Capri Revolution In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    “Quest’isola compare e scompare continuamente alla vista e sempre diverso è il profilo che ciascuno ne coglie.

    In questo mondo troppo conosciuto è l’unico luogo ancora vergine e che ci attende sempre, ma solo per sfuggirci di nuovo”.

    Fabrizia Ramondino

     

    Siamo nel 1914, l'Italia sta per entrare in guerra. Una comune di giovani nordeuropei ha trovato sull'isola di Capri il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell'arte. Ma l'isola ha una sua propria e forte identità, che si incarna in una ragazza, una capraia il cui nome è Lucia. Il film narra l'incontro tra Lucia, la comune guidata da Seybu e il giovane medico del paese. E narra di un'isola unica al mondo, la montagna dolomitica precipitata nelle acque del Mediterraneo che all'inizio del Novecento ha attratto come un magnete chiunque sentisse la spinta dell'utopia e coltivasse ideali di libertà, come i russi che, esuli a Capri, si preparavano alla rivoluzione.

     

  • Genere: drammatico
  • Regia: Mario Martone
  • Titolo Originale: Capri - Revolution
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Indigo Film e Rai Cinema
  • Data di uscita al cinema: 13 dicembre 2018
  • Durata: 122’
  • Sceneggiatura: Mario Martone e Ippolita di Majo
  • Direttore della Fotografia: Michele D’Attanasio
  • Montaggio: Jacopo Quadri, Natalie Cristiani
  • Scenografia: Giancarlo Muselli
  • Costumi: Ursula Patzak
  • Attori: Marianna Fontana, Reinout Scholten Van Aschat, Antonio Folletto
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI REGIA

    Il film prende spunto dall'esperienza della comune che il pittore Karl Diefenbach creò a Capri tra il 1900 e il 1913, anno in cui morì. Ma nel film tutto viene rielaborato con la più totale libertà: l'azione viene spostata più avanti, alla vigilia della prima guerra mondiale, e il nostro protagonista lascia la vecchia pelle del pittore spiritualista Diefenbach per tramutarsi in un giovane artista performativo, la cui filosofia deriva dai concetti che verranno elaborati molti decenni più avanti da Joseph Beuys. Di Diefenbach era interessante soprattutto la scelta di praticare l'arte dentro una radicale rivoluzione umana, in cui il rapporto con la natura diventa centrale. L'esperienza caprese di Diefenbach era accomunata a quella di Monte Verità nei pressi di Ascona, in Svizzera, dove si sviluppò la danza moderna. I semi di queste isolate esperienze daranno i propri frutti nel corso del Novecento, diventando fenomeno collettivo negli anni '60 e '70. Utilizzando come ponti il pensiero, l'azione e le parole di Joseph Beuys (che capeggerà il movimento dei Verdi in Germania, un artista alla guida di un movimento politico) le scelte compiute in anni lontanissimi da Diefenbach e dai Monteveritani possono arrivare dritte al nostro tempo, in cui la questione di che senso dare al progresso e al rapporto dell'uomo con la natura è diventata centrale per la sopravvivenza stessa degli esseri umani. Ma una volta detto tutto questo, bisogna poi dimenticarlo: al centro del nostro racconto c'è una donna, una capraia. Ogni cosa in questo film è solo e semplicemente sognata.

    Mario Martone

     

    MUSICHE ORIGINALI

    La colonna sonora del film è firmata da Sascha Ring e Philipp Thimm.

    SASCHA RING

    Apparat, pseudonimo di Sascha Ring, è un musicista tedesco, classe 1978, che vive e lavora a Berlino.

    Si occupa principalmente di musica elettronica, anche se ama miscelare nel suo stile diversi generi che spaziano dall’elettronica, alla IDM, alla Glitch, alla Techno, alla Beat fino alla musica classica, di cui utilizza prevalentemente gli archi.

    Ha già collaborato con Mario Martone componendo le musiche originali del film “Il Giovane Favoloso”.

     

    PHILIPP THIMM

    Philipp Thimm, polistrumentista, nasce nel 1987. Con la sua band ABBY pubblica due dischi e partecipa a numerosi tour nel mondo. Da diversi anni collabora con Sascha Ring nel suo progetto Apparat. Thimm ha collaborato in qualità di arrangiatore e musicista con Ellen Allien, Moderat, Casper, Haftbefehl, Kraftklub, Jan Blomqvist, Alle Farben, Mark Forster, Tim Bendzko, Nico Suave, Wallis Bird, Cassandra Steen, Thees Uhlmann, Leslie Clio, Ray Wilson, Ganes, Chefket, David Lemaitre, Graham Candy e molti altri.

     

    Sascha Ring e Philipp Thimm per CAPRI-REVOLUTION hanno prodotto e composto:

    SILIA (OVERTURE)

    NERUVOLA

    SALIZIUM

    PLIDOH

    SILIA REPRISE I

    PERICLE

    NERUVOLA EXPERIMENT

    AUTOPLI

    ANNIBALE

    THE MONKEY

    LA GRAVIDANZA

    ARACEAE

    HARPER / CAPRIRA DRONE

    ELECTRICITY

    SILIA REPRISE II

    A CELLO LESSON

    THE RITUAL

    RAIN (LICIDANA)

    EC BLIP

    LUCIA RETURNS (PAESTUM)

    NERUVOLA / WARBOATS

    THE DANCE

    RECONCILIATION

    GOLDKIND

    SILIA VARIATION

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    1) E’ il 1914. A Capri, in un settore isolato raggiungibile solo attraverso una caverna vive una comunità di hippy “ante litteram”. Lucia, una ragazza analfabeta, portando le sue capre al pascolo, ne incontra il capo, Seybu: un uomo bello, alto, biondo, simile all’immagine iconografica che la Chiesa dal Medioevo ha dato a Gesù. Ella appena lo incontra gli lancia qualcosa prendendolo in giro. E’ indubbio però che rimane emozionata da quell’incontro. Siete d’accordo? Esprimete la vostra opinione in merito.

    2) Lucia nella sua famiglia, (vive con il padre malato, la madre e due fratelli più grandi) è succube di questi ultimi. Perché, secondo voi?

    3) Forse si sente colpevole perché tranne la madre nessuno di loro si accorga che, dopo il primo incontro con il capo di quella che ella ritiene una stranissima comunità, la notte, sgattaiola via per andare a vedere da vicino quegli uomini e quelle donne per lei così strani?

    4) Il gruppo che ha colpito tanto Lucia, vive libero condividendo tutto fra i suoi membri: non esistono coppie, l’amore viene vissuto in comune e in comune sono anche i bambini. Non è strano pensare che agli inizi del ‘900 (ed è stata la realtà) sia vissuta, a Capri, una comune simile a quella di Woodstock degli anni ’60, durata pochi giorni, ma che ha segnato quel periodo storico?

    5) Continuando a guardare e a seguire i giovani (tutti stranieri) che fanno parte del gruppo, cosa scopre Lucia? E perché, a poco a poco, ne resta affascinata al punto che quando una ragazza la scorge nascosta che guarda loro che danzano, si baciano e si abbracciano, la va a prendere e Lucia la segue e inizia a comportarsi come loro?

    6) Il rapporto, intanto, tra Lucia e Seybu è continuato. Il giovane straniero è molto dolce con la ragazza nonostante talvolta ella abbia reazioni quasi selvagge anche se innocenti. Perché, durante uno degli incontri cercati da Lucia egli la porta a vedere la “sua chiesa” un grande anfratto nella roccia in cui ama stare da solo e, che fino a quel momento, sembra non abbia condiviso con nessuno dei suoi?

    7) L’ingresso di Lucia nella comunità crea qualche scompiglio perché, nonostante il libero amore da tutti praticato, la donna che si ritiene la compagna preferita del capo, non tollera la presenza di Lucia. Allora, anche in un mondo hippy come quello della comunità caprese, i sentimenti possono avere la prevalenza sulla completa libertà di vivere e di condividere?

    8) Lucia vive in due mondi: felice nel gruppo di nuovi amici e, ormai innamorata di Seybu e soffrendo nella sua casa, col papà che sta morendo, nonostante le cure di un giovane medico condotto, un socialista che vorrebbe che il mondo fosse diverso e che il padre di Lucia non dovesse morire perché ha cambiato lavoro con la speranza di far stare meglio la sua famiglia e che ora muore per la sua scelta. Perché? Qual è stata questa scelta?

    9) Anche nella comunità si verifica un qualcosa, un momento di confusione, quando arriva uno psicanalista che, pur essendo d’accordo sulla liberazione sessuale vissuta dal gruppo, vuole condizionarlo a riti e sacrifici di carattere pagano come la cerimonia di sangue che fa svolgere (in un momento in cui Seybu non è presente), di notte da tutti i membri della comunità colpiti da ciò che sta accadendo. Seybu ritorna ed è una lotta tra titani, tra colui che comanda il gruppo e lo psicanalista che vuole condizionarli. Chi ne riesce a essere vincitore?

    10) Perché il giovane medico che cura il papà di Lucia sale fino al luogo in cui vive il gruppo per parlare con il loro capo? Vuol forse sapere se i membri della piccola comunità che sembrano vivere liberi e felici non siano al corrente di ciò che sta succedendo nel mondo o vuol parlare a Seybu di quanto ella sia cambiata al punto che anche i fratelli se ne sono accorti?

    11) Lucia, infatti, ha preso, pure in casa sua, molte delle abitudini e delle regole convissute nel gruppo e tra questi è diventata vegetariana. Cosa accade quando i due suoi fratelli le portano a pranzo un uomo benestante (forse un piccolo capo camorrista caprese), per far sì che Lucia lo sposi, migliorando le condizioni di vita di tutta la famiglia?

    12) Dopo quanto è successo di cui parliamo nella domanda precedente, Lucia si è allontanata dai suoi e ormai vive nella comunità. Ma incombe il 1915. Con l’Italia, entrata in guerra, vengono richiamati anche i suoi due fratelli e mentre i due giovani sono portati via per andare a combattere la sorella li rincorre e cosa propone loro? E’ il legame familiare che la spinge a questa proposta che la allontanerebbe dalla comunità in cui ora vive e soprattutto da Seybu? Allora per Lucia continua ancora a valere di più la “vecchia” famiglia e gli affetti di sempre che non solo i nuovi che si è creata?

    13) Il giovane medico condotto che ha curato il padre di Lucia fino all’ultimo, è ancora nell’isola e la ragazza che ha visto i fratelli partire, lo affronta, sicura che egli, ceto borghese, non andrà in guerra e si trova impreparata di fronte alla sua risposta che le mette in discussione le scelte della comunità in cui vive che è contro la guerra in nome della libertà dei singoli di scegliere la propria vita e di fare proprie scelte. Perché Lucia si trova impreparata?

    14) Lucia, di fronte al dolore che sente nel cuore soprattutto perché la guerra le porterà via le persone veramente da lei amate da sempre, decide di lasciare la comunità in cui non si riconosce più e di andare in America (era questo ciò che ella aveva proposto ai fratelli nel loro ultimo incontro). E il film finisce con lo sguardo di Lucia ormai sulla nave verso l’America che contempla l’immensa distesa del mare oltre il quale ella è sicura ci sia un nuovo e diverso futuro e con l’urlo disperato del giovane straniero, rimasto sull’isola. Perché egli urla? Perché Lucia che ormai egli ama non è più accanto a lui o perché egli comprende che il mondo felice che ha tentato di creare nella sua piccola comunità ormai non esiste più?

    15) Il film nel cinema di Mario Martone è l’ultimo di una trilogia (Noi credevamo, Il giovane Leopardi e Capri Revolution) attraverso la quale egli narra quanto il passato si rispecchi nel presente e ognuna di queste opere filmiche inizia con il frullare d’ali di un cardellino. Secondo voi perché? Affinché provate a rispondere vi si può dire che è un segnale legato all’opera letteraria di una grande scrittrice del ‘900. Effettuate ricerche in merito.  

     

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