Il Campione In evidenza

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  • Sinossi:

     

    Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Christian Ferro è IL CAMPIONE, una rockstar del calcio, tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di mezzo mondo.

     Valerio, solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un’ombra del passato che incombe sul presente, è il professore che viene assegnato al giovane goleador quando - dopo l’ennesima bravata - il presidente del club decide che è arrivato il momento di impartirgli un po’ di disciplina attraverso una tappa fondamentale per un ragazzo della sua età, l’esame di maturità.

    I due, che non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro, ma si troveranno legati a doppio filo, generando un legame che farà crescere e cambiare entrambi.

    Christian, prima di conoscere Valerio Fioretti, non è solo genio e sregolatezza nella vita privata ma lo è anche, in campo, quando gioca: litiga con i giocatori della squadra avversaria e compie azioni scorrette al punto che il signor Tito, presidente della squadra, (la Roma), tentando, in qualche maniera, di calmarlo gli dice che è ora che la smetta, altrimenti ogni partita in cui si comporterà male porterà il fatto che, alla prossima, Christian non giocherà. Inoltre gli chiede, anzi gli ordina, di riprendere gli studi per arrivare alla maturità.

    Il signor Tito, non fidandosi di mandare Christian a una scuola privata, sceglie per lui un professore, Valerio Fioretti, che gli darà, a Trigoria nella sede della Roma, lezioni private.

    A Trigoria, Christian, che è già quasi fidanzato (soprattutto per la stampa) con una nota ragazza, nel mondo del web, conosce Alessia una giovane che lo colpisce per la sua grazia e la sua serietà e comincia, anche se alla sua maniera, a farle la corte.

    Tutti sono soddisfatti: il Signor Tito è contento perché, ormai, Christian, quando gioca, è corretto, il professor Fioretti perché ha scoperto che Valerio è dislessico e, adoperando il sistema tipico dell’insegnamento per chi soffre di dislessia, vede che Christian comincia a imparare, anche con un certo interesse, mentre la storia del giovane con Alessia procede bene. Tutto andrebbe alla grande quando al presidente della Roma viene offerta una notevole cifra, da parte del Chelsea perché il ragazzo vada a giocare in Inghilterra. Christian che aveva chiesto come impegno dalla società e al suo agente prima di giocare anche la prima partita che mai si sarebbe mosso da Roma e dalla Roma, visto che il suo trasferimento è ormai deciso, per reazione lascia gli studi, ricomincia a giocare male e non vede più Alessia.

    La massa di persone che lo sfruttava lo circonda di nuovo e tra questi c’è anche suo padre che prende una montagna di soldi da Christian, essendosi inventato una onlus di aiuto ai bisognosi, con il nome della moglie scomparsa (la mamma di Christian) e tutto questo avviene con grande dispiacere di Fioretti che teme di aver perso il suo alunno cui ormai è affezionato. Ma arriva un momento che Christian (forse proprio per il comportamento del padre) rompe con quel gruppo di scrocconi che lo portava alla distruzione, ricerca Alessia e riprende a studiare. Tutto questo avviene senza che Fioretti lo sappia ma, il giorno in cui cominciano gli esami, egli non resiste e va alla scuola dove Christian dovrebbe andare. Mentre il professore guarda, tristissimo, il gruppo di ragazzi che entra, tra cui Christian non c’è, sente una voce dentro di lui che gli chiede “Professore la trovo all’uscita?”

     

  • Genere: Commedia
  • Regia: Leonardo D’Agostini
  • Titolo Originale: Il campione
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Groenlandia con Rai Cinema
  • Data di uscita al cinema: 18 aprile 2019
  • Durata: 105’
  • Sceneggiatura: Giulia Steigerwalt
  • Direttore della Fotografia: Michele Paradisi
  • Montaggio: Gianni Vezzosi
  • Scenografia: Alessandro Vannucci
  • Costumi: Valentina Taviani
  • Attori: Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano, Ludovica Martino, Mario Sgueglia, Camilla Semino Favro, Anita Caprioli, Massimo Popolizio
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

     

    LEONARDO D’AGOSTINI

    Leonardo D’Agostini è nato a Roma nel 1977.

    Ha lavorato come editor e sceneggiatore per numerose serie televisive Mediaset come Il tredicesimo apostolo, Il bosco, Solo e Rosy Abate. 

    Come regista ha girato cortometraggi come Smart! (vincitore del Festival Arcipelago ‘04 e finalista Nastri d’Argento) e Sangre de Perro (selezionato nella vetrina New Italian Cinema del Lincoln Center di New York, finalista Nastri d’Argento 2007) oltre che spot e videoclip.

    Delle serie tv Solo e Rosy Abate ha curato anche la regia della seconda unità.

    Il Campione è il suo esordio al cinema.

     

    STEFANO ACCORSI

    Esordisce al cinema nel 1991 come co-protagonista nel film Fratelli e Sorelle di Pupi Avati. Frequenta la Scuola di Teatro di Bologna, si diploma nel 1993, successivamente si unisce alla Compagnia del Teatro Stabile dell’Arena del Sole con cui recita in diversi spettacoli classici da Pirandello a Goldoni. Nel 1994 lo spot pubblicitario di un noto gelato, diretto da Daniele Luchetti, gli regala un’immediata popolarità.

    Tra i suoi film: Jack Frusciante è uscito dal gruppo regia di Enza Negroni, Piccoli maestri di Daniele Luchetti, Ormai è fatta di Enzo Monteleone (premio Grolla d’Oro miglior attore), Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro (Grolla d’Oro), Capitães de Abril di Maria de Medeiros, Come quando fuori piove di Mario Monicelli, Radiofreccia di Luciano Ligabue (David Donatello, Premio Amidei e Ciak d’Oro), L'ultimo bacio e Baciami ancora di Gabriele Muccino, Saturno contro e Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek (Nastro d’Argento, Ciak d’Oro e Globo d’Oro dalla Stampa Estera in Italia), La stanza del figlio di Nanni Moretti, Santa Maradona di Marco Ponti, L’amore ritrovato di Carlo Mazzacurati, Romanzo Criminale e Un viaggio chiamato amore di Michele Placido (Coppa Volpi miglior attore alla 59ª Mostra di Venezia), La vita facile di Lucio Pellegrini.

    Nel 2006 torna a recitare in teatro nel dramma diretto da Sergio Castellitto Il dubbio scritto da John Patrick Shanley (Premio Pulitzer 2005 per la drammaturgia). Nel 2012, sempre in teatro, nel fortunato spettacolo Furioso Orlando e nella stagione 2013/14 in Giocando con Orlando, ambedue liberamente tratti dal poema cavalleresco Orlando Furioso di Ludovico Ariosto adattati e diretti da Marco Baliani. Nella stagione 2014/15/16: Decamerone vizi, virtù, passioni liberamente tratto dal Decamerone di Giovanni Boccaccio, adattamento teatrale e regia di Marco Baliani.

    Si divide tra Italia e Francia, dove ha fondato una sua casa di produzione: Stephen Greep. È stato insignito dal Ministero della Cultura francese, Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres (Cavaliere dell'Ordine delle Arti e Lettere). In Francia ha lavorato, tra gli altri, nei film: La faute à Fidel di Julie Gavras, Les Brigades du tigre di Jeròme Cornuou, Un baiser s’il vous plaît di Emmanuel Mouret, Les deux mondes di Daniel Cohen, Le jeune fille et les loups di Gilles Legrand, Baby blues di Diane Renaud, Je ne dis pas no di Iliana Lolic, Nous trois di Renaud Bertrand, Tous les soleils di Philippe Claudel, la serie tv Mafiosa di Pierre Leccia per Canal+.

    Nel 2013 ha debuttato alla regia: con il cortometraggio Io non ti conosco, prodotto da Yoox Group del quale è regista e interprete (premio Nastro d’Argento 2014 come miglior esordio alla regia). Un anno dopo per Peugeot Italia, realizza altri tre cortometraggi: Ultimo Tango, Parking e Autostop. Sempre per Peugeot nel 2015 dirige e interpreta tre video di Virtual Reality per la tecnologia Oculus e nel 2016 la webserie #Sensationdrive.

    Lavori recenti: nella serie tv Il clan dei camorristi, al cinema in Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, l’Arbitro di Paolo Zucca, La nostra terra di Giulio Manfredonia, Veloce come il vento di Matteo Rovere (Nastro d’Argento 2016, Premio FICE 2016 attore dell’anno, David di Donatello), Fortunata di Sergio Castellitto, Made in Italy di Luciano Ligabue, A casa tutti bene di Gabriele Muccino.

    Per Sky Italia la serie 1992, il sequel 1993 e 1994 con la regia di Giuseppe Gagliardi, della quale è ideatore e interprete. Per Sky Italia in collaborazione con HBO The young Pope di Paolo Sorrentino.

    Nel 2016 riceve il Premio Gian Maria Volonté.

     

    ANDREA CARPENZANO

    Andrea Carpenzano è nato 23 anni fa a Lugo e cresciuto a Roma.

    Ancora a scuola, durante l'ultimo del liceo, viene scoperto per caso e successivamente scelto dal regista Francesco Bruni come giovane protagonista del suo ultimo film Tutto quello che vuoi, presente ai David di Donatello 2018 con varie candidature.

    La sua interpretazione e il film lo portano in molti festival italiani ed europei, in cui riceve diversi riconoscimenti tra cui la menzione speciale Premio Biraghi ai Nastri D'argento 2017.

    Nello stesso anno Andrea torna sul set con due film per il cinema: Il Permesso con la regia di Claudio Amendola e La terra dell'abbastanza opera prima dei fratelli D'Innocenzo, che lo scelgono come protagonista. Il film sarà selezionato per la sezione Panorama del Berlinale 2018.

    Lo abbiamo visto di recente in TV in Immaturi, La serie, ispirata all’omonimo film del regista Paolo Genovese, in questa occasione direttore artistico del progetto.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

     

    1) All’inizio del film, Christian il protagonista, un ragazzo, nato in una borgata romana, è ormai considerato una “rock star” del calcio che molte squadre straniere vorrebbero tra i loro giocatori. Però il comportamento di Christian non piace né nella vita né in campo al signor Tito.

    Chi è il Signor Tito e perché vorrebbe un comportamento diverso dal ragazzo?

    2) E’ evidente che, nella borgata in cui Christian è nato e cresciuto, un mucchio di gente vive accanto a lui, esaltandolo, per approfittare del giovane e, tra questi, c’è anche il padre che, per scroccare soldi al figlio si inventa di aver creato al nome della mamma morta ….. cosa si è inventato il papà di Christian e qual è la reazione del figlio quando viene a sapere che era tutto falso?

    3) Christian è giovane e il successo gli ha fatto un po’ perdere la testa per cui, nelle partite, gioca in maniera scorretta, commette falli e litiga con i giocatori della squadra avversaria, con grave danno economico e di immagine della squadra, la Roma.

    Cosa impone a Christian, il Signor Tito, perdendo finalmente la pazienza?

    4) E come si comporta Christian, quando le condizioni poste dal Signor Tito (soprattutto una) gli impediscono di fare ciò che egli desidera di più al mondo?

    5) Christian accetta, “obtorto collo”, le condizioni del Signor Tito. E’ per questo motivo che, nella storia del film, appare il professor Valerio Fioretti. Chi è Valerio Fioretti? Qual è il dolore continuo che egli porta nel cuore? E che dovrà fare con Christian, in base all’accordo preso da lui e dal Signor Tito?

    6) La presenza di Fioretti, pur accanto a Christian, si dimostra estremamente positiva. Il ragazzo comincia a studiare con una certa passione e, sebbene la stampa lo dia  fidanzato a una ragazza, nota nel web, si accorge di Alessia, una giovane che lavora a Trigoria, la sede della Roma. Come Christian mostra il suo interesse ad Alessia? E qual è, “in primis”, la reazione della ragazza?

    7) Quando Fioretti si rende conto che Christian è dislessico cambia metodo di insegnamento. Come? Con che risultati? E cos’è la dislessia? Approfondite quest’ultimo argomento.

    8) Come reagisce Christian quando scopre che il Signor Tito e il suo agente lo hanno venduto (prestato) al Chelsea, nobile squadra inglese ma per lui che non vuole lasciare Rome e la Roma, sempre straniera e sempre lontana? Le reazioni di Christian coinvolgono sia la squadra che il suo nuovo ambiente in cui ha imparato a studiare e si è innamorato. Cosa fa il ragazzo?

    Ormai Christian è tornato al suo vecchio ambiente e a quel gruppo di scrocconi che lo sfrutta. Cosa fa il padre per costringere il figlio ad allontanarsi?

    9) Anche il professor Fioretti, difendendo Christian, ha una reazione negativa contro il padre del ragazzo. Perché si sente più lui il padre di Christian che non colui da cui è nato?

    10) La scoperta della maleducazione del padre porta Christian a ripensare alle sue azioni: ricerca la sua ragazza, ricomincia a giocare bene ed è pronto a sostenere l’esame di maturità. E il Chelsea? Che fa Christian con il Chelsea? Partirà oppure …..

    11) Il giorno degli esami avviene la scena più commovente del film con Christian e il professor Fioretti che si ritrovano. Quando e dove? Dopo aver visto “Il campione! Descrivete quest’ultima scena a parole vostre.

     

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