A un metro da te In evidenza

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  • Sinossi:

     

    A volte gli amori più grandi sono quelli che non iniziano con un colpo di fulmine. In A un metro da te di Justin Baldoni, due adolescenti affrontano gli ostacoli più folli per innamorarsi – non possono nemmeno sfiorarsi, e di certo non possono baciarsi, devono evitare a tutti i costi di avvicinarsi troppo. Il fato di Stella e Will potrebbe sembrare avverso. Tuttavia, nulla può impedir loro di trovare il coraggio, la forza e il puro brivido di essere vivi l'uno nell'altro. Non rinunciando al voler stare insieme, Stella e Will sfidano l’impossibile distanza tra loro, alla ricerca di un legame e della speranza.

    Haley Lu Richardson (17 anni e come uscirne vivi) e Cole Sprouse (Riverdale) portano in vita Stella e Will, la cui storia d'amore sfida le probabilità fino a far fermare il mondo. Anche se condividono la fibrosi cistica (FC), in realtà, non potrebbero essere più diversi. Stella è una vivace vlogger a cui piace essere padrona del suo universo. Invece Will è tutto ciò che lei evita meticolosamente: un ribelle disordinato che non sembra prendere sul serio il proprio futuro. Stella è tutto ciò che Will guarda con scetticismo: una ragazza di successo con un grande entusiasmo, nonostante i suoi problemi. Infatti, quando si incontrano per la prima volta, i due sono più che felici di attenersi al severo ordine del loro medico di rimanere a due metri di distanza in ogni momento, per evitare che Will trasmetta a Stella dei batteri pericolosi.

    Ma dopo una serie di eventi al contempo divertenti e commoventi, Stella dà a Will una ragione per combattere e Will regala a Stella una scossa di libertà e spontaneità.

     

  • Genere: Drammatico
  • Regia: Justin Baldoni
  • Titolo Originale: Five Feet Apart
  • Distribuzione: Notorious Pictures
  • Produzione: CBS Films, Wayfarer Entertainment
  • Data di uscita al cinema: 21 marzo 2019
  • Durata: 116’
  • Sceneggiatura: Tobias Jaconis, Mikki Daughtry
  • Direttore della Fotografia: Frank G. De Marco
  • Montaggio: Angela M. Catanzaro
  • Scenografia: Tony Fanning
  • Costumi: Rachel Sage Kunin
  • Attori: Cole Sprouse, Haley Lu Richardson, Moises Arias, Kimberly Hebert Gregory, Elena Satine, Parminder Nagra, Gary Weeks, Claire Forlani, Sophia Bernard
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    LO STATO DELL’ARTE

    Nonostante l’attrito del loro primo incontro, Stella e Will scopriranno presto di condividere qualcosa in più della FC: l’amore per l'arte, che è quello che porta Stella a lasciare che Will la ritraesse. La sorella di Stella, Abby, era come Will, un'artista di talento, e Stella ha ricoperto le pareti con i disegni di Abby, che le portano una sorta di magia ogni volta che è in cerca di pace.

    Baldoni voleva che la gioia dei disegni di Will e di Abby emergesse attraverso la trama del film. Per ricreare i lavori di Abby, i produttori hanno utilizzato il talento di Grace Kelsey, figlia dello scenografo del film, Dave Kelsey. "Nei lavori che Grace ha creato per Abby si vede il desiderio di raggiungere le stelle, che è un tema forte nel film", afferma Fanning.

    Per gli schizzi di Will, i produttori hanno reclutato un vignettista locale di New Orleans, Caesar Meadows, noto per i suoi fumetti Mumbeaux Gumbo e Qomix. Baldoni afferma: "Volevo che fosse chiaro che il disegno per Will fosse più che un hobby e che se avesse voluto farne una professione, aveva le carte in regola per farlo. Caesar ha portato quel livello di abilità ed era anche un ragazzo dolcissimo. È andato molto d'accordo con Cole".

    Aggiunge Fanning, "Gli schizzi di Caesar sono originali e autentici per il personaggio di Will e poi Dave Kelsey è intervenuto per realizzare gli schizzi che Will fa di Stella. Erano un'ottima combinazione".

    Meadows ha pensato che Will fosse un personaggio avvincente e ha amato rappresentare il suo lato "tagliente e cinico" sulla carta. "Mi piace che usi il fumetto come mezzo di espressione", afferma Meadows. "Mi piace anche che i disegni di Will riescano a rompere il ghiaccio, perché quando Stella vede questa sua caricatura che Will ha creato, la fa ridere e questo è il momento in cui iniziano ad abbassare le loro difese".

    Baldoni dice che gli schizzi di Dave Kelsey mostrano il lato più segreto di Will. "Gli schizzi segreti di Will sono i disegni del suo cuore, le cose che ha tenuto dentro perché sarebbero state troppo difficili da mostrare", dice il regista. "E questo influisce profondamente su Stella".

    Come montatrice, Angela M. Catanzaro (The Foreigner) ha lavorato con Baldoni per scolpire la forma finale del film, e poi un altro strato vitale è stato aggiunto dalla colonna sonora del pluripremiato compositore Brian Tyler. Tyler è generalmente considerato il massimo esponente per quanto riguarda le colonne sonore dei blockbuster d'azione, con titoli come Iron Man 3 e Avengers: Age Of Ultron, ma questa è stata un'occasione per entrare in un nuovo territorio.

    "Ho amato la recente colonna sonora di Brian per Crazy Rich Asians e non aveva mai fatto una colonna sonora di questo tipo, quindi ho colto l'occasione per sondare il suo interesse", spiega Baldoni. "In realtà gli ho inviato dei messaggi su Instagram ed è così che Brian è approdato al nostro film. Sapevo che di solito lavorava su grandi film, ma gli ho detto che il nostro era un piccolo film con un grande cuore. Poi gliel’ho fatto vedere, e lui ha avuto una reazione viscerale – gli è piaciuto moltissimo. La colonna sonora che ha scritto è intrecciata con elementi inaspettati ma che portano così tanto ritmo ed emozione al film. Ci ha davvero messo tutto il suo cuore e la sua anima".

    Quello era il denominatore comune di A un metro da te, che tutti portassero la propria passione e abilità in ogni settore del film. "Questo è quello che volevo di più", dice Baldoni del suo esordio alla regia. "Volevo solo che tutti ne fossero coinvolti, dagli attori alla troupe, che portassero le loro anime. E questo è ciò che ha reso l'intera esperienza qualcosa di speciale. Tutti noi abbiamo espresso il nostro senso di gratitudine".

    La gratitudine potrebbe essere l'ultima cosa a cui pensa la maggior parte della gente quando sta attraversando la febbre dirompente del primo amore. Ma è anche parte di ciò che caratterizza A un metro da te come una moderna storia d'amore. "Credo che la gratitudine porti direttamente alla felicità", afferma Baldoni. "E forse guardando Stella e Will, ci ricorderemo di quanto siamo fortunati per la straordinaria possibilità di poter toccare o baciare la persona che amiamo, dovremmo ringraziare le nostre stelle fortunate".

     

    VIVERE CON LA FIBROSI CISTICA

    La fibrosi cistica (o "FC") è una malattia genetica potenzialmente letale che fa sì che il corpo produca muco denso e appiccicoso nei polmoni, nel pancreas e in altri organi. Questo muco rende molto difficile alle persone con FC respirare e porta a infezioni potenzialmente letali e altre complicazioni. Circa 30.000 persone negli Stati Uniti e 70.000 persone in tutto il mondo hanno la FC.

    Negli anni '50, i bambini con FC vivevano raramente abbastanza a lungo da poter frequentare la scuola elementare. Oggi, grazie ai progressi nei trattamenti e nell'assistenza, la maggior parte delle persone con FC vive fino all'età adulta e raggiunge traguardi che in precedenza erano impossibili - come la laurea, la costruzione di una famiglia e l'inizio di una carriera. Con la ricerca e le nuove terapie che progrediscono, c'è più speranza che mai. Nonostante questi progressi, molte persone affette dalla FC muoiono ancora troppo giovani e lottano con significativi oneri fisici, emotivi e finanziari.

    Crescere con la FC significa che, oltre a dover fare i conti con la scuola, le amicizie e la propria identità, si deve anche stare al passo con una routine quotidiana complessa e dispendiosa in termini di tempo. La vita quotidiana tipica con la FC è segnata da ore di terapia per la pulizia delle vie aeree, mantenimento calorico, che richiede molte pillole per aiutare la digestione e può comportare anche l’utilizzo di un tubo G, e altri farmaci per prevenire o combattere le infezioni. Le persone che hanno la FC avanzata possono prendere in considerazione un trapianto di polmoni e essere messi in lista d'attesa, come Stella. Alcune persone con FC sono anche eleggibili per i nuovi farmaci che aiutano a correggere le cause che stanno alla base della malattia, e possono partecipare a studi clinici, come quello che sta provando Will.

    I trapianti di polmoni non curano la FC (la malattia continua a colpire i seni, il pancreas e l'intestino, e i polmoni appena trapiantati rimangono vulnerabili alle infezioni), ma possono migliorare ed allungare la vita delle persone che hanno una malattia polmonare allo stadio terminale. Il trapianto di polmoni è una procedura complessa che richiede molta pianificazione, preparazione e disciplina, e le persone con FC pesano attentamente i rischi e i benefici quando prendono in considerazione un trapianto. Circa 250 persone con FC ricevono un trapianto  ogni anno.

    È molto insolito che i pazienti affetti da fibrosi cistica siano argomento di libri o di film, per non parlare di una storia d'amore, per questo Baldoni ha sentito l'ulteriore responsabilità di raccontare questa storia onestamente, ma anche di mettere in luce quanto ottimismo ci sia all'orizzonte.

    A un metro da te ha avviato un dialogo sulla fibrosi cistica, che rappresenta un'opportunità concreta per le persone affette da FC di raccontare in maniera onesta cosa voglia dire vivere con questa malattia. Una cosa che è difficile per molte persone affette da FC è che spesso sembrano sane, ma devono passare ore ogni giorno a gestire trattamenti complessi e a volte possono presentare sintomi improvvisi e gravi.

    Anche se ogni persona con FC è unica, il film è una finestra sulle sfide che le persone affette da questa malattia affrontano ogni giorno e mette in risalto il costo emotivo che la FC e altre malattie croniche possono avere - in particolare per i ragazzi giovani, i loro amici e le loro famiglie.

    Michael Boyle, vice presidente della Fondazione Fibrosi Cistica, dice: "Spero che tutti quelli che vedano il film vengano a sapere che, anche se convivere con questa malattia è estremamente difficile, le persone con FC sono combattenti e non sono definite dalla loro malattia. Grazie ai progressi che abbiamo compiuto nella ricerca e nella cura, sempre più persone con FC vivono una vita piena e hanno una grande speranza per il futuro. Siamo impegnati a promuovere nuove terapie - e, un giorno, una cura - in modo che ogni persona con FC possa vivere una vita senza malattie".

    Tutto ciò che Stella e Will devono affrontare per mantenere acceso il loro amore, e le domande che il film pone su tutti i diversi modi in cui l'amore può essere espresso, hanno attirato subito entrambi gli attori principali. Sprouse dice: "Mi piace che sia la storia a chiedere al pubblico: come deve essere l'amore? Gran parte di ciò che pensiamo sull’amore riguarda tutte quelle sensazioni fisiche. Lo diamo per scontato; ma l'amore deve sempre essere fisico? E le cose che ci aspettiamo dall'innamoramento, come il contatto e la vicinanza, possono essere sostituite con qualcos'altro?".

    Aggiunge Richardson: "Le circostanze che Stella e Will affrontano ti portano a esplorare la storia di due persone che si innamorano in un modo diverso. Non possono toccarsi, non possono nemmeno avvicinarsi l'un l'altro, ciò rende il legame così puro. Sono davvero attratti l'un l'altro ad un livello reale ed emotivo, rispetto alla classica attrazione fisica che vediamo spesso nei film".

    Entrambi hanno adorato il modo in cui lo spirito infrangibile di Stella e la sua decisione di salvare Will dal cinismo abbiano guidato questa rischiosa relazione verso situazioni del tutto impreviste. "Quello che è veramente bello è  che all'inizio Will è una persona molto, molto guardinga, che non vuole rischiare perché ha paura di fallire, ed è Stella che rompe tutte le sue barriere. Lei lo aiuta a prendere la vita più sul serio perché lei la prende sul serio e improvvisamente la vita diventa più eccitante di quanto lui non si aspettasse", riassume Sprouse.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

     

    1) La definizione più semplice della malattia di cui soffrono Stella e Will, i protagonisti di “Un metro da te”, è questa: “La fibrosi cistica è la formazione, in un organo umano, di tessuto fibroso che determina una sempre più spiccata insufficienza funzionale dell’organo colpito, allargandosi, più o meno lentamente, ad altri organi del corpo umano. 

    Questo è il male di cui soffrono Stella e Will i quali di fronte a un “qualcosa” che distrugge, paralizzando a poco a poco, il loro corpo hanno reazioni diverse. Quale quella di Stella e quale quella di Will?

    2) E’ indubbio che quando due persone diverse, come Stella e Will, di fronte a una malattia quale la fibrosi che, per forza di cose, modifica la loro vita, reagiscono, ognuno a suo modo. Quanto conta cos’erano prima che il male li colpisse? Accettare, anzi, nel caso più di Will che di Stella, subire, la brutta e crudele malattia che incombe su di loro?

    3) Stella, prima di essere ricoverata, era piena di vita, allegra con tanti amici; era una blogger cui le piaceva confrontarsi anche con persone lontane di cui non sapeva alcunchè. In ospedale ella cerca, anche se in maniera diversa di cui è pienamente cosciente, di cercare di continuare la sua vita di prima. Ci sta riuscendo?

    4) Will, sia prima che nella malattia, è completamente diverso da Stella.  Non sa accettare il suo male e sta per arrendersi quando, nella sua vita, arriva questa ragazza, malata come lui che gli dà una ragione per combattere. Quando e come?

    5) Il “quando” e il “come”, (domanda precedente), sono determinanti al sorgere di un rapporto tra Stella e Will anche se, tutti in ospedale, dai medici alle infermiere, si raccomandano che, tra loro, ci sia una distanza di almeno due metri. Perché questa distanza così necessaria tra due giovani che, forse, ambirebbero stare più vicini?

    6) Will, quando vede l’interesse di Stella ha, all’inizio, un moto di rifiuto perché, per lui, l’amore deve, comunque, essere anche un’altra cosa da come gli sembra lo veda Stella, “una cosa che non possa prescindere dal baciarsi, dal toccarsi, dal convivere sensazioni fisiche che rendono ‘uno sempre più vicino all’altro”. Quando Will comprende che l’amore puro, vissuto guardandosi e non toccandosi, rimanendo lontani, può essere un’altra forma di amore, vero e vissuto, in grado di legare due persone?

    7) E quanto tra Will e Stella, quando comincia a nascere il sentimento che li lega e li legherà, conta l’amore per l’Arte, con la A maiuscola che entrambi condividono?

    8) Stella, quasi appena vede Will, si rende conto di quanto sia cinico e disperato il suo vivere. Come e quando riesce a cambiare la sua vita di dolore e a dargli una sia pur minima speranza, costringendolo, a poco a poco, a guardare, sia lui, sia lei, sia tutto quanto li circonda in modo da comprendere quanto la vita, anche così, possa essere degna di essere vissuta?

    9) Vista la distanza loro imposta per cui non possono avvicinarsi l’uno all’altro, quanto conta, (e perché conta), nel loro rapporto, una stecca di biliardo?

    10) Nel momento in cui Will capisce che, tra lui e Stella, sta nascendo una storia d’amore, come e con che mezzi (quando l’accetta) riesce a comunicare con Stella e Stella con lui?

    11) In effetti il rapporto affettivo tra Stella e Will, secondo l’opinione di Justin Baldoni, il regista, “è importante per i due ragazzi e non solo per loro”, quando afferma quanto egli stesso sia stato coinvolto nell’evidenziare come due persone, limitate da una malattia che impedisce loro anche di avvicinarsi, riescono a inventarsi le basi di un loro innamoramento e scoprono così il senso della propria forza in questo processo. Siete d’accordo con lui? Esprimete la vostra opinione in merito.

    12) Justin Baldoni disse anche, in una sua intervista, che l’idea di realizzare il film gli venne quando chiese a Claire, una sua amica, affetta da fibrosi cistica, come ella avesse vissuto e vivesse le sue storie d’amore ed ella rispose “certo che non ne ho!”

    Da quel momento venne in lui il desiderio di creare la storia di un amore impossibile cui nessuno avrebbe creduto e nacque il film dell’amore tra Stella e Will. 

    Ma poi c’è da chiedersi e noi chiediamo a voi: il sentimento che lega questi due ragazzi è poi davvero tanto impossibile o è stata la bravura degli sceneggiatori del regista e degli attori a renderlo non verosimile ma quasi vero?

    13) Coloro che circondano Stella e Will:

    A) Poe – Poe è l’amico più caro di Stella, la persona cui ella confida tutto. Come Poe vede e accetta il sentimento che nasce tra l’amica e Will?

    E’ felice della felicità di Stella oppure….

    B) Barb – Barb è l’infermiera che impone e fa rispettare la distanza di due metri tra Stella e Will. Ella è affezionata a loro anche se, talvolta, si oppone alle loro idee stravaganti. Ma se lo fa è solo perché vuole proteggerli?

    C) La dottoressa Hamid – La dottoressa Hamid è molto legata a Stella che conosce fin da bambina, affronta la vita con grande ottimismo ed è sempre disponibile per i suoi pazienti. 

    Come vede il nascere dell’innamoramento tra Stella e Will? Ne è felice o ne ha paura? Pensando al destino cui comunque vanno incontro i due ragazzi?

    D) Julie – Julie è un’infermiera che attende un bambino ed è felice del rapporto che, a poco a poco, lega sempre di più Stella e Will. Non si crea preoccupazioni per loro perché ella pensa che ogni momento di felicità, qualunque esso sia, vada vissuto. Meglio un bel ricordo che un rimpianto! Siete d’accordo?

    E) Meredith – Meredith è la madre di Will. Non sa rassegnarsi alla malattia del figlio, pur reagendo per non far capire al figlio quanto ella soffra. Quanto coraggio le ci vuole? 

    F) Tom e la mamma di Julie, i genitori di Stella. E’ vero che non ci si abitua mai al male di una persona cara ma loro è da tanto che vedono la figlia malata e convivono con questo dolore, affrontandolo spesso con il sorriso. Aiutando così la figliola a vivere? 

    G) Abby – chi è o meglio chi è stata Abby per Stella e quanto la sua comparsa le ha lasciato un dolore silenzioso e continuo e che non finirà mai? Condivide il suo dolore con Will o lo tiene chiuso nel fondo del suo cuore?

    14) In genere è da un libro che viene tratto un film. In rari casi, come per “A un metro da te”, un libro è nato dopo l’uscita di un film dallo stesso titolo ed è stato scritto da Rachael Lippincott. Pensate che l’opera della Lippincott abbia qualcosa di creativo, di personale e di suo o, l’aver prima visto il film, l’ha condizionata in un’opera ripetitiva?

     

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