Sabotage, assassinato nel 2003, era che una delle sue canzoni venisse un giorno suonata da una orchestra.

     

    Ci parli della storia vera alla base del film. Cosa ci puoi dire sull’evoluzione dell’Orchestra Sinfonica di Heliopolis dal 1996 a oggi?

    Il film si ispira alla storia dell’Istituto Baccarelli, uno dei progetti di inclusione sociale di maggior successo del paese. Iniziò nel 1996, dopo che un incendio distrusse parte della comunità di Heliopolis, la seconda favela più grande dell’America latina. Toccato da questa tragedia, il maestro Silvio Baccarelli iniziò ad insegnare musica classica ai teenagers della comunità. Oggi l’Istituto Baccarelli ha più di 4000 studenti ogni anno. L’Orchestra ha come maestro niente meno che l’acclamato Isaac Karabtchevsky. I bambini di Heliopolis hanno già suonato in Europa, hanno avuto l’opportunità di essere condotti da Zubin Mehta, di suonare con il violinista Joshua Bell, di esibirsi di fronte a Papa Benedetto XVI e di aver fatto  commuovere Ennio Morricone. E’ una storia impressionante e mi sento orgoglioso di parlarne, anche se in modo indiretto.

     

    SÉRGIO MACHADO

    Sérgio Machado ha iniziato a girare film nel 1993 con il cortometraggio Troca de Cabeças. Nel 1995 è iniziato la sua collaborazione con Walter Salles. È stato assistente alla regia per il film Central do Brasil, O Primeiro Dia e anche cosceneggiatore di Abril Despedaçado. Ha collaborato alla sceneggiatura di Madame Satã di Karim Ainouz. Nel 2001, ha diretto il documentario Onde A Terra Acaba, sul filmmaker Mario Peixoto, con il quale ha vinto in 15 Festival tra i quali Biarritz, Havana e il Rio Film Festival. Ha vinto 30 premi con il suo primo film Cidade Baixa incluso il Youth Award a Cannes. Nel 2007, ha diretto e co-sceneggiato con Karim Ainouz la serie tv HBO Alice. Nel 2009, ha adattato e diretto il romanzo di Jorge Amado, Quincas Berro D’Agua. Con Fernando Coimbra, ha diretto il documentario Aqui Deste Lugar.

    2001 - Behind the Sun scritto con Walter Salles e Karim Aïnouz

    Festival di Venezia Concorso – Nominato come miglior film straniero ai Golden Globes 2002 2001 - Três Histórias da Bahia coregista e co-sceneggiatore

    2001 - Pastores da Noite serie tv – co-sceneggiatore

    2001 - Onde A Terra Acaba (documentario) – regia e sceneggiatura - Miglior documentario all’Havana Film Festival 2002 e al Rio Film Festival 2001

    2002 - Madame Satã sceneggiato con Karim Aïnouz - Miglior film al Chicago International Film Festival

    2005 - Lower City sceneggiato con Karim Aïnouz e regia - Cannes Film Festival 2005 (Un Certain Regard) vincitore nel 2005 dell’Havana Film Festival, del Miami Film Festival e del Rio Film Festival

    2007 - Alice (HBO Serie TV) – regia e co-sceneggiatura con Karim Aïnouz

    2009 - Alice: A Última Noite (HBO TV movie) - regia e co-sceneggiatura con Karim Aïnouz 2010 - Alice: O Primeiro Dia do Resto da Minha Vida (HBO TV movie) co-sceneggiatura 2010 - Quincas Berro D’Água – sceneggiatura e regia – vincitore del Cinema Brazil Grand Prize 2010

    2012 - The Invisible Collection co-sceneggiatore

    2015 - Aqui Deste Lugar (documentario) coregista e co-sceneggiatore con Fernando Coimbra

     

    LÁZARO RAMOS

    Lázaro Ramos è uno degli artisti brasiliani più popolari in Sud America. Attore, regista e drammaturgo per l’Olodum Theater Group. Ha debuttato al cinema con Madame Satã (Karim Ainouz, 2002) vincitore di numerosi festival e considerato dal New York Times uno dei potenziali candidati all’Oscar del 2003.

    Durante la sua carriera è stato nominato ai premi Emmy per la sua interpretazione nella serie tv Cobras & Lagartos (2007).

    Ha recitato in numerosi film tra i quali The Man Who Copied (Jorge Furtado, 2003), The Man of The Year (José Henrique Fonsceca, 2005) e Ó Pai Ó (Monique Gadenberg, 2007).

    Lázaro è tra gli attori di Carandirú il film di Hector Babenco in concorso a Cannes e tra i protagonisti di Lower City il film di Sérgio Machado presentato in Un certain regard a  Cannes nel 2005.

    Nel 2009 è stato nominato ambasciatore dell’UNICEF per il Brasile.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F.

    1) L'Istituto Baccarelli è un'associazione senza fini di lucro che ha come obiettivo quello di fornire formazione musicale e artistica di eccellenza a bambini e a giovani tra i 4 e i 25 anni che si trovano in situazioni socialmente vulnerabili, aiutandoli nello sviluppo personale e creando la possibilità di professionalizzazione. 

    2) L’organizzazione, situata a Heliopolis, una comunità disagiata di san Paolo, in Brasile, gestisce una grande varietà di attività: educazione musicale, canto, The Tomorrow Orchestra e l’Heliopolis Symphony cui sono legate la storia di Laerte.

    3) Una delle missioni più importanti dell’Istituto Baccarelli è di formare un team qualificato di educatori. Fanno parte del team alcuni tra i migliori direttori d’orchestra e musicisti brasiliani, specializzati nell’insegnamento, che possano fungere da modello per i bambini e gli adolescenti.

    4) I risultati ottenuti dalla sua fondazione, come ente pubblico di beneficenza, hanno fatto guadagnare all’Istituto Baccarelli un grande rispetto sia dal settore pubblico che dal privato. 

    5) Oggi l’organizzazione gode del supporto delle legge federale brasiliana sugli incentivi alla cultura e della partnership con 10 importanti aziende e imprese private.

    6) Tramite l’arte l’Istituto Baccarelli è diventato un agente di trasformazione della società rendendo molti ragazzi maturi e consapevoli di ciò che vorranno essere nel loro futuro.

    7) Qual è il rapporto del film con la realtà brasiliana?

    La situazione politica in Brasile è cambiata molto durante gli anni in cui il film doveva ancora essere terminato. Quando abbiamo iniziato a pensare a questo progetto, afferma il regista, stavamo vivendo un momento euforico di cambiamento, dove gli indici economici e l’aumento dei consumi sembravano finalmente indicare che il Brasile avrebbe raggiunto il suo potenziale come territorio importante nella prospettiva globale. Negli ultimi due anni, le costanti scoperte di corruzione hanno riportato indietro ad un pericoloso modo di pensare, mentre le ultime elezioni hanno messo in evidenza quanto sia ancora diviso il nostro paese. Io spero che questo film, incentrato sulla solidarietà e sull’importanza dell’ascolto del prossimo, possa in qualche modo stimolare in maniera più costruttiva e polarizzata un dibattito sul futuro del nostro paese. E voi lo ritenete possibile?

    8) Laerte, con il suo violino non riesce a superare l’esame di ammissione per entrare nella famosa orchestra di Osesp e finisce a insegnare musica in una delle favelas della città. Quale rapporto si instaura tra Laerte e i suoi allievi?

    9) Laerte, in effetti insegna, senza passione, almeno agli inizi mentre i ragazzi diventano dopo poco tempo entusiasti di lui. Secondo voi perché?

    10) Facendo, di volta in volta, lezione Laerte si rende conto che, tra i suoi allievi, ce ne sono due, Samuel e VR, un piantagrane coinvolto in affari poco puliti che hanno un valido rapporto con la musica e potrebbero divenire dei bravi violinisti. Il maestro comincia a entusiasmarsi quando scopre che all’Osesp ci sono nuove audizioni. Qual è la decisione che prende? Lasciare i ragazzi per un suo futuro migliore o rimanere con loro?

    11) Laerte decide: abbandona i suoi allievi lasciandoli sgomenti, sbigottiti e sicuri che non lo rivedranno più. Eppure qualcosa succede e Laerte e i ragazzi risuoneranno ancora anche se per una ultima volta?

     

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