Modalità aereo In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Diego (Paolo Ruffini) è un imprenditore bello, ricco, famoso. Tutta la sua vita è dentro un cellulare di ultima generazione.

    Ivano (Lillo) pulisce i bagni dell’aeroporto, non è bello, non è ricco, non è famoso. Un giorno, poco prima di imbarcarsi su un volo per Sydney (24 ore di volo), Diego dimentica il telefonino nella toilette vicino al gate. Ivano lo trova… ma non lo restituisce.

    Ha un giorno di tempo per cambiare in meglio la sua vita, utilizzando il telefonino di Diego.

    Dopo quelle fatidiche ore trascorse in “modalità aereo”, le vite di entrambi non saranno più le stesse.

     

  • Genere: Commedia
  • Regia: Fausto Brizzi
  • Titolo Originale: Modalità aereo
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Produzione: Casanova Multimedia con Rai Cinema
  • Data di uscita al cinema: 21 febbraio 2019
  • Durata: 140’
  • Sceneggiatura: Fausto Brizzi, Paolo Ruffini, Herbert Simone Paragnani
  • Direttore della Fotografia: Marcello Montarsi – A.I.C.
  • Montaggio: Luciana Pandolfelli
  • Scenografia: Maria Stilde Ambruzzi
  • Costumi: Elena Minesso
  • Attori: Lillo, Paolo Ruffini, Violante Placido, Dino Abbrescia, Caterina Guzzanti
  • Destinatari: Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI REGIA

    Era da tanto che volevo provare a fare un “classico di Natale”, quei film ambientati durante le feste che vedono, in “Una poltrona per due”, l’esempio inarrivabile.

    Quando Paolo Ruffini mi ha raccontato quest’idea, ho capito subito che era quella giusta, un upgrade tecnologico, proprio del film di John Landis, con gli stessi ingredienti, la ricchezza e la povertà, il rovesciamento di ruolo, la vita come posta in palio e un pizzico di buoni sentimenti.

    Ho scritto il film con Paolo stesso e Simone Paragnani ed ho scelto un cast di attori che mi facevano ridere.

    È venuto fuori un copione romanticomico sull’importanza dell’amicizia, un tema che non affrontavo più da “Notte Prima Degli Esami” e che quest’anno sento particolarmente mio. Un film per tutti, molto disneyano, con i buoni ed i cattivi, con una morale positiva.

    Buon divertimento!

     

    NOTE DI PRODUZIONE

    Le riprese di Modalità Aereo sono durate sette settimane e si sono svolte a Roma e in Olanda.

    Siamo stati ospiti di una delle più belle cantine vinicole d‘Italia, Petra, realizzata dall’Architetto Mario Botta per raccontare l’impero di Diego Gardini/Paolo Ruffini.

    Per gli spazi aeroportuali si sono utilizzati tre diversi punti: il terminal T5 di Fiumicino, sia gli arrivi che le partenze e Amsterdam-Schiphol. Sono state autorizzate le riprese anche all’inter-no dell'area doganale e delle partenze dell’aeroporto olandese.

    Sul set si sono avvicendate circa 900 figurazioni a Roma e 350 ad Amsterdam. La linea aerea e le livree sono del tutto inventate.

     

    QUALCHE DOMANDA A... Fausto Brizzi...

     

    "Se le capitasse un incidente tecnologico simile a quello di cui è vittima nel film il personaggio di Diego/Paolo Ruffini - che si ritrova con il suo cellulare nelle mani di sconosciuti pronti a tutto - quale sarebbe la sua reazione e quali svantaggi o vantaggi pensa che dovrebbe fronteggiare?"

    "Per quello che mi riguarda non vedo l’ora di liberarmi del mio telefonino! Oggi il cellulare è un antagonista, un succhiatempo. Quando non lavoro lo spengo sempre".

     

    "Ha mai provato a rimanere uno o due giorni "off line" e cioè in "modalità aereo"? Che cosa succede in quei momenti, riesce a gestire comunque il suo tempo e le sue relazioni?".

    "In vacanza sono sempre in “modalità aereo”. Quindi ho provato a stare anche due settimane senza telefono. In fondo le mie vacanze erano così fin da quando avevo trent’anni…"

     

    "Le è mai capitato di avere un intoppo, un blackout tecnologico che riguardasse il suo cellulare? Quali sono state le conseguenze?"

    "Ho perso il telefonino più volte, ma ormai faccio backup maniacali di tutto. Quindi è più una spesa che una bega".

     

    "Se potesse decidere di ritrovarsi per 24 ore in possesso del cellulare di qualcuno quale sarebbe la sua vittima designata?"

    "Vorrei il telefonino di Claudio Baglioni nei giorni del Festival di Sanremo...".

     

    ...Lillo...

     

    "Se anche a lei capitasse un incidente tecnologico simile a quello di cui è vittima nel film il personaggio di Paolo Ruffini quale sarebbe la sua reazione e quali svantaggi o vantaggi pensa che dovrebbe fronteggiare?"

    "Vantaggi non ne vedo affatto!!! Mentre gli svantaggi sarebbero tanti...E' ovvio che oggi, anche se sei una persona che non ha niente da nascondere e nessun segreto losco, ti ritroveresti con tutti i tuoi dati privati in pasto ad altre persone, sarebbe una violazione della privacy pazzesca se pensiamo alle password, ai pin, ai conti correnti, alle carte di credito pronti per essere saccheggiati: saresti comunque perduto...".

     

    "Consegnerebbe il suo telefono ad uno sconosciuto, sapendo non tanto che verrebbero rivelati i suoi segreti intimi quanto che altri verrebbero a conoscenza di certi dati vitali della sua vita che si ritroverebbe stravolta?"

    "Il film non esagera nulla, racconta situazioni realistiche, magari qualcuno tende a nascondere certi dati fondamentali dietro nomi falsi, ma se il cellulare finisce in mano a qualche esperto di informatica che si mette d'impegno... qualcosa la tira fuori sicuramente. Quello che trovo molto importante nel film è l'attenzione al fenomeno per cui, se ci si ritrova tra le mani il cellulare di qualcuno, la possibilità di parlare o scrivere qualsiasi cosa ad insaputa del legittimo proprietario e a suo nome, può essere devastante, può rovinarti la reputazione. E’ difficile nell'immediato andare poi a spiegare a tutti che i messaggi partiti dal tuo cellulare non li avevi scritti tu. Il film racconta una situazione comunque plausibile oggi e fa riflettere sui vantaggi e gli svantaggi della tecnologia in un'epoca come la nostra in cui il telefonino sembra ormai diventato indispensabile per tutti".

     

    "Ha mai provato a rimanere uno o due giorni in "modalità aereo"? Che cosa succede in quei momenti, riesce a gestire comunque il suo tempo e le sue relazioni?"

    "Sono situazioni per me piuttosto diffuse perchè in genere tengo spento il cellulare e lo consulto ogni mezz'ora per controllare eventuali urgenze ed emergenze. Gli amici e i colleghi di lavoro hanno comunque il numero di mia moglie che ha il suo cellulare sempre acceso ed è l'unica persona al mondo che può rintracciarmi sempre e comunque e questo mi tranquillizza. Per mia natura detesto dover rispondere continuamente alle chiamate o andare freneticamente su Internet. Sono favorevole e grato alla tecnologia, ma non amo la dipendenza, sia in orario di lavoro, sia nella normale vita di ogni giorno; preferisco essere l'unico padrone e l'unico giudice del mio tempo.

    Il mio telefonino è costantemente in modalità aereo; quando decido lo accendo e quando lo ritengo opportuno e necessario richiamo chi mi ha cercato: mi costa di più, ma è una scelta che mi fa vivere meglio, è un’ancora di salvezza nel contesto in cui viviamo in cui il telefonino sembra diventato imprescindibile per tutti. I rapporti con i media e i social mi vanno benissimo, ma non amo le dipendenze di qualsiasi tipo".

     

    ...Paolo Ruffini...

     

    "Se le capitasse un incidente tecnologico simile a quello di cui è vittima nel film il suo personaggio quale sarebbe la sua reazione e quali svantaggi o vantaggi pensa che dovrebbe fronteggiare?"

    "Credo che si tratterebbe di una sorta di incubo!!! Chi dovesse ritrovarsi tra le mani il mio telefonino bloccherebbe la mia intera vita, con le relative necessità pratiche. Il mio cellulare custodisce tante cose che fanno parte della mia intimità; vivrei la situazione come una violazione terribile, un abuso o un furto in casa. Io ho molta paura dei rapinatori, ma esistono ladri di vita che compiono furti ai danni della sensibilità di ognuno di noi... è come se rubassero un pezzo di te. Ormai tutti noi riversiamo nel cellulare la nostra intera realtà e siamo profondamente condizionati da questo strumento che contiene tutti i nostri ricordi: il senso del nostro film è far riflettere sul sogno di tornare a quello stato ormai considerato primitivo dove si viveva benissimo senza essere connessi a tempo pieno. Se qualcuno vuol essere felice è meglio che scelga la "modalità aereo".

     

    "Consegnerebbe il suo telefonino ad uno sconosciuto sapendo non tanto che sarebbero rivelati i suoi segreti intimi, quanto che altri verrebbero a conoscenza di certi dati vitali della sua vita che si ritroverebbe stravolta?"

    "Non darei mai a nessuno coscientemente il mio cellulare e non vorrei mai che nessuno ne leggesse i contenuti. Se dovesse capitare sarebbe solo per distrazione o per disattenzione e pagherei comunque conseguenze amare: il mio telefono deve rimanere uno strumento a cui solo io posso avere accesso, è roba mia. Penso che ognuno di noi debba avere diritto ad un giardino segreto in cui conservare e preservare la propria l'intimità".

     

    "Le è mai successo di subire un blackout tecnologico sul suo cellulare? Quali sono state le conseguenze?"

    "Sì mi è successa una cosa pazzesca quando andavo ogni giorno a lavorare a casa di Fausto Brizzi per scrivere insieme la sceneggiatura di "Modalità aereo". Una mattina mentre stavo uscendo per andare da lui ho digitato come sempre un codice per uscire dal mio cancello poi ho preso il telefonino e mi sono accorto che avevo dimenticato le cifre del pin per accenderlo. L'ho digitato per tre volte in modo sbagliato poi ho provato a recuperare con l'altro codice segreto (puk) fino a quando facendo varie chiamate alla compagnia telefonica sono riuscito a provare che ero davvero io ad essere in difficoltà e ho finalmente sbloccato la situazione. Si è trattato di un'amnesia temporanea che può capitare a chiunque, ma tutti sappiamo che se ci succede in un giorno lavorativo qualsiasi siamo perduti perchè all'interno del cellulare conserviamo dati fondamentali non solo della nostra vita privata, ma anche della vita pratica quotidiana".

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

    1) Diego è un giovane industriale, bello, ricco e famoso. Come accade che, all’aeroporto, già in aereo in partenza per la lontana Sidney, non trova il suo cellulare?

    2) Perché, per Diego, accorgersi di aver perso il cellulare è una tragedia di proporzioni immense?  A parte che, in quel piccolo apparecchio sono racchiusi tutti i suoi progetti di lavoro e personali egli, adesso, volando, è come se avesse il suo cellulare in “modalità aereo” senza cioè poterlo adoperare e inoltre, tragedia nella tragedia, senza sapere dove questo sia finito prima di imbarcarsi.  L’ha perso oppure glielo hanno rubato?

    3) Prima di partire Diego, presuntuoso come sono quelli che ritengono di aver raggiunto il top nel loro lavoro con un’azienda di grande successo nel mondo, (la sua è un’azienda vinicola), ha incontrato, nei bagni dell’aeroporto, due inservienti, Ivano e Sabino, due poveretti, occupati a pulire i bagni della sede aeroportuale. Tra i tre avviene un litigio. Per quale motivo?

    4) Diego, imbestialito con i due che gli hanno tenuto testa (come si permettono!) fa chiamare il loro superiore e li fa licenziare. Ma Ivano e Sabino si vendicano. Come? 

    5) Ormai i due ex inservienti, pulitori di bagni, sono entrati in possesso del cellulare di Diego attraverso cui egli regola tutta la sua vita personale e legata a tutti i suoi rapporti di lavoro. E mentre il giovane sull’aereo (egli è come fosse in “modalità aereo”) si dispera e cerca di ricordare, cosa fanno Ivano e Sabino con quell’oggetto preziosissimo per Diego ma, per loro, esclusivamente elemento basilare per una vendetta?

    6) Ci riescono Ivano e Sabino a vendicarsi, inviando odiosi tweet a tutto il mondo: alle nazioni che, giustamente, si inalberano, a conventi di suore che si scandalizzano e, (chissà perché) anche a club di surfisti e, persino spediscono un tweet offensivo a Papa Francesco. Passa, nella loro testa, anche la possibilità (non sanno come) di impadronirsi dei soldi di Diego?

    7) Cosa accade quando, finalmente arrivato a Sidney, Diego riesce a sbarcare? Capisce subito chi siano i responsabili del macello avvenuto nella su vita? Ma, anche se comprende chi siano i colpevoli, tentando di riparare riesce, anche se in parte, a risistemare i guai che quei due irresponsabili hanno creato lasciando la sua vendetta a dopo?

    8) E Ivano e Sabino? Dopo aver fatto tutto quello che potevano fare con i loro tweet quando si rendono conto di essersi messi in un gran brutto guaio? Cioè, se ne rendono conto oppure no?

    9) Rispondete ora ad alcune domande che sono già state fatte al regista e agli interpreti.

     

Letto 235 volte

Video

Altro in questa categoria: « Modalità aereo Moschettieri del re »

Indice dei Film

I Più Visti negli ultimi 6 mesi

Cafarnao (11 Giu 2019)
Aladdin (11 Giu 2019)
Il traditore (11 Giu 2019)
Digitalife (11 Giu 2019)