Detective per caso In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Giulia e Piero sono cugini. Sono cresciuti insieme e si considerano in realtà più come fratelli. Lei è un po’ goffa, naif, e golosissima di dolci. Sogna di fare la detective da quando era piccola, ma non ha mai avuto il coraggio di farlo veramente. Lui, preciso e un po’ cinico, lavora nella ferramenta del padre. Come ogni venerdì, Giulia, Piero e il loro gruppo di amici, Valeria, Panico, Oreste e Sandro, sono alla discoteca San Salvador. Mentre i ragazzi ridono e scherzano, una bella ragazza si fionda fuori dalla cucina dopo una furiosa litigata con Alex, uno dei proprietari. Si tratta di Marta, nota ad alcuni dei ragazzi come una poco di buono con problemi di droga.

    Mentre i ragazzi proseguono la loro serata, Piero lascia il locale. Gli amici passano allora a punzecchiare Giulia: perché non ha ancora fatto loro conoscere Antonio, il ragazzo che frequenta? Giulia svicola. Appena uscito dal locale, Piero si trova ad assistere a un pestaggio. Due brutti ceffi se la stanno prendendo proprio con Marta! Lui prova a difenderla ma ne prende altrettante. Fortuna che i due si allontanano alla vista di un gruppo di persone che lascia il locale, e Pierò può accorrere in aiuto di Marta. Valeria, la migliore amica di Giulia, li vede insieme. Piero offre il suo aiuto all’orgogliosa e misteriosa ragazza e decide subito di prenderla sotto la sua ala protettiva. 

    Giulia, nel frattempo, ha appreso da Valeria la notizia che tra il cugino e la ragazza ci possa essere qualcosa e non sa come sentirsi al riguardo. Cerca di concentrarsi sul lavoro: si tratta di un impegno presso l’Ufficio Oggetti Smarriti della Stazione, un lavoro monotono che la ragazza cerca di rendere meno noioso, giocando a dedurre dettagli sui proprietari degli oggetti che raccolgono.

    Durante una festa importante organizzata al San Salvador dai proprietari per risollevare le sorti del locale, Giulia e Piero discutono animatamente quando lui le chiede un prestito. Giulia, fuori di sé, dà la colpa a Marta e scappa via. Piero invece resta al San Salvador. Beve, si ubriaca, fino a uscire di corsa dal locale per vomitare. Nell’uscire, il ragazzo cade sulla moto del famoso motociclista Tony Cairoli, presente alla serata. Ma si allontana senza tirarla su. Il mattino successivo Giulia viene svegliata dal citofono: è zio Giuseppe (padre di Piero) che le chiede se sappia che fine ha fatto suo cugino. Quella notte non è tornato a casa, e l’uomo è preoccupatissimo. Sono insieme quando lo zio riceve una telefonata: è la polizia.

    Al commissariato, l’Ispettore Bellamore e il Detective Palmieri annunciano che Piero è indagato e ricercato. C’è stata una rapina al San Salvador. I poliziotti accorsi sul luogo hanno inseguito la macchina dei ladri, che sono però riusciti a sfuggirgli a piedi. La macchina era di Piero e, dall’autovettura, sono usciti due uomini. Uno con un passamontagna e uno senza. L’ispettore mostra un’istantanea dal video di sicurezza della volante e zio e nipote possono riconoscere. con precisione, il viso di Piero. Tutto è contro  Piero e Giulia è la sola a credere alla sua innocenza. La ragazza non sa cosa fare. La risposta arriva quasi dal cielo: è la sua eroina, la famosa Detective Ramona, dello sceneggiato Occhio Privato, a spuntare all’ufficio Oggetti Smarriti, in cerca della sua borsetta e a ricordare che non esiste “niente che una buona indagine non possa risolvere”!

    Con lo spirito rinnovato, la giovane convoca a casa il suo gruppo di amici e organizzano un’indagine. Giulia si fa raccontare dai ragazzi, presenti la sera prima al San Salvador, i dettagli della rapina. I ragazzi non hanno visto Piero ma non possono dare per scontato che non fosse fuori in auto ad aspettare. Magari davvero era entrato in un brutto giro per via di Marta, azzardando alcuni.

    Giulia ha un’illuminazione: è Marta che devono cercare! In quel momento. Piero si risveglia di colpo. Ha un gran mal di testa, si guarda intorno: non si trova a casa sua. Scende al piano di sotto e trova una grande tavola imbandita, Ivan e un donnone, la madre del rapinatore che lo invitano a mangiare con fare festoso e amichevole.

    Giulia e i suoi amici hanno raggiunto casa del nonno di Marta dove la ragazza vive ma non la trovano. Non ottengono informazioni utili se non un blocco di disegno della ragazza. Lo sfogliano ma non ci capisce niente: sono edifici che non conoscono. Giungono in loro aiuto Antonio che riconosce nei disegni Ostia. Nel frattempo Piero, ubriaco fradicio, è messo a dormire da Ivan. Si stanno simpatici, quei due! Ma quando Ivan chiude la porta, si fa sul serio. Sua madre gli ricorda che non possono fare finta di niente per sempre. Domani “lui” arriverà, e che faranno allora? Ivan non lo sa.

    Il mattino dopo Giulia e i suoi amici, a bordo del furgoncino di Valeria, partono alla volta di Ostia. Giulia incontra finalmente Marta in una clinica di disintossicazione. La ragazza appare stupita nell’apprendere che Piero sia stato coinvolto nella rapina. Confessa a Giulia del suo debito e dell’elevato costo della clinica… ma non riesce a credere che Piero si sia fatto coinvolgere in un crimine pur di aiutarla. La ragazza si è così agitata che un infermiere si trova costretto a mandare via Giulia ma non prima che Marta le abbia urlato che non è come sembra.

    Ivan è agitatissimo: Piero vuole andarsene, non riesce più a trattenerlo. Il ragazzo capisce di essere trattenuto contro la sua volontà e tenta di scappare. Ma, una volta sulla porta si blocca, inorridito e terrorizzato. Ha visto qualcuno di sua conoscenza.

    L’Ispettore Bellamore intima ai ragazzi di lasciar perdere le indagini, che stanno facendo solo Danni, mettendosi in mezzo. Ci penseranno loro a trovare Piero. Anche gli amici di Giulia sono stanchi delle indagini e, intristiti, se ne tornano a casa. Il giorno dopo Giulia è di nuovo al lavoro. La Detective Ramona fa un’altra apparizione, e involontariamente, dà a Giulia la chiave del mistero.

    Nel frattempo Ivan è entrato nella stanza di Piero, pronto a ucciderlo. La polizia ha trovato l’indirizzo di Ivan e corre a casa sua. Irrompe nella stanza un secondo prima che la madre di Ivan spari a entrambi gli uomini. Ivan scoppia in lacrime come un bambino, è felice di non dover ammazzare Piero. Confessa il furto e racconta agli agenti di non essere lui l’ideatore del piano: gli hanno dato 2000 euro per fare una “finta rapina” e consegnare il malloppo. Anche Giulia ha capito tutto. Si reca dal vero colpevole, per incoraggiarlo a confessare. Si tratta infatti di Giovanni uno dei due proprietari del San Salvador.

    I due cugini possono finalmente riabbracciarsi e si guardano quasi come se non si riconoscessero. Quest’avventura di pochi giorni li ha profondamente cambiati, rendendoli più sicuri di loro stessi e di cosa vogliono veramente dalla vita. Li rivediamo dopo pochi mesi, tutti insieme con gli amici sulla spiaggia, felici e contenti, pronti ad intraprendere una nuova vita senza le paure e le insicurezze del passato.

     

  • Genere: Commedia
  • Regia: Giorgio Romano
  • Titolo Originale: Detective per caso
  • Distribuzione: Medusa
  • Produzione: Addictive Ideas srl in collaborazione con L’Arte Nel Cuore Onlus
  • Data di uscita al cinema: 18 e 19 marzo 2019
  • Durata: 85’
  • Sceneggiatura: Aurora Piaggesi, Giorgio Romano
  • Direttore della Fotografia: Timoty Aliprandi
  • Montaggio: Maria Iovine
  • Scenografia: Claudia Cosenza
  • Costumi: Alberto Moretti
  • Attori: Emanuela Annini, Alessandro Tiberi, Giulia Pinto, Giordano Capparucci, Matteo Panfilo, Giuseppe Rappa, Lorenzo Salvatori, Tiziano Donnici
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

     

    IL PROGETTO

    Il progetto è a dir poco innovative, semplice e unico allo stesso tempo:

    DETECTIVE PER CASO E’ UN FILM CON ATTORI PROFESSIONISTI DISABILI CHE NON TRATTA ASSOLUTAMENTE DI DISABILITA’.

    Siamo stati i primi in Italia a sfidare il mondo cinematografico scegliendo attori disabili per interpretare ruoli che sarebbero generalmente interpretati da attori affermati, abbattendo così le barriere che da sempre carattirizzano alcuni mondi, tra cui quello dello spettacolo, dando spazio alle “diversità”.

    Per la prima volta in assoluto, abbiamo realizzato un progetto cinematografico la cui portata potrà farci rivendicare legittimamente una specificità della cultura italiana all’estero.

    Una grande “opera prima”, non soltanto registicamente parlando, nella quale è valsa la penza investire per dimostrare che il coraggio delle idee è parte integrante di questo Paese, oltre naturalmente a costituire un’iniziativa dalla grande portata culturale e mediatica.

    “Detective per Caso”, titolo del lungometraggio cinematografico ideato da Daniele Alleruzzo, è un low low budget realizzato in sole quattro settimane di riprese, a dimostrazione che quando c’è coraggio e si crede fortemente in un progetto, i sogni si possono realizzare. Il film è interpretato dagli attori disabili e normodotati dell’Accademia L’arte nel Cuore. Il film è u na commedia che tratta temi sociali importanti con leggerezza, declinata in modo da poter sottolineare il talento degli artisti disabili.

    Lo scopo di questo film è quello si sppostare i confini: non ci sono ruoli nè gerarchie, non c’è sano nè malato. Ci sono esseri umani che vivono le proprie ambizioni e i propri sogni. I personaggi di “Detective per caso” non sono mai patetici, anzi, spesso, come tutte le persone del mondo, sono ironici, maliziosi, furbi, spregiudicati. L’innovazione è proprio qui, per come sono trattati i personaggi, approfonditi realisticamente ma anche visti in chiave comica e dissacrante.

     

    “Sono partita 13 anni fa con un sogno, prima che un progetto, e i sogni, se ci credi fino in fondo, si possono realizzare. Questo film per noi rappresenta la vera mission della nostra Accademia: dare a persone che in molti chiamano speciali, o diversi, la possibilità di esprimersi artisticamente. In “Detective per caso” sono loro i veri protagonisti, e gli spettatori, che siamo sicuri saranno numerosissimi, non faranno più caso al loro status. Per- ché sono attori, cantanti veri. Ma soprattutto persone vere. Voglio ringraziare davvero tutti quelli che si sono impegnati per permettere al nostro sogno di aggiungere un tassello in più. Un grazie particolare va al regista del film, Giorgio Romano, e un altro ringraziamento lo vogliamo fare alla fondazione Allianz umanamente, che ha creduto dal primo giorno in questo progetto e ha permesso tutto questo”.

    Daniela Alleruzzo, Presidente de L’Arte nel Cuore, produttore.

     

    “Il progetto ‘Detective per caso’ rappresenta per la Fondazione Allianz Umana Mente la prima  esperienza nel mondo cinematografico. Siamo onorati di aver contribuito a realizzare il  sogno dei ragazzi dell’Accademia L’Arte nel Cuore. Abbiamo infatti sposato da subito questo progetto, che mirava  a valorizzare dei talenti emergenti, superando qualsivoglia stereotipo di diversità, a favore di veri ruoli da protagonisti del film. Gli attori hanno così potuto interpretare ogni scena da veri professionisti, imparando a gestire le loro emozioni sul set giorno dopo giorno.

    Un risultato importante sul piano umano, come su quello cinematografico.”

    Maurizio Devescovi Presidente della Fondazione Allianz UMANA MENTE e Direttore Generale di Allianz S.p.A.

     

    IL REGISTA

    GIORGIO ROMANO DOPO IL DIPLOMA FREQUENTA L’UNIVERSITA’ DEL CINEMA NUCT E LA SCUOLA DI REGIA DI MEDIASET, REALIZZA DURANTE TALE CORSO DIVERSI CORTOMETRAGGI E SPOT PUBBLICITARI CHE METTONO IN LUCE IL SUO TALENTO DI REGISTA.

    La sua crescita professionale prosegue di pari passo con quella dell’avvento di nuove tecnologie digitali. Romano si dedica completamente allo studio delle nuove tecniche di ripresa e ben presto diventa una giovane speranza per il mercato audivisivo italiano. Dai 24 ai 35 anni realizza infatti per Rai e Mediaset ben 21 formati tra Prime Time e preserali contando soltanto le prime serie. 93 tra spot pubblicitari e telepromozioni, 10 puntate Pilota di format originali. Tra I titoli più importatni di Prime time ha fatto la regia di: La fattoria, La Talpa, la Pupa e il secchione, Extreme Makeover Home Edistion Italia, tre edizioni di Boss in incognito su Rai 2 e attualmente è alla seconda edizione di Bring the noise. Negli ultimi due anni si dedica alla scrittua di tre soggetti e due seneggiature che intende realizzare al più presto per il cinema. 

     

    LA SCENEGGIATRICE

    AURORA PIAGGESI, Eì UNA GIOVANE SCENEGGIATRICE, STORYTELLER E FILMMAKER CON UNA QUINQUENNALE ESPERIENZA NEL SETTORE DELL’AUDIOVISIVO E DELLA NARRAZIONE, IN PARTICOLARE NELLA SCRITTURA CINEMATOGRAFICA.

    Laureata con lode in Cinema e Arti Visive presso l’Università di Pisa, ha implementato le sue competenze attraverso i laboratory cinematografici presso la London Film Academy e il documentarista Daniele Segre, un Masteri in Produzione Cinematografica presso LUISS Business School, seminari in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia e il corso di alta formazione per sceneggiatori Tracce. Ha lavorato in Rai Fiction come script editor.

    Ha all’attivo diverse collaborazioni come filmmaker con realtà quali la European Wound Management Association (EWMA), l’Azienda Ospedaliera Pisana, l’associazione culturale REGES e la Fondazione Stella Maris, il suo ultimo cortometraggio. Mer(r)y Xmas! Sarà distribuito da Mediaset Infinity a partire da Settembre 2017.

    Nel 2017 ha vinto il Premio di Formazione Mattador al Miglio Soggetto per Lungometraggio con il suo progetto in Umana Concezione.

     

    ACCADEMIA DI SPETTACOLO ARTE NEL CUORE 

    ENTE DI FORMAZIONE SUPERIORE RICONOSCIUTO DALLA REGIONE LAZIO CON DETERMINA N. G04536

    Un sogno che immagina ragazzi disabili e normodotati poter esprimere insieme le loro qualità artistiche, in un percorso formative che li aiuti concretamente nello sviluppo delle loro potenzialità e che consenta all’Accademia di formare veri talenti accompagnangoli verso il raggiungimento di reali risultati professionali. Un sogno che si realizza grazie all’ispirazione della Presidente dell’Associazione Onlus Daniela Alleruzzo. L’impostazione seguita è quella della Accademia di Spettacolo, dapprima rivolta alle discipline di Danza, recitazione, musica e canto, trucco e parrucco ed altro con l’obiettivo di offrire una struttura non solo senza barriere architettoniche, ma pensata e progettata per l’insegnamento a persone con e senza disabilità.

    L’Accademia è il primo progetto europeo di educazione artistica rivolto a persone diversamente abili e normodotate che persegue lo scopo di superare le barriere culturali e mentali attraverso la condivisione di un’esperienza. 

    L’Arte nel Cuore offer una concreta possibilità di inserimento professionale, come dimostrano le 12 scritture per la fiction Una grande famiglia 3, andata in onda in prima serata su Rai 1. Non solo. I nostril ragaazzi hanno partecipato a diverse produzioni cinematografiche, tra cui: “Brutti e Cattivi” di Cosimo Gomez, Casanova Multimedia di Luca Barbareschi, 01 Distribution, “La verità sta in cielo” di Roberto Faenza, Produzione Jean Vigo e Rai Cinema, 01 Distribution, “The Young Pope” di Paolo Sorrentino, Produzione Sky_HBO con Jede Law, in onda su Sky Atlantic.

     

    IL SOGNO SI STA FINALMENTE CONCRETIZZANDO GRAZIE ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO LUNGOMETRAGGIO CINEMATOGRAFICO, EMBLEMA DI TUTTO QUELLO IN CUI L’ACCADEMIA CREDE E RAGIONE STESSA DEL SUO ESSERE.

     

    IL PRODUTTORE

    GUIA INVERNIZZI CUMINETTI si forma a Los Angeles dove si trasferisce subito dopo la laurea triennale per conseguire un Master di due anni in Producing for Film & TV e dove iniziano le prime espserienze che cambieranno completamente la sua vita.

    Lavora presso le seguenti importantissime case di produzione nei rispettivi Development Department Blumhouse Productions (Paranormal Activity, Insidious, Sinister, The Purge, Whiplash). Wonderland Sound and Vision (The O.C. Supernatural, Nikita, Chuck, I Misteri di Laura, Terminator Salvatio, Rhis Means War, Three days to kill). Sander/Moses Productions (Chost Whisperer, Reckless) e The Mark Gordon Company (Grey’s Anatomy, Private Practice, Criminal Minds, Quantico, Designated Survivor, Salvate il soldato Ryan).

    Non mancano però le esperienze da produttore indipendente. Guia è infatti Executive Producer di due ambiziosi progetti: uno è il cortometraggio Zero Hour scritto dal candidato al Premio Oscar e vincitore del Golden Globe per Babel, Guillermo Arriaga che ha vinto tantissimi festival con protagonist Jaime Camil (Jane The Virgin) e Camilla Belle (Whenthe sttanger calls).

    Il secondo è il lungometraggio Zone of Silence, un found footage film uscito negli Stati Uniti a fine Ottobre 2017.

    Rientrata in Europa, Guia fonda Addictive Ideas srl con la quale vuole coniugare il valore dell’esperienza hollywoodiana con le peculiarità e le tradizioni italiane per dar vita a progetti unici e di qualità che incontrino i nuovi gusti del pubblico che sono in continua crescita e cambiamento.

    Durate il suo primo anno, co-produce con Lucky Red il lungometraggio in lingua inglese RIDE (data uscita in sala 2018) di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (registi del grande successo internazionale MINE). Con cui fonda Mercurious srl società di produzione dedicate a progetti sempre di natura internazionale di questi due autori di grande talent.

    In questo momento Guia come Produttore è impegnata su più fronti nel 2018 infatti produrrà con Addictive Ideas “Detective per caso” e il drama siriano “Shukran” (co-produzione Italia-Marocco) e con Mercurious “The Leap”, prossimo thriller di Fabio&Fabio, e il documentario “Sky is With Me”.

     

    LA COLONNA SONORA

    NOTA DEL COMPOSITORE

    Un divertimento musicale velato qua e là di motivi di mistero che aiutano la component del giallo a crescere. E poi tanta tenerezza condivisa con Giorgio Romano e Daniela Alleruzzo che mi hanno saputo trasmettere la dimemsione adatta a esprimere il potenziale dei ragazzi.

    Savio Riccardi

     

    NOTA DEL REGISTA

    Quello con il maestro Savio Riccardi è stato un incontro fortunato. Uno di quegli incontri in cui le parole non son oil fondamento dell’intesa, perchè questa si ancora a corde più profonde, rendendo la Comunicazione naturale e empatica. Oggi non potrei immaginare questo film senza il suo prezioso apporto. Savio è riuscito a scandire con la musica un ritmo narrative dai vari sapori e atmosphere. La sua delicatezza insieme alla sua sensibilità hanno sottolineato con sapienza tutte le diverse atmosphere che attraversano il racconto. Questo film è un omaggio di professionisti a dei ragazzi che vivono per conservare “L’arte nel Cuore” e Savio Riccardi si è messo al servizio di questo progetto oltre che con grande professionalità, con un grande amore.

    Giorgio Romano

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

     

    1) Giulia e Piero sono due cugini, affiatatissimi, Giulia piccoletta e allegra e golosa di dolci ha un sogno…. nella vita, poter diventare…..

    Qual è il sogno di Giulia?

    2) Piero è invece serio, preciso, lavoratore e collabora col padre nel loro negozio di ferramenta. Perchè gli autori del film lo definiscono un pò cinico?

    3) Valeria, Panico, Oreste e Sandro sono gli altri elementi del gruppo di amici di cui fanno parte anche Giulia e Piero. Perchè sono così uniti e affiatati?

    4) A chi appartiene la discoteca San Salvador e perchè, in una serata in cui vi si trovano, gli amici del gruppo, e anche Giulia e Piero, uno dei proprietari della discoteca ha un forte litigio con una ragazza: Marta. Si coglie subito, nel film, la causa di quel litigio?

    5) Chi è Marta e perchè i giovani amici del gruppo la giudicano una “poco di buono”?

    Hanno ragione oppure…….

    6) Piero, in quella serata, esce prima dal locale e trova Marta alle prese con du balordi. Piero corre a difenderla ma I due brutti ceffi si allontanano. Perchè?

    7) Perchè Valeria, l’amica più cara di Giulia, vedendo Piero che aiuta Marta e non avendo assistito a ciò che era accaduto prima, informa Giulia, dandole l’impressione che, tra Marta e Piero, stia sorgendo qualcosa?

    8) Qual è la reazione di Giulia a quanto le racconta Valeria?

    9) Giulia, legatissima al cugino, non vuole pensare a lui che ha rapporti con una “poco di buono”, come Marta. E’ per non pensare che Giulia cerca un lavoro? E dove lo trova? E perchè proprio a causa del suo lavoro, incontra la sua eroina, la famosa detective Ramona? Siete d’accordo su quanto Ramona dice a Giulia: “non c’è niente che unabuona indagine non possa risolvere”?

    10) Giulia è anche preoccupata perchè, dopo un litigio col cugino, sempre al San Salvador, mentre lei è andata via, Piero è rimasto e si è ubriacato. Ma Giulia questo non lo sa fino alla mattina dopo, quando il padre di Piero va a casa sua, preoccupatissimo, dicendo che il figlio non è rientrato. Perchè cosa è successo a Piero?

    11) Perchè interviene la polizia a chiedere loro notizie di Piero?

    12) Chi è Ivan? E quanto è coinvolto nella scomparsa del giovane?

    13) I ragazzi del gruppo si mettono alla ricerca di Piero. Perchè Giulia, per avere notizie del cugino e ritrovarlo, pensa che prima sia necessario trovare Marta?

    14) Come fa Giulia a capire, a casa del nonno di Marta dove ella vive da alcuni strani disegni, dove Marta si possa trovare?

    Piero è sospettato per un crimine perchè chi lo ha commesso è fuggito con la sua macchina insieme a lui, ubriaco. Perchè Marta urla a Giulia che, sempre più adirata se ne va, che la ragazza non sa nulla, perchè “tutto non è come sembra”?

    15) Piero ancora un pò confuso per la ubriacatura, intanto, nella casa di Ivan stabilisce un buon rapporto tra lui e la madre sino a che………? 

    16) Perchè Ivan deve (anche se non vuole) uccidere Piero che vuole andarsene da casa sua? Come Piero viene salvato e chi è chi lo salva?

    17) Come si scopre che Ivan ha sì commesso la rapina ma perchè “qualcuno” gli ha dato 2.000 euro per farla. Chi è il vero colpevole e perchè ha pagato per un’azione che avrebbe potuto portare anche a un omicidio?

    18) Piero è salvo! Il film termina con una corsa all’avanti nel tempo: sono passati alcuni mesi e i cugini stanno sulla spiaggia, felici con i loro amici. E’ proprio il caso di affermare come si diceva alla fine delle commedie francesi del secolo decimonono (e non solo):

    Tutto è bene quell che finisce bene!

    Siete d’accordo?

     

     

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