ARRIVEDERCI SAIGON In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Il film è la storia de Le Stars (Viviana Tacchella, Rossella Canaccini, Daniela Santerini e Franca Deni), la giovanissima band italiana che, nel 1968, dalla provincia toscana, viene spedita inaspettatamente in Vietnam, a suonare nelle basi militari americane.

    Sono giovanissime con la voglia di successo e di lasciare la provincia industriale dove vivono, così diversa dalla famose colline del Chianti: vengono dalle acciaierie di Piombino, dal porto di Livorno e dalle fabbriche Piaggio di Pontedera. È la provincia rossa delle case del popolo e del PCI e uscire da quella provincia è il loro sogno. Siamo nel ’68 e ogni sogno sembra possibile. Ricevono un’offerta che non possono rifiutare: una tournée in estremo oriente, Manila, Hong Kong, Singapore.  Partono sognando il successo, armate di strumenti musicali e voglia di cantare,  ma si ritrovano in guerra, e la guerra è quella vera del Vietnam…  

    Dopo cinquant’anni Le Stars raccontano la loro avventura vissuta per tre mesi nelle basi sperdute nella giungla, tra i soldati americani e la musica soul. Una storia mai arrivata al grande pubblico, taciuta dalle stesse protagoniste, rese timorose e vergognose per aver in qualche modo aiutato i soldati americani. Addirittura una di loro non vuole parlare dell’argomento. Le altre, a distanza di anni raccontano quegli avvenimenti con emozioni contrastanti, riportandoci alle contraddizioni del ’68. 

    Queste ragazzine, di cui una sola maggiorenne (ma non per quell’epoca in cui, ancora la maggiore età, si raggiungeva a 21 anni), mentre il mondo chiedeva, a gran voce, il ritiro delle truppe USA, iniziano a familiarizzare con il Vietnam attraverso il soul, la musica amata dai soldati neri, che, più dei bianchi, affollavano le prime file della platea.

    Queste adolescenti conoscono da vicino la guerra e i suoi giovani protagonisti, costretti a combatterla senza capirla, ma nessuno diede loro una medaglia, anzi le ricoprirono di vergogna.

    “È il 1968 e mentre in Italia i giovani occupano le scuole, rinnegano l’autorità di una famiglia patriarcale, rivoluzionano i costumi governati dalla chiesa e decidono di essere soggetti politici - racconta la regista - cinque ragazzine della provincia toscana imparano il Soul insieme ai soldati afroamericani in Vietnam.

    Ancora un altro ’68, tra i tanti, a distanza di cinquant’anni. La sfida è quella di raccontare la Storia con lo sguardo delle protagoniste poco più che adolescenti, riaprendo un capitolo tra i più conflittuali del Novecento con la memoria e la leggerezza di una esperienza incredibile che ha segnato per sempre la loro vita”.

    Un film significativo e perfino divertente per meditare su come è cambiata la società e l’intraprendenza dei giovani.

     

  • Genere: documentario
  • Regia: Wilma Labate
  • Distribuzione: Cinecittà Luce
  • Produzione: Solaria Film, TraLab con Rai Cinema
  • Data di uscita al cinema: 31 ottobre 2018
  • Durata: 80’
  • Sceneggiatura: Wilma Labate
  • Direttore della Fotografia: Daniele Ciprì
  • Montaggio: Mario Marrone
  • Attori: Viviana Tacchella, Rossella Canaccini, Daniela Santerini, Franca Deni, Le Stars
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    “Arrivederci Saigon” diretto da Wilma Labate sarà presentato alla prossima 75esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in Selezione Ufficiale, nella nuova sezione non competitiva Sconfini.

    È l’incredibile storia delle Stars, la giovanissima band italiana che, dalla provincia toscana, viene spedita inaspettatamente in Vietnam, a suonare nelle basi militari americane.

    Sono giovanissime con la voglia di successo e di lasciare la provincia industriale dove vivono, così diversa dalla famose colline del Chianti: vengono dalle acciaierie di Piombino, dal porto di Livorno e dalle fabbriche Piaggio di Pontedera. È la provincia rossa delle case del popolo e del PCI e uscire da quella provincia è il loro sogno.

    Siamo nel ’68 e ogni sogno sembra possibile. Ricevono un’offerta che non possono rifiutare: una tournée in estremo oriente, Manila, Hong Kong, Singapore…

    Armate di strumenti musicali e voglia di cantare, partono sognando il successo ma si ritrovano in guerra, e la guerra è quella vera del Vietnam…

    Dopo cinquant’anni “Le Stars” raccontano la loro avventura vissuta per tre mesi nelle basi sperdute nella giungla, tra i soldati americani e la musica soul.

     

    “È il 1968 e mentre in Italia i giovani occupano le scuole, rinnegano l’autorità di una famiglia patriarcale, rivoluzionano i costumi governati dalla chiesa e decidono di essere soggetti politici - racconta la regista - cinque ragazzine della provincia toscana imparano il Soul insieme ai soldati afroamericani in Vietnam.

    Ancora un altro ’68, tra i tanti, a distanza di cinquant’anni. La sfida è quella di raccontare la Storia con lo sguardo delle protagoniste poco più che adolescenti, riaprendo un capitolo tra i più conflittuali del Novecento con la memoria e la leggerezza di una esperienza incredibile che ha segnato per sempre la loro vita”.

     

    LA REGISTA

    Fra un film e l’altro Wilma Labate gira molti documentari, da Genova 2001 alla Palestina, agli anarchici odierni alla fatica del lavoro, convinta che il documentario sia una forma espressiva autentica e necessaria. Tra gli ultimi lavori “Raccontare Venezia”, “Le navi dei veleni” e “Qualcosa di noi”, storia dell’incontro tra una prostituta e un gruppo di giovani aspiranti scrittori. Tra i lungometraggi ricordiamo “La mia generazione”, un viaggio da sud a nord di un furgone blindato con a bordo un capitano dei carabinieri e un detenuto politico.  “Domenica” che racconta Napoli attraverso gli occhi di una bambina dal futuro incerto e un poliziotto gravemente malato. “signorinaEffe” che racconta la storia d’amore fra un’impiegata e un operaio della Fiat durante i 35 giorni di lotta fuori ai cancelli della fabbrica nel 1980. 

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di Fabio Amadei 

    1. Il montaggio nel film lega le interviste odierne con le immagini del passato, le foto, e i filmati d’epoca e di repertorio: la forza dell’opera è nel tempismo della composizione e della concatenazione delle scene e pone in luce tutti i problemi sociali bellici e giovanili che si vissero in quel periodo storico nel mondo.

    A) All’importanza dei materiali video originali dell’epoca e dei materiali di archivio.

    B) All’evidenziazione di come sia cambiata la società, soprattutto nei confronti dei giovani.

    C) Alla spinta propulsiva del ’68.

    D) Alla guerra del Vietnam e all’incontro tra mondi diversi con i giovani protagonisti dell’epoca.

    E) Alla reazione dei compaesani delle ragazze al ritorno: eroine bistrattate che arrivarono al punto di vergognarsi di ciò che avevano fatto. 

    F) All’importanza di conoscere le lingue (si veda la scena del bombardamento, raccontata in modo quasi esilarante, in cui rischiano la vita per aver tradotto “sopra” invece che “sotto”).

    G) All’ironia e al sorriso che rendono questa storia indimenticabile e leggera, pur trattando argomenti difficili e impegnativi come la guerra. 

     

    2. Da una parte l’impegno e la determinazione  fanno diventare le giovani toscane una vera band. Dall’altra il coraggio della gioventù è la forza che non fa loro riconoscere il vero pericolo. Quanto la forza di volontà e quanto l’incoscienza sono utili a raggiungere i propri obbiettivi?

     

    3. La passione e l’amore per ciò che si sceglie di fare sono il carburante della vita. Possono bastare a realizzare i propri sogni?

     

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