Il coraggio della verità In evidenza

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  • Sinossi:

     

    La sedicenne Starr Carter vive a Garden Heights, un quartiere popolare, insieme a una famiglia molto unita. Suo padre Maverick ha un passato di piccolo malvivente, ma dopo aver scontato una pena in carcere, ha aperto un negozio di frutta e verdura ed è diventato un bravo padre di famiglia nonché uno stimato membro della comunità in cui vive. La madre di Starr, Lisa è un’infermiera che proviene da una famiglia in cui l’istruzione è sempre stata la prima cosa, infatti nutre grandi ambizioni per i suoi figli.  Il suo fratellastro Seven e il fratello minore Sekani completano la famiglia. Delusi dalla mediocrità delle scuole di Garden Heights, e desiderosi di offrire ai loro figli maggiori opportunità, Lisa e Maverick iscrivono Starr e i suoi fratelli alla Williamson Prep School, una scuola frequentata per lo più da studenti bianchi, in un quartiere che dista circa 40 minuti di viaggio dal loro.  

    A Garden Heights, Starr incarna la versione numero 1 di se stessa: parla lo slang della sua comunità, le piace la musica hip hop, e non prova alcun imbarazzo a essere quella che è; teme solo di poter essere criticata per volersi adeguare troppo ai comportamenti dei bianchi. Alla Williamson invece, Starr interpreta la versione numero 2, la ragazza perbene che non cede mai alla tentazione di parlare slang, e le cui migliori amiche Hailey (Sabrina Carpenter) e Maya (Megan Lawless) nonché il suo fidanzato Chris (K.J. Apa), sono tutti bianchi.   

    La situazione cambia quando Starr assiste all’omicidio del suo caro amico di infanzia Khalil (Algee Smith) per mano di un poliziotto, durante un posto di controllo in strada. Starr, unica testimone del delitto, deve scegliere se parlare in difesa di Khalil, o se restare in silenzio. Dire la verità potrebbe inoltre mettere in pericolo anche la sua famiglia, perché coinvolgerebbe King (Anthony Mackie), il capo del narcotraffico locale per cui Khalil lavorava. E poi, cosa penserebbe la comunità di Williamson, sapendola associata alla morte di Khalil? 

    Mentre l’intero quartiere chiede a gran voce giustizia per Khalil, e inizia a spargersi la voce di un coinvolgimento di Starr nella vicenda, la ragazza si ritrova a dover affrontare un ambiente sempre più esasperato. Starr intraprende un percorso interiore di auto scoperta, in cui poco a poco capirà se stessa e da che parte intende veramente stare. 

     

  • Genere: drammatico
  • Regia: George Tillman
  • Titolo Originale: The Hate U Give
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Produzione: Robert Teitel, George Tillman
  • Data di uscita al cinema: 14 marzo 2019
  • Durata: 132’
  • Sceneggiatura: Audrey Wells
  • Direttore della Fotografia: Mihai Malaimare Jr
  • Montaggio: Craig Hayes e Alex Blatt
  • Costumi: Frank Fleming
  • Attori: Amandla Stenberg, Regina Hall, Sabrina Carpenter, Anthomy Mackie
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    La famiglia 

     “La famiglia Carter affronta molte sfide ma ciò che resta, alla fine, è un profondo senso di amore, di amicizia, di forza reciproca”, commenta Amandla Stenberg. “E’ importante che il loro legame così stretto sia descritto bene agli spettatori”. 

    Russell Hornsby aggiunge. “George restituisce spessore, sentimento, e passione a una famiglia e più specificamente una famiglia nera. Il pubblico vedrà com’è una bella famiglia nera”.   

    Hornsby è stato scelto da Tillman per interpretare Maverick, che nella vita è riuscito a riscattarsi, dopo essere stato uno spacciatore e un detenuto, diventando un amorevole padre di famiglia e una presenza positiva nella comunità dove vive. Tillman da tempo ammira il lavoro di Hornsby, e il modo in cui questi ha immediatamente legato con Stenberg durante l’audizione, lo ha convinto di aver fatto un’ottima scelta.  “Abbiamo capito che fosse l’attore giusto per quella parte. Quando lo studio ha visto l’audizione di Russell, eravamo tutti d’accordo: era lui il nostro Maverick”, dice Teitel. 

    “Quando ho letto il copione, sono rimasto colpito impressionato dalla dignità di Mav, dai suoi obiettivi e dal suo comportamento virile”, racconta Hornsby. “Quando sono stato scritturato e ho letto il libro, mi sono appassionato moltissimo al progetto. La dedizione di Angie ai dettagli e all’autenticità ci ha aiutato a portare in vita i personaggi. Conosco queste persone, conosco questo mondo, conosco questa famiglia, comprendo le loro battaglie, perciò volevo assolutamente essere parte integrante del progetto”.   

     “Russell è stato un grande leader per gli attori e per tutta la nostra squadra”, aggiunge Tillman. “Ha fatto un lavoro straordinario. Come Amandla, anche lui ha messo molto cuore e anima nel progetto, sviluppando al massimo il suo personaggio”   

    Mav prepara i suoi figli ad affrontare il mondo, insegnandogli il loro valore e i loro diritti. Offre loro protezione e sostegno.  Stenberg spiega il forte rapporto fra padre e figlia. “E’ molto affettuoso e dolce con lei, ma è anche severo perché si rende conto delle sue potenzialità e si aspetta il massimo da lei”. Il loro rapporto sullo schermo riflette il legame che i due attori hanno stabilito fuori dal set.  “Io e Russell abbiamo avuto una dinamica simile a quella fra Starr e Mav”, osserva Stenberg. “Russell aveva grandi aspettative per me ed sempre pronto a fornire il suo sostegno e a trasmettermi la sua forza. Lo rispetto molto e il modo in cui è stato presente al mio fianco è incommensurabile”. 

    Hornsby esprime tutta la sua ammirazione nei confronti dell’attrice che interpreta suo figlia sullo schermo. “Amandla è una rivelazione. È una attrice credibile, ha un talento immenso, è estremamente intelligente e molto presente a se stessa. Con lei si può parlare di tutto, di ciò che accade nel mondo, del lavoro… E’ stato un piacere lavorare con gente giovane che sa muoversi sul set, che comprende la storia, i personaggi e che ha una grande voglia di continuare a imparare”. 

    Regina Hall è l’attrice a cui Tillman ha pensato per il ruolo della madre di Starr, Lisa. “Regina è nota per il suo talento comico ma è ugualmente versata per i ruoli drammatici. È molto versatile ed è una delle migliori attrici del panorama odierno”. Hall ha accettato subito dopo aver letto il copione. “Il soggetto è attuale e di forte impatto e trova un riscontro oggi come 40, 50, 60 anni fa”.  

    Hall spiega che il personaggio di Lisa avrebbe avuto un futuro brillante se non fosse stata rimasta subito incinta. Ora è un mamma devota che “desidera solo un futuro migliore per i suoi figli. Non vuole che Starr commetta i suoi stessi errori, né che i figli maschi possano ripercorrere le orme di Maverick”.  Lisa spera che i suoi figli interrompano il ciclo che spesso compromette il futuro dei ragazzi dei quartieri come Garden Heights.  E così, lei e Maverick hanno fatto sacrifici per mandarli nella scuola di Williamson. “Il loro desiderio è metterli in condizione di poter entrare al college e quindi li inseriscono in un mondo in cui possono ricevere maggiori informazioni e una migliore istruzione”, aggiunge Hall. 

    Lamar Johnson interpreta Seven, il figlio che Mav ha avuto da una precedente relazione e che è più vicino a Lisa di non quanto non sia alla sua madre naturale, Iesha. Come Starr, anche Seven è diviso fra due mondi: la famiglia affettuosa di casa Carter, e la casa caotica che Iesha divide con King, il trafficante di droga del luogo. Seven è contento di vivere con Maverick e Lisa; alla fine del film, sarà il primo a rompere il circolo vizioso e si diplomerà alla Williamson per poter andare al college. Per Johnson, i genitori di Carter sono un modello positivo di genitori neri.  “Mav e Lisa trasmettono una forte morale ai propri figli”, dice Johnson. “E’ pazzesco pensare che dopo ciò che ha vissuto, Mav sia riuscito a diventare un uomo e un padre modello”. 

    Il titolo del film e del libro si basano sul concetto di THUG LIFE, ideato dal musicista rapper hip hop Tupac Shakur e che è l’acronimo di “The Hate U Give Little Infants Fucks Everybody” (L’odio che diamo ai bambini si ripercuote su tutti). “Tupac ne era convinto”, dice Bowen. “Si raccoglie ciò che si semina.  I danni che facciamo ai nostri figli, si tramandano da una generazione all’altra. Se non la smettiamo di ferirci a vicenda, le generazioni future avranno gli stessi problemi. Questo film è una metafora di questo concetto”. 

    L’esordiente TJ Wright nel ruolo di Sekani incarna l’idea fondamentale del film.  Tillman spiega: “Sekani è proprio il bambino di cui parla Tupac. Vede la polizia uccidere suo padre. Vede i ragazzi della gang del quartiere sparare per spaventare Starr e indurla a non testimoniare davanti al gran giurì. La sequenza con Sekani e la pistola rappresentano il fulcro della questione”.  

    I filmmaker hanno proposto a Common il ruolo di Carlos, lo zio di Starr. “Common ha recitato il ruolo con la sua solita tranquillità e dolcezza”, dice Tillman. Spiega Common: “Sono un agente nero che nel corso della storia si trova al centro di una situazione scomoda, come accade spesso ad alcuni veri poliziotti neri che lavorano nel quartiere”. Carlos spiega a Starr cosa ne pensa della morte di Khalil e le chiede di fidarsi del sistema. Tuttavia, alla fine Carlos è costretto a rivelare alcune scomode verità che riguardano se stesso.   

    Tillman spiega: “Carlos pensa che la polizia sia nel giusto ma a un certo punto anche lui ammette di considerare la razza in modo erroneo”.  “Attraverso il personaggio di Carlos, il film mostra cosa succede quando il razzismo viene interiorizzato e come noi stessi arriviamo ad alimentare il pregiudizio”, aggiunge Stenberg.  

    “George Tillman è stato bravo a creare la famiglia”, dice Teitel. “Ha formato subito un gruppo con cui ha organizzato vari incontri per riuscire a formare una famiglia credibile sullo schermo. Amandla, Russell e Regina sono state scritturate subito, quindi hanno avuto il tempo di comunicare fra loro e costruire la base dei personaggi”.  

    “Per me è stato importante che il cast sviluppasse la giusta chimica fra loro, e i rapporti che devono emergere nel film. Abbiamo avuto due settimane di prove ma soprattutto l’occasione di conoscerci al di là dei nostri ruoli”, spiega Tillman. “Credo che questa interazione emerga nel film. Si percepisce che i personaggi hanno un legame genuino fra loro, che si vogliono bene, malgrado le circostanze”. 

     

    Il “discorso” 

     Il copione di Wells inizia con il padre di Starr, Maverick, che fa un ‘discorso’ ai suoi figli, una lezione che prima o poi tutti i genitori neri impartiscono ai propri figli per proteggerli dal pericolo che la polizia può rappresentare per la loro incolumità.  Il messaggio chiave di questa lezione è ‘sii consapevole di quali sono i tuoi diritti’. 

    Tillman ha ascoltato per la prima volta il ‘discorso’ dai suoi parenti di Milwaukee, e sa quanto sia importante mostrare questo rito sullo schermo.  “Penso che sia la prima volta in cui il cosiddetto ‘colloquio’ viene mostrato al cinema”, dice. “Il pubblico vedrà un padre nero che informa i suoi figli per aumentare il loro livello di sicurezza”.  

    Solo quando Bowen ha letto il libro, è venuto a conoscenza dell’esistenza del ‘colloquio’. “Essendo un uomo bianco vissuto sempre in modo privilegiato, non conoscevo l’esistenza del ‘discorso’”, afferma Bowen. “Questo è il bello di questo film: far capire al pubblico che le situazioni e gli ambienti di alcune persone non sono le nostre”.  Aggiunge Teitel: “Mia moglie è nera, i miei figli sono neri e un giorno anche io gli farò lo stesso discorso.  Può succedere di tutto quando i figli lasciano la casa d’origine. Un genitore ha il dovere di avvertirli rispetto a cosa vanno incontro”.  

    Le prove della scena di apertura sono state un’esperienza particolarmente emozionante e dolorosa per Russell Hornsby.  “Quando ho iniziato a pronunciare quelle parole, a un certo punto sono crollato e ho pianto”, racconta. “Ho due figli ancora piccoli e mi ha colpito l’idea che un giorno anche io dovrò fargli questo discorso. Improvvisamente per me ha assunto un significato diverso. Non era solo Maverick che parlava con Starr, ma ero io, Russell, nei panni di Maverick, che parlavo con tutti i ragazzi neri d’America. Il pubblico sarà testimone di un padre che dice ai suoi figli ‘Ascoltate bene cosa vi devo dire perché quello che vi dirò può salvarvi la vita’”. 

     

    Il percorso di maturazione 

    IL CORAGGIO DELLA VERITA’ è la storia del risveglio morale di Starr, generato dalla tragica morte di Khalil. Spiega Tillman: “La tragedia costringe Starr a riflettere su quale sia il suo destino”, spiega Tillman. “Questo è ciò che la storia rappresenta: il percorso da intraprendere per diventare una persona completa”.  

    Essendo l’unica testimone della morte di Khalil, Starr viene catapultata in una situazione che sembra insormontabile.  “Gli eventi scuotono le sue certezze e la sua identità, perché la giovane donna dovrà capire se possiede il coraggio di schierarsi a difesa dell’amico ucciso e dei valori in cui crede”, spiega Stenberg.  “Avrà bisogno di tempo per raccogliere la forza necessaria per scendere in campo a difesa dei suoi diritti. Le sue azioni sono molto ponderate perché le sue priorità sono la sua famiglia, i suoi amici e la sua comunità”.  Ed è proprio grazie a questi capisaldi della sua vita che Starr troverà la forza di reagire. 

    Le prime lezioni impartite da Mav le forniscono una base solida da cui iniziare il viaggio di auto scoperta.  “Grazie a Mav, Starr impara a memoria i vari punti del Black Panther Ten Points Program, il programma che definisce i diritti e i fondamenti di vita dei neri d’America; inoltre viene a conoscenza di Malcolm X, Huey Newton e Martin Luther King. In questo modo la ragazza sviluppa una propria coscienza rispetto alla sua identità all’interno del contesto storico americano”, spiega Stenberg. 

    Anche April Ofrah, avvocato e attivista, occupa un ruolo centrale nella fase finale del percorso di crescita di Starr. Interpretata da Issa Rae, April scende in piazza a Garden Heights per esortare la comunità a chiedere giustizia per Khalil. “April è un bel personaggio perché è schietta e determinata”, dice Rae. “Vuole giustizia ed è disposta a recarsi a casa Carter per chiedere il permesso di far andare Starr in televisione, e persuaderla a testimoniare davanti al gran giurì. Il coraggio di Starr in entrambi i casi, è ammirevole”. 

     

    La comunità 

    King, il capo del narcotraffico di Garden Heights, è interpretato da Anthony Mackie. “Questo è il nostro terzo film con Anthony, perciò è stata sufficiente una telefonata in cui gli comunicavamo che avevamo bisogno di lui per un ruolo in un film”, dice Teitel.  Mackie non ha avuto bisogno di essere persuaso.  “Farei qualsiasi ruolo per George Tillman”. Inoltre era “intrigato dall’idea di una giovane donna in cerca della propria identità”.   

     Per Mackie, Starr inizia il suo percorso di auto scoperta per riuscire a reagire all’aggressione di King. “King e i suoi ragazzi minacciano Starr per non farla parlare, dicendole che “chi fa la spia la paga cara”. Ma questa ragazza si rivela più forte di qualsiasi uomo adulto del quartiere perché a dispetto di tutto, si fa avanti e rivela la verità”.   

    Come Starr e Khalil, King e Maverick sono cresciuti a Garden Heights. Mackie spiega la loro storia. “King e Mav erano amici di infanzia. Erano responsabili dello spaccio di droga del quartiere prima di essere “pizzicati”. Mav finisce in prigione ma quando esce, decide di mettere la testa a posto, mentre King continua a spacciare. È da qui che nasce la tensione fra loro”.   

    Algee Smith interpreta Khalil. Nel creare il personaggio, Tillman “si è ispirato al vero fatto di cronaca della morte di Philando Castile, nel Minnesota, e alle altre vittime degli scontri con la polizia”.  

    Khalil non è presente a lungo nel film ma il pubblico non potrà fare a meno di affezionarsi subito a lui, e al sentimento che esiste fra lui e Starr”, spiega Stenberg.  “Khalil è un ragazzo che ha anche la responsabilità della mamma e della nonna, e che in fondo è ancora un bambino.  Algee è bravissimo nell’esprimere tutto questo”.  

    Khalil è centrale alla storia perché non solo sarà involontariamente responsabile della crescita politica ed emotiva di Starr, ma la sua morte indurrà “gli amici di Starr a rendersi conto che non si stanno battendo contro le ingiustizie quanto potrebbero fare”, aggiunge Algee.  E attraverso la sua tragica morte, Starr capirà chi sono i suoi veri alleati. 

    K.J. Apa interpreta il fidanzato di Starr, Chris. In realtà Apa è subentrato in sostituzione dell’attore che inizialmente era stato scritturato per il ruolo, ma che è stato licenziato dalla produzione dopo aver fatto commenti inappropriati in video. “Abbiamo voluto ristabilire la giusta atmosfera e cercare di migliorare la situazione”, racconta Tillman. 

    Amandla Stenberg inizialmente era piuttosto diffidente ma dopo aver conosciuto meglio K.J, ne è rimasta conquistata. Dice Stenberg. “Abbiamo riso tanto, e ne avevo davvero bisogno in quel periodo, infatti siamo diventati grandi amici. Ho sentito un senso di complicità con lui, ho capito che ci teneva alla storia e che ne aveva compreso l’importanza”. 

    Tillman descrive il personaggio di Chris come qualcuno che “non si è mai veramente interessato alle questioni razziali, dato che proviene da una famiglia ricca e altolocata. Frequenta una scuola privata a Williamson.  La sua ragazza è afroamericana, ma lui non ha idea di cosa voglia dire crescere circondati dal razzismo e vivere in un ghetto”.   

    Chris desidera colmare il gap generato dai loro diversi background. “Chris conoscerà Starr veramente solo quando lei lo farà entrare nel suo mondo”, dice Apa. “All’inizio non comprende cosa voglia dire razzismo. Ne aveva solo una comprensione intellettuale, ma Starr gli apre gli occhi”.  

    Mi piace il fatto che Starr possa essere veramente se stessa con Chris”, dice Stenberg. “Mi piace che non vi siano giudizi reciproci, che provino le stesse cose.  Mi piace che Chris ami questa ragazza in modo sincero e che sia disposto a tutto per farle sentire il suo sostegno”.  

     

    La musica 

    La musica è un aspetto molto importante del film.  

    Lo spirito di Tupac aleggia nella storia sia attraverso il titolo che nella colonna sonora. Grande fan di Tupac, Angie Thomas racconta: “In passato volevo essere una rapper ma mi sono resa conto che non avrei potuto dire granché in un verso di 16 barre. Ma hip hop significa poesia. E’ naturale, senza filtri e riflette la cultura nera. Starr ha vissuto un’esperienza molto traumatica ma noi la mostriamo senza remore, in tutti i suoi alti e bassi. Esattamente come l’hip hop. Vanno di pari passo”. 

    Nel film c’è la musica di Williamson e la musica di Garden Heights.  Tillman spiega. “Quando Starr è alla Williamson, incarna la versione n. 2 di se stessa. Il suo stile, il suo comportamento e le sue azioni riflettono un certo tipo di musica. A Garden Heights invece ascolta musica diversa, le piace molto uno stile così diverso da quello della sua scuola”.   

    Poi c’è la musica della colonna sonora composta da Dustin O’Halloran. “Questi tre diversi stili di musica riflettono il mondo in cui Starr si trova, fisicamente e mentalmente, in ogni momento della sua vita”, conclude Tillman

    Dopo un iniziale sospetto nei confronti di April, Starr alla fine comprende ciò che le sta offrendo. “April riconosce l’importanza delle voce di Starr e la spinge a farne l’uso migliore”, spiega Amandla Stenberg.  “Quando Starr si rende conto della necessità di scendere in campo, April e Starr sviluppano una complicità e April fornisce alla ragazza gli strumenti di cui ha bisogno per poter parlare apertamente”. 

    La scena della protesta è il culmine del percorso intrapreso da Starr.  “E’ il momento in cui Starr prende una posizione per difendere ciò in cui crede, diventando il simbolo stesso della sua comunità”, racconta Stenberg.  

    E’ anche la sequenza in cui l’autrice Angie Thomas fa una breve apparizione nel film. Stenberg racconta: “Ho avuto l’idea di far indossare a Starr una maglietta con la scritta ‘Rest in Peace Khalil’ in onore del suo amico, e George ha pensato che sarebbe stato bello farmi consegnare la maglietta proprio da Angie, quindi il pubblico la vedrà proprio mentre sto salendo in macchina. È un piccolo dettaglio che arricchisce il film”. 

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

     

    1) Questo film narra la forza che una ragazza di colore, Starr, riesce a trovare in se stessa denunciando un omicidio cui ella, da sola, ha assistito. Chi è stato ucciso e perché?

    2) Starr appena il fatto è accaduto ha paura di parlare, teme per sé e per la sua famiglia. Perché?

    3) Starr proviene da una famiglia in cui ella è l’unica figlia. L’ambito familiare di Starr è formato da:

    A) Mav Carter Maverick è il padre, che è diventato una presenza importante nella sua comunità e un papà e un marito responsabile e affettuoso. 

    Ma Mav quand’era giovane aveva dato l’impressione che, da grande, sarebbe diventato così? 

    B) Lisa è la moglie di Mav. Forse avrebbe voluto, vista la sua intelligenza e la famiglia da cui proveniva, un lavoro che l’avrebbe soddisfatta. Ma la vita, prepara sempre delle sorprese! Cosa accadde a Lisa per cui decise di rinunciare a una sua carriera lavorativa?

    C) Starr è l’unica figlia femmina di Mav e Lisa. Perché Mav è tanto attaccato a lei? Perché vede le sue possibilità future e ne ha orgoglio e, insieme paura o perché, con due figli maschi in casa, Starr è la “sua bambina”? 

    Secondo voi, Mav, nei riguardi di Starr, citando Pascal, ragiona più con la mente che con il cuore?

    D) Seven è il primo maschio, nato da una precedente relazione di Mav. Frequenta la Williamson e studia seriamente. Vive con Maverick e Lisa ed è molto più contento così che abitare con la vera madre, Iesha che convive con King, trafficante di droga di Garden Heigths, il quartiere dove abita la famiglia Carter.

    Eppure quanti ragazzi, non educati al senso di responsabilità come Seven che di ciò deve dire grazie a Mav, avrebbero preferito la vita superficiale e pericolosa che gli avrebbe dato la convivenza con Iesha e King?

    Seven è, inoltre, il primo dei figli a dare la più grande soddisfazione a Mav e a Lisa. Perché? Cosa riesce a raggiungere?

    E) Chi è Sekani e che ruolo ha nell’ambito della famiglia? E’ il più piccolo tra i Carter eppure ha già visto tante cose che, non avendolo distrutto, lo stanno maturando, aiutandolo a capire l’errore di ciò che è giusto. Gli autori del film affermano che “la sequenza di Sekani con la pistola rappresenta il fulcro della situazione filmica”. Secondo voi hanno ragione?

    F) Carlos è lo zio dei ragazzi. E’ un brav’uomo, un poliziotto che crede nel suo lavoro e nella correttezza nei suoi compagni. Nel momento in cui avviene la tragedia, elemento determinante del film, egli pensa più come poliziotto dimenticando di essere, innanzitutto, un uomo di colore?

    4) Perché Mav e Lisa fanno tanti sacrifici per iscrivere i propri ragazzi alla scuola Williamson, frequentata soprattutto da studenti bianchi? Anche se si sono superati (in parte, soprattutto negli Stati del sud e il film è girato ad Atalanta in Georgia!) i problemi che, una volta, i neri dovevano vivere nella società statunitense, Mav e Lisa non temevano che forse, sia Seven che Starr, si sarebbero trovati di fronte a problemi sociali di carattere razziale? E poi perché non mandarli a Garden Heigths a scuole più vicine? E’ indubbio che la scelta fu quella di fargli frequentare un istituto che li avrebbe preparati meglio ad affrontare la vita. Ma sempre a Garden Heigths i Carter abitavano!  Non poteva accadere che il quartiere in cui vivevano avrebbe condizionato i figli di Mav e Lisa come tanti loro amici d’infanzia?

    5) Chi è Khalill? Perché viene ucciso? Per chi lavora e cosa fa? E perché Starr e la sua famiglia vengono coinvolti nell’omicidio del ragazzo?

    6) Quanto conta nel coinvolgimento dei Carter il fatto che, da giovani, Mav e King spacciavano insieme, prima che Mav si ravvedesse?

    7) Ora gli spacciatori di Garden Heigths vogliono, da Starr, il silenzio (ricordate che ella è l’unica ad aver visto tutto) e la ragazza capisce che, oltre il pericolo che corrono lei e la sua famiglia, ella sta affrontando una scelta di vita che la condizionerà per sempre. Chi l’aiuta in questa scelta così essenziale?

    8) Quanto conta (se conta), in questo momento importante nella vita di Starr, la presenza di Chris, il suo ragazzo? Comprende egli i problemi della sua ragazza o provenendo da una famiglia altolocata che vive vicino alla Williamson, non può capire cosa sia, per Starr, vivere in un quartiere come Garden Heigths e trovarsi in costante pericolo?

    9) Il film è tratto da un libro dallo stesso titolo scritto da Angie Thomas che ha avuto un grande successo. Se leggete il libro della Thomas, prima o dopo aver visto il film, quanto dell’autrice ritrovate nel personaggio di Starr?

    10) Concludiamo questa serie di domande con quella che secondo noi è la più importante: il cosiddetto “discorso” che, in una famiglia afroamericana, un padre decide sempre di fare ai propri figlioli. Perché questo “discorso”, come si legge nel libro e come si vede nel film, ha un’importanza basilare sia per il padre che per i ragazzi?

     

     

     

     

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