Non ci resta che il crimine In evidenza

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  • Sinossi:

     

    E se improvvisamente, per destino o per caso, vi ritrovaste negli anni’80? E’ quello che succede a tre improbabili amici che hanno fatto dell’arte di arrangiarsi uno stile di vita. Siamo a Roma nel 2018 e tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi simbolo della Banda della Magliana. L’idea, ne sono convinti, sarà una miniera di soldi. Abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta…sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa. Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati negli anni ’80 nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con alcuni membri della Banda che all’epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio. Per non parlare dell’incontro con una vulcanica e dirompente ballerina che rischia di scombinare ancora di più le carte. Per i tre amici potrebbe rivelarsi una ghiotta occasione di riscatto oppure….

    “Non ci resta che il crimine” è una commedia in cui la realtà supera l’immaginazione e in cui tutto può succedere.

     

  • Genere: Commedia
  • Regia: Massimiliano Bruno
  • Titolo Originale: Non ci resta che il crimine
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Fulvio e Federica Lucisano
  • Data di uscita al cinema: 10 gennaio 2019
  • Durata: 102’
  • Sceneggiatura: Andrea Bassi, Massimiliano Bruno, Nicola Guaglianone, Menotti
  • Direttore della Fotografia: Federico Schlatter
  • Montaggio: Luciana Pandolfelli
  • Scenografia: Sonia Peng
  • Costumi: Alberto Moretti
  • Attori: Alessandro Gassman, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, Massimiliano Bruno
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

     

    1) Sebastiano, Moreno e Giuseppe, sono tre amici, senza arte né parte, che si inventano, per fare qualche soldo, di organizzare un tour nei luoghi dove viveva e agiva, negli anni “’80”, la famosa banda della Magliana che, allora, tra omicidi, rapimenti, rapporti con eminenti politici (pare vi fosse coinvolto un settore del Vaticano) era talmente potente al punto che sembra anche che i suoi membri sapessero dove fosse tenuto nascosto Aldo Moro durante il periodo della sua prigionia.

    Il tour, secondo i tre amici, doveva portare i partecipanti nell’aura delittuosa di quel periodo per cui cercarono vecchie armi, vecchi abiti che ricordassero quei famosi terribili anni. Ma quando riuscirono a preparare tutto, cosa accadde loro?

    2) Se fosse vero che il tempo, al contrario dello spazio, corre sempre in un’unica direzione, fatto non dimostrabile, secondo Hawkins, il grande scienziato scomparso recentemente, l’organizzazione del tour, forse, avrebbe avuto successo ma, proprio seguendo le intuizioni scientifiche del fisico inglese, si realizzò, quando esse si confermarono esatte, per i nostri poveri tre amici un fatto particolare: andare indietro nel tempo!

    In che decennio si videro catapultati Sebastiano, Moreno e Giuseppe?

    3) A questo balzo indietro negli anni, bisogna aggiungere che i tre vi si trovarono come, se allora si facesse parte di una banda, era necessario essere vestiti. Calcolando la situazione, questi tre non conosciuti da nessuno, vestiti come i membri di una banda che si rispetta da dove diavolo erano usciti (e mai domanda fu più giusta!!!).

    4) Sebastiano, Moreno e Giuseppe si trovarono, così, a dover affrontare uno dei capi più feroci della banda della Magliana il cui soprannome era “Il Dandy”. Cosa fece il Dandy di quei tre poveretti oltre a mettere loro un enorme paura? 

    5) Probabilmente il Dandy, uno dei capi più eminenti dell’allora temibile banda della Magliana, è stato scelto come personaggio nel film perché, fra i capi della banda stessa fu uno degli ultimi (se non l’ultimo) a morire mentre camminava a piccoli passi tranquillo e solo (troppa sicurezza!) in una piccola via di Roma e fu ucciso da qualcuno che gli sparò in sella a uno scooter. Il nome di Dandy è stato anche legato a un fatto strano: il fatto che sia stato seppellito (ora non più) in una chiesa di Roma di proprietà del Vaticano. Non si può non chiedersi perché la cattedra di Pietro accettasse, in una sua sede, il corpo di un uomo accusato di tante malefatte!

    6) E’ evidente però che essendo il Dandy l’unico grande capo rimasto della Banda della Magliana, ucciso il Freddo e il Libanese, era il momento in cui l’importanza della banda stessa iniziava a diminuire. Ma i nostri tre spaventatissimi amici lo sapevano?

    7) In mezzo a tutte le difficoltà e ai pericoli che Sebastiano, Moreno e Giuseppe si sono trovati ad affrontare, sbattuti negli anni ’80, ci mancava pure l’incontro con una ballerina (amica del capo). Cosa accadde tra loro e la donna?

    8) La storia del film si svolge nel momento in cui in Spagna (1990) si svolgono i mondiali di calcio e vive, intorno ai nostri tre amici, un vorticare di scommesse di cui forse potrebbero approfittare. Ma, ne saranno capaci?

    9) Alla fine del film Sebastiano, Moreno e Giuseppe ritornano ai nostri (per loro) benedetti anni o rimangono in quel periodo, costretti in una storia da cui potrebbero anche non sopravvivere?

     

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