Light of my life In evidenza

Informazioni aggiuntive

  • Sinossi:

     

    Un padre e sua figlia hanno lasciato la loro casa circa dieci anni fa. Lei era ancora in fasce quando il mondo è stato colpito da una pandemia globale e quando la società si è trasformata in un caos di disordine e paura - seguita da un crollo delle infrastrutture, della tecnologia, delle comunicazioni e della moralità. Papà si è preso cura di sua figlia dopo che sua moglie, la mamma della bambina, è diventata una vittima di quella che fu definita "la peste femminile".
    Quando li incontriamo, "Rag" (come la chiama papà, per la sua passione per Raggedy Ann) ha 11 anni, e hanno vissuto nei boschi, cibandosi per lo più dei prodotti della terra, e sono rimasti soli. Rag deve fingersi ragazzo quando vanno in città per procurarsi le provviste, e quando si trova intorno agli altri papà si riferisce a lei come suo "figlio"... perché non si riescono a distinguere i cattivi dai buoni. Stabiliscono dei punti sicuri da raggiungere in caso di necessità; coprono le loro tracce. Ma ancora più importanti sono le lezioni di vita di cui discutono, i ricordi che papà rivive prima che il mondo diventasse quello che è, il loro affetto e le storie che condividono.
    Nell'atmosfera disperata di un paesaggio post-pandemico e distopico, a seguito di una pestilenza che ha ucciso quasi tutte le femmine del mondo, papà e Rag cercano di sopravvivere nelle città del Midwest americano, nascondendosi nei boschi, lontano dal pericolo degli uomini. Proteggere Rag (Anna Pniowsky), che ha 11 anni, è la preoccupazione principale del suo amorevole papà (il premio Oscar Casey Affleck). Lui mostra alla bambina come sopravvivere mangiando solo i frutti della terra, le insegna l’etica e la storia, esercita la sua memoria e le dà lezioni sulla moralità – cercando di onorare sempre e rafforzare la giovane donna che sta diventando e ricordandole quanto la sua mamma (Elisabeth Moss) la adorasse. Ma poi un incontro casuale mina tutte quelle precauzioni che il papà e Rag avevano preso, mettendo a rischio il rifugio che si erano creati in quel mondo pericoloso e ossessivamente squilibrato.

  • Genere: Drammatico
  • Regia: Casey Affleck
  • Titolo Originale: Light of my life
  • Distribuzione: Notorious Pictures
  • Produzione: Teddy Schwarzman, Casey Affleck, John Power Middleton
  • Data di uscita al cinema: 7 novembre 2019
  • Durata: 119’
  • Sceneggiatura: Casey Affleck
  • Direttore della Fotografia: Adam Arkapaw
  • Montaggio: Dody Dorn, Christopher Tellefsen
  • Scenografia: Sara K. White
  • Costumi: Malgosia Turzanska
  • Attori: Anna Pniowsky, Casey Affleck, Tom Bower
  • Destinatari: Scuole Secondarie di II grado
  • Approfondimenti:

     


    NOTE DI REGIA
    Light of my Life è la storia di un padre e una figlia, una storia post-pandemica, una storia tra l’uomo e la natura, una storia di invasione domestica, una storia di formazione, una fiaba. Ma soprattutto è una storia di amore genitoriale.
    Come film-maker, sono attratto dalle storie che mettono in risalto la nostra umanità. La storia senza tempo di un genitore che si dedica a suo figlio, sopra ogni altra cosa, è quella che spero possa riguardare tutti in modo personale. Come padre di due figli, ho raccontato loro molte storie della buona notte. Ognuna, sebbene a volte ispirata a quella precedente, doveva essere inventata di sana pianta o rischiavo di essere criticato. Per mantenere le cose interessanti, iniziavo con nuovi personaggi in nuove situazioni impossibili e provavo a trovare per loro un percorso credibile verso una conclusione trionfante. Light of my Life è una storia del genere.
    Light of my Life è un film molto personale per me. Ho iniziato a scrivere questa storia un decennio fa. Con l'arrivo dei miei figli e l'esperienza dell’essere genitore, è cambiata. La storia che stavo raccontando è cambiata. Dopo aver divorziato, la storia ha preso la sua forma definitiva. Nonostante tutta la fantascienza presente, questa è una storia sull'essere un genitore single, in lutto per la perdita della famiglia.
    Al centro di questo film c'è una bambina di 11 anni, una bambina in procinto di diventare una giovane adulta. L'altro personaggio principale è il padre, noto solo come "Papà". L'evento catastrofico che fa precipitare la nostra storia, un concetto fantascientifico, ha lo scopo di aumentare la posta in gioco di quel conflitto atavico e senza tempo tra genitore e figlio: il genitore vorrebbe proteggere e insegnare al figlio, ma il figlio vorrebbe difendersi e imparare da solo. Nel mondo rappresentato nel nostro film, dove la minaccia per la bambina è così grave, questo dramma universale diventa una questione di vita o di morte.
    "Una delle cose che mi è piaciuta dell'esperienza di realizzazione questo film è che, una volta finito, ho continuato a capire sempre di più il suo significato e perché fosse così importante per me", afferma Affleck. "Non tutte queste cose erano chiare durante il percorso. C'è spesso un lato del subconscio in gioco quando crei qualcosa di artistico, e a volte ci vogliono anni per capire cosa stesse succedendo". Papà e Rag vivono in una tenda da campeggio arancione e mentre parlano di notte, l'interno della tenda è simile al grembo materno, illuminato da piccole lampade che accentuano l'intimità e il rapporto tra padre e figlia. Queste scene enfatizzano Light of my Life, ri-orientandoci verso ciò che è importante per questi personaggi: il legame genitore-figlio e il senso di protezione che hanno creato. Il primo momento del genere è una straordinaria scena di 12 minuti - quasi un cortometraggio in sé e per sé - che apre il film: Papà sta improvvisando una storia su due volpi ingegnose, secondo le insistenti specifiche di Rag. Quindi i loro discorsi diventano più seri, riflettendo le preoccupazioni della giovane Rag riguardo al tempo e al luogo in cui è cresciuta. La scena stabilisce immediatamente chi siano questi personaggi e quanto siano importanti l'uno per l'altro.
    "Papà e Rag vivono in un mondo in cui non c'è molto da guardare al di fuori di quella tenda, quindi hanno creato un mondo loro che è bello e sicuro, innocente e normale", dice il produttore Teddy Schwarzman. "Una costante di Light of my Life è il potere delle storie e delle esperienze condivise – e l’essere in grado di sognare insieme una visione del futuro".


    CREARE LA "LUCE"
    Le origini di Light of my Life risalgono a una dozzina di anni fa o forse più, da uno dei rituali più semplici e al contempo speciali della genitorialità: raccontare le storie ai propri figli.
    Per Affleck, le storie della buona notte raccontate ai suoi due figli hanno illuminato molte cose. "Le ho scritte e ho pensato di voler girare un film sulla genitorialità e la narrazione, e il ruolo che la narrazione svolge nel crescere i figli", afferma Affleck. "Nel corso degli anni, l'idea si è evoluta e ho iniziato a lavorare a una sceneggiatura".
    Nel 2015, la casa di produzione di Teddy Schwarzman, la Black Bear Pictures, stava sviluppando un progetto che Affleck aveva scritto, quando lui ha mostrato loro questa nuova sceneggiatura. "Conoscevamo Casey come scrittore, artista e attore incredibilmente talentuoso, ovviamente, e potevamo percepire quanto fosse anche un narratore empatico e potente: era tutto su quelle pagine. E mi sono subito innamorato di Light of my Life. Non avevo mai letto nulla di così sincero e poetico. Era una bella storia che aveva degli enormi richiami che circondavano i suoi personaggi. Come genitori, facciamo del nostro meglio per instillare nei nostri figli le conoscenze, i valori e le competenze che abbiamo, eppure ogni giorno i nostri figli ci sorprendono e sono loro a insegnare a noi. Ci si poteva immedesimare subito con la storia".
    Le riprese di Light of my Life sono iniziate a gennaio 2017 per 34 giorni a
    Vancouver, nella Columbia Britannica e nei dintorni, con un clima selvaggio e una grandissima tempesta di neve. Nel portare la sua visione del film dal capezzale dei suoi figli al grande schermo, Affleck ha scoperto che alcuni temi erano rimasti inafferrabili anche per lui. Eppure diverse questioni si ripercuotono sull'era in cui viviamo ora: un'epoca in cui la natura è fuori sincrono e in pericolo, come l'umanità stessa; la libertà delle donne è sotto attacco; la società è corrotta.
    Ma nulla di tutto ciò è entrato consapevolmente nel DNA del film, afferma Affleck. "Vorrei potermi prendere il merito di aver rappresentato un mondo che è in qualche modo parallelo a quello in cui ci troviamo ora. In verità, non avevo in mente alcun commento sociale quando stavo realizzando il film. Ma una delle ragioni per cui amo l’arte è che riesce a parlare del nostro mondo in un modo non troppo letterale; quelle cose potrebbero aver trovato la loro strada nel film, ma quello che stavo facendo era una storia sull'imparare a trovare un equilibrio tra tenere lontano il mondo e far entrare il mondo, proteggere i tuoi figli e lasciarli andare, proteggendoli mentre loro si preparano a proteggersi".
    Schwarzman afferma: "Alla Black Bear Pictures non abbiamo un genere preferito, ma quando guardiamo il materiale, ci chiediamo: "Che cosa aggiunge al suo genere?" C'era qualcosa di bello nel guardare un mondo distopico del prossimo futuro che si chiede in che modo ciò influisce sulle relazioni che sono più importanti per noi. In che modo ciò cambia chi siamo? Quel concetto di speranza nella disperazione".
    La prima assistente alla regia di Light of my Life, Liz Tan (la trilogia de Il Signore degli Anelli, la trilogia di Lo Hobbit, Spider-Man: Homecoming) si è immediatamente connessa con i temi e le emozioni della sceneggiatura. "Avevo già lavorato con Casey e penso che sia un talento singolare e una persona molto interessante. E quindi, quando mi ha chiesto di lavorare al progetto, ho pensato che fosse una storia davvero intrigante", dice Tan. "Sono attratta da quell'idea di famiglia e da un mondo che si sgretola intorno a loro: cosa puoi fare per le persone che ami e come le proteggi?".
    La mancanza di tecnologia nella società che il papà e Rag abitano, ha anche un'eco che per Affleck riflette - ancora una volta, quasi inavvertitamente - come viviamo le nostre vite oggi.
    "Non avere alcun ‘rumore tecnico’ intorno è sicuramente un'idea che segretamente amo e che mi piacerebbe si realizzasse", afferma Affleck, "ma sai, devi stare attento a ciò che desideri. È un'arma a doppio taglio, perché improvvisamente avresti un mondo che non è più così connesso e così sicuro. In realtà, è ciò che accade in questo film – anche se per il papà è molto facile portare un'arma con sé, lui comunque non soccombe alla follia che c'è là fuori. Mantiene un senso di decenza per proteggere i propri valori".


     

     

  • Spunti di Riflessione:

     

    di L.D.F.

    1)    “Light of my life”  è stato definito da Casey Affleck, regista e autore della sceneggiatura del film “un dramma della sopravvivenza e una storia che è una potente metafora sulla genitorialità”. Dopo aver visto il film, siete d’accordo con questa sua definizione? Esprimete la vostra opinione in merito.
    2)    La vicenda ha due protagonisti un padre e una figlia: “papà” senza nome (così lo chiama sempre Rag, la figlia). I due vivono in una sorta di tragico Medioevo prossimo venturo dove è scomparso il genere femminile. E’ per questo motivo che “papà” si nasconde nei boschi per tutelare la sua piccola che crescendo potrebbe diventare una splendida ragazza?
    3)    Nel film Rag è una bambina di 11 anni che nel suo sviluppo, cammina velocemente verso l’adolescenza e verso la pubertà e forse, senza nemmeno rendersene conto. E’ questa sua crescita inconsapevole che preoccupa “papà”. Allora questa crescita continua della bambina che genera un grande timore in “papà”, perché ella è comunque una donna. E’ per questo motivo che, quando incontra gruppi di uomini, disperati come lui, fa passare Rag per un maschietto?
    4)    Rag, intanto, cresce e subisce di malavoglia i continui controlli di “papà”, determinati dai pericoli che egli vede per lei e di cui la figlia neanche si rende conto. Ma quanto costa a Rag il fatto che ella vorrebbe essere più autonoma e nel caso difendersi e imparare da sola anche perché il padre non ha il coraggio di spiegarle quale sia la vera situazione?
    5)    Qual è il terribile evento che trova impreparato “papà” pur nelle sue continue attenzioni e porta Rag a lottare, ad affrontare quella strana umanità che la circonda?
    6)    Le donne, in questo strano mondo non ci sono più, perché sono scomparse, colpite da una strana forma di peste che le ha cancellate dalla faccia della terra tranne qualche rara eccezione, come appunto, la piccola Rag che forse si è salvata perché era ancora in fasce quanto il mondo femminile scomparve.
    Vi rendete conto della situazione e vi rendete conto del perché “papà” cerca di nascondere il sesso della sua figliola?
    Qual è l’incontro casuale che pone in crisi tutte le precauzioni che “papà” aveva preso per salvare la sua bambina da quel mondo squilibrato e violento, formato solo da uomini?
    7)    “Papà” riuscirà a salvare Rag da ciò che succederà dopo l’incontro di cui parliamo nella domanda precedente oppure Rag, ormai cresciuta, avrà il coraggio e l’intelligenza di salvarsi da sola?
    8)    “Light of my life” (luce della mia vita), è una frase di un’opera di Euripide “Andromaca” pronunciata dalla moglie di Ettore quando le viene strappato da Pirro, il guerriero greco, il piccolo Astianatte per buttarlo dalle mura di Troia, ormai conquistata. Questa frase era, forse, la stessa che la mamma di Rag ha pronunciato prima di morire e di cui parla sempre “papà” alla sua bambina?

Letto 100 volte

Video

Altro in questa categoria: « Leonardo Cinquecento

Indice dei Film

I Più Visti negli ultimi 6 mesi

Cafarnao (11 Giu 2019)
Aladdin (11 Giu 2019)
Il traditore (11 Giu 2019)
Digitalife (11 Giu 2019)