Il Re Leone In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    E' nato Simba, il figlio di Mufasa il Re Leone e di sua moglie Sarabi e tutti gli animali delle “terre del branco” si riuniscono sotto l’alata Rupe dei Re per festeggiare la nascita del figlio del sovrano che erediterà il suo titolo.
    Dopo qualche mese, Mufasa porta il figliolo a visitare il suo regno, spiegandogli l’andamento del “Cerchio della vita” e gli parla anche di quali dovranno essere i suoi doveri quando diverrà re, aggiungendo anche, a mò di monito, che i leoni e gli altri animali del regno non devono mai entrare in luoghi “non illuminati dal sole”.
    Un giorno, Simba va dallo zio Scar che lo spinge ad andare a visitare un luogo proibito e pericoloso: il cimitero degli elefanti. Scar è il fratello minore di Mufasa e, quindi, zio di Simba. E’ cattivo e invidioso perché, sia il fratello maggiore e ora Simba, gli impediranno di diventare, lui, il re.
    Il cucciolo si addentra, insieme all’amica Nala, nel luogo cupo e misterioso dove lo ha spinto Scar e vengono attaccati da un branco di iene (perché quel territorio è il loro) tra le quali primeggiano Shenzi, Banzai ed Ed.
    I due cuccioli capiscono di essere in pericolo, cercano di fuggire e vengono salvati da Mufasa, dopo che Zazu, il maggiordomo di corte che avrebbe dovuto controllarli e cui sono sfuggiti, avvisa il re che corre ad aiutarli.

    Mufasa è molto adirato con Simba per quello che è successo e gli insegna che un re non può fare ciò che vuole ma deve sempre agire con saggezza e. dopo averlo perdonato, lo rassicura che, quando egli non ci sarà più, veglierà sempre su di lui.
    Nello stesso momento Scar sta con le iene, complottando con loro, per uccidere sia Mufasa che Simba.
    Il giorno dopo Scar conduce Simba in una gola stretta, alta e profonda, dicendogli che Mufasa, in quel luogo, ha una sorpresa per lui. Nel frattempo, le iene spaventano una mandria di gnu per farla correre all’impazzata nella gola e uccidere Simba.
    Arriva Mufasa che, vedendo il figlio in pericolo, cerca di salvarlo. Ci riesce ma, mentre si arrampica sulle ripide rocce della gola, scivola e chiede a Scar che è con lui di salvarlo. Scar che non aspetta altro, rifiuta e Mufasa cade nella gola e viene travolto dalla massa impazzita di gnu.
    Morto Mufasa, Scar che è il responsabile di quella morte, accusa Simba di aver ucciso il padre e gli ordina di abbandonare la sua terra e di andare lontano perché, ormai, sarebbe odiato da tutti. Simba fugge, inseguito dalle iene che, da Scar, hanno avuto l’ordine di ucciderlo.
    Intanto il crudele fratello di Mufasa si nomina re delle “terre di mezzo” e interrompe il “cerchio della vita”. Nel frattempo Simba, fuggendo, attraversa il deserto senza acqua né niente e viene salvato da un suricato e un facocero, Timon e Pumba che diventano suoi amici e per consolarlo gli insegnano l’Hakuna Matata il canto che vuol dire “senza pensieri”, per cercare di fargli dimenticare il suo dolore e le sue preoccupazioni.
    Con Timon e Pumba, Simba cresce diventando un giovane leone adulto tanto simile al suo papà. Un giorno i suoi due amici vengono attaccati da una leonessa affamata. Simba si precipita a difenderli e scopre che la leonessa non è altro che Nala, la sua amica di infanzia che si unisce al loro gruppo. Nala e Simba si innamorano e la leonessa cerca di convincere Simba a tornare a casa, battere Scar e divenire il legittimo sovrano della sua terra ma Simba tentenna perché ha paura, soprattutto dei suoi ricordi. A convincerlo ci pensa Rafiki il vecchio babbuino fedele di Mufasa che, convinto che il figlio del vero re non fosse morto, lo aveva cercato per tutti quegli anni.
    Rafiki, per convincere Simba, gli mostra il modo per ritrovare l’amato genitore e il giovane leone, spinto dai consigli dello spirito di Mufasa, cerca con i suoi amici e l’amata Nala di riconquistare il regno di cui è legittimo sovrano.
    Simba però, giunto alle “terre di mezzo” deve difendersi dall’accusa di Scar di essere il responsabile della morte del padre e, nella lotta che si svolge fra i due, lo zio, vedendo il nipote in bilico su una rupe e convinto che cadrà, gli rivela di essere lui l’assassino di Mufasa. Simba ha una reazione alla notizia si salva e rivela la verità a tutti i presenti. Scoppia una lotta tra i fedeli di Simba, le iene e Scar che, quando vede che i ripugnanti animali stanno per avere la peggio, chiede pietà al nipote. Simba allora lo scaccia ma Scar tenta di ucciderlo a tradimento e il giovane leone, accorgendosene, lo getta dalla rupe da cui lo zio, poco prima, avrebbe voluto far cadere lui.
    Per le terre di mezzo ritorna la pace: le piante e i fiori riempiono di nuovo i campi dei loro profumi, delle loro foglie verdi e delle loro corolle e Simba, divenuto re, sposa Nala con accanto i suoi amici festanti.

  • Genere: Animazione
  • Regia: Jon Favreau
  • Titolo Originale: The Lion King
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Produzione: Fairview Entertainment, Walt Disney Pictures
  • Data di uscita al cinema: 21 agosto 2019
  • Durata: 1,58’
  • Sceneggiatura: Jeff Nathanson
  • Direttore della Fotografia: Caleb Deschanel
  • Montaggio: Adam Gerstel
  • Scenografia: James Chinlund
  • Costumi: --
  • Attori: Marco Mengoni, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Luca Word, Massimo Popolizio, Toni Garrani, Cheryl Porter, Beyoncé Knawles
  • Destinatari: Scuole di ogni Ordine e Grado
  • Approfondimenti:

     

    NOTE DI PRODUZIONE
    Il regista Jon Favreau porta il celebre Classico sul grande schermo in una veste completamente nuova

    Jon Favreau dirige la nuova avventura Disney Il Re Leone, un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.
    “È una storia davvero molto amata da tutti”, afferma Favreau. “Disney ha avuto un successo incredibile con la versione animata originale e poi con il musical di Broadway. Sapevo di dover essere molto prudente con questo progetto. Avevo una responsabilità enorme e temevo di fare un disastro. Volevo dimostrare a tutti che avremmo potuto rispettare il materiale di partenza, riuscendo allo stesso tempo a dargli vita utilizzando tecniche e tecnologie capaci di lasciare tutti a bocca aperta”.
    Considerato all’unanimità un capolavoro dell’animazione e adorato da fan in tutto il  mondo, il Classico Disney del 1994 Il Re Leone vinse premi Oscar® per la Miglior canzone originale, “Can You Feel the Love Tonight/L’amore è nell’aria stasera” (Elton John, Tim Rice) e la miglior colonna sonora originale (Hans Zimmer). Nel 1997 lo spettacolo teatrale ispirato al film esordì a Broadway, vincendo sei Tony Awards®: 22 anni dopo, rimane uno dei più grandi successi nella storia di Broadway. Recentemente, è arrivato a ben 9000 rappresentazioni.
    “A mio parere, il film originale è il più grande film d’animazione mai realizzato”, afferma lo sceneggiatore Jeff Nathanson. “Fin dal primo giorno io e Jon abbiamo parlato del nostro amore per il film originale e di quanto fosse importante conservare lo spirito della versione animata”.
    Favreau aggiunge: “Siamo alle prese con spettatori molto coinvolti che spesso sono cresciuti con queste storie e hanno un legame emotivo con esse, che talvolta coinvolge intere generazioni delle loro famiglie. Quindi soltanto non ricordano Il Re Leone ma anche l’impatto che quel film ebbe su di loro quando lo videro a sette anni o quando portarono i loro figli a vederlo. Gli spettatori hanno un intero calderone di memorie ed emozioni legate a questo film e si sentono molto protettivi nei confronti di esso perché quei ricordi appartengono a loro”.
    Favreau ha diretto il film Disney del 2016 Il Libro della Giungla utilizzando la tecnologia  per raccontare la storia in modo contemporaneo e immersivo. Il film ha stupito il pubblico vincendo un premio Oscar® per i Migliori effetti visivi (Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones, Dan Lemmon) e l’esperienza ha fatto scoprire al regista l’esistenza di un nuovo mondo di possibilità. Ma è stato un viaggio in Africa a spingerlo verso Il Re Leone. “Sei mesi prima del mio colloquio iniziale con Disney riguardo a questo film, ho fatto un safari in Africa”, afferma Favreau. “Ricordo che quando un facocero è passato correndo accanto al nostro veicolo una delle persone del nostro gruppo ha iniziato a cantare ‘Hakuna Matata’. E poi quando abbiamo visto un gruppo di leoni su una roccia tutti hanno detto ‘Sembra Il Re Leone’. Questa storia è diventata un punto di riferimento che tutti conoscono e accettano. Compare nel mondo della musica, nelle serie televisive, in spettacoli comici e sketch vari. Viene continuamente citata. È diventata una parte davvero profonda della nostra cultura, quindi ero convinto che ci fosse la straordinaria opportunità di espandere questa storia e raccontarla ancora una volta in una modalità differente”.
    Favreau, che ha sempre ammirato lo spirito pionieristico di Walt Disney, ha spinto la tecnologia oltre i limiti per portare Il Re Leone sul grande schermo in una veste completamente nuova, impiegando un’evoluzione delle tecnologie di storytelling che unisce le tecniche del cinema live action a immagini fotorealistiche generate al computer. Le ambientazioni sono state progettate all’interno di un motore grafico: tecnologie all’avanguardia applicate alla realtà virtuale permettevano a Favreau di camminare sul set virtuale, esplorare le location e preparare le inquadrature come se si trovasse in Africa accanto a Simba.

    Secondo la produttrice Karen Gilchrist, il regista voleva radicare il film nella realtà e lo ha fatto in modi inaspettati. “Voleva catturare quelle cose che non si possono realmente spiegare”, afferma. “Il direttore della fotografia Caleb Deschanel ha avuto l’opportunità di lavorare realmente sugli ingranaggi della macchina da presa e utilizzare un dolly. Questo ci ha consentito di ottenere la magia che soltanto il tocco di un essere umano è in grado di fornire. Per Jon era davvero importante non avere sempre a disposizione l’inquadratura perfetta, l’alba perfetta, il cielo perfetto”.
    Una volta che il film è stato creato all’interno della realtà virtuale, Favreau ha cambiato marcia dirigendo la squadra di MPC Film durante il processo di animazione. Alla fine, una complessa squadra di artisti, tecnici, professionisti del live action e animatori esperti ha essenzialmente creato un nuovo modo di realizzare un film. Si tratta di live action o animazione? “È difficile da spiegare”, afferma Favreau. “È come una magia. Stiamo reinventando il medium cinematografico”.
    Ma il regista aggiunge che “non stiamo reinventando la storia del film”. Per Favreau – proprio come per Walt Disney prima di lui – la storia è la cosa più importante. Ha deciso di preservare lo spirito del film originale permettendo allo stesso tempo alle interpretazioni,
    all’arte, alla musica e all’umorismo di svilupparsi in modo naturale. “Prima di iniziare a lavorare a questo film, ho capito quanto fossero potenti i rapporti presenti nella versione originale”, afferma Favreau. “Questo materiale proviene da una tradizione molto ricca. Affrontiamo archetipi e battaglie che provengono dall’Amleto di Shakespeare e anche da un periodo precedente. Il tradimento, il raggiungimento dell’età adulta, la morte e la rinascita – i cicli della vita – sono la fondazione da cui partono tutti i miti del mondo. A tutto ciò si aggiungono temi musicali estremamente forti ed emozionanti, come la musica popolare africana e le canzoni a cui Elton John e Hans Zimmer hanno collaborato”.
    Proprio come lo spettacolo di Broadway, che presentava questa classica storia attraverso un medium diverso, l’approccio contemporaneo di Favreau ha aggiunto sfumature, emozioni e realismo al film. “Non esitiamo a riprendere alcuni aspetti del vecchio materiale, ma è incredibile scoprire quanti cambiamenti e aggiornamenti invisibili si possano fare. E questo è il trucco: non volevamo che il nostro approccio sovrastasse il film. Non volevamo superare il limite rendendo le cose troppo intense o perdendo di vista l’essenza del vecchio film. La comicità funziona in modo diverso. La musica funziona in modo diverso. In natura gli animali combattono in modo diverso. È un film d’avventura per famiglie ma ci sono momenti, come anche nel film originale e nello spettacolo teatrale, in cui le cose si fanno molto intense ed emozionanti. Bisogna tenere tutto in equilibrio: vogliamo comunicare gli stessi sentimenti e raccontare la stessa storia, ma senza sovraccaricare il pubblico. Volevamo replicare lo stesso equilibrio del film originale”.

  • Spunti di Riflessione:

     

    di LDF

    I personaggi

    1)    SIMBA è destinato a essere un potente re fin dalla nascita. Quando è ancora, un cucciolo, Simba impara a rispettare il cerchio della vita grazie agli insegnamenti di suo padre, Mufasa, e di sua madre, Sarabi. Ma non tutti sostengono il futuro re. A dispetto di tutti i consigli ricevuti, ascendere alla Rupe dei Re e raccogliere il testimone del suo amatissimo padre sarà più difficile di quanto Simba abbia mai creduto. Perché? Cosa accade a Simba?
    2)    NALA è una giovanissima leonessa che diventa amica di Simba quando sono entrambi cuccioli. Giocherelloni, competitivi e ben assortiti, viene decretato da tutti quanti li conoscono che i due diventeranno una coppia anche se i diretti interessati non ne hanno la minima idea. Nala, una cucciolotta forte e sicura di sé, diventa una potente leonessa che si preoccupa del futuro delle Terre di mezzo. E’ lei a convincere Simba a tornare nella sua terra per rivendicare il trono che gli spetta o è qualcun altro?
    3)    TIMON è uno spiritoso suricato che soccorre Simba dopo che quest’ultimo, morto il padre, fugge dalla Rupe dei Re, in cerca di una vita diversa. Timon e il suo amico Pumbaa accolgono il solitario cucciolo e gli insegnano come sopravvivere nel loro habitat: non c’è bisogno di andare a caccia qui e Timon non è uno sciocco perchè sa che avere un leone per amico può far comodo. Ma perché Timon, fin da quando ha raccolto il piccolo Simba stanco e affamato, è stato subito convinto che quel cucciolo era destinato a qualcosa di grande?
    4)    PUMBA  è un facocero con problemi di flatulenza e il migliore amico del suricato Timon. Seguendo la guida del suo amico, Pumba fa amicizia con il piccolo Simba, subito dopo essersi accertato che il leoncino non pianifica di mangiarli. Pumba, il cui nome in lingua Swahili significa “sciocco”, ha un gran cuore e un animo sensibile. Egli non pensa, come Timon al futuro possibile, grande destino di Simba. E’ giusto affermare che si limita solo a volergli bene?
    5)    MUFASA è il sovrano intelligente e capace della Rupe dei Re e il padre di Simba. Mufasa è il gentile e amorevole compagno di Sarabi ed è sempre pronto a divertirsi con il suo cucciolo. È deciso a insegnare a Simba tutto ciò che sa, sperando che, un giorno, suo figlio possa governare le Terre del Branco con compassione e integrità. Mufasa crede negli altri e si fida di tutti. E’ per questo motivo che non comprende l’odio così evidente nei suoi riguardi del fratello Scar?
    6)    SARABI è la moglie forte e sofisticata di Mufasa, l’affettuosa, severa madre di Simba e la rispettata regina della Rupe dei Re. Accanto a ogni grande leone c’è una grande leonessa. Sapevate che all’interno dei branchi di leoni, le leonesse giocano un ruolo fondamentale? Approfondite l’argomento.
    7)    ZAZU è un bucero dal becco rosso e il braccio destro di Mufasa, anzi, l’ala. Rappresenta gli occhi e le orecchie del regno e si occupa di comunicare tutte le notizie della giornata, sia quelle buone sia quelle meno buone. La sua lealtà si estende al piccolo Simba anche se, a differenza di Mufasa, questo leoncino un po’ troppo sicuro di sé e non è esattamente grato a Zazu per i suoi servigi. E’ perché vorrebbe essere più libero mentre Zaru, seguendo gli ordini di Mufasa, lo tallona passa dopo passo?
    8)    RAFIKI è un saggio primate sciamano, un babbuino consigliere reale di Mufasa. È presente alla nascita di Simba e anche nel momento in cui il futuro re si trova a un bivio. La sua risata – composta da saggezza e stravaganza mescolate in parti uguali è sconcertante e contagiosa. Quando Mufasa viene ucciso e anche Simba viene dato per morto, perché Rafiki non ci crede e inizia a cercarlo?
    9)    SCAR è il trascurato e sottovalutato fratello di Re Mufasa. È convinto, da molto tempo, di essere il legittimo sovrano delle Terre del Branco, se soltanto il suo fin troppo nobile fratello si facesse da parte. Alla nascita di Simba, i sogni di Scar diventano ancora più irraggiungibili. L’infelice zio allora escogita un piano per eliminare sia Mufasa sia il nuovo cucciolo con l’aiuto dei suoi scagnozzi, le iene. Perché Scar non era destinato a governare la Rupe dei re?
    10)    LE IENE sono gli alleati, i soldati e i malvagi scagnozzi di Scar. Pur avendo paura di Mufasa – il suo ruggito è minaccioso e decisamente impressionante – le iene si alleano subito con Scar quando lui promette il prestigio e il rispetto che desiderano. Come fanno, secondo voi, ad avere prestigio e rispetto animali ripugnanti come le iene?
    11)    SHENZI è la leader del branco. Shenzi, il cui nome in lingua Swahili significa “selvaggio”, è pronta quasi a tutto per ottenere il potere. E’ la più cattiva e spietata. E’ per questo  motivo che comanda su tutto il branco?
    12)    AZIZI non condivide esattamente lo spirito astuto del suo branco. Non è assolutamente in grado di percepire le sfumature, le metafore e il sarcasmo. Azizi non è profondamente cattiva forse perché è poco intelligente?
    13)    KAMARI, invece, è furba e impulsiva. La sua astuzia è affilata come i suoi denti. Riconosce l’autorità di Shenzi ma se Shenzi morisse….. quale sarebbe il sogno di Kamari?
    14)    Perché il leone è definito il re della foresta?
    15)    Il leone vive da solo o in branchi?
    16)    Il leone, dal momento che, avete risposto alla domanda n.15 e quindi sapete che vive in branchi, non vuole altri maschi nel suo gruppo. Perché?
    17)    Quando è necessario dar da mangiare al branco, parte per la caccia il capo leone o le femmine del gruppo?
    18)    Nel film Timon è un suricato. Chi sono i suricati? Effettuare ricerche in merito.
    19)    Pumbaa è invece un fagocero. Chi sono e dove vivono i fagoceri?
    20)    Rafiki è un babbuino. Chi sono i babbuini e a quale famiglia di animali appartengono?
    21)    Le iene non sono amate né dagli uomini né dagli altri animali. Perché? Perché preferibilmente si nuovono solo di notte o perché, da tutti, sono considerate “divoratrici di cadaveri”? Approfondite l’argomento.



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