Il verdetto. La ballata di Adam Henry In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Fiona Maye (Emma Thompson) è una stimata giudice dell’Alta Corte britannica di Londra e presiede con saggezza e compassione i casi eticamente complessi inerenti al Diritto di Famiglia su cui è chiamata a pronunciarsi. Tuttavia, la meticolosità nell’esercizio della professione e la fama che si è conquistata hanno un costo molto elevato nella sua vita personale e la sua costante dedizione al lavoro ha spinto il suo matrimonio con il professore americano Jack (Stanley Tucci) sull’orlo del precipizio. Quando Jack la informa che sta prendendo in considerazione di iniziare una relazione extraconiugale, Fiona rimane attonita e incapace di argomentare a favore della propria unione. E quando Jack se ne va di casa, Fiona si immerge nella moltitudine di casi giudiziari che necessitano la sua attenzione, cercando rifugio e stabilità nello stato di diritto, nelle procedure e nella tradizione dell’universo giudiziario mentre la sua vita privata si sgretola attorno a lei.

    In questo delicato momento di crisi personale, Fiona deve deliberare in merito al caso di Adam (Fionn Whitehead), un giovane brillante che, per motivi religiosi, rifiuta la trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita. Adam ha quasi diciott’anni, ma legalmente è ancora minorenne. La scelta che si impone a Fiona è tra lasciarlo morire o obbligarlo a vivere. Dopo aver ascoltato le ragioni appassionate e commoventi dei genitori di Adam e del personale sanitario, Fiona interrompe il procedimento e prende l’insolita decisione di recarsi in visita da Adam in ospedale, in modo da formularsi personalmente un’idea dell’effettiva consapevolezza di Adam delle possibili conseguenze del suo rifiuto di sottoporsi a una trasfusione.

    In ospedale, Fiona scopre che Adam è un giovane vivace, pieno di energie e molto confuso: è arrabbiato per le pressioni che subisce da tutte le parti per compiere una scelta definitiva che muterà radicalmente il corso della sua vita o metterà fine ad essa. Quando la giudice finisce di sondare le riflessioni di Adam sul suo credo religioso e la sua effettiva comprensione della situazione, Adam chiede Fiona di fermarsi ancora un po’ al suo capezzale e si mette a suonare la chitarra. Riconoscendo la melodia, Fiona sorprende tutti i presenti, compresa se stessa, intonando insieme ad Adam ‘Nel giardino dei salici’, versione cantata dell’omonima poesia di Yeats, e così facendo suscita nuove e potenti emozioni nel ragazzo e sentimenti rimasti a lungo sepolti in se stessa. 

    Ripresa l’udienza in tribunale, Fiona si pronuncia a favore dell’ospedale e Adam è costretto a subire la trasfusione. Qualche tempo dopo, Fiona riceve un messaggio vocale di Adam che esprime al tempo stesso meraviglia per la poesia e le potenzialità della vita e il desiderio di avere un rapporto più stretto con lei. Nel segreto del suo cuore, Fiona prova un grande piacere nel ricevere il messaggio, ma quando un giorno Adam la segue a casa per darle lettere e poesie che ha scritto per lei, Fiona comincia a intuire il livello di sconvolgimento che ha portato nella sua vita e gli dice di non cercarla mai più. 

    Jack ritorna a casa, determinato a rimettere in sesto il loro matrimonio, malgrado Fiona sia piena di rabbia e lo costringa a dormire nella stanza degli ospiti.

    Fiona si reca a Newcastle, prima tappa del consueto servizio itinerante nelle sedi distaccate nel nord dell’Inghilterra. Nei suoi sontuosi ma gelidi alloggiamenti, una cena in compagnia di avvocati e uomini d’affari locali è interrotta da un pressante imprevisto: l’arrivo sotto la pioggia scrosciante di Adam, bagnato fino al midollo. Fiona si intrattiene con il giovane sconvolto. Tuttavia, quando si rende conto che il motivo per cui l’ha raggiunta –   chiederle di permettergli di andare a vivere da lei – non troverà soddisfazione, Adam si agita ancora di più e chiede a Fiona perché ha interferito con la sua vita trascinandolo in un mondo che non fa che porre domande più che fornire risposte. Incapace di dargli una spiegazione, Fiona gli chiama un taxi che lo accompagni in stazione dove il suo cancelliere gli comprerà un biglietto per tornare a Londra. Nel congedarsi, un bacio d’addio sulla guancia è trasformato da Adam in qualcosa di più. Fiona, mortificata per aver permesso al suo cuore di avere la meglio sulla sua mente, resta in piedi scioccata mentre Adam e il taxi scompaiono nella notte.

    Trascorrono i mesi e si avvicina il Natale. I rapporti tra Fiona e Jack sono sempre tesi. Poco prima di esibirsi al pianoforte e cantare insieme a un amico avvocato durante una festa alla Gray’s Inn, Fiona apprende che Adam ha una recidiva del tumore e che ormai maggiorenne rifiuta sia le cure sia i suoi genitori e si sta spegnendo in un hospice. Alla fine dell’esibizione, Fiona e l’avvocato si accingono a concedere un bis con ‘My Funny Valentine’. Tuttavia, Fiona, sopraffatta dalla notizia dello stato di salute di Adam, si mette a suonare ‘Nel giardino dei salici’ e a cantarla lei stessa, mentre l’avvocato protesta che non conosce il testo. Incapace di concludere il brano, abbandona di corsa il palco davanti a una folla confusa e si precipita da Adam. Una volta giunta al suo cospetto, cerca di persuaderlo a sottoporsi alle cure, prima di porre il quesito finale al giovane che le aveva rivolto tante domande in passato: perché sceglie di non continuare a vivere? Adam, a stento in grado di respirare, le risponde che questa è la sua scelta.

    Disperata, Fiona ritorna nel suo appartamento alla Gray’s Inn e rilegge le lettere che Adam le aveva mandato alla disperata ricerca del motivo per cui ha scelto di morire. Dopo averlo cercato invano, Jack rientra a casa e la interroga: Fiona inizia a raccontargli del rapporto con il ragazzo. Perdendo finalmente il controllo delle sue emozioni, scoppia a piangere e scappa da Jack rifugiandosi nella sua camera da letto. Al suo risveglio il mattino seguente, si rende conto che suo marito è rimasto a vegliarla tutta la notte e ora la supplica di riferirgli tutta la storia. E così i due coniugi muovono i primi passi verso la riconciliazione.

    Alcuni giorni dopo, il gelido mattino del funerale di Adam, Fiona assiste alla sepoltura del giovane da lontano, a distanza da tutti gli altri partecipanti alle esequie. Si volta per andarsene, raggiunge Jack che la sta aspettando e i due se ne vanno a braccetto.

     

  • Genere: Romanzo
  • Regia: Richard Eyre
  • Titolo Originale: The Children Act – Il Verdetto
  • Distribuzione: BIM Distribuzione
  • Produzione: Ducan Kenworthy
  • Data di uscita al cinema: 18 ottobre 2018
  • Durata: 105’
  • Sceneggiatura: Ian McEwan
  • Direttore della Fotografia: Andrew Dunn BSC
  • Montaggio: Dan Farrell
  • Scenografia: Peter Francis
  • Costumi: Fotini Dimon
  • Attori: Emma Thompson, Fionn Whitehead, Stanley Tucci
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     

    IL LIBRO E IL SUO AUTORE

    “Alcuni anni fa, mi sono ritrovato a cena con un gruppo di giudici”, ricorda Ian McEwan. “Hanno parlato di lavoro e io ho educatamente resistito all’irrefrenabile tentazione di prendere appunti. Ad un certo punto, il padrone di casa, Sir Alan Ward, un magistrato in servizio presso la Corte d’Appello, volendo redimere un lieve disaccordo, si è alzato e ha preso dalla libreria un volume rilegato delle sentenze che aveva emesso. Un’ora dopo, quando dalla sala da pranzo ci siamo trasferiti in soggiorno per prendere il caffè, quel volume giaceva aperto sulle mie ginocchia. Quelle deliberazioni erano come racconti brevi o novelle: il retroscena di una disputa o di un dilemma riassunto per sommi capi, il ritratto dei personaggi tratteggiato con rapide pennellate, la vicenda narrata da vari punti di vista e, verso la sua conclusione, alcuni accenni di empatia espressi nei confronti di coloro che in ultima analisi la storia non avrebbe favorito.”

     

    “Non si trattava di casi giudiziari di diritto penale, in cui si impone di giudicare al di là di ogni  ragionevole  dubbio  se un  individuo  è  colpevole  o  se  è  la  sfortunata vittima delle

    circostanze. Nulla di così categorico. Erano cause inerenti al diritto di famiglia, in cui risiedono gran parte degli interessi prevalenti della normale vita di un essere umano: l’amore e il matrimonio e la fine di entrambi, patrimoni spartiti in una querula atmosfera, crudeltà e negligenza genitoriale, i destini dei figli aspramente contesi. Lì, sulle mie ginocchia, una galleria di personaggi concepiti in modo realistico si agitava in avvincenti situazioni plausibili, sollevando complesse questioni etiche e morali”.

    “Tre anni dopo quella cena in compagnia dei giudici, Alan Ward mi raccontò la storia del caso giudiziario di un Testimone di Geova che aveva presieduto. Il personaggio del giudice, compassionevolmente e razionalmente intento a giungere ad un buon esito, sembrava inscindibile dal racconto. Mentre lo ascoltavo, ricordai la mia prima impressione, ovvero che la sezione diritto famigliare dell’Alta Corte avesse il suo fondamento nello stesso terreno della narrativa, nel luogo dove risiedono tutti gli interessi vitali dell’esistenza umana. Avendo il lusso della sospensione del giudizio, un romanzo può intervenire in quel territorio, reinventare personaggi e circostanze e iniziare a indagare su un incontro sospeso tra amore e dottrina, tra lo spirito laico della legge e una sincera professione di fede. 

    Il romanzo di McEwan “La ballata di Adam Henry” viene pubblicato in Gran Bretagna cinque anni dopo, nel settembre 2014. Il titolo originale dell’opera, “The Children Act” richiama il Codice dei minori del 1989, che nel Regno Unito rivoluzionò la legislazione in materia di diritto dei minori, ponendo il benessere del bambino al di sopra di qualunque altra istanza nei casi giudiziari dibattuti nella sezione famiglia. Il libro riscuote le lodi unanimi della critica, con il Guardian che lo definisce “immensamente godibile… un trionfo dell’immaginazione sulla documentazione”, l’Observer che lo saluta come “magistrale”, mentre GQ afferma che “dimostra che McEwan è un maestro della narrativa che si sforza di insegnarci come vivere”.

    L’avvincente scrutinio che il romanzo fa dei suoi due protagonisti, la giudice di mezza età  e l’adolescente prossimo alla morte, mentre esaminano le scelte morali di fronte a cui si trovano, e l’impatto che ciascuno dei due esercita sulla vita dell’altro, affascina immediatamente il regista. “Ian è un razionalista che analizza, in modo quasi forense a volte, i personaggi che occupano la sua mente”, sostiene Eyre. “Ma quel che più conta è che dota quei personaggi di un’umanità appassionata, dunque non hai mai l’impressione di guardare una scacchiera di imperativi morali: sono sempre individui che vivono la loro vita dalla quale scaturiscono delle azioni, a volte benevole, a volte disastrose”.

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F. 

     

    1) La protagonista del romanzo di Jan McEwan e del film di Richard Eyre, è Fiona Maye, una giudice della sezione famiglia dell’Alta Corte Britannica. Coinvolta sul piano emotivo della decisione precedentemente presa su due fratelli siamesi, Fiona si trova di fronte a un’altra situazione particolarmente grave per lei cui spetta la decisione finale. Un ospedale le chiede, urgentemente, di praticare una trasfusione ad Adam Henry, un ragazzo, testimone di Geova che la rifiuta, in nome della sua religione. Perché, prima di decidere, Fiona si reca al nosocomio per parlare con il ragazzo?

    2) Adam si mostra deciso nel non volere essere curato, quindi, la decisione spetta solo a Fiona che, non accettando la rinuncia alla vita di Adam, decide a favore della trasfusione di sangue per il ragazzo che a lui salverà la vita. Perché questo verdetto, preso da Fiona, sembra creare un legame tra il giudice May e Adam?

    3) Fiona, è indubbio, sente il peso della sua decisione, mentre ad Adam la vita che potrà vivere gli apre le porte, di un mondo nuovo, pieno di esperienza al di fuori dei legami di cui fino a quel momento, l’hanno costretto i dettami della sua religione.

    Per Adam è Fiona che lo ha portato a vivere nuove esperienze, a scoprire sé stesso e gli altri sotto una luce diversa, mentre la donna comprende quanto Adam ha avuto per quello che il suo verdetto ha concesso al ragazzo e avverte come, tra lei e lui, stia nascendo un rapporto diverso e nuovo, forse solo di affetto reciproco…. Forse…..?

    4) Fiona è sposata, da anni, a Jack, professore universitario. Giunta a cinquanta anni, senza figli, comincia ad avvertire quanto il rapporto tra lei e il marito inizi ad andare in frantumi e si chiede quanta responsabilità ella abbia avuto nello scricchiolio del legame con Jack, avendo trascorso buona parte della sua vita nella carriera professionale che con successo ha intrapreso?

    5) E’ perciò un momento difficile per Fiona quando incontra il giovane Adam. Perché? Perché mai vorrebbe che il suo matrimonio andasse in frantumi come ora le sta accadendo pensando di non poter far nulla per salvarlo. E perchè c’è Adam…… Adam che vive, che esiste accanto a lei, che le scrive tante bellissime lettere in cui ella ritrova la parte, forse migliore, di sé stessa: quella giovane entusiasta e piena di speranze del tempo passato?

    6) In piena crisi esistenziale Fiona sembra avvicinarsi ad Adam, esaminando tra loro le scelte  morali che per lei, da sempre e per lui, fino alla fatidica trasfusione, hanno informato le loro vite. Quanto è costato a Fione “essere Dio” salvando la vita al ragazzo? E quanto è costato ad Adam avvicnarsi a quella donna così diversa da lui e subirne il fascino nascosto?

    7) Qualche tempo dopo, Fiona si reca a New Castle per il normale servizio itinerante nelle sedi distaccate dell’Inghilterra del Nord. E’ sera, Fiona è nella sua camera quando vede arrivare Adam. Cosa accade tra i due e cosa le chiede il ragazzo cui Fiona risponde negativamente?

    8) Perché Fiona chiama un taxi per portare Adam alla stazione e farlo ritornare a Londra? Prima di partire i due si baciano: un bacio che non è un semplice saluto ma per Adam e, soprattutto per Fiona, è qualcosa di più. Ed è un qualcosa di più perché la donna ha promesso al suo cuore di prevalere sulla ragione?

    9) Si avvicina il Natale e, durante una festa, Fiona apprende che Adam è gravissimo in ospedale. Corre da lui e si sente dire che “questa è la sua scelta”. Perché Adam decide di morire? E perché, in questo caso, Fiona si sente nell’impossibilità di poter fare qualcosa?

    10) Fiona, disperata, torna a casa e riprende le numerose lettere che Adam le aveva scritto per rileggerle, piangendo. Cosa accade quando rientra Jack e trova la moglie in quelle condizioni?

    11) I giorni passano, Adam se ne è andato per sempre e, lontano dal funerale, Fiona e Jack assistono, tenendosi per mano. E’ la scomparsa di Adam che ha permesso ai due di ritrovarsi? 

     

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